Iniziative

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Re: Iniziative

Messaggio  october il Lun Mag 03 2010, 09:11

Rei ha scritto:
E questo, che vi piaccia o no, si chiama fare proselitismo.

Sono d'accordo. Il fatto che la parola proselitismo non sia vista di buon occhio forse ci frena (nelle intenzioni comunicative), ma non è mica necessario usarla. L'importante è avere chiari gli obiettivi, i limiti e l'ambito di qualsiasi attività di comunicazione. È difficile coordinare qualcosa del genere a partire da un forum (pubblico o privato che sia), ma qualche idea di base ce l'ho—e ho già visto che non sono il solo.

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Re: Iniziative

Messaggio  lucignolo il Mar Mag 04 2010, 01:09

Rei ha scritto:Riassumendo, per avere la massima efficacia comunicativa, ci si deve presentare come barefooters (membri di un club o meno) per propagandare (*) il nostro stile di vita, al contrario, come una (piccola) parte dei cittadini a cui sono stati violati i diritti e limitata la libertà in caso di contestazioni (vedi Pavia).
Si avranno quindi buone probabilità di essere accettati e ascoltati nel primo caso, la sicurezza di vincere nel secondo.
Ma quando avevi scritto una lettera al sindaco di Pavia (che ovviamente non ti ha risposto) ci avevi anticipato che presentarsi come membri di un club minoritario come il nostro voleva dire farsi deridere; allora avevi inscenato il discorso del tacco rotto e del diritto violato di un cittadino incidentato o vescicolato, ma il risultato è stato zero.
Per inciso ti dico che chi rompe un tacco andrà zoppo, ma non compirà mai l'orrore di mettere il piede nudo in terra.
Poco prima avevi finto di essere un insegnante di diritto a cui gli allievi avevano sottolineato la contraddizione fra il regolamento affisso nella metropolitana milanese e le regole pubblicate in internet, che non parlavano di piedi nudi ed avevi scritto una lettera ad ATM: il risultato è stato che adesso il divieto di entrare scalzi in metropolitana è pubblicato a chiare lettere anche su internet.
In sostanza ce l'hanno infilato in quel posto.
E questo, che vi piaccia o no, si chiama fare proselitismo.
Continuo a dissentire.
Se non ho perso certe cognizioni di italiano, il proselito è un convertito e, scusami, è una definizione che non ho inventato io.
Abbiamo detto e ridetto che noi non vogliamo convertire nessuno.
E convertire vuol dire far mutare un atteggiamento in un'altra direzione;su questo concetto è facile fare del sofismo, ma in realtà non vogliamo convincere che scalzi è meglio e nemmeno che scalzi è bello, tanto è vero che il motto del club è <Siamo nati scalzi e scalzi vogliamo rimanere> e non <Dovete stare scalzi pure voi>.
È bello per noi e la nostra richiesta è: rispettateci per questa nostra scelta.
Sono convinto che la gente continuerà a considerarci strani e deviati, perché andare con le scarpe è comodo ed i piedi sono cose delicate da proteggere.
Se pensiamo di convertire le persone su questo assioma acquisito, sbagliamo tutto.
Il batti e ribatti, il farci vedere ha uno scopo soltanto: guarda, non ti mangio, faccio una vita dignitosa, ti fa schifo ciò che faccio, non cambierai idea, ma a me non menepoffregaddemeno, pago le tasse come te e tu non mi tritare i cosiddetti.
E continuando a vedermi ci farai l'abitudine e la smetterai di rompere. Così, detto proprio in soldoni, senza peli sulla lingua ed al netto delle strategie.
E mi chiedo se siamo arroganti noi, che continuiamo a sentirci in colpa, da bravi pornodeviati, o se sono arroganti coloro che continuano a bollarci gratuitamente imponendoci i loro punti di vista.
È chiaro il concetto o vogliamo sognare ancora di vedere ragazzini scalzi per la strada?
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Re: Iniziative

Messaggio  Rei il Mar Mag 04 2010, 10:02

lucignolo ha scritto:Ma quando avevi scritto una lettera al sindaco di Pavia (che ovviamente non ti ha risposto) ci avevi anticipato che presentarsi come membri di un club minoritario come il nostro voleva dire farsi deridere; allora avevi inscenato il discorso del tacco rotto e del diritto violato di un cittadino incidentato o vescicolato, ma il risultato è stato zero.
Quella lettera non era concepita per avere una risposta: era un avvertimento. Dietro le belle parole c'era un sottotesto molto chiaro, di cui ti cito alcuni passi:
(1) Stai in campana perché qualcuno potrebbe tirarti una pugnalata alle spalle e io ti sto mostrando come evitarla, quindi leggi bene questa lettera.
(3) (a proposito di donne e tacchi rotti) Se poi è una tua elettrice, ne parla con le sue amiche e così tanti voti in fumo. Forse, ma perché rischiare?
(4) Ti sto indicando una via d'uscita per toglierti dall'impaccio: puoi dimostrare, date alla mano, che non è colpa tua e che anzi vuoi correggere gli errori degli altri che ti hanno preceduto.
(5) (Ricorda che a primavera 2010 ci saranno le elezioni) Driiinnn! Allarme rosso! Pericolo di colpo basso!
(6) (Citando la possibilità di campagne giornalistiche di denuncia) Adesso puoi essere sicuro che ti arriverà, e da qualcuno che può farlo in grande.

Un politico intelligente avrebbe capito, ma evidentemente a Pavia prevale la stupidità. E così sono partite le ribellioni al regolamento, non solo su Facebook. E, anche se la stampa nazionale non ne parla più, a Pavia il malcontento contro l'amministrazione e i suoi vincoli assurdi (non solo i piedi nudi, ma tutto l'impianto di arrogante e stupida mania di fare divieti assurdi, razzisti e inutili) continua e sta portando pesanti ripercussioni sulla futura carriera politica degli amministratori. Porterà pure pesanti spostamenti di voti alle prossime (imminenti e anticipate?) elezioni politiche.
Pensa alla gioia dei dirigenti nazionali che si trovano a perdere voti per colpa di un gruppo di dirigenti locali non proprio geniali.
Cambierà qualcosa? Certamente.
Cambierà subito? No, ci vorranno almeno un paio di anni. Il tutto e subito non funziona. Impara a pensare sul lungo termine.
lucignolo ha scritto:Per inciso ti dico che chi rompe un tacco andrà zoppo, ma non compirà mai l'orrore di mettere il piede nudo in terra.
E sei anche sposato! Invece di farti elucubrazioni mentali, chiedi a tua moglie e alle sue amiche cosa farebbero se rompessero un tacco.
Io l'ho fatto: oltre il 90% farebbe quello che ritiene normale: si toglierebbe le scarpe e andrebbe a casa scalza, le poche restanti continuerebbero zoppicanti e verrebbero giudicate dalle altre donne come delle povere mentecatte.
lucignolo ha scritto:Poco prima avevi finto di essere un insegnante di diritto a cui gli allievi avevano sottolineato la contraddizione fra il regolamento affisso nella metropolitana milanese e le regole pubblicate in internet, che non parlavano di piedi nudi ed avevi scritto una lettera ad ATM: il risultato è stato che adesso il divieto di entrare scalzi in metropolitana è pubblicato a chiare lettere anche su internet.
In sostanza ce l'hanno infilato in quel posto.
In sostanza ho creato i presupposti per un ricorso legale contro quel regolamento. Se un milanese ha tempo, voglia e soldi di farlo, fra un anno, quando (quando, non se) la giunta Moratti sarà in piena bufera politica, potrà fare ricorso e, se fatto nel modo giusto, vincere alla grande.
lucignolo ha scritto:Abbiamo detto e ridetto che noi non vogliamo convertire nessuno.
Questo lo si dice solo in due occasioni:
1) quando è vietato: ad esempio, in Arabia Saudita è vietato ai cristiani fare proselitismo, quindi tutti i cristiani in Arabia Saudita dicono "noi non vogliamo convertire nessuno".
2) quando si ritiene di fare qualcosa di sbagliato, peccaminoso, perverso. Insomma negativo.

