Perché vado scalzo?

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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Mastrom90 il Dom Set 12 2010, 21:46

Enzo ha scritto:E' perfettamente vero, perché il timore del giudizio altrui dovrebbe privarci di tutto ciò? D'altra parte ci sarà sempre qualcuno che non condividerà il nostro modo di essere e sarà pronto a criticarci, con o senza scarpe. Perciò approfittiamo e godiamo del piacere di andare scalzi e di fare ciò che ci piace, la vita è una sola e il tempo passato non ritorna.
Sono d'accordo.
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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Marco53 il Lun Set 13 2010, 08:57

Adesso per abitudine, anche quando vado con le scarpe, ho imparato a mantenere la schiena in posizione naturale (d'altro canto però così facendo le scarpe mi danno molto più fastidio del solito).
Sono contento di avere conferme da un altro scalzipiede che aveva problemi alla schiena che sono meno sentiti quando si va scalzi, stesso dicasi per la stanchezza... Cool
Il fatto è che comunque siano le scarpe rappresentano un peso aggiunto alla nostra camminata e - se non si tratta di infradito leggerissime - la somma del loro peso moltiplicata per il numero dei passi è quella che si fa sentire alla fine della giornata.
Il problema che può sorgere è proprio che le scarpe diano più fastidio del solito. Anche i comodissimi zatteroni Birkenstock. Dopo un po' si è presi dall'impulsi quasi irrefrenabile di sbatterli via tongue
E alla fine si fa proprio così cheers e con sommo piacere!
Saluti discalzati !
Marco
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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  benandante il Lun Set 13 2010, 11:34

Credo che la causa del mal di schiena non sia il peso delle scarpe (che è solo una piccola parte del peso delle gambe), ma proprio i movimenti innaturali che devono fare caviglie e ginocchia per adeguarsi alla rigidezza e all'altezza delle suole.
Mi sono accorto che con scarpe strette e dure mi viene più mal di schiena rispetto a scarpe di ginnastica comode. Camminando scalzo (come ieri) non sento più alcun male (infatti oggi mi sono svegliato benissimo).

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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Vicente il Mer Set 15 2010, 12:09

Io sonno nuovo qui e anche stranniero. Escussi per il mio italiano.
Io vado scalzo perche mi piace, perche mi sento libero.
E un sensazione come di fare qualcuna cosa prohibita, e per questo non vado tanto scalzo, non voglio che sia una cosa abbituale per me voglio che sia como ora è, una situazione ecepcionale. Cosi penso che è piu divertente.
Tanti saluti a tutti

Vicente

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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  bfpaul il Mer Set 15 2010, 13:10

Vicente ha scritto:Io sonno nuovo qui e anche stranniero. Escussi per il mio italiano.
Io vado scalzo perche mi piace, perche mi sento libero.
E un sensazione come di fare qualcuna cosa prohibita, e per questo non vado tanto scalzo, non voglio che sia una cosa abbituale per me voglio che sia como ora è, una situazione ecepcionale. Cosi penso che è piu divertente.
Tanti saluti a tutti
Ah, bene.
Noi, in genere tendiamo ad essere scalzi il più possibile, però ogni modalità è accettabile. In fin dei conti andare scalzi si può e lo si deve fare quando lo vogliamo, davvero in completa libertà.

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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Vicente il Mer Set 15 2010, 13:22

bfpaul ha scritto:
Vicente ha scritto:Io sonno nuovo qui e anche stranniero. Escussi per il mio italiano.
Io vado scalzo perche mi piace, perche mi sento libero.
E un sensazione come di fare qualcuna cosa prohibita, e per questo non vado tanto scalzo, non voglio che sia una cosa abbituale per me voglio che sia como ora è, una situazione ecepcionale. Cosi penso che è piu divertente.
Tanti saluti a tutti
Ah, bene.
Noi, in genere tendiamo ad essere scalzi il più possibile, però ogni modalità è accettabile. In fin dei conti andare scalzi si può e lo si deve fare quando lo vogliamo, davvero in completa libertà.

