Ustioni a volontaaaa!

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Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  Sowild il Dom Lug 25 2010, 11:03

non so voi raga, ma io non riesco proprio a camminare scalza con il cadlo che fa, l'asfalto bolle e non ci sono molte zone d'ombra Neutral io ho messo le fivefingers, voi come ovviate al problema?
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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  Rei il Dom Lug 25 2010, 12:00

Sowild ha scritto:non so voi raga, ma io non riesco proprio a camminare scalza con il cadlo che fa, l'asfalto bolle e non ci sono molte zone d'ombra Neutral io ho messo le fivefingers, voi come ovviate al problema?
In zone conosciute, in cui so come gira il sole, cerco zone d'ombra o dove l'ombra è appena andatata via.
Altrimenti, infradito o sandali da trekking aperti (mooolto aperti, sono le mie uniche scarpe invernali).
Sembra un paradosso, ma il momento peggiore per stare scalzi, in zone urbanizzate e piene d'asfalto, è proprio l'estate, durante il giorno.
Però la sera è una goduria.
Sowild ha scritto:cadlo
Anch'io col caldo ogni tanto inverto le lettere.
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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  bfpaul il Dom Lug 25 2010, 12:18

Sowild ha scritto:non so voi raga, ma io non riesco proprio a camminare scalza con il cadlo che fa, l'asfalto bolle e non ci sono molte zone d'ombra Neutral io ho messo le fivefingers, voi come ovviate al problema?
Andare scalzi su superfici calde è un problema di adattamento; le popolazioni che vivono in climi più caldi e che non usano le scarpe sono ben adattate, noi con tutta la buona volontà non potremo raggiungere un tal grado di adattamento, ma possiamo avvicinarci con un allenamento specifico.
Molti anni fa, d'estate, amavo fare lunghe camminate su una strada litoranea in asfalto; cominciavo col percorrere 7-8 km dalle 9 circa, le scarpe in auto in modo da non avere "salvagente", e lasciavo passare alcuni giorni fra un'uscita e l'altra.
Sono arrivato a percorrere circa 15 km, il che significava camminare per oltre 4 ore e quindi finire intorno alle 13:30 con i piedi "arroventati"; sarei sato in grado di spegnere le cicche senza sentire niente!
Un allenamento specifico va bene usando sempre la stessa strada in un percorso andata-ritorno (per conoscere bene le reazioni della strada) cominciando intorno alle 9 del mattino, inizialmente interponendo i giorni necessari - che ciascuno deve valutare personalmente - per non farsi venire "le bolle" e poi quando si si rende conto che quella frequenza non crea difficoltà, riducendo gli intervalli.
Idratare ben i piedi a termine allenamento, curare che non vi siano spaccature nei talloni.
C'è poi una resistenza personale maggiore o minore, ma per qualche persona è davvero difficile sopportare il calore.
Come dico sempre, visto che non dobbiamo dimostrare niente a nessuno, solo chi vuole cimentarsi con sé stesso (una certa dose di "masochismo" è ammessa, altrimenti il modo si fermerebbe!) e dispone del tempo necessario per questo tipo di allenamento, può intraprendere questa "specialità" del barefooting.
Coraggio comunque, la volontà aiuta molto e una soglia minima di sopportazione che consenta di camminare in città con i dovuti accorgimenti, è alla portata di tutti ...

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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  contessa scalza il Dom Lug 25 2010, 17:54

L'asfalto è rovente, e anche le pietre delle pavimentazioni. Qui a Sofia ieri era un forno tutto ciò che si toccava. Ho sentito sotto le suole il bruciore ma superficialmente, e non così profondamente da scottarmi. Se mi fermavo può darsi.... ma chiaramente ho sempre tenuto un passo spedito fino alla prossima "macchia" di ombra.
Ho resistito anche perchè, come gli altri anni, sono partita scalza e non ho scarpe appresso.
Saluti a tutti
Cristiana
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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  contessa scalza il Dom Lug 25 2010, 20:44

Ieri oltretutto ho filmato tutto il giorno i miei piedi e dove sono stata, perchè ho preso parte all'azione mondiale: La vita in un giorno Smile
http://www.youtube.com/lifeinaday?x=submissionone
Se trovano interessante ciò che stò caricando, chissà, magari mostreranno un barefooter a tutto il mondo (fra le altre immagini) e fra 2-300 anni gli umani vedranno che già nel 2010 c'erano alcuni esseri umani che avevano ricominciato a camminare, viaggiare, volare, etc... scalzi!!
Se poi vi dico che sorpresa, sorpresa, dall'anno scorso dopo avermi vista in azione, anche il nonno di mia figlia ormai và scalzo (anche il padre ma non è cosa nuova...), non ci credereste, ma il video non mente.... tutti quelli della famiglia scalzi Very Happy Very Happy Very Happy , e anche se non venissero scelte delle immagini per il film sulla vita in un giorno, ne farò io dei video da vedere.... l'autorizzazione a pubblicare c'è l'ho già... Wink Very Happy