Ogni volta che uno di noi privo di complessi e pippe mentali si ferma a parlare con qualcuno di scalzismo, fa proselitismo.
Quelli che "si sentono in colpa, da bravi pornodeviati", non fanno proselitismo.
lucignolo ha scritto:E convertire vuol dire far mutare un atteggiamento in un'altra direzione;su questo concetto è facile fare del sofismo, ma in realtà non vogliamo convincere che scalzi è meglio e nemmeno che scalzi è bello, tanto è vero che il motto del club è <Siamo nati scalzi e scalzi vogliamo rimanere> e non <Dovete stare scalzi pure voi>.
1) Proselitismo: io vado scalzo, è bello e ti leggo negli occhi che vorresti farlo anche tu. Ecco tutte le informazioni che ti servono per scegliere, in totale libertà e senza obbligarti a nulla, se e quando andare in giro scalzo o calzato.
2) Difesa dei diritti 1: tu, infinitesima minoranza degli esseri umani che credi nella tua immensa arroganza e stupidità di essere maggioranza, vuoi proibirmi una cosa che ho il diritto di fare. E io ti combatto.
3) Difesa dei diritti 2: tu, infinitesima minoranza degli esseri umani che credi di essere maggioranza perché preda del pregiudizio, sei contrario allo scalzismo? Se posso, cerco di aprirti gli occhi per sconfiggere il tuo pregiudizio e farti vedere la verità. Se poi vuoi tenerti il pregiudizio, fa pure, ma non azzardarti a violare i miei sacrosanti diritti (vedi punto 2).

Quanto alle persecuzioni contro lo scalzismo, regolamenti idioti a parte di un paio di comuni su circa 8100 (tantissimi, come puoi notare), ogni giorno ognuno di noi incontra o incrocia per strada decine se non centinaia di persone. E limitandoci a chi fa una vita normale scalzo, entrando in negozi, supermercati, banche e talvolta università e (i più fortunati) luoghi di lavoro, possiamo constatare che le reazioni negative sono rarissime.
Ovviamente, proprio perché ci colpiscono sia per la loro negatività che per la loro eccezionalità, ci rimangono più impresse.
Ma sono eccezioni, rare, non la regola.
Un caso a parte, che ho già discusso in altra sede, è gli assume l'atteggiamento da vittima designata. E' un atteggiamento mentale che, spiegano gli psicologi, attira come una calamita le aggressioni, fisiche e/o psicologiche.
Il potenziale aggressore, di solito un vigliacco frustrato che non aggredisce nessuno se non è sicuro al 100% che la vittima subisca senza reagire, "fiuta" la vittima patologica e la aggredisce, usando la prima scusa che trova (sei scalzo, sei nero, sei del sud, sei del nord, sei laziale, sei romanista, eccetera). Il grande Paolo Villaggio, con il personaggio di Fantozzi, ne ha fatto un ritratto perfetto.
Vediamo dunque come si comporta una vittima patologica e una persona sicura di sè nella stessa situazione: la mitica guardia giurata all'ingreso del supermercato.

Fantozzi: entra con un atteggiamento colpevole, "urlando" silenziosamente che sta facendo qualcosa di vergognoso e proibito. La guardia giurata lo stoppa immediatamente e Fantozzi gli porge la frusta che aveva portato con sè per quella evenienza. La giardia giurata lo frusta pubblicamente tra gli appalausi di clienti e personale. Dopodiché Fantozzi viene bandito non solo da quel supermermercato, da da tutta la catena e anche da quelle concorrenti, con tanto di foto segnaletiche all'ingresso e alle casse.

Rei: entra sicuro, come fa da almeno 5 anni, nel supermercato. La guardia giurata neoassunta lo insegue e gli dice che è proibito entrare scalzi.
Rei lo guarda come un leone guarda la gazzella azzoppata e immobile che sta per divorare.
Rei:" Guardi che io vengo così da cinque anni e nessuno me lo ha mai proibito. A lei chi lo ha detto?"
Guardia giurata (timidamente): "Il direttore..."
Rei (autoritario): "Non dica fesserie, il direttore mi conosce. Lo vada a chiamare!"
Guardia giurata: "Ora non c'è."
Rei: "Allora aspetti che arrivi, nel frattempo può chiedere ai commessi." (indica un commesso)
Guardia giurata: "Ma si può?" indicando i piedi nudi di Rei.
Commesso: "Certo, è una vita che viene così..."
Guardia giurata (che non vuole mollare): "Però..."
Rei (duro): "Guardi che ho fatto licenziare un suo collega perché faceva lo stupidino..."
Il commesso, in risposta allo sguardo interrogativo della Guardia giurata, fa cenno di sì.
Rei molla lì la Guardia giurata e comincia a girare tra gli scaffali, riempiendo il carrello.
Dieci minuti dopo, mentre si avvia vero la cassa viene raggiunto dalla Guardia giurata che gli comunica che ha parlato con il direttore che gli ha detto che si può entrare scalzi al supermercato. Rei, freddamente, gli risponde: "Lo sapevo già".
Sottotesti dei dialoghi dell'ultima frase:
Direttore: "Non vorrai perdere un cliente?"
Guardia giurata: "Non mi faccia licenziare."
Rei: "Se non fai altre fesserie, non ti faccio licenziare, ma sei sotto osservazione."

La storia di Rei è vera, in ogni dettaglio, quella di Fantozzi è inventata ma sono sicuro che sia Lucignolo che qualche altra vittima patologica troveranno similitudini con quello che accade nella loro vita, che siano scalzi o calzati.
In soldoni: il problema non sono le (rare) proibizioni e le (altrettanto rare) discriminazioni, ma chi se le lascia fare.
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Re: Iniziative

Messaggio  Andrea77 il Mar Mag 04 2010, 22:43

Pensa alla gioia dei dirigenti nazionali che si trovano a perdere voti per colpa di un gruppo di dirigenti locali non proprio geniali.

---
Purtroppo questi dirigenti locali sono il loro punto di forza.
Vigevano, comun a pochi chilometri da Pavia, ha avuto alle ultime comunali un ballottaggio fra PDL e Lega con la vittoria di quest'ultima. Il sindaco neo eletto afferma candidamente una cosa del tipo 'gli extracomunitari non sono uguali a noi'.
Per par condicio in Calabria hanno arrestato un pericoloso bos che è stato applaudito dalla folla!
Purtroppo siamo sempre più in un mondo che va alla rovescia.

Concordo invece che andando in giro scalzi e parlando con la gente si fa proselitismo o almeno ci si fa accettare. Magari nessuno cambia idea e si scalza ma almeno cambia idea sul fatto che nn siamo dei matti ma delle persone normali. Se poi ci vede spesso (o comunque vede spesso degli scalzi) la cosa sembrerà meno strana rispetto ad ora.
X fare questo dobbiamo noi x primi muoverci il più possibile scalzi ma numericamente siamo comunque troppo pochi x potre sperare che molte persone vedano spesso uno scalzo in giro (almeno nella bella stagione) come accade x esempio a Copenhagen o in altre città.

Dobbiamo anche capire che non ha senso muoverci con l'ottica di difendere i diritti dello scalzo xchè è ridicolo.
Dobbiamo fare un discorso + ampio di libertà che porti ad un cambiamento mentale delle masse. Solo così possiamo sperare in una rinascita del paese che porterebbe giovamento anche a noi.
Se si riuscisse a convincere la gente, dando inforamzioni che contrastino la disinformazione fatta da una certa parte politica che cavalca la paura del diverso per aumentare il proprio consenso, a non aver paura del diverso ma che anzi senza quel diverso in molti casi saremmo rovinati, solo se riusciremo a fare questo automaticamente la gente vedrebbe con diversi occhi la nostra diversità di scalzi.

Rei la Lega sta rosicchiando voti in emilia-romagna e in Toscana. Mantova è caduta nelle mani di PDL e Lega dopo 60 anni di centro sinistra! E una mia amica di Mantova mi ha detto 'x forza governando così male nn poteva che perdere'.
In Piemonte Cota vince grazie a Grillo che prende il 30% in Val di Susa così ora al posto della Bresso hanno il dio Po che di TAV ne fa 2!
Molti nel centro sinistra hanno come ultima speranza Fini...
Altro che perdere i voti per stupidi regolamenti o x un ipotetica donna che rompe il tacco e viene multata xchè scalza!
Scusate se l'ho buttata in politica ma forse certi politici (ma non solo) sono ormai così lontani dalla gente e dai loro problemi che non si rendono conto di come vanno le cose.