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Of course, Le cose piacevole sempre è meglio farsi il più possibile... ehehehe

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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  aldo1953 il Mar Nov 22 2011, 15:24

Premetto che non sono un vero BF (per il momento), perchè mi limito a stare scalzo in casa e zone limitrofe e ad indossare sandali il più possibile aperti per 8 o 9 mesi l' anno (durante i quali non uso mai e in nessuna occasione scarpe chiuse), direi che il piacere del piede libero è difficilmente spiegabile a chi non lo prova. "Sentire" il caldo o il freddo, avvertire le asperità del suolo, avere in pratica una sensibilità in più. Quando posso camminare scalzo anche in luoghi pubblici va da sè che tutto si trasforma in una più ampia esperienza. Indubbiamente in questo senso di "liberazione" concorre anche il fatto di provenire da una famiglia un po' rigida e di esservi comunque convintamente cresciuto. Aggiungo che da ragazzino con la complicità di un ortopedico non troppo acuto il mio (ex) piede piatto fu curato per anni con pesanti scarpe ortopediche, cosa che indubbiamente mi fece venire un certo complesso di inferiorità nei confronti dei miei coetanei. Poi per fortuna un altro ortopedico illuminato consigliò ai miei genitori di farmi camminare per casa non scalzo (orrore) ma con i calzini e il piede piatto si risolse in poco tempo. Ma l' imprinting ormai era quello. Ora avverto il camminare scalzo come una specie di "premio" per tutto il tempo che devo passare calzato e cerco ovviamente di spostare il concetto a quello di "normalità" . Non so se sono riuscito a chiarire il concetto, ma il fatto è che scalzo mi sento molto più "libero" e ben disposto nei confronti degli altri, tanto che come mi metto alla scrivania il primo gesto, prima ancora di accendere il computer è liberarmi delle scarpe o dei sandali .

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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  ChiccoB il Mar Nov 22 2011, 23:17

aldo1953 ha scritto:Premetto che non sono un vero BF (per il momento), perchè mi limito a stare scalzo in casa e zone limitrofe e ad indossare sandali il più possibile aperti per 8 o 9 mesi l' anno (durante i quali non uso mai e in nessuna occasione scarpe chiuse), direi che il piacere del piede libero è difficilmente spiegabile a chi non lo prova. "Sentire" il caldo o il freddo, avvertire le asperità del suolo, avere in pratica una sensibilità in più. Quando posso camminare scalzo anche in luoghi pubblici va da sè che tutto si trasforma in una più ampia esperienza. Indubbiamente in questo senso di "liberazione" concorre anche il fatto di provenire da una famiglia un po' rigida e di esservi comunque convintamente cresciuto. Aggiungo che da ragazzino con la complicità di un ortopedico non troppo acuto il mio (ex) piede piatto fu curato per anni con pesanti scarpe ortopediche, cosa che indubbiamente mi fece venire un certo complesso di inferiorità nei confronti dei miei coetanei. Poi per fortuna un altro ortopedico illuminato consigliò ai miei genitori di farmi camminare per casa non scalzo (orrore) ma con i calzini e il piede piatto si risolse in poco tempo. Ma l' imprinting ormai era quello. Ora avverto il camminare scalzo come una specie di "premio" per tutto il tempo che devo passare calzato e cerco ovviamente di spostare il concetto a quello di "normalità" . Non so se sono riuscito a chiarire il concetto, ma il fatto è che scalzo mi sento molto più "libero" e ben disposto nei confronti degli altri, tanto che come mi metto alla scrivania il primo gesto, prima ancora di accendere il computer è liberarmi delle scarpe o dei sandali .
Hai reso perfettamente l'idea. Anche io da piccolo, ho dovuto indossare i tanto odiati plantari per curare il piede piatto. Con conseguenti dolori acuti sotto l'arcata (che non avevo) plantare. Risultato:solo anni di dolore e null'altro. Fortunatamente erano gli anni dell'infanzia,per cui non mi ponevo certi problemi di estetica. La mia generazione, sebbene abbia ormai 40 anni, prevedeva spesso lo scambio dei vestiti per noi bambini, quindi non si badava all'estetica. Anche le scarpe venivano riutilizzate, quando ovviamente erano ancora in buono stato. Ricordo tutto come fosse oggi. Con nostalgia... Questo per spiegare che anche nel mio caso, sebbene avessi potuto avere il complesso di inferiorità nei confronti dei miei amici di scuola, fortunatamente il problema quasi non mi si poneva. Erano altri tempi, le cose andavano così. Anche per me, scoprire grazie a questo sito che potevo andare finalmente scalzo anche fuori casa è stato un premio. Un premio che giorno dopo giorno mi "concedo", anche se mi sono posto delle regole personali. Ovvero non vado scalzo dappertutto, non tutto il giorno. Solo quando lo sento necessario. Ho sperimentato con molto entusiasmo gli incontri con gli amici quì del sito, abbiamo trascorso belle giornate assieme all'insegna della condivisione delle nostre esperienze scalze. Mettendo in luce non solo quanto fosse bello come sensazione camminare scalzi, ma anche i vari timori e le insicurezze che evidentemente abbiamo provato nel cimentarci le prime volte scalzi in mezzo alla gente.

