attivazione muscolare

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attivazione muscolare

Messaggio  fabrizioc+ il Dom Giu 20 2010, 12:59

ciao a tutti:
una serie di piccole considerazioni dopo un'uscita per me un po' più impegnativa delle solite.
ieri stavo in campagna e ho deciso di fare per la prima volta (prima volta nel senso di scalzo) una strada che dietro casa parte su per il monte. il percorso era il più vario possibile: dal lastricato in ciottoli allo sterrato, dalla stradna pietrosa allo pseudo-asfaltato accidentato, fino al terreno naturale di sottobosco.
oltre all'enorme piacere della cosa in sè, devo dire che son rimasto piacevolmente soddisfatto della resistenza dimostrata da una pianta oramai inspessita: alcuni tratti erano alquanto difficili, con stradine di pietre e pietrame sbreccato... ma a prescindere dalla scomodità del fondo, stando un po' accorti, neanche un graffio...
ma un'altra cosa mi sembra più importante: qundo fai camminate con scarponi, vai dritto spedito come un razzo, ma mi sembra a questo punto il piede faccia dei movimenti molto limitati.
dico questo perchè andando scalzo, se è vero che vai più lento e giri magari meno col naso per aria a caccia di uccellini, è vero pure che, il giorno dopo, senti che hai attivato una quantità incredibile di muscoli che stando calzati evidentemente lavorano meno.
ciò è frutto solo della miriade di movimenti che facciamo per cercare di mettere il piede in modo da non farci male, o comunque, a prescindere dal passo più insicuro o meno, il piede nudo "cercando" il terreno fa fare tutta una serie di movimenti in più che magari hanno poi anche un effetto benefico su postura e articolazioni?
secondo voi, poi, il terreno accidentato non procura anche un massaggio naturale in grado di dar beneficio alla circolazione?

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Re: attivazione muscolare

Messaggio  freealex il Dom Giu 20 2010, 15:14

Il muoversi su un terreno accidentato a mio vedere sicuramente darà molte informazoni alla ns struttura ... avete presenti tutti quegli esercizi di riabilitazione che si effettuano con la tavoletta propriocettiva (e le sue derivazioni ludiche tipo indo-board) che se approcciato con moderazione male non può fare.

Mi ricordo che da ragazzino una dei miei divertissement preferiti nell' estate era quello di correre saltando di sasso in sasso sulla spiaggia ciottolosa sotto casa ... e quanto mi divertivo a vedere i turisti che armati di ciabattine e sandaletti di plastica zoppicavano per il male ai piedi solo per raggiungere un sasso piatto su cui stendere l' asciugamano da mare! ... forse è grazie anche a quegli esercizi inconsci che in tantissimi anni non ho mai fatto una storta.

ciao a.
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Messaggio  Marco53 il Ven Giu 25 2010, 10:15