Ciao
Andrea
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Re: Iniziative

Messaggio  lucignolo il Mar Mag 04 2010, 23:09

Rei ha scritto:Pensa alla gioia dei dirigenti nazionali che si trovano a perdere voti per colpa di un gruppo di dirigenti locali non proprio geniali.
Cambierà qualcosa? Certamente.
Cambierà subito? No, ci vorranno almeno un paio di anni. Il tutto e subito non funziona. Impara a pensare sul lungo termine.
Discorso interessante, ma non dimostrabile a priori.
Troppe le variabili in gioco: la stupidità della gente (stiamo attenti a non fare i presuntuosi), il fatto che sulla bilancia di vantaggi-svantaggi prevalga il plauso di una società sempre più infastidita dagli schiamazzi dei contestatori e dalle novità, società sempre più anziana e sempre più rigida ed avulsa ai cambiamenti rapidi; senza contare squilibri dovuti a stravolgimenti nella composizione sociale.
Paure ben sfruttate da forze politiche discutibili fin che vuoi, ma di sicuro attente alla febbre ed al malessere del momento.
Quindi non pianificare troppo e non essere troppo sicuro di te: ai posteri (due o tre anni) l'ardua sentenza.
Vedremo i risultati.
E sei anche sposato! Invece di farti elucubrazioni mentali, chiedi a tua moglie e alle sue amiche cosa farebbero se rompessero un tacco.
Io l'ho fatto: oltre il 90% farebbe quello che ritiene normale: si toglierebbe le scarpe e andrebbe a casa scalza, le poche restanti continuerebbero zoppicanti e verrebbero giudicate dalle altre donne come delle povere mentecatte.
Per te sono sempre gli altri a fare elucubrazioni mentali.
Probabilmente sono un idiota ed ho vissuto 56 anni per nulla.
Mia moglie fa caso a sé, tanto è vero che è l'unica ad andare scalza col marito fra l'orrore delle colleghe di lavoro a conoscenza del fatto.
Qui i casi sono due: o i tacchi sono molto resistenti oppure una donna che rompe il tacco va dal bar, hotel, sala congressi (come vuoi) alla propria automobile, più o meno 50 metri e non di più.
In 56 anni di vita (da Fracchia, Fantozzi, da povero idiota senza palle che, però, a differenza di molti altri cammina scalzo dove vive) devo ancora vedere una donna camminare scalza per la strada con le scarpe in mano.
Questo lo si dice solo in due occasioni:
1) quando è vietato: ad esempio, in Arabia Saudita è vietato ai cristiani fare proselitismo, quindi tutti i cristiani in Arabia Saudita dicono "noi non vogliamo convertire nessuno".
2) quando si ritiene di fare qualcosa di sbagliato, peccaminoso, perverso. Insomma negativo.
Cercare di convertire gli altri a me pare un atto antidemocratico, un atto di forza gratuito.
Allora cercare di mettere a tutti i costi le infradito o le mutandine a degli indigeni che sono felici di stare scalzi e nudi sarebbe un atto figlio della libertà da parte di persone libere che pensano di essere nel giusto e che lo fanno perché non si vergognano?
Per me non vergognarsi di fare qualcosa non ti autorizza a ritenerti portatore di verità assolute e nemmeno in diritto di convertire qualcuno.
Gli Americani si sentirono in dovere (e diritto) di sterminare i pellerossa; il fatto di non vergognarsi di questo ignobile genocidio non li legittima di certo.
Commesso: "Certo, è una vita che viene così..."
Cavolo, Rei! È una vita che ci vai così!!
Ti vuoi decidere a venire nel mio territorio 'ché ti ci porto io nei supermercati giusti?
Poi ridiamo.
Guarda che Nancy non è propriamente un agnellino, ma è stata sbattuta fuori per ben tre volte da un supermercato.
E non c'è stato niente da fare.
Il direttore fuori sede e più commesse a trattarti da barbone.
Che fai, bivacchi due o tre giorni davanti a supermercato o chiami i carabinieri che sicuramente ti diranno: <Ma usi il buon senso, le costa tanto infilarsi un paio di infradito? Si guardi intorno: quanti scalzi vede?>.
E non mi dire: mio marito ed Andrea77.
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Messaggio  lucignolo il Mar Mag 04 2010, 23:25

Andrea77 ha scritto:Se si riuscisse a convincere la gente, dando inforamzioni che contrastino la disinformazione fatta da una certa parte politica che cavalca la paura del diverso per aumentare il proprio consenso, a non aver paura del diverso ma che anzi senza quel diverso in molti casi saremmo rovinati, solo se riusciremo a fare questo automaticamente la gente vedrebbe con diversi occhi la nostra diversità di scalzi.
Ma, guarda, Andrea.
Secondo me l'idea di Cristiana di scrivere degli articoli è ottima, perché servirebbe proprio ad abbattere il muro di ignoranza che ci circonda, dimostrando che non si va scalzi perché ci si alza una mattina e si dice: <Toh, da oggi vado scalzo a prendere funghi, verruche, chiodi e leptospirosi, perché mi eccito a farmi del male>.
Ed ovviamente se il 99.99% della popolazione non lo vuol fare perché fa schifo o perché il capo li degrada o li licenzia, a me sta bene, purché almeno un tot per cento cominci a porsi qualche domandina.
La paura del diverso non deriva dalla diversità in sé, ma dal fatto che non sappiamo cosa aspettarci da lui.
Ci vuole rapinare, mangiare i bambini, violentare le nostre donne, contaminare il nostro patrimonio genetico, ecc.?
Paure irrazionali, ma, a volte istintive come quelle di un cane che vede invadere il proprio territorio o che abbaia perché non sa cosa farà quell'ombra lì.
Capisco che io possa suscitare sdegno con questa affermazione forte, ma in noi c'è un po' di bestia.
Facciamoci conoscere, forse quando cesseremo di apparire come una minaccia smetteranno di cambiar strada o di porci paletti assurdi.
E qui potremmo fare un discorso molto più ampio, ma preferisco non andare oltre. perché, che la cosa ti infastidisca o meno, continuiamo ad essere sul sito dei nati scalzi e non su tribuna elettorale. Very Happy Very Happy Very Happy
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Messaggio  Rei il Mer Mag 05 2010, 00:29

lucignolo ha scritto:o chiami i carabinieri che sicuramente ti diranno: <Ma usi il buon senso, le costa tanto infilarsi un paio di infradito? Si guardi intorno: quanti scalzi vede?>.
Sei sicuro? Tutte le esperienze di barefooters con carabinieri e/o poliziotti riportate nel forum mi portano a pensare che la reazione delle forze dell'ordine sia un po' diversa e più favorevole al rispetto dei diritti dei cittadini, barefooters compresi, contro gli arbitri di commesse o altri intolleranti.
Il fatto che nel tuo pessimismo cosmico ti aspetti da tutti solo ed esclusivamente reazioni negative, non significa che in effetti queste reazioni si verifichino realmente.
Quanto al fatto che tua moglie sia stata buttata fuori tre volte da dei supermercati e che il sottoscritto, su due tentativi di farlo, abbia ottenuto il licenziamento della guardia giurata che ci aveva provato e la minaccia di licenziamento dell'altra vorrà dire qualcosa.
E il risultato non cambierebbe se ci scambiassimo i supermercati.
Se ti comporti da Fantozzi sarai trattato da Fantozzi, se ti comporti da leone sarai trattato da leone.
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Messaggio  Andrea77 il Mer Mag 05 2010, 22:20

perché, che la cosa ti infastidisca o meno, continuiamo ad essere sul sito dei nati scalzi e non su tribuna elettorale

---
Flavio non possiamo vedere lo stare scalzi slegato dal resto del mondo!
La politica e l'andare scalzi (con i rispettivi problemi) non sono due concetti slegati.
Vediamo di capirci.
L'informazione è ormai anni che alimenta la paura per il diverso.
Questa manovra è ovviamente fatta per far eleggere certi sindaci di certi schieramenti.
Questi, quando diventano sindaci, fanno certi regolamenti (vedi Pavia).
Ora noi possiamo:
a) insistere per far cambiare il codicillo che vieta agli scalzi di entrare in Pavia con sicura sconfitta.
b) cercare (il discorso di Pavia vale anche per altri sindaci anche se x il momento non hanno fatto nulla contro gli scalzi) di far capire alla gente che non ha senso aver paura del dicerso. Questa non sarebbe una battaglia solo per noi ma per tutti perché alla fine vince chi ha la maggioranza e alla maggioranza non interessa nulla di noi scalzi ma magari possono essere interessati ad un discorso più ampio sulla libertà e la tolleranza.
Se il modo di pensare della gente cambiasse in questa direzione alle elezioni successive magari vincerebbe uno schieramento opposto al precedente che magari rimetterebbe mano al famoso regolamento cambiandone alcune parti assurde magari togliendo pure il nostro codicino contro gli scalzi. In città dove il codicillo non c'è avresti comunque cambiato il modo di vedere della maggioranza che essendo + tollerante ha cambiato schieramento e si presume che con la nuova mentalità di rispetto delle libertà altrui e di maggior tolleranza, quando vedranno uno scalzo, saranno mi auguro + tolleranti (che non vuol dire lasciar fare tutto quello che gli pare infischiandosene delle regole).
Se a questo aggiungi quello che dici giustamente di farci vedere il più possibile e parlare con la gente spiegando le nostre ragioni il gioco è fatto. Le persone si abituano a vederti scalzo (ma in generale a vedere qualcuno che va in giro scalzo) e quando vedranno uno scalzo si ricorderanno di aver parlato con te che non sei un matto, ricorderanno magari di aver già visto qualche altro scalzo e non sarai più un marziano. Resterai sempre una minoranza ma magari tirispetteranno di più anche se non condividono il tuo hobby o come preferisci chiamarlo.
c) possiamo fregarcene e non fare nulla e continuare a lamentarci perché ci cacciano dai supermercati.
Tanto non abito a Pavia, al supermercato vado in infradito oppure quello vicino a casa non mi caccia.