Chicco.

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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  ChiccoB il Mar Nov 22 2011, 23:22

aldo1953 ha scritto:Premetto che non sono un vero BF (per il momento), perchè mi limito a stare scalzo in casa e zone limitrofe e ad indossare sandali il più possibile aperti per 8 o 9 mesi l' anno (durante i quali non uso mai e in nessuna occasione scarpe chiuse), direi che il piacere del piede libero è difficilmente spiegabile a chi non lo prova. "Sentire" il caldo o il freddo, avvertire le asperità del suolo, avere in pratica una sensibilità in più. Quando posso camminare scalzo anche in luoghi pubblici va da sè che tutto si trasforma in una più ampia esperienza. Indubbiamente in questo senso di "liberazione" concorre anche il fatto di provenire da una famiglia un po' rigida e di esservi comunque convintamente cresciuto. Aggiungo che da ragazzino con la complicità di un ortopedico non troppo acuto il mio (ex) piede piatto fu curato per anni con pesanti scarpe ortopediche, cosa che indubbiamente mi fece venire un certo complesso di inferiorità nei confronti dei miei coetanei. Poi per fortuna un altro ortopedico illuminato consigliò ai miei genitori di farmi camminare per casa non scalzo (orrore) ma con i calzini e il piede piatto si risolse in poco tempo. Ma l' imprinting ormai era quello. Ora avverto il camminare scalzo come una specie di "premio" per tutto il tempo che devo passare calzato e cerco ovviamente di spostare il concetto a quello di "normalità" . Non so se sono riuscito a chiarire il concetto, ma il fatto è che scalzo mi sento molto più "libero" e ben disposto nei confronti degli altri, tanto che come mi metto alla scrivania il primo gesto, prima ancora di accendere il computer è liberarmi delle scarpe o dei sandali .
Io non userei la definizione "vero" o "falso" barefooter, come tu hai detto. E come ha ribadito più volte anche il Wm, ognuno si deve regolare come meglio crede, non ci sono limiti per i quali, se si va scalzi oltre un determinato tempo, si è veri barefooters. Io stesso,quando non vado scalzo, indosso le infradito, anche in pieno inverno. Non è proprio la stessa sensazione tattile di quando cammino a piedi nudi, ma la sensazione di libertà, paragonata alla prigionia delle scarpe è impagabile.

Chicco.