Peccato solo che ieri non sono arrivata nel paese delle cicogne, che ho visitato oggi, camminando scalza fra tanta ma tanta merda, di mulo, cavallo, asino, forse di tutti questi insieme non lo so.... c'erano pochi cm2 di strada senza.... che fare? evvia sulla m.... chissà che non mi porti altrettanta fortuna! Le cicogne? stupende e tantissime le vedrete insieme alla tappezzata strada nei video quando torno Wink Very Happy
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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  lucignolo il Lun Lug 26 2010, 01:03

bfpaul ha scritto:Andare scalzi su superfici calde è un problema di adattamento; le popolazioni che vivono in climi più caldi e che non usano le scarpe sono ben adattate, noi con tutta la buona volontà non potremo raggiungere un tal grado di adattamento, ma possiamo avvicinarci con un allenamento specifico.
Condivido il pensiero di Paolo.
In questo periodo di ferie, goduto totalmente a casa, sto sperimentando la vita scalza 24 ore su 24.
Barefooter a tempo pieno, insomma, come se fossi in pensione.
Non è la prima volta che calpesto l'asfalto nelle ore più calde; è vero che i temporali violenti hanno smorzato la calura, almeno qui in Lombardia, ma non pensate che il sole non batta ferocemente dalle ore tredici in poi.
In certi punti l'asfalto nero fa vibrare l'aria come una graticola arroventata, eppure i miei piedi nudi non soffono più di tanto: niente vesciche e niente problemi.
Sebbene l'amico Ares sostenga il contrario, rimango ancora convinto che le vesciche da me patite durante l'escursione romana siano state il risultato di una camminata alterata dalla conformazione irregolare dei sampietrini sconnessi, più che dalla temperatura del suolo.
Poi non discuto sul fatto che ci possano essere latitudini e periodi inavvicinabili, ma è comunque questione di suola: o vivete scalzi al 100% o è meglio ricalzarsi.
Non mi capiteranno spesso occasioni come quest'anno, ma vi garantisco che già dopo una decina di giorni di scalzismo integrale ho potuto attraversare un lungo tratto di ghiaia appuntita senza le sofferenze di un paio di anni fa.
In sostanza scalzi part time non si va molto lontani e quelle otto-dieci ore calzati al giorno per esigenze di lavoro ci rendono sostanzialmente dei barefooters dilettanti.
Accontentiamoci e prendiamo atto dei nostri limiti, ma non diciamo "Non si può".
Alla fine delle mie tre settimane di ferie professionali scalze vi dirò se qualcosa è cambiato oppure no.
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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  bfpaul il Lun Lug 26 2010, 12:09

lucignolo ha scritto:
bfpaul ha scritto:Andare scalzi su superfici calde è un problema di adattamento; le popolazioni che vivono in climi più caldi e che non usano le scarpe sono ben adattate, noi con tutta la buona volontà non potremo raggiungere un tal grado di adattamento, ma possiamo avvicinarci con un allenamento specifico.
Condivido il pensiero di Paolo.
In questo periodo di ferie, goduto totalmente a casa, sto sperimentando la vita scalza 24 ore su 24.
Barefooter a tempo pieno, insomma, come se fossi in pensione.
Non è la prima volta che calpesto l'asfalto nelle ore più calde; è vero che i temporali violenti hanno smorzato la calura, almeno qui in Lombardia, ma non pensate che il sole non batta ferocemente dalle ore tredici in poi.
In certi punti l'asfalto nero fa vibrare l'aria come una graticola arroventata, eppure i miei piedi nudi non soffono più di tanto: niente vesciche e niente problemi.
Insomma, come è certo che nessuno puo dire: oggi vado scalzo tutto il giorno, senza mai averlo fatto prima, perché sicuramente non ci riuscirà, così chi è abituato ad andare scalzo non può dire: oggi cammino senza fermarmi dalle 10 alle 16 su una strada asfaltata, perché sarà molto difficile se non impossibile senza uno specifico allenamento.
Quando si hanno suole spesse indubbiamente la cosa è più facile, ma ci vuole sempre la capacità di tollerare le temperature alte, cosa che si ottiene "spostando la soglia del dolore più in alto" cioé allenandosi a sopportarlo. Si può fare, ma ci vuole un allenamento lento e determinato; si deve lasciare il tempo ai piedi di abituarsi, i primi giorni non cammminando troppo a lungo e lasciando il tempo fra una camminata e l'altra. Tradotto in pilole: lasciate passare qualche giorno agli inizi, in seguito si può farlo anche ogni giorno.
Parlo di camminare, quindi di ore, non di minuti o secondi.