Ciao
Andrea
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Re: Iniziative

Messaggio  lucignolo il Mer Mag 05 2010, 22:56

Rei ha scritto:Sei sicuro? Tutte le esperienze di barefooters con carabinieri e/o poliziotti riportate nel forum mi portano a pensare che la reazione delle forze dell'ordine sia un po' diversa e più favorevole al rispetto dei diritti dei cittadini, barefooters compresi, contro gli arbitri di commesse o altri intolleranti.
Su questo ti do proprio ragione, però anche loro, poveretti, è difficile che diano contro un regolamento urbano e, per quanto ne so io, cercano di conciliare le diatribe e di non buttare benzina sul fuoco.
Insomma, sei minoritario, adeguati: se gli altri non hanno il buon senso usalo tu.
Il fatto che nel tuo pessimismo cosmico ti aspetti da tutti solo ed esclusivamente reazioni negative, non significa che in effetti queste reazioni si verifichino realmente.
E ridaje! Se ti conosco personalmente te lo do io il pessimismo cosmico!!! Very Happy Very Happy Very Happy
Guarda che sono molto realista, ma tu devi venire a trovarmi a Brescia, 'che ti porto io nei supermercati, negozi dove sei un perfetto sconosciuto.
Scommessa: se la spunti almeno in 7 casi su 10 il soggiorno te lo pago io (e non prendere un Hotel a trenta stelle!).
Quanto al fatto che tua moglie sia stata buttata fuori tre volte da dei supermercati e che il sottoscritto, su due tentativi di farlo, abbia ottenuto il licenziamento della guardia giurata che ci aveva provato e la minaccia di licenziamento dell'altra vorrà dire qualcosa.
E il risultato non cambierebbe se ci scambiassimo i supermercati.
Se ti comporti da Fantozzi sarai trattato da Fantozzi, se ti comporti da leone sarai trattato da leone.
No, caro furbacchione.
Tu conosci perlomeno la direttrice (ice, fosse ore magari sarebbe meno disposto Wink ) e frequenti il supermercato da anni.
Ohooo, c'è qualcuno in casa?
Non fare finta di non sentirmi, nessun negoziante che sa chi sono mi tratterebbe male ed alla fine chiuderebbe entrambi gli occhi.
Per gli altri sono uno psichiatrico scalzo: non farei nemmeno a tempo a dimostrare cosa ho sul conto corrente. Smile


Ultima modifica di lucignolo il Mer Mag 05 2010, 23:34, modificato 1 volta
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Messaggio  lucignolo il Mer Mag 05 2010, 23:32

Andrea77 ha scritto:Flavio non possiamo vedere lo stare scalzi slegato dal resto del mondo!
La politica e l'andare scalzi (con i rispettivi problemi) non sono due concetti slegati.
Vediamo di capirci.
Mammamia, che capatosta!!
La destra fa i divieti, la sinistra va scalza: noo..oooooo!
È una questione preconcetta che spazia dalla destra alla sinistra estrema.
Chi cammina a piedi nudi per la strada viene percepito come strano, sporco, deviante.
Accendi nelle persone mille punti interrogativi, perché sei diverso, perché fai una cosa socialmente non condivisa.
Ma è così difficile da capire?
È da circa dieci anni che esistono più o meno ufficialmente i barefooters, ma di spiragli non se ne sono mai visti.
Certo, le proibizioni arrivano in ritardo quando si scopre che un fenomeno cerca di farsi strada, però arrivano.
Conosco persone di destra, di centro e di sinistra e tutte hanno in comune la stessa reazione: <Sei fuori di testa! Ma non hai un paio di ciabatte?> e via con mille inorridite obiezioni.
Caro mio, bando alle chiacchiere: dobbiamo infischiarcene ed uscire allo scoperto.
Non perché è un nostro diritto, ma perché siamo vivi, ci piace farlo e ci esprimiamo così, in un modo che sarà strano, ma che non è di intralcio alla vita altrui.
Se a questo aggiungi quello che dici giustamente di farci vedere il più possibile e parlare con la gente spiegando le nostre ragioni il gioco è fatto.
No, non è fatto.
Bisogna affrontare prima i nostri divieti interiori, la vuoi capire o no? Scusa se mi permetto, ma lo faccio perché ti considero uno dei pochi amici che ho.
Tu chiacchieri molto per nascondere il freno a mano tirato che c'è in te: allora la prendi larga e ti attacchi al sociale.
Io, invece, ti propongo di rompere le barriere e di uscire allo scoperto: cum grano salis, perché nemmeno io vado coi tamburi scalzo per la città, però per stare meglio con se stessi bisogna accettare per primi le proprie diversità.
Tanto non abito a Pavia, al supermercato vado in infradito oppure quello vicino a casa non mi caccia.
No, scusa, questo da te non l'accetto.
Sei populista, altruista ed amante del sociale: non puoi dire queste cose.
Via queste idee!
Invece l'empatico dovrebbe dire: se capitasse a me, come mi sentirei?
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lucignolo

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Re: Iniziative

Messaggio  Rei il Gio Mag 06 2010, 08:07

lucignolo ha scritto:Su questo ti do proprio ragione, però anche loro, poveretti, è difficile che diano contro un regolamento urbano e, per quanto ne so io, cercano di conciliare le diatribe e di non buttare benzina sul fuoco.
Insomma, sei minoritario, adeguati: se gli altri non hanno il buon senso usalo tu.
I tutori della legge applicano la legge: nei due comuni dove è vietato girare scalzi, ti multano, negli altri 8098 difendono il tuo diritto costituzionale di girare scalzo, anche se sei minoritario. E' per questo che si chiamano tutori della legge.
lucignolo ha scritto:Guarda che sono molto realista, ma tu devi venire a trovarmi a Brescia, 'che ti porto io nei supermercati, negozi dove sei un perfetto sconosciuto.
Scommessa: se la spunti almeno in 7 casi su 10 il soggiorno te lo pago io (e non prendere un Hotel a trenta stelle!).
Quasi quasi vengo: come dice la pubblicità, mi piace vincere facile...
lucignolo ha scritto:No, caro furbacchione.
Tu conosci perlomeno la direttrice (ice, fosse ore magari sarebbe meno disposto Wink ) e frequenti il supermercato da anni.
Ohooo, c'è qualcuno in casa?
Non fare finta di non sentirmi, nessun negoziante che sa chi sono mi tratterebbe male ed alla fine chiuderebbe entrambi gli occhi.
Per gli altri sono uno psichiatrico scalzo: non farei nemmeno a tempo a dimostrare cosa ho sul conto corrente. Smile
La direttrice l'ho conosciuta quando fu chiamata dalla prima guardia giurata e la licenziò. E solo in quel momento scoprì che ero scalzo. Ora ha fatto carrierra e c'è un direttore che non conosco.
Però vado anche in altri supermercati e altri negozi dove non mi conoscono e non sono MAI stato buttato fuori.
Il mese scorso, ad esempio, una mia amica mi ha trascinato in un supermercato a chilometri da casa mia: due guardie giurate, un commesso tra gli scaffali che sistemava prodotti. Tutti mi hanno visto bene, nessuno ha battuto ciglio. Solo una cliente anziana ha strabuzzato gli occhi, ma è rimasta nella mia stessa fila alla cassa e non è scappata urlando come ti saresti aspettato tu.
L'anno scorso, come ho già raccontato, sono entrato con una amica alla Feltrinelli di Piazza Argentina a Roma. Era la prima volta che ci entravo scalzo, visto che abitualmente frequento la libreria a due passi da casa mia (20 libri in media all'anno, potrei entrare travestito da pinguino e non batterebbero ciglio). Una guardia giurata ha provato a fermarmi: gli ho risposto, mentendo, che erano anni che entravo scalzo perché non è proibito. La guardia giurata, che non sapendo se il regolamento proibisse o meno di entrare scalzi, mi stava bloccando per paura di essere rimproverato, ha preso nota mentalmente che era permesso entrare scalzi e che nessuno lo avrebbe criticato se mi avesse fatto passare, quindi si è scusato e mi ha detto: "Allora si accomodi". Tu, invece, pur sapendo benissimo che NON è proibito entrare scalzi da Feltrinelli (e in qualunque altro esercizio pubblico), ti saresti fatto buttare fuori per poi lamentarti sul sito. Ecco perché sono sicuro di vincere facile la scommessa...
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Re: Iniziative

Messaggio  Andrea77 il Gio Mag 06 2010, 23:33

No, scusa, questo da te non l'accetto.
---
Flavio io ho postato 3 possibili soluzioni non ho detto che condivido la terza.