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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Marc_63 il Gio Gen 05 2012, 13:38

Very Happy Dovremmo aprire un altro tread dal titolo : Chi è il barefooter ?
A parte gli scherzi, penso che ogni tipo di "catalogazione" relativa ad un modo di essere, ad un modo di fare, ad un modo di porsi, sia del tutto sbagliata e ghettizzante.
A parte il fatto che nell'arco delle nostre giornate viviamo una marea di esperienze diverse: se utilizziamo la macchina non per questo siamo automobilisti 24 ore su 24; saremmo anche pedoni, passeggeri su un mezzo pubblico, ciclisti o motociclisti....o semplicemente statici nel momento in cui ci fermiamo.
Ogni "attribuzione" non può essere assunta come un assoluto, nella nostra esistenza, salvo che questa non nasca da una concezione religiosa o filosofica che permei tutta la nostra vita.
Posso dire di essere "cristiano", perché il cristianesimo costituisce il fondamento del mio credo e struttura il mio modo di vivere la vita; se sono cristiano, o buddista, o mussulmano lo sono sempre, 24 ore al giorno.
Ora : per poterci definire "barefooter" occorrerebbe che il "barefooting" costituisse una filosofia di vita, con una base di presupposti e ragioni comune a tutti gli "adepti"; ma così non è.
C'è tra di noi chi cammina scalzo perchè ama la libertà del piede, chi accompagna questo da motivi religiosi, chi lo fa, magari, per puro feticismo o chi semplicemente ama camminare scalzo in certe circostanze della propria vita punto e basta.
Ma, un piacere comune e/o una passione, non bastano a costituire o a definire una "categoria" di persone, soprattutto allorquando si tratta di persone che hanno, come emerge anche dagli interventi sul forum, filosofie di vita spesso diametralmente opposte e, alle volte, anche conflittuali.
Del resto non sarebbe neppure giusto "ingabbiare" noi stessi in una etichetta, che già di per se limiterebbe il nostro agire e quel desiderio di libertà che tutti condividiamo e che esprimiamo camminando scalzi.
Meglio direi che siamo "Persone" che, quando è possibile, ci prendiamo la libertà di camminare scalzi e che condividiamo questa nostra "passione" con amici che amano vivere esperienze analoghe. Wink


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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  lucignolo il Gio Gen 05 2012, 21:24

Marc_63 ha scritto:Ma, un piacere comune e/o una passione, non bastano a costituire o a definire una "categoria" di persone, soprattutto allorquando si tratta di persone che hanno, come emerge anche dagli interventi sul forum, filosofie di vita spesso diametralmente opposte e, alle volte, anche conflittuali.
Del resto non sarebbe neppure giusto "ingabbiare" noi stessi in una etichetta, che già di per se limiterebbe il nostro agire e quel desiderio di libertà che tutti condividiamo e che esprimiamo camminando scalzi.
Ma anche il non volere a tutti i costi essere categorizzati è un po' una forma di gabbia.
In realtà tutti noi ci costruiamo in'identità, un vestito che ci sta bene addosso e con il quale ci sentiamo caldi ed a nostro agio, volenti o nolenti.
Ma bisogna, appunto, sentirsi bene e non fraintendere: essere barefooters vuol dire amare i nostri piedi nudi, ma non vuol dire camminare scalzi se si ha freddo o se si sente dolore.
È strano, ma sebbene tale concetto dovrebbe essere ormai patrimonio culturale di tutti, ogni tanto bisogna ribadirlo.
Meglio direi che siamo "Persone" che, quando è possibile, ci prendiamo la libertà di camminare scalzi e che condividiamo questa nostra "passione" con amici che amano vivere esperienze analoghe. Wink
Parlo per me, ma quando cammino scalzo, primavera, estate, autunno ed inverno, mi sento talmente bene che ringrazio le circostanze di avermi dato il coraggio di farlo il più spesso possibile, rimpiangendo di non poterlo fare 24 ore su 24.
Esagerato? Sì, forse, ma è un desiderio fortissimo che sentivo fin da bambino.
Non so perché, ma è una cosa che sento davvero dentro.
Certo, sono persona di buon senso e mi adatto a certe costrizioni sociali, ma, se potessi, andrei scalzo sempre, comunque ed ovunque.
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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Alexey il Gio Gen 05 2012, 22:10