lucignolo ha scritto:Sebbene l'amico Ares sostenga il contrario, rimango ancora convinto che le vesciche da me patite durante l'escursione romana siano state il risultato di una camminata alterata dalla conformazione irregolare dei sampietrini sconnessi, più che dalla temperatura del suolo.
Poi non discuto sul fatto che ci possano essere latitudini e periodi inavvicinabili, ma è comunque questione di suola: o vivete scalzi al 100% o è meglio ricalzarsi.
Non mi capiteranno spesso occasioni come quest'anno, ma vi garantisco che già dopo una decina di giorni di scalzismo integrale ho potuto attraversare un lungo tratto di ghiaia appuntita senza le sofferenze di un paio di anni fa.
In sostanza scalzi part time non si va molto lontani e quelle otto-dieci ore calzati al giorno per esigenze di lavoro ci rendono sostanzialmente dei barefooters dilettanti.
Accontentiamoci e prendiamo atto dei nostri limiti, ma non diciamo "Non si può".
Alla fine delle mie tre settimane di ferie professionali scalze vi dirò se qualcosa è cambiato oppure no.
I sampietrini di Roma possono ustionare chiunque perché sono molto lisci e perché la roccia di cui sono fatti trattiene il calore più dell'asfalto (sarebbe interessante paragonare certi coefficienti ...). Chi dispone di un termometro digitale adatto e vuole divertirsi, misuri la temperatura dell'asfalto e dei sampietrini nella stessa piazza (ci sono molte situazioni di coesistenza) e vedrà che la temperatura dei sampietrini è maggiore.
Inoltre, mentre l'asfalto è "granulare" e fra i granuli c'è la polvere che crea una superficie discontinua, i sampietrini sono lisci e quindi i piedi vi posano sopra la loro superficie senza soluzione di continuità.
Questo significa che una quantità maggiore del calore da loro diffuso interesserà la superficie del piede che si posa sopra. Spero di essermi spiegato.
Quanto alla ghiaia, anche qui ci sarebbe molto da osservare dal punto di vista della granulometria, del grado di l'arrotondamento dei "granuli", del colore e della giacitura.
Diciamo che a parità di materiale, quello più scuro presenta al calpestio la difficoltà di essere più caldo d'estate; detto ciò, quello che conta veramente è la grossezza e l'arrotondamento. L'arrotondamento minore o maggiore rende in ogni caso più o meno difficile calpestarla, a parità di granulometria; per capirci, una cosa è la ghiaia appena uscita dalla macchina che l'ha fabbricata, altra è la ghiaia a uguale grossezza, stesa in una strada dove da anni passa un bel traffico e che viene periodicamente rivoltata per la manutenzione della strada. La prima è tagliente, la seconda è arrotondata, quindi ben più calpestabile.
Ma non dimentichiamo la giacitura: ammucchiata o stesa, la ghiaia può essere diversamente "smossa" e quindi presentare diversa difficoltà a camminarci sopra. Bisognerebbe avere la possibilità di camminare spesso ed a lungo sulla ghiaia perché se l'asfalto è "la laurea del barefooter", la ghiaia è "il dottorato di ricerca"!
Per chi non vuole laurearsi, c'è il diploma che si consegue sul ghiaino, quello che correda tutti i bordo-strada di asfalto. Nessuno può essere analfabeta, barefooteristicamente parlando ....
Resta un fatto: il "bravo barefooter" sperimenta sempre ogni superficie per quanto può e da ciò ricava grande soddisfazione e sicurezza.
Scusate se sono stato un po' lunghetto ...

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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  Rei il Lun Lug 26 2010, 13:17

bfpaul ha scritto:I sampietrini di Roma possono ustionare chiunque perché sono molto lisci e perché la roccia di cui sono fatti trattiene il calore più dell'asfalto
Caro Paolo, ti devo contraddire: come tu sai sono l'esperto massimo di sampietrini del Club, visto che abito e soprattutto cammino ogni giorno in un rione che ha più sampietrini che asfalto.
La mia esperienza diretta mi dice che l'asfalto raggiunge sempre e comunque temperature più alte del sampietrino.
E questo è confortato da anni di misurazioni con un accurato termometro digitale (nel senso che ha le dita): i miei piedi.
Non avendo come te uno scudo termico da fare invidia allo Shuttle (credi che mi sia dimenticato la nostra passeggiata a Casal Palocco?) ho potuto notare che su sampietrini e lastre di pietra dei marciapiedi la temperatura da ustione viene raggiunta solo dopo molte ore di insolazione feroce, e non sempre.
Sull'asfalto, bastano due / tre ore.
Infatti i miei percorsi estivi nel rione sono calcolati in modo da evitare, a parità di esposizione solare, il più possibile l'asfalto, preferendo sempre e comunque il sampietrino.
Questo non vuole dire che anche il sampietrino non possa causare scottature, ma è molto più raro.
Il pericolo maggiore è dato dal fatto che il sampietrino romano è spesso sconnesso, ed infilare un tallone nella sconnessione può essere molto doloroso.
Ne sanno qualcosa i "nordici" calati a Roma di recente, che hanno scoperto che sul sampietrino bisogna adottare una camminata specifica, che ormai uso abitualmente.
Quanto alle vesciche di Lucignolo, a mio parere, sono state causate da varie concause accumulate nella giornata, comprese anche, ma non solo, camminate su sampietrini, ma soprattutto asfalto, ben surriscaldati.
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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  ALEBO il Mar Lug 27 2010, 12:27