Come ho detto + volte so benissimo di avere delle paure stupide e che la cosa migliore sarebbe che mi sforzassi x superarle.

Paure a parte alla fine se tiriamo le somme con chi è che sei uscito maggiormente in questi anni?

Io sarò di coccio ma anche tu nn scherzi!
Premesso che non si può fare di tutta l'erba un fascio ma è palese che di norma i cittadini meno tolleranti votano a destra, quelli più tolleranti votano a sinistra.
Poi è ovvio che ci sono le dovute eccezioni. E' chiaro che anche quelli di sinistra trabuzzano gli occhi a vedere uno che va in giro scalzo ma magari vedono la cosa + in positivo e con più tolleranza.
Onestamente non sono mai stato ad un corteo del PDL o della Lega ma dubito che troverei qualche scalzo.
Al contrario alla marcia della pace o al corteo del 1/5 (e probabilemente anche del 25/4 se ci fossi andato) ho visto dei giovani (o delle giovani) scalzi/e.
A parte lo scalzismo prova per curiosità a vedere su internet le foto dei cortei del PDL a Roma e quelle di una qualsiasi marcia della pace o manifestazione di sinistra. Da una parte vedi gente omologata dall'altra varie stravaganze (vestiti variopinti, rasta, piercing, tatuaggi,...). Ora mi pare plausibile che questi ultimi, essendo loro stessi stravaganti e spesso anche mal visti e mal giudicati, difficilmente ti giudicheranno male xchè sei scalzo. Magari pure loro sgraneranno gli occhi e in certi casi ti consiglieranno di stare attento e di ricalzarti (e tutto sommato vedendo quello che c'era in terra al corteo del 1/5 nn avevano poi tutti i torti).
Vediamola in altro modo. Di che schieramento sono la maggiorparte dei sindaci che hanno fatto regolamenti bizzarri tra cui quello pavese? Al momeno la maggioranza plaude a questi provvedimenti (che non sono solo la proibizione di andare scalzi ma un sacco di altre fesserie). Se la mentalità non cambia questi sindaci verranno rieletti e altri saranno spinti ad imitarli. Ora ci sono comunque parecchi cittadini che x vari motivi vorrebbero cambiare il regolamento ed è in questa direzione che dobbiamo muoverci non trincerarci dietro alla leggina sul divieto agli scalzi di cui non frega a nessuno. Se vuoi che la gente venga dalla tua devi prospettarle un vantaggio x poi approfittare dell'occasione x sistemare la leggina.
Con questo non dico che sia facile o breve ma dobbiamo tendere ad assomigliare di + ai paese nordici se vogliamo salvarci e non parlo solo dello scalzismo ma anche di tutto il resto.
Che poi come visto sono collegati + civiltà, + tolleranza, + onestà e senso civico, città + pulite, maggior rispetto x l'ambiente, ... si tramutano in maggior numero di scalzi, minori occhi sganati, minori discriminazioni....
Finchè la società vedrà con paura ed intolleranza il diverso noi, essendo visti come diversi, verremmo accolti male.

Ciao
Andrea
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Re: Iniziative

Messaggio  lucignolo il Gio Mag 06 2010, 23:33

Rei ha scritto:....negli altri 8098 difendono il tuo diritto costituzionale di girare scalzo, anche se sei minoritario. E' per questo che si chiamano tutori della legge.
Accidenti! È proprio qui che mi si ingrippano le rotelle logiche, Rei.
Se è un mio diritto costituzionale, i veri tutori della legge dovrebbero tutelarmi dai divieti che mi impediscono di esercitare un mio diritto costituzionale, invece mi multano per aver esercitato un mio diritto, perché in quel comune c'è una regola che soffoca una principio che dovrebbe essere al di sopra di tutti quelli locali. E allora? Rolling Eyes
Quasi quasi vengo: come dice la pubblicità, mi piace vincere facile...
Giuro che mi divertirei moltissimo, imparerei ancora di più, ma........se non vedo non credo. What a Face
Tu, invece, pur sapendo benissimo che NON è proibito entrare scalzi da Feltrinelli (e in qualunque altro esercizio pubblico), ti saresti fatto buttare fuori per poi lamentarti sul sito. Ecco perché sono sicuro di vincere facile la scommessa...
Io la voglio perdere..........e se trovassi un cartello con scritto qui non si entra scalzi?
Illegittimo o allora bastano due righe scritte per mandarci via con la coda fra le gambe?
Perché se io fossi il direttore (ed ammettiamo pure che sia un direttore sciocco), per chiudere il discorso appenderei fuori un cartello di divieto ed il gorilla di turno avrebbe campo libero (vendetta, tremenda vendetta).
Se mi dimostri che le cose non sono così semplici, mi sentirei meglio, ma.......sai, la Natura matrigna...... Wink
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Re: Iniziative

Messaggio  lucignolo il Gio Mag 06 2010, 23:43

Andrea77 ha scritto:Io sarò di coccio ma anche tu nn scherzi!
Very Happy Very Happy Very Happy Mi difendo più che bene.
Il tuo discorso non mi dispiace, ma mi viene anche il dubbio che alcune regole siano state copiate da qualche codice antico in modo del tutto acritico.
Leggevo proprio in questi giorni che c'è un vecchissimo codice mai abolito (credo 1920-1930), che impone agli alberghi di porre una sputacchiera affraid sul comodino della camera data in affitto e questo per ragioni igienico - sanitarie.
Le sanzioni sono (erano) piuttosto pesanti.
Oh, guarda! Se vengo a Milano e non mi danno la sputacchiera li denuncio. Laughing
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Re: Iniziative

Messaggio  Andrea77 il Ven Mag 07 2010, 00:12

Si ma il problema non è poi tanto quello di cambiare i codici ma quello di cambiare la testa della gente...
Alcune leggi anche se fatte nel ventennio sono ottime non è tanto una questione di tempi ma di contenuti anche se è ovvio che quello che era malcostume magari oggi è la normalità.
Mia nonna mi raccontava che che quando andava in montagna si mettava dei pantaloncini corti di nascosto e poi quando arrivava nei pressi dei rifugi infilava la gonna. E' evidente che camminare in montagna con la gonna non è comodo ma il 'costume' dell'epoca proibiva alle donne di mettere i pantaloni e quindi quelle poche che osavano (erano anche poche all'epoca quelle che andavano in montagna x diletto) lo facevano di nascosto un po' come certi barefooter moderni (ogni riferimento a me è puramente voluto Very Happy ).
Dopo anni è diventato normale vedere una donna in pantaloni quindi nn disperiamo.
La nostra costituzione ha una certa età ma è chiaro esempio di società orizzontale. Purtroppo spesso resta carta morta nella vita reale e sempre + spesso viene calpestata Evil or Very Mad

Ciao
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Re: Iniziative

Messaggio  Rei il Ven Mag 07 2010, 00:38

lucignolo ha scritto:Accidenti! È proprio qui che mi si ingrippano le rotelle logiche, Rei.
Se è un mio diritto costituzionale, i veri tutori della legge dovrebbero tutelarmi dai divieti che mi impediscono di esercitare un mio diritto costituzionale, invece mi multano per aver esercitato un mio diritto, perché in quel comune c'è una regola che soffoca una principio che dovrebbe essere al di sopra di tutti quelli locali. E allora? Rolling Eyes
E' tuo diritto costituzionale poter fare TUTTO ciò che NON è esplicitamente vietato. Dove è vietato è tuo diritto costituzionale, in caso di sanzione, sollevare la questione di costituzionalità della norma.
Punto.
I se e i ma che stai pensando di rispondere sono pippe mentali.
lucignolo ha scritto:e se trovassi un cartello con scritto qui non si entra scalzi?
Perché se io fossi il direttore (ed ammettiamo pure che sia un direttore sciocco), per chiudere il discorso appenderei fuori un cartello di divieto ed il gorilla di turno avrebbe campo libero (vendetta, tremenda vendetta).
Ho girato la questione a mio fratello, un manager in una (piccola) multinazionale che mi ha risposto con questa domanda: "Secondo te quanti micromiliardesimi di secondo resterebbe al suo posto un direttore che per stupidità facesse perdere clienti, paganti, alla propria azienda?"
Infatti tu e tua moglie avete avuto problemi con commesse frustrate a cui non interessa nulla dell'azienda e che hanno sfogato su vittime patologiche le proprie frustrazioni.
I se e i ma che stai pensando di rispondere sono pippe mentali.
I direttori che restano al loro posto e fanno carriera dopo aver dato ragione ad uno scalzo sono fatti.
Direttori che mettono cartelli di divieto sono solo tue ipotesi fantasiose.
E pippe mentali.
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Messaggio  lucignolo il Ven Mag 07 2010, 10:01

Andrea77 ha scritto:Si ma il problema non è poi tanto quello di cambiare i codici ma quello di cambiare la testa della gente...
Campa cavallo, che l'erba cresce. Smile
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Messaggio  lucignolo il Ven Mag 07 2010, 10:05

Rei ha scritto:E pippe mentali.
Mi sembra di averla già sentita questa frase.....
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Re: Iniziative

Messaggio  Marc_63 il Ven Mag 07 2010, 15:00

Flavio non possiamo vedere lo stare scalzi slegato dal resto del mondo!
La politica e l'andare scalzi (con i rispettivi problemi) non sono due concetti slegati.
Vediamo di capirci.
L'informazione è ormai anni che alimenta la paura per il diverso.
Questa manovra è ovviamente fatta per far eleggere certi sindaci di certi schieramenti.
Questi, quando diventano sindaci, fanno certi regolamenti (vedi Pavia).