Anch' io se potessi starei scalzo 24h al giorno, entrare nelle scarpe per me è un pò come entrare nella "Vergine di ferro" di Torquemada...
Io non mi identifico come "barefooter" per appartenere ad un gruppo o ad un' associazione sportiva, non è questo termine a caratterizzare la mia persona, ma secondo me è un modo di chiamare chi ama camminare a piedi nudi, che rappresenta una percentuale esigua della popolazione, non un fattore che ci rende uguali in senso stretto, bensì un punto di incontro tra persone che amano più o meno fortemente l' assenza di filtri con la Madre Terra.
Per questo sono contento di incontrare altre persone che condividono questo mio modo di vedere l' interfaccia con il mondo circostante, senza per questo dover essere tutti uguali e pensarla esattamente allo stesso modo su tutti gli ambiti della vita.

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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  ChiccoB il Ven Gen 06 2012, 23:45

Ma, un piacere comune e/o una passione, non bastano a costituire o a definire una "categoria" di persone, soprattutto allorquando si tratta di persone che hanno, come emerge anche dagli interventi sul forum, filosofie di vita spesso diametralmente opposte e, alle volte, anche conflittuali.


Quoto in piendo questo tuo pensiero.

Chicco.

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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  lucignolo il Dom Gen 08 2012, 00:01

ChiccoB ha scritto:Ma, un piacere comune e/o una passione, non bastano a costituire o a definire una "categoria" di persone, soprattutto allorquando si tratta di persone che hanno, come emerge anche dagli interventi sul forum, filosofie di vita spesso diametralmente opposte e, alle volte, anche conflittuali.
Non direi proprio.
Alla base c'è il rifiuto di apparire diversi, mentre, al contrario, essere barefooter non vuol dire andare scalzi sempre e comunque.
Continuo a ripeterlo, ma vedo che fate finta di non sentire.
Siamo delle rarità viventi, quindi siamo già categorizzati, anche se non ce ne accorgiamo ed abbiamo cominciato ad esserlo la prima volta che abbiamo messo i piedi nudi fuori dall'uscio di casa.
E questo non significa pensarla in modo identico, a meno di essere chiusi e sordi mentalmente.
Per esempio, siamo Italiani per tradizione culturale, per la storia che, più o meno, ci accomuna e per senso di appartenenza ad un insieme omogeneo di persone che condividono lo stesso territorio politico-geografico (semplificando molto).
Eppure siamo uno diverso dall'altro e nella distribuzione statistica delle nostre caratteristiche intrinseche ci identifichiamo con un modello matematico totalmente simmetrico: dal più alto al più basso. dal più intelligente a quello meno, dal più leggero al più pesante.
Ideologicamente siamo pure ben descritti dalla stessa legge.
Perciò non capisco perché sottolineare tanto le nostre ovvie differenze.
Chi non è barefooter non spende il suo tempo qui, chi lo è non sempre è scalzo o si relaziona necessariamente con persone a piedi nudi né, tanto meno, condivide le stesse sensazioni di altri.
Il sottoscritto si è incontrato decine di volte con gli amici milanesi e lo ha fatto nove volte su dieci calzato.
Ed allora, scusate, dove sta il problema?
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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Elan il Dom Gen 08 2012, 19:03

Strana discussione .... noi siamo tutti barefooter, perchè ci piace andare scalzi. In questo senso facciamo parte di un insieme o di un gruppo: quello costituito appunto da persone cui piace camminare a piedi nudi.

E' chiaro che avremo anche altre cose in comune: alcune casualmente (così come altrettanto casualmente, possiamo avere diametralmente opposte su alcuni aspetti della vita), però ci sono con alta probabilità altre vedute o caratteristiche comuni collegate alla nostra passione, come per esempio un diffuso anticonformismo e la capacità di infischiarcene dell' apparire e di ciò che ne pensano altri.