E bravo Fabrizio! cheers
Stai facendo le prime esperienze di mondo inteso come un mondo di superfici ben lontane dal parquet di casa, il prato del giardinetto o l'asfalto liscio (ma non sempre) di città.
Pensa che c'é gente che paga per andare a farsi fare riflessologia plantare, quando tutto il corpo riceve gli stessi benefici andando a zonzo senza calzature per i sentieri più vari.
Certo che ne riceviamo un massaggio, e insieme tanti benefici quanto a equilibrio, rafforzamento dei muscoli, lavorìo dei medesimi. E non mi sono mai stancato di più rispetto all'aver fatto tragitti simili ma con le scarpe. Forse un po' più lentamente, questo sì, perché occorre sentire dove mettere i piedi se il sentiero è un po' acciottolato o sassoso. Ma in fondo è una scuola di umiltà (S.Francesco insegna).
E' la stessa madre terra che ti insegna il cammino che devi fare. Con le scarpe sei tu a imporre alla madre terra la tua presenza, pestando piante e terreno a casaccio e camminando anche dove non dovresti.
Un saggio indiano (vedi nell'area di cultura la storia di Ishi) si stupiva che l'uomo bianco mettesse i "guanti" ai piedi e pensava «ma come fa l'uomo bianco a sentire dove deve andare?».
Già. Perché l'uomo bianco, perdendo il contatto con la natura, non sa più dove deve andare e tira dritto, sui sassi e sui rovi, quando un piede nudo avrebbe consigliato un percorso più mite, magari un po' più lungo.
Dobbiamo essere anche in grado di riscoprire questa maggiore "lentezza" del nostro incedere scalzi, e farne un punto di forza e non di debolezza.
Perciò complimenti e avanti con le nostre scoperte tattili. Ne recupererà la postura dell'intero corpo (io ricordo sempre a tutti che all'aumento del periodo passato a camminare senza scarpe ha corrisposto a una diminuzione proporzionale delle pastiglie che prendevo per i dolori di schiena drunken .... se non è un meraviglioso dono della nuova postura regalata dalla camminata scalza ditemi voi cos'é)...
Saluti 4x4 da sterrato
Marco
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Re: attivazione muscolare

Messaggio  ChiccoB il Mar Lug 06 2010, 23:35

fabrizioc+ ha scritto:ciao a tutti:
una serie di piccole considerazioni dopo un'uscita per me un po' più impegnativa delle solite.
ieri stavo in campagna e ho deciso di fare per la prima volta (prima volta nel senso di scalzo) una strada che dietro casa parte su per il monte. il percorso era il più vario possibile: dal lastricato in ciottoli allo sterrato, dalla stradna pietrosa allo pseudo-asfaltato accidentato, fino al terreno naturale di sottobosco.
oltre all'enorme piacere della cosa in sè, devo dire che son rimasto piacevolmente soddisfatto della resistenza dimostrata da una pianta oramai inspessita: alcuni tratti erano alquanto difficili, con stradine di pietre e pietrame sbreccato... ma a prescindere dalla scomodità del fondo, stando un po' accorti, neanche un graffio...
ma un'altra cosa mi sembra più importante: qundo fai camminate con scarponi, vai dritto spedito come un razzo, ma mi sembra a questo punto il piede faccia dei movimenti molto limitati.
dico questo perchè andando scalzo, se è vero che vai più lento e giri magari meno col naso per aria a caccia di uccellini, è vero pure che, il giorno dopo, senti che hai attivato una quantità incredibile di muscoli che stando calzati evidentemente lavorano meno.
ciò è frutto solo della miriade di movimenti che facciamo per cercare di mettere il piede in modo da non farci male, o comunque, a prescindere dal passo più insicuro o meno, il piede nudo "cercando" il terreno fa fare tutta una serie di movimenti in più che magari hanno poi anche un effetto benefico su postura e articolazioni?
secondo voi, poi, il terreno accidentato non procura anche un massaggio naturale in grado di dar beneficio alla circolazione?
Ciao! Ovvio che camminare scalzi,specialmente su superfici irregolari aiuta la circolazione,l'ho sperimenteto io stesso più volte in questi anni di barefooter! Personalmente,però,preferisco una superficie puttosto regolare,perchè per la mia pelle,(della pianta del piede),camminare su sterrati troppo irti,causa lungo andare un'affaticamento e bruciore delle suole. Devo però dire che,attualmente,con l'allenamento,questo problema l'ho brillantemente superato. Come ho detto in un post,(qualche tempo fa),in oltre camminare scalzo regolarmente,per me che ho la tendenza al piattismo del piede,ha contribuito a riformarmi l'arcata plantare. E da quando pratico il barefooting,sempre per il benefico massaggio riflesso,sia delle piante dei piedi,sia per tutto il corpo,non soffro più di mal di schiena. E questo lo portei provare davanti a qualsiasi medico fisiatra. Senza tema di smentita. Chicco.

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