Mah !!! Io non credo che la politica si interessi del fatto che un cittadino vada scalzo oppure no. E se vogliamo dirla tutta, non credo si interessi più neppure del fatto che un cittadino "vada" o "non vada"...Surprised
E non credo neppure che la caccia all'"untore" ovvero al "diverso" possa più essere un cavallo di battaglia vincente in una certa competizione politica. In un modo o nell'altro ciascuno di noi ha i suoi "cadeveri nell'armadio" in fatto di diversità e il candidato sindaco o presidente o parlamentare che sia se ne guarderebbe bene, oggi, di utilizzare slogan in tal senso.
Oggi i programmi elettorali mirano a cogliere le problematiche comuni a tutti, trasversali, e vengono espressi in maniera tale da dire tutto e niente allo stesso tempo.
Anche di recente ho letto su internet che movimenti di estrema destra si dicono più che tolleranti verso i gay e (per non passare per razzisti) anche nei confronti degli extracomunitari (scusate l'accostamento, era giusto per delineare ciò che può passare per "diverso" nella mentalità comune).
Poi vorrei capire dove l'informazione (parliamo di quotidiani e di TG vari) porti avanti una campagna contro il "diverso" ?
Io leggo giornalmente i quotidiani (non tutti ovvio) e non mi pare di aver riscontrato questo atteggiamento, anzi...
Semmai un atteggiamento del genere si può riscontrare in certi gruppi politici presenti in certi territori, ma non è assolutamente la regola.
Il Sindaco di Pavia, Ing. Alessandro Cattaneo, è stato eletto in una lista civica di centro destra..... ma sapete quanti sono in Italia i sindaci di centro destra..?? E non mi risulta che la proibizione a cui abbiamo accennato sia diffusa in altri comuni con analoghe amministrazioni; per cui non facciamo di un caso isolato l'emblema della "guerra dei politici di centro destra ai bf"....
Vi avevo già spiegato che una norma del genere può scaturire semplicemente da problemi tecnici assicurativi.
Tutti i comuni italiani hanno, per legge, una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni a terzi. Alcune di queste polizze, comprendono, come garanzia, anche la cosiddetta "colpa grave", ovvero un terzo che dovesse ricevere un danno causato da una delle strutture o infrastrutture del comune deve essere risarcito dalla polizza di quest'ultimo.
Ora, una condizione essenziale perchè il risarcimento abbia luogo è che il danneggiato abbia usato la "diligenza del bonus pater familias", ovvero quel livello di accortezza necessario ad evitare di compiere atti o ad assumere atteggiamenti anche temerari che possano mettere a rischio la sua sicurezza personale a prescindere dalle responsabilità del comune.
Ora, se uno cammina scalzo e uno spuntone di ferro che sporge da un marciapiede gli ferisce il piede, di chi è la colpa ? Del comune o del pedone ? Certe polizze comprendono, come garanzia aggiuntiva, anche una eventuale parte di colpa da parte di quest'ultimo, ma altre polizze no; per cui i comuni le cui polizze non dispongono di questa garanzia aggiuntiva, e onde evitare eventuali e lunghe contese legali in caso di sinistro, possono arrivare ad inserire nel proprio regolamento anche questo divieto (a scanso di responsabilità).
Se la cosa non è espressamente vietata, significa o che il comune è coperto anche in queste evenienze oppure che, tacitamente, consente al cittadino un certo margine di libertà, ma a suo rischio e pericolo e senza che il suo comportamento, ovviamente, possa danneggiare altri.
Starà poi al giudice stabilire, in caso di controversia legale, la percentuale di colpa di un soggetto e dell'altro.
Da notare poi che certe "sottigliezze" che sono pure importanti, vengono spesso inserite quando, in precedenza, si sono verificati episodi che hanno suggerito a chi redige un certo regolamento, di inserire una norma apposita.

possiamo fregarcene e non fare nulla e continuare a lamentarci perché ci cacciano dai supermercati.
Tanto non abito a Pavia, al supermercato vado in infradito oppure quello vicino a casa non mi caccia.

Che in un supermercato mi proibiscano oppure no di entrare scalzo la cosa non mi tange affatto e non mi preoccupa.
Spesso mi capita di entrare al market con le scarpe, altre volte scalzo, ma se devo essere sincero, preferisco entrarci con le scarpe e per un semplice motivo.
Noi dobbiamo distingure un luogo pubblico (una strada, un parco, una spiaggia ecc.) da quello che è un luogo privato aperto al pubblico (negozi, bar, supermercati ecc.).
Se un luogo è privato, anche se aperto al pubblico, c'è un "padrone di casa" (sia che si tratti di una società o di un singolo ), per cui noi stiamo comunque entrando in "casa d'altri", dove, educazione vuole, che vengano rispettate le norme stabilite dal padrone di casa, e questo che ci piaccia o no, e anche se si trattasse di norme del tutto (almeno per noi) senza senso.
Se mi capita di andare scalzo in un ristorante, chiedo prima se posso entrare, altrimenti mi infilo un paio di sandali e "festa finita", oppure vado altrove.... e nessuno sta per questo limitando la mia libertà.
Poi, con tanto spazio pubblico dove possiamo camminare scalzi, senza incorrere in divieti o senza correre troppi rischi per la nostra salute, io non mi preoccuperei eccessivamente di quei pochi spazi in cui ciò non è consentito.
Se ho una preoccupazione questa è legata al fatto di camminare poco e di condurre una vita troppo sedentaria con pochi spazi di tempo da dedicare agli spostamenti a piedi e alle camminate, se mi trovo poi in luoghi pubblici me ne può importare di meno se un 'estraneo che mi vedesse camminare scalzo dovesse storcere il naso..... non tolgo nulla a lui e lui non toglie nulla a me.
Certo, non dobbiamo stancarci di continuare a fornire un'informazione seria, obbiettiva e organica, consentendo a tutti di conoscere le ragioni della nostra scelta, ne' dobbiamo pensare che stando con le braccia conserte e aspettando che il mondo "cambi da solo", qualcosa possa realmente cambiare, rimbocchiamoci le maniche perchè, se crediamo realmente in quello che traduciamo nell'andare scalzi, il lavoro da fare è immenso e ce n'è per tutti....basta coordinarsi, rispettarsi a vicenda, accantonare atteggiamenti polemici e/o vittimistici ed entrare nell'ordine di idee che ciascuno di noi può contribuire anche con un piccolo tassello nella realizzazione di un ottimo gioco di squadra.
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Re: Iniziative

Messaggio  Rei il Ven Mag 07 2010, 17:00

Marc_63 ha scritto:
Noi dobbiamo distingure un luogo pubblico (una strada, un parco, una spiaggia ecc.) da quello che è un luogo privato aperto al pubblico (negozi, bar, supermercati ecc.).
Se un luogo è privato, anche se aperto al pubblico, c'è un "padrone di casa" (sia che si tratti di una società o di un singolo ), per cui noi stiamo comunque entrando in "casa d'altri", dove, educazione vuole, che vengano rispettate le norme stabilite dal padrone di casa, e questo che ci piaccia o no, e anche se si trattasse di norme del tutto (almeno per noi) senza senso.
Infatti, se voglio entrare in uno di questi luoghi dove vige un codice di abbigliamento (ad esempio un ristorante di lusso) lo rispetto.
Ma se "il padrone" permette di entrare scalzi e un dipendente in vena di infastidire qualcuno me lo impedisce, io protesto e, quasi sempre, il dipendente viene sconfessato.
In teoria "il padrone" di un esercizio pubblico potrebbe mettere il cartello (reale o metaforico) di divieto agli scalzi, ma nella pratica (con le dovute eccezioni, vedi il ristorante di lusso, alcune gioiellerie e pochi altri) non lo fa.
Perché?
Perché lo scalzo spende soldi come ogni altro cliente e al "padrone" interessa vendere e incassare.
Butterà fuori volentieri, invece, chi non compra, calzato o scalzo che sia, e distrae gli altri clienti dal comprare.
Che la maggior parte dei "padroni" abbia come interesse principale l'impedire agli scalzi di entrare, mettendo commessi, guardie giurate e killer armati di guardia è una solo pippa mentale.
E non solo di Lucignolo.
Come ha scritto qualcuno da qualche parte in questo forum (andatevelo a cercare, non vorrete sempre la pappa pronta?) "Il peggior nemico è dentro di noi".