Questo non fa di noi un movimento filosofico o un partito politico, ma semplicemente dei simpatici barefooter Smile

Alcune discussioni un po' più pesanti del voluto hanno proprio avuto origine dall'avere qualcuno ritenuto che tutti qui, essendo barefooter, condividessero anche altre convinzioni della sua personale filosofia di vita, della quale, per lui, il barefooting da parte..... mentre non è affatto così. Anche se, difficilmente tra noi si annideranno dei borghesucci, benpensanti e conformisti, ci possono essere invece un sacco di "estremisti" (in senso filosofico) con le convinzioni più disparate, ma certamente altrettanto accese, colorate e passionali.

... e questo mi piace.

















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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  lucignolo il Lun Gen 09 2012, 21:37

Elan ha scritto:....un diffuso anticonformismo e la capacità di infischiarcene dell' apparire e di ciò che ne pensano altri.
Scusami se è poco!
È questo l'unico, vero nostro punto di contatto, condiviso da tutti.
Questo non fa di noi un movimento filosofico o un partito politico, ma semplicemente dei simpatici barefooter Smile
Simpatici? Sì, almeno fra noi, altra idea poco condivisa.
....ci possono essere invece un sacco di "estremisti" (in senso filosofico) con le convinzioni più disparate, ma certamente altrettanto accese, colorate e passionali.
Mah, diciamo che è facile tacciare di estremismo chi ha un forte carattere ed altrettanto forti convinzioni.
Poi, se con quegli estremisti ci parli, a tu per tu, scopri che anche loro non sono poi così brutti come li si dipinge.
Come il diavolo. Smile
Se consideri il fatto che, quando sono convinto di una cosa, senza far del male agli altri, parto a testa bassa e sguaino la spada ideologica, beh, allora considerami pure un estremista.
Perché se mi sento bene, felice, facendo una cosa che ho sempre desiderato, che mi rilassa, che motivo c'è di mettermi in catene?
Andare scalzi, ne sono convinto, è un comportamento che affonda le radici in qualcosa di profondo nel modo di percepire il mondo e che si manifesta in una casistica così diversificata che non è possibile rendere un barefooter uguale all'altro.
... e questo mi piace.
Ecco, sono solo quattro parole, ma hai già espresso lo spirito che dovrebbe pervadere il nostro forum. Wink










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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Biagio il Lun Gen 09 2012, 21:44

Quel gesto apparentemente banale di sfilarmi le scarpe rappresenta per me il preciso confine esistenziale tra lo spazio del dovere e quello della libertà. Ben olltre che un gesto, è una misura, che giorno dopo giorno mi aiuta a comprendere tante cose.
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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  PiediDiLuna il Lun Gen 09 2012, 22:10

Ciaooo a tutti flower beh io vado scalza (quando ci vado tongue ) perchè sono una persona che ha riscoperto la libertà di essere se stessa e l'andar a piedi nudi mi permette di gioire di un pezzetto di me che prima restava quasi permanentemente in prigione!!! Ma caspita, quale riscoperto piacere gioire di un pezzetto in più cheers cheers e rendersi conto di come la scarpa sia un accessorio anziché una perenne necessità!
Buona vita amici scalzi ed oltre alle scarpe spogliamoci anche di altri limiti impostici come necessità! Muà sunny sunny sunny sunny
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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Rei il Mar Gen 10 2012, 08:41

PiediDiLuna ha scritto:beh io vado scalza (quando ci vado tongue ) perchè sono una persona che ha riscoperto la libertà di essere se stessa e l'andar a piedi nudi mi permette di gioire di un pezzetto di me che prima restava quasi permanentemente in prigione!!!
Mi sento di affermare che questa frasi si possa applicare a praticamente tutti gli scalzisti. Alla fine, pur nelle varie differenze individuali, abbiamo un punto in comune che Barbara ha sintetizzato perfettamente.
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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Ospite il Dom Gen 15 2012, 14:24

quando me lo chiedono rispondo: "perchè mi piace, invece le scarpe mi danno noia".
...ma sinceramente, intimamente detto, la risposta più vera è un dannato:
"perché sì".