Ma non dimentichiamo la giacitura: ammucchiata o stesa, la ghiaia può essere diversamente "smossa" e quindi presentare diversa difficoltà a camminarci sopra. Bisognerebbe avere la possibilità di camminare spesso ed a lungo sulla ghiaia perché se l'asfalto è "la laurea del barefooter", la ghiaia è "il dottorato di ricerca"!
Per chi non vuole laurearsi, c'è il diploma che si consegue sul ghiaino, quello che correda tutti i bordo-strada di asfalto. Nessuno può essere analfabeta, barefooteristicamente parlando ....
Resta un fatto: il "bravo barefooter" sperimenta sempre ogni superficie per quanto può e da ciò ricava grande soddisfazione e sicurezza.
Scusate se sono stato un po' lunghetto ...

bfpaul[/quote]
Come ho detto altre volte io cammino scalzo splecialmente in campagna, per cui per me la ghiaia è più sopportabile dell'asfato quando è caldo. E ' vero un "bravo barefooter" sperimenta ogni superficie, ma può avere delle preferenze ed io le ho per le strade non asfaltate , forse perchè abitando vicino al mare ed in una città non grandissima posso spostarmi anche in zone vicine dove trovo la campagna e la spiaggia a pochi minuti. Poi per camminare scalzo preferisco l'inverno all' estate , il caldo lo sopporto male non solo ai piedi.
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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  lucignolo il Mar Lug 27 2010, 13:29

Rei ha scritto:Quanto alle vesciche di Lucignolo, a mio parere, sono state causate da varie concause accumulate nella giornata, comprese anche, ma non solo, camminate su sampietrini, ma soprattutto asfalto, ben surriscaldati.
Sì, è assolutamente verosimile la tua ipotesi, anche se la mia resistenza termica è molto elevata.
Devo sottolineare che sui sampietrini mi sono beccato delle tallonate micidiali: il cambio di postura che ho dovuto assumere mi ha stressato notevolmente piedi, caviglie e polpacci.
La scarsità di recupero fra un giorno e l'altro ha fatto il resto.
E poi, di sicuro, non è lo stesso calcare sulle piante nude circa 90 chili e calcarne 70.
La cosa strana era la profondità della vescica: per poter raggiungere la stazione ferroviaria al rientro ho dovuto bucarla con il classico ago flambato ed ho fatto molta fatica a causa della durezza della pelle.
Insomma, sono ancora perplesso, perché mi era già capitato di sviluppare vesciche, ma mai così in profondità.
Qualche barefooter esperto mi saprebbe dire se è capitato anche a lui?
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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  Enzo il Mar Lug 27 2010, 19:27

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Ultima modifica di Enzo il Gio Dic 02 2010, 07:42, modificato 1 volta

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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  bfpaul il Mar Lug 27 2010, 20:10

lucignolo ha scritto:
Rei ha scritto:Quanto alle vesciche di Lucignolo, a mio parere, sono state causate da varie concause accumulate nella giornata, comprese anche, ma non solo, camminate su sampietrini, ma soprattutto asfalto, ben surriscaldati.
Sì, è assolutamente verosimile la tua ipotesi, anche se la mia resistenza termica è molto elevata.
Devo sottolineare che sui sampietrini mi sono beccato delle tallonate micidiali: il cambio di postura che ho dovuto assumere mi ha stressato notevolmente piedi, caviglie e polpacci.
La scarsità di recupero fra un giorno e l'altro ha fatto il resto.
E poi, di sicuro, non è lo stesso calcare sulle piante nude circa 90 chili e calcarne 70.
La cosa strana era la profondità della vescica: per poter raggiungere la stazione ferroviaria al rientro ho dovuto bucarla con il classico ago flambato ed ho fatto molta fatica a causa della durezza della pelle.
Insomma, sono ancora perplesso, perché mi era già capitato di sviluppare vesciche, ma mai così in profondità.
Qualche barefooter esperto mi saprebbe dire se è capitato anche a lui?
A me era capitato, di fare una bolla per tallone non per il caldo ma perché a fine dicembre 2007 avevo fatto 23,7 km in 4:48' 20''; visto che la mia suola supera in zona i 5 mm di spessore, ho dovuto bucarle e tagliare completamente la suola perché non si poteva fare altro. Ci sono voluti oltre tre mesi per poter camminare scalzo fuori casa con una suola di caratteristiche pari a quella che avevo prima. Però a maggio mi avete visto, camminavo come niente fosse mai successo ....

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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  Andrea77 il Mer Lug 28 2010, 02:03

Cosa facciamo con questo caldo?
Semplice, ci trasferiamo come ogni anno in Irlanda per il consueto pellegrinaggio a Croagh Patrick che si tiene ogni anno l'ultima domenica di luglio. La ho avuto il problmema opposto, tremavo dal freddo pur essendomi comprato un pile il giorno prima affraid La cosa che più mi manda in bestia è vedere alcuni e alcune di loro in canotta come nulla fosse. Come al solito tempo pessimo, visibilità azzerata x nubi basse, vento e ogni tanto pioggerella con conseguente fango e percorso scivoloso.
Nonostante questo per tutta la giornata sono saliti sulla montagna (circa 750m di dislivello) oltre 20.000 persone di cui ne ho contate circa 100 scalze!
Quest'anno ho davvero esagerato. Pur con pochissimo allenamento ho iniziato la salita alle 4.30 a.m. arrivando in vetta, senza gossi problemi se non per il freddo ma non ai piedi, alle 6.30 a.m. La discesa come al solito molto più lenta per non scivolare su terreno pietroso bagnato e fangoso (stupidamente non ho preso un bastone come aiuto) e sono arrivato alla base che erano circa le 10.30 a.m.
Qui mi sono rifocillato e riposato, ho lavato i piedi in un ruscello e ho passato le suole con della vaselina che ho scoperto essere molto utile.
Qui decido di strafare e di fare una seconda salita. Resto fermo sino alle 11.45 in attesa d' "ispirazione" quando vedo passare una ragazzina di circa 13 anni scalza. Il primo breve tratto è un malefico asfalto puntuto e vedo che procede faticosamente. Mi dico 'vediamo fin dove arriva'. La sorella maggore e il padre insistono perchè si ricalzi ma lei caparbiamente prosegue scalza! Si incomincia con il percorso pietroso e ad ogni esotrazione a ricalzarsi perchè ilpercorso è lungo e faticoso lei al posto di cedere aumenta di velocità e determinazione.
Arrivaimo ad un tratto fortunatamente erboso-terroso. Io vengo colto da un crampo alle dita del piede destro (anzi al terzo dito x essere + precisi). E' la prima volta che mi capita a voi è mai successo?
Dopo averlo un po' smosso riparto senza problemi e raggiungo nuovamente la ragazza che nel frattempo mi ha distaccato.
Ad un certo punto mi ferma un vecchio che si qualifica come giornalista e vorrebbe farmi delle domande. Io vista la mia scarsità con l'inglese dico di no. Allora ferma la ragazzina la quale si ferma tutta contenta a parlare. Io ovviamente non sto li ad ascoltare ma decido di fermarmi più avanti e ne aprofitto per riposarmi.
Finita l'intervista mi avvicino al 'vecchietto' per spegargli che non volevo essere scortese ma che ho rifiutato per motivo della lingua, lui mi ha comunque ringraziato e salutato.
Proseguo la salita e finalmente arriviamo in un punto pianeggiante. Facciamo un'altra sosta e proseguiamo. Finita la parte pianeggiante ma ventosissima (le raffiche ti sbilanciano e fai fatica a tenerti in equilibrio non potendo puntare i piedi) incomincia la salita ripidissima e sassosa con una pista laterale fangosa che è più morbida ma molto più scivolosa ed è anche la maggiormente percorsa anche dai calzati... che salgono e scendono in una fiumana. Per un po' riesco ancora a seguire la ragazzina che caparbiamente avanza scalza spesso fuoriuscendo dalla traccia più facile e salendo sulle pietre complicandosi il percorso.
Ad un certo punto la supero e non potendo più fermarmi (o meglio potrei ma sarebbe un po' compesso data la pensenza e il nimero di persone che vanno e vengono oltre ai soccorritori che salgono con una barella perchè purtroppo ogni tanto, io non me ne rendo conto, qualcuno si fa male e loro devono intervenire manualmente perchè con la nebbia l'elicottero non può arrivare) proseguo e arrivo in vima intorno alle 14.30.
Attendo per un bel po' l'arrivo della ragazzina ma non la vedo.
Accanto a me sento parlare in romanesco. Uno di loro dice 'quasi quasi la prossima volta lo faccio pure io scalzo' e una gli risponde 'ma va là! E poi con questo freddo resti come l'uomo primitivo come si chiama...'.
Qui la tentazione di dire 'cribio! L'uomo del Similaun, Ozzy' ma mi sono reso conto che sarebbe stato imbarazzante per loro scoprire che lo scalzo seduto accanto a loro non è un irlandese ma un italiano che ha sentito e capito tutte le baggianate che hanno detto.
Nel frattempo sono arrivati un certo numeto di pellegrini scalzi.
Finalmente una di loro incomincia la discesa e io mi accodo. Dopo un po' vengo superato da una ragazza scalza che dai lineamenti sembra giapponese. Ha un paio di scarponcini pulitissimi in mano (io per non incorrere in tenazione ho con me delle infradito totalmente inutili, anzi pericolosissime, in questo percorso). Essendo senza bastone, al contrario di loro, procedo lentissimamente per non volare sulla ripida discesa fangosa (l'alternativa sarebber oel pietre decisamete più dolorose).
Finalmente raggiubgo il pezzo pianeggiante ma ventoso dove vengo superato da un'altra ragazza, tra l'altro molto carina ed elegante (il che fa ridere in quel contesto), pure lei scalza. Eh no, cribio, non posso farmi superare da tutte! Cerco di starle dietro finchè non devia per andare in bagno. Proseguo e vedo che davanti a me c'è la giapponese che credevo fosse in fuga. Dopo poco vengo nuovamente superato dalla bella ragazza dopo il P stop e capisco che non ho chances e mi accodo alla giapponese che segue un percorso logico. Ad un certo punto si ferma un attimo x riposarsi e io la passo e vedo poco oltre la prima ragazza che aveva iniziato a scendere e che credevo fosse sparita. A poco a poco mi avvicino, finalmente arriviamo al tratto terroso erboso e la seguo, poi la passo prendendo un percorso migliore per poi essere risuperato ed arrivare a pari alla fine, della giapponese perse le tracce. Poco più avanti rivedo la ragazza carina che scopro essere amica dell'altra (che deve essere de posto perchè conosce tutti). Arrivo al bagno cove lavo i piedi e mi rimetto le infradito. Sono in strada per cercare un passaggio che mi riporti a Westport ad 8km circa da li e sono le 18.30 circa.
Mentre trovo il passaggio vedo la giapponese che taglia il traguardo con gli scarponi in mano.
Arrivo esausto in ostello e mi faccio una doccia e con le ultime forze raggiungo un ristorante x la cena.
Prima di andare a dormire rimetto la crema sui piedi che ad ogni passo pur avendo le infradito mi dolgono.
Noto, come prevedibile, una vescia sul tallone e qualche screpolatura.
Il mattino seguente i primi passi sembro Fantozzi dopo la coppa ciclistica Cobram... La cosa positiva che rimettendomi in movimento dopo un po' il dolore iniziale diminuisce. Prendo il treno per Dublino dove mi fermo a mangiare un panino in un prato finalmente al sole.
Di scalzi neppure l'ombra. Decido di vedere come reagiscono i piedi a fare un breve percorso tranquillo a piedi scalzi e in circa 15' raggiungo la fermata del bus per l'aereoporto dove rimango scalzo, passo i controlli e faccio un lungo e fresco (marmo) corridoio sino all'imbarco. Qui mi ricalzo per andare in bagno e rimango calzato (infradito) sino a casa dove finalmente mi faccio una doccia mamgio, metto altra crema e vado a dormire.
Oggi i piedi sono ancora indolenziti ma stanno guarendo spero in tempo perchè venerdì, ultra calzato, vado in montagna sperando di portare a casa l'Ortles.

Ciao
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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  ALEBO il Mer Lug 28 2010, 11:15

Andrea77 ha scritto:Cosa facciamo con questo caldo?
Semplice, ci trasferiamo come ogni anno in Irlanda per il consueto pellegrinaggio a Croagh Patrick che si tiene ogni anno l'ultima domenica di luglio. La ho avuto il problmema opposto, tremavo dal freddo pur essendomi comprato un pile il giorno prima affraid La cosa che più mi manda in bestia è vedere alcuni e alcune di loro in canotta come nulla fosse. Come al solito tempo pessimo, visibilità azzerata x nubi basse, vento e ogni tanto pioggerella con conseguente fango e percorso scivoloso.
Nonostante questo per tutta la giornata sono saliti sulla montagna (circa 750m di dislivello) oltre 20.000 persone di cui ne ho contate circa 100 scalze!
Quest'anno ho davvero esagerato. Pur con pochissimo allenamento ho iniziato la salita alle 4.30 a.m. arrivando in vetta, senza gossi problemi se non per il freddo ma non ai piedi, alle 6.30 a.m. La discesa come al solito molto più lenta per non scivolare su terreno pietroso bagnato e fangoso (stupidamente non ho preso un bastone come aiuto) e sono arrivato alla base che erano circa le 10.30 a.m.
Qui mi sono rifocillato e riposato, ho lavato i piedi in un ruscello e ho passato le suole con della vaselina che ho scoperto essere molto utile.
Qui decido di strafare e di fare una seconda salita. Resto fermo sino alle 11.45 in attesa d' "ispirazione" quando vedo passare una ragazzina di circa 13 anni scalza. Il primo breve tratto è un malefico asfalto puntuto e vedo che procede faticosamente. Mi dico 'vediamo fin dove arriva'. La sorella maggore e il padre insistono perchè si ricalzi ma lei caparbiamente prosegue scalza! Si incomincia con il percorso pietroso e ad ogni esotrazione a ricalzarsi perchè ilpercorso è lungo e faticoso lei al posto di cedere aumenta di velocità e determinazione.
Arrivaimo ad un tratto fortunatamente erboso-terroso. Io vengo colto da un crampo alle dita del piede destro (anzi al terzo dito x essere + precisi). E' la prima volta che mi capita a voi è mai successo?
Dopo averlo un po' smosso riparto senza problemi e raggiungo nuovamente la ragazza che nel frattempo mi ha distaccato.
Ad un certo punto mi ferma un vecchio che si qualifica come giornalista e vorrebbe farmi delle domande. Io vista la mia scarsità con l'inglese dico di no. Allora ferma la ragazzina la quale si ferma tutta contenta a parlare. Io ovviamente non sto li ad ascoltare ma decido di fermarmi più avanti e ne aprofitto per riposarmi.
Finita l'intervista mi avvicino al 'vecchietto' per spegargli che non volevo essere scortese ma che ho rifiutato per motivo della lingua, lui mi ha comunque ringraziato e salutato.
Proseguo la salita e finalmente arriviamo in un punto pianeggiante. Facciamo un'altra sosta e proseguiamo. Finita la parte pianeggiante ma ventosissima (le raffiche ti sbilanciano e fai fatica a tenerti in equilibrio non potendo puntare i piedi) incomincia la salita ripidissima e sassosa con una pista laterale fangosa che è più morbida ma molto più scivolosa ed è anche la maggiormente percorsa anche dai calzati... che salgono e scendono in una fiumana. Per un po' riesco ancora a seguire la ragazzina che caparbiamente avanza scalza spesso fuoriuscendo dalla traccia più facile e salendo sulle pietre complicandosi il percorso.
Ad un certo punto la supero e non potendo più fermarmi (o meglio potrei ma sarebbe un po' compesso data la pensenza e il nimero di persone che vanno e vengono oltre ai soccorritori che salgono con una barella perchè purtroppo ogni tanto, io non me ne rendo conto, qualcuno si fa male e loro devono intervenire manualmente perchè con la nebbia l'elicottero non può arrivare) proseguo e arrivo in vima intorno alle 14.30.
Attendo per un bel po' l'arrivo della ragazzina ma non la vedo.
Accanto a me sento parlare in romanesco. Uno di loro dice 'quasi quasi la prossima volta lo faccio pure io scalzo' e una gli risponde 'ma va là! E poi con questo freddo resti come l'uomo primitivo come si chiama...'.
Qui la tentazione di dire 'cribio! L'uomo del Similaun, Ozzy' ma mi sono reso conto che sarebbe stato imbarazzante per loro scoprire che lo scalzo seduto accanto a loro non è un irlandese ma un italiano che ha sentito e capito tutte le baggianate che hanno detto.
Nel frattempo sono arrivati un certo numeto di pellegrini scalzi.
Finalmente una di loro incomincia la discesa e io mi accodo. Dopo un po' vengo superato da una ragazza scalza che dai lineamenti sembra giapponese. Ha un paio di scarponcini pulitissimi in mano (io per non incorrere in tenazione ho con me delle infradito totalmente inutili, anzi pericolosissime, in questo percorso). Essendo senza bastone, al contrario di loro, procedo lentissimamente per non volare sulla ripida discesa fangosa (l'alternativa sarebber oel pietre decisamete più dolorose).
Finalmente raggiubgo il pezzo pianeggiante ma ventoso dove vengo superato da un'altra ragazza, tra l'altro molto carina ed elegante (il che fa ridere in quel contesto), pure lei scalza. Eh no, cribio, non posso farmi superare da tutte! Cerco di starle dietro finchè non devia per andare in bagno. Proseguo e vedo che davanti a me c'è la giapponese che credevo fosse in fuga. Dopo poco vengo nuovamente superato dalla bella ragazza dopo il P stop e capisco che non ho chances e mi accodo alla giapponese che segue un percorso logico. Ad un certo punto si ferma un attimo x riposarsi e io la passo e vedo poco oltre la prima ragazza che aveva iniziato a scendere e che credevo fosse sparita. A poco a poco mi avvicino, finalmente arriviamo al tratto terroso erboso e la seguo, poi la passo prendendo un percorso migliore per poi essere risuperato ed arrivare a pari alla fine, della giapponese perse le tracce. Poco più avanti rivedo la ragazza carina che scopro essere amica dell'altra (che deve essere de posto perchè conosce tutti). Arrivo al bagno cove lavo i piedi e mi rimetto le infradito. Sono in strada per cercare un passaggio che mi riporti a Westport ad 8km circa da li e sono le 18.30 circa.
Mentre trovo il passaggio vedo la giapponese che taglia il traguardo con gli scarponi in mano.
Arrivo esausto in ostello e mi faccio una doccia e con le ultime forze raggiungo un ristorante x la cena.
Prima di andare a dormire rimetto la crema sui piedi che ad ogni passo pur avendo le infradito mi dolgono.
Noto, come prevedibile, una vescia sul tallone e qualche screpolatura.
Il mattino seguente i primi passi sembro Fantozzi dopo la coppa ciclistica Cobram... La cosa positiva che rimettendomi in movimento dopo un po' il dolore iniziale diminuisce. Prendo il treno per Dublino dove mi fermo a mangiare un panino in un prato finalmente al sole.
Di scalzi neppure l'ombra. Decido di vedere come reagiscono i piedi a fare un breve percorso tranquillo a piedi scalzi e in circa 15' raggiungo la fermata del bus per l'aereoporto dove rimango scalzo, passo i controlli e faccio un lungo e fresco (marmo) corridoio sino all'imbarco. Qui mi ricalzo per andare in bagno e rimango calzato (infradito) sino a casa dove finalmente mi faccio una doccia mamgio, metto altra crema e vado a dormire.
Oggi i piedi sono ancora indolenziti ma stanno guarendo spero in tempo perchè venerdì, ultra calzato, vado in montagna sperando di portare a casa l'Ortles.

Ciao
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Bravo Andrea ,ma non dovevi andare sul Kilimangiaro? O così almeno io avevo capito, quando ci siamo visti a Milano all'incontro. Ciao. ALEBO.
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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  bfpaul il Mer Lug 28 2010, 13:27

Andrea77 ha scritto:Cosa facciamo con questo caldo?
Semplice, ci trasferiamo come ogni anno in Irlanda per il consueto pellegrinaggio a Croagh Patrick che si tiene ogni anno l'ultima domenica di luglio.......
Ciao
Andrea
Porc. p.....a Andrea!
Ti daranno la cittadinanza onoraria di Croagh Patrick!
Ma, santo cielo, perché non hai parlato con la ragazzina scalza, con la giapponese, con la ragazza carina? Ne hai avuto tutto il tempo ....
E lascia stare il tuo english (che puoi sempre migliorare in un anno, no?), ti potevi arrangiare a parlare un accidente di "milanesish" e ne avevi argomenti.....
Sei abituata ad andare scalza? Vai spesso scalza? Perché vai scalza? Queste domande non avrebbero provocato fughe a piedi nudi, nessuno ti avrebbe preso in mezzo a tanta gente per un orco.
Hai anche un aspetto gradevole (per le ragazze che non ti conoscono, poi ti mando la fattura.... Laughing) ti saresti tolto qualche curiosità ..
Certo, avrei nascosto le infradito e mi sarei procurato un bastone o ci sarei andato con i bastoncini da trekking!
Ma perché, mi domando, vediamo altri scalzi e non parliamo con loro? Mi sa che vogliamo trovare barefooters ma preferiamo continuare a pensarci "unici" nell'universo perché ciò ci permette di non mettere a confronto la nostra situazione con quelle degli altri o di essere sempre in atto di difesa o di giustificazione. Badate, vale anche per me!

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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  Andrea77 il Gio Lug 29 2010, 10:28


Bravo Andrea ,ma non dovevi andare sul Kilimangiaro? O così almeno io avevo capito, quando ci siamo visti a Milano all'incontro
---

Si sono stato sul Kilimanjaro, calzatissimo, dal 27/6 al 7/7.

In Irlanda è stata una toccata e fuga. Partito da Milano venerdì sera dopo il lavoro e rientrato lunedì (prenotando per tempo i voli (tanto si sa che il pellegrinaggio è l'ultima domenica di luglio) e dormentùdo in ostelli non costa poi caro (l'unico neo è che mi perdo sempre una salita alpinistica)).

X Paolo, hai ragione ma un po' la scarsa dimestichezza con la lingua, un po' il mio carattere chiuso e timoroso di essere invadente, un po' perchè si è presi a salire o scendere.

Pensa che con la ragazzina mi ero riproposto di farle i complimenti x la tenacia una volta arrivati in cima e di farle qualche domanda. Poi non so cosa sia successo non l'ho più vista nella parte finale e neppure in cima.

Ciao
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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  bfpaul il Gio Lug 29 2010, 11:26

Andrea77 ha scritto:
X Paolo, hai ragione ma un po' la scarsa dimestichezza con la lingua, un po' il mio carattere chiuso e timoroso di essere invadente, un po' perchè si è presi a salire o scendere.
Pensa che con la ragazzina mi ero riproposto di farle i complimenti