P.s.: "E se..."
E se un "padrone" mette davvero un cartello di divieto agli scalzi, probabilmente si comporterà male, in altri modi, anche con gli altri clienti.
E li perderà.
E chiuderà.
Perché è un cretino.
Se passate a trovarmi, vi mostrerò, vicino a casa mia, un ferramenta fornitissimo e con pochi clienti, per la gioia degli altri ferramenta della zona.
Sapete perché ha pochi clienti? Perché li tratta male.
Tutti.
Anche gli scalzi.
Anche i calzati.
Per ognuno inventa qualcosa per metterli a disagio: agli scalzi rinfaccia la mancanza di scarpe, ai calzati inventa qualcos'altro al momento.
E presto chiuderà.
Perché è un cretino.
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Re: Iniziative

Messaggio  Marc_63 il Ven Mag 07 2010, 18:40

Perfettamente d'accordo con te Rei.
Del resto, i cretini non si contano, e spesso i servi sono più cretini dei padroni; basti pensare che, ma lo abbiamo detto tante volte, che basta vestire un cretino o una cretina con un grembiule o con una divisa e si sentono padroni anche di ciò che non è loro....
Tuttavia possiamo obbiettare al cretino solo se conosciamo il regolamento del luogo o la mentalità del padrone o del gestore dell'esercizio.
Altrimenti, quel cretino, purtroppo rappresenta l'azienda.
Del resto, per nostra "disinformazione", quasi mai si trovano i testi dei regolamenti pubblicati all'esterno degli esercizi e/o su internet, e questo, a quanto ho visto, non è solo una brutta abitudine di noi italiani.
Due anni or sono a Disnyland Parigi mi è stato impedito di camminare scalzo nel parco.
Nel regolamento, riportato allora in diverse lingue e in una piccola bacheca all'ingresso del parco stesso, non se ne faceva menzione.
Tuttavia a ben vedere si trattava di un estratto del regolamento....e il testo completo ??? Ho chiesto e nessuno dei cast member sapeva nulla.
Ho cercato anche su internet i regolamenti di metropolitane e di aziende di trasporto italiane, ebbene, almeno su internet sono irreperibili.
Si sprecano fiumi di parole, pagine e pagine di siti internet e non si trova lo spazio per pubblicare quelle che sono le condizioni di base che un utente dovrebbe poter conoscere prima di aderire ad una qualunque offerta commerciale o di servizi ? La legge non ammette ignoranza e i regolamenti pure, ma allora vorrebbe dire che "la legge" non ammette il 99,9% degli utenti dei vari servizi e spesso anche del 99,9% di chi in essi lavora. Evil or Very Mad
Della serie : "ok, mi rimetto le scarpe ma almeno dimmi dove è scritto che lo debba fare" !! Mad
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Messaggio  Andrea77 il Ven Mag 07 2010, 22:58

Io non credo che la politica si interessi del fatto che un cittadino vada scalzo oppure no
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Infatti mai detto questo. Anche perché siamo così pochi che non ha senso.

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non credo neppure che la caccia all'"untore" ovvero al "diverso" possa più essere un cavallo di battaglia vincente in una certa competizione politica.
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Non ricordo di dove sei ma da questa tua affermazione direi di Marte. Mai sentito parlare di Lega?

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Poi vorrei capire dove l'informazione (parliamo di quotidiani e di TG vari) porti avanti una campagna contro il "diverso" ?
Io leggo giornalmente i quotidiani (non tutti ovvio) e non mi pare di aver riscontrato questo atteggiamento, anzi...
--
Ora essendo loro al governo certi fatti sono quasi spariti x incanto. Prova a ricordarti cosa scrivevano certi giornali e certi TG prima della elezioni politiche. C’è stato un periodo che ogni giorno i giornali sbattevano in prima pagina l’extracomunitario che ammazza, stupra, rapina, spaccia… seminando il terrore fra la gente che ovviamente ha votato in massa per la Lega che ha giocato tutta la sua propaganda sulla sicurezza.

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"guerra dei politici di centro destra ai bf"
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Mai detto questo.

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Vi avevo già spiegato che una norma del genere può scaturire semplicemente da problemi tecnici assicurativi.
--
Onestamente mi pare, per usare un eufemismo x non offendere, una cosa a dir poco inverosimile!
Gli scalzi sono così pochi che non sono contemplati nei regolamenti (a parte Pavia).
La responsabilità è evidente se tu vai scalzo per strada e ti fai male per tutti sei un cretino e nessun giudice ti darebbe ragione. Ognuno va scalzo a suo rischio e pericolo e credo che nessuno di noi farebbe causa al comune se si facesse mele andando scalzo x le strade cittadine. Si da per scontato che si fa una cosa che ha un suo rischio e lo si accetta ritenendolo minimo.
A Pavia avranno fatto l’equazione scalzo = mendicante, zingaro o simile e, non potendo dire esplicitamente che non vogliono questa gente cercano di rendergli difficile la vita vietando vari comportamenti (non solo l’andare scalzi) che sono ‘consueti’ a certa gente non sapendo che ci sono anche dei normalissimi cittadini che vanno scalzi. Tant’è che questa e altre norme sono sotto il regolamento che regolamenta il decoro.

--
Se un luogo è privato, anche se aperto al pubblico, c'è un "padrone di casa" (sia che si tratti di una società o di un singolo ), per cui noi stiamo comunque entrando in "casa d'altri", dove, educazione vuole, che vengano rispettate le norme stabilite dal padrone di casa, e questo che ci piaccia o no, e anche se si trattasse di norme del tutto (almeno per noi) senza senso.
Se mi capita di andare scalzo in un ristorante, chiedo prima se posso entrare..
--
Infatti se viene esposto un cartello che mi vieta di entrare scalzo entro calzato o non entro ma se non c’è scritto nulla entro senza chiedere alcun permesso come qualsiasi altro cliente e se vengo cacciato protesto, e se non protesto è perché in quel momento non ne ho voglia.

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In teoria "il padrone" di un esercizio pubblico potrebbe mettere il cartello (reale o metaforico) di divieto agli scalzi, ma nella pratica (con le dovute eccezioni, vedi il ristorante di lusso, alcune gioiellerie e pochi altri) non lo fa.
Perché?
Perché lo scalzo spende soldi come ogni altro cliente e al "padrone" interessa vendere e incassare.
--
NO, non lo fa semplicemente perché in pratica gli scalzi non esistono! Lo dimostra il responsabile della sicurezza della basilica di Santa Croce a Firenze, luogo ultra visitato da turisti che ci disse ‘scusate ma è la prima volta che mi capita che qualcuno voglia entrare scalzo’.
Di conseguenza il padrone potrebbe tranquillamente sbatterci fuori a calci tanto perde un cliente su 10.000.000 perché in Italia è questa la proporzione!

--
Tuttavia possiamo obbiettare al cretino solo se conosciamo il regolamento del luogo o la mentalità del padrone o del gestore dell'esercizio.
Altrimenti, quel cretino, purtroppo rappresenta l'azienda.
Del resto, per nostra "disinformazione", quasi mai si trovano i testi dei regolamenti pubblicati all'esterno degli esercizi e/o su internet, e questo, a quanto ho visto, non è solo una brutta abitudine di noi italiani.
Due anni or sono a Disnyland Parigi mi è stato impedito di camminare scalzo nel parco.
Nel regolamento, riportato allora in diverse lingue e in una piccola bacheca all'ingresso del parco stesso, non se ne faceva menzione.
Tuttavia a ben vedere si trattava di un estratto del regolamento....e il testo completo ??? Ho chiesto e nessuno dei cast member sapeva nulla.
--
Il cretino potrà pure rappresentare l’azienda ma se io mi rivolgo ad un suo superiore o al padrone il cretino non conta più nulla, conta solo quello che dice il padrone.
Ora il padrone se non è cretino pure lui, sa benissimo che se non c’è un preciso regolamento che mi vieti l’ingresso non mi può sbattere fuori. Oppure basta che dica no tu non puoi entrare nel mio locale?
Ho chiesto e nessuno sapeva nulla? Ma non è che per caso si sono inventati la regola sui due piedi??? La norma c’è o non c’è.

--
Ho cercato anche su internet i regolamenti di metropolitane e di aziende di trasporto italiane, ebbene, almeno su internet sono irreperibili.
--
http://www.atm-mi.it/SiteCollectionDocuments/Norme%20di%20comportamento%20per%20i%20passeggeri.pdf

VEDI 4.20
http://www.atm-mi.it/SiteCollectionDocuments/norme%20di%20comportamento%20metro.pdf


Ciao
Andrea
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Re: Iniziative

Messaggio  lucignolo il Sab Mag 08 2010, 00:07

Ragazzi, voi dite la vostra che io dico la mia.
Bravi.
Dialettica senza fine, fatti pochi, però; ma con le parole non si cambia il mondo.
Avete proposte concrete?
Perché non provate a contribuire scrivendo qualche cosa secondo quanto consigliato da Cristiana?
Intanto ci facciamo conoscere. Poi verrà il resto, se saremo capaci.
Non siete d'accordo?
Ma c'è qualcosa, gentili signori, su cui siete d'accordo? Al di fuori del "ho ragione io"?
La sindrome di Er Più lasciatela ar bullo der rione, per favore.
Diritto?
Non sono un esperto in materia, ma mi pare che per reclamare diritti ci voglia qualche codice scritto che ce li garantisca.
Tutto il resto è solo un cumulo di congetture.
Ed il diritto di andare scalzi non esiste.
A meno che ci si riferisca alla Costituzione che sancisce l'inviolabilità della libertà dell'individuo, limitabile solo nelle modalità previste dalla legge, in particolare il codice penale.
Peccato che il concetto di libertà sia talmente ampio da essere vincolato a tutta una serie di limitazioni come il pudore, la decenza, il decoro, ecc. ecc.
E qui ci marciano alla grande.

Come soggetto libero potrei scegliere di vivere scalzo o con i capelli viola; non posso valicare i confini di un negozio?
Va bene.
Forse dimentichiamo che ci piace parlare tanto del rispetto del negoziante che ci ospita, povera bestia, dimenticando che se vive e guadagna è perché c'è chi spende anche più del dovuto e di sicuro non ci viene offerto un servizio per beneficenza.
Preferite mettervi a 90 gradi? Ve ne frega un c...o di mettervi un paio di infradito?
Va benissimo, perché nessuno è obbligato a fare battaglie inutili.
Però finiamola qui.
Di assemblee vacue e deserte ne ho pieni i maroni (non quello della lega), così come di tempo sprecato in opinioni personali insostenibili da qualsiasi punto di vista.
Io vi propongo di farci conoscere con garbo e senza la pretesa di cambiare il mondo.
E facciamolo insieme.
Volete rileggere qualche proposta di Cristiana e dire pubblicamente: mi interessa oppure andate a quel paese, 'ché vado scalzo all'una di notte nel deserto del Sahara e mi va bene così?
Una stretta di mano ed amici come prima.
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lucignolo

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Re: Iniziative

Messaggio  Marc_63 il Sab Mag 08 2010, 11:24

Dialettica senza fine, fatti pochi, però; ma con le parole non si cambia il mondo.
Avete proposte concrete?
Perché non provate a contribuire scrivendo qualche cosa secondo quanto consigliato da Cristiana?
Intanto ci facciamo conoscere. Poi verrà il resto, se saremo capaci.
Non siete d'accordo?
Ma c'è qualcosa, gentili signori, su cui siete d'accordo? Al di fuori del "ho ragione io"?
La sindrome di Er Più lasciatela ar bullo der rione, per favore.

I forum sono fatti per discutere e scambiarsi le opinioni, le associazioni per mettere insieme le idee e portarle avanti.
Spesso anche dai "non soci", iscritti al forum, vengono proposte delle idee, ma sta ai soci e al direttivo prenderle in considerazione, vagliarle, approvarle o respingerle e se approvate cercare di realizzarle.
In merito alla necessità di farci conoscere...leggi il mio messaggio del 5 Maggio scorso da qui :


A ciascuno però la sua parte.

Veniamo al messaggio di Andrea77

Non ricordo di dove sei ma da questa tua affermazione direi di Marte. Mai sentito parlare di Lega?

Forse ti è sfuggita questa riga del mio intervento :
Semmai un atteggiamento del genere si può riscontrare in certi gruppi politici presenti in certi territori,
se non sono stato sufficientemente chiaro ti confermo che mi riferivo proprio alla Lega. Very Happy

Ora essendo loro al governo certi fatti sono quasi spariti x incanto. Prova a ricordarti cosa scrivevano certi giornali e certi TG prima della elezioni politiche. C’è stato un periodo che ogni giorno i giornali sbattevano in prima pagina l’extracomunitario che ammazza, stupra, rapina, spaccia… seminando il terrore fra la gente che ovviamente ha votato in massa per la Lega che ha giocato tutta la sua propaganda sulla sicurezza.


Può darsi che episodi del genere accadano più di rado, e certo non per merito della Lega...., penso che se accadessero i giornali comunque non mancherebbero di occuparsene.

Vi avevo già spiegato che una norma del genere può scaturire semplicemente da problemi tecnici assicurativi.
--Risposta :
Onestamente mi pare, per usare un eufemismo x non offendere, una cosa a dir poco inverosimile!

Ma tu non immagini quanti casi ho affronatato in 20 anni che ho fatto l'assicuratore di gente infortunata perchè camminava scalza o di persone che pretendevano risarcimenti da alberghi, bar, ristoranti, agriturismo, piccoli comuni, per essersi fatti male all'interno di quelle strutture mentre camminavano scalzi....tantissimi; i bf occasionali (d'estate) sono molti di più di quanti non immaginiamo, e chi vive in una zona turistica te lo può dire.

Gli scalzi sono così pochi che non sono contemplati nei regolamenti (a parte Pavia).

Prova a digitare su Google "Vietato camminare scalzi" o "Vietato camminare a piedi nudi" e vedi se è solo Pavia...... Sad
Ho scovato anche un accenno al Decreto Ministero della Sanità (oggi della Salute) del 11/08/1991 che prevede che nelle piscine
l'ingresso sia ammesso solo se in tenuta da bagno, muniti di zoccoli o scarpe da bagno. Sia vietato camminare a piedi nudi, così come usare scarpe chiuse o da tennis. Tanto per farti un esempio leggi a pag 5 di questo regolamento :

http://www.ctmaggioni.com/docs/regolamento.pdf

La responsabilità è evidente se tu vai scalzo per strada e ti fai male per tutti sei un cretino e nessun giudice ti darebbe ragione. Ognuno va scalzo a suo rischio e pericolo e credo che nessuno di noi farebbe causa al comune se si facesse mele andando scalzo x le strade cittadine. Si da per scontato che si fa una cosa che ha un suo rischio e lo si accetta ritenendolo minimo.

Non darlo affatto per scontato ! Sai in quanti casi la mia Compagnia di assicurazioni ha dovuto pagare danni anche ai bf (ancorcchè occasionali) a seguito di danni causati loro da scarsa manutenzione delle pavimentazioni ?

Per quanto riguarda l'accesso scalzi ai ristoranti, è vero che lo scalzo paga come gli altri, ma è anche vero che certi ristoranti vogliono mantenere un certo livello di clientela e, magari si preoccupano che una persona che entra scalza possa "scandalizzare" qualcuno tra gli altri clienti e allora può chiedere allo scalzo di infilarsi le scarpe perchè non vuole correre il rischio, per uno scalzo pagante di perdere più clienti calzati che magari non gradiscono la cosa.

A prescindere da tutto questo, però, va anche considerato un elemento importante : ciascuno di noi vive in un contesto socio-culturale diverso. Per quanto una certa mentalità sia diffusa da Aosta ad Agrigento, è chiaro che ciascuno di noi vive esperienze diverse e che in ciascun posto puoi trovare una maggiore o minore elasticità mentale e un modo diverso di scrivere e applicare le norme, oltre che un livello di tolleranza maggiore o minore di fronte a certi comportamenti.
Io faccio riferimento alla mia esperienza sia professionale, sia di semplice cittadino nei contesti che conosco e che ho conosciuto sia per motivi di lavoro che di turismo.
Personalmente, non ho trovato grosse difficoltà nell'andare scalzo nella città dove abito, Cagliari, (e non Marte Wink ), ne' mai a Roma, compresi centri della provincia, mai in Umbria, mai in Toscana..... eppure sono anni che quando viaggio per turismo cammino tranquillamente scalzo laddove è possibile (le mie foto che trovi sul sito sono di un paio d'anni fa, prima di venire a conoscenza di questa organizzazione di bf) e nessuna di esse è stata scattata nella mia città.
Tuttavia, se tu mi dici che in realtà come Milano o Pavia, l'influenza (nefanda) di un certo tipo di politica può creare difficoltà e restrizioni, non ho motivo di non crederti.
Per questo, tempo fa, se ricordi, ti invitai a venire a trovarci a Cagliari, non avresti che da sbizzarrirti con tanti posti che ci sono dove camminare tranquillamente scalzo oltre che godere delle bellezze locali.
L'invito è sempre valido Very Happy
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