mah..non rispondevo perche-sì da almeno 35 anni.. Embarassed
grazie Smile

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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  ALEBO il Mer Gen 18 2012, 18:20


Vado scalzo perchè fa bene.
Vado scalzo perchè il piede più libero è meglio sta.
Vado scalzo non sempre ma quando ne ho voglia.
Vado scalzo per un maggior contatto con la terra.
Vado scalzo in fin dei conti perchè mi piace non essere ingabbiato in regole fisse.
Vado scalzo per tanti altri motivi non ultimo il condividere con altri la mia libertà.
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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Elan il Gio Gen 19 2012, 00:04

Io vado scalzo, quando mi va, perchè mi piace ... mi da un piacere sensuale e mi tira su.
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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Arky il Mer Feb 22 2012, 18:08

Io lo faccio perchè mi piace, da sempre. Fin da piccolo, quando mettevo i piedi a terra nel giardino dei miei nonni, tra i rimproveri di mio padre e i "ma lascialo stare" del nonno...
il mio problema è che questo piacere non si è frenato, anzi, è cresciuto col passare degli anni, tanto da non poterlo più reprimere dopo i 20 anni. Da li in poi è stata un’escalation di momenti creati ad hoc per stare scalzo; auto lasciata sempre più distante per arrivare scalzo alla meta (e poi ricalzarmi Sad ), vacanze sempre all’estero, finti dolori causati dalle scarpe per avere una scusa per scalzarmi, ecc…il più delle volte fatto con timore ed in clandestinità, però fatto…Poi è arrivato il tempo del lavoro, della gavetta, e “dell’affermazione”, se così vogliamo chiamarla. E’ arrivato il momento della giacca, della cravatta, delle scarpe lucide, dei meeting, dell’essere sbattuti da una parte all’altra d’Europa, delle 100 telefonate al giorno…in poche parole è arrivato lo stress…il tutto accompagnato, purtroppo, alla perdita di naturalezza e, diciamolo, di “innocenza” ed ingenuità che accompagna l’età adolescenziale. Ora, quando dopo una giornata di lavoro, mi tolgo il completo e le scarpe, e magari mi metto una polo, un paio di bermuda e niente ai piedi, non mi spoglio solo di una divisa da lavoro, ma anche di un’etichetta che mi accompagna 5 giorni su 7 e non mi fa essere del tutto me stesso. Quindi anche per me stare scalzo è benessere e libertà, anche mentale, di essere me stesso; e, se anche non vengo capito, e a volte additato come strano, mi dispiace, è vero…ma posso dire sempre “io sono questo qui…scalzo e sorridente”…non quello incravattato e stressato…
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Re: Perché vado scalzo?

Messaggio  Alexey il Mer Feb 22 2012, 22:11

Concordo, e penso sia bellissimo sapere chi siamo in realtà, perchè molte persone in realtà non conoscono affatto sè stesse.
Very Happy





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Reminescenze ?

Messaggio  aldo1953 il Gio Feb 23 2012, 13:13


Andare scalzi, ne sono convinto, è un comportamento che affonda le radici in qualcosa di profondo nel modo di percepire il mondo e che si manifesta in una casistica così diversificata che non è possibile rendere un barefooter uguale all'altro.[/color]
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Sì, a volte mi chiedo da dove arrivi questa spinta così poco condivisa, ma altre volte penso che in realtà la pulsione a camminare scalzi sia diffusissima, solo che quasi tutti l' hanno ormai sopita e relegata a luoghi istituzionali come spiagge o simili. Quello che è certo è che a tutti piace togliersi le scarpe, solo che pochi pensano di poterlo fare sulla pubblica via per colpa dell' imprinting sociale.









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aldo1953

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Re: Perché vado scalzo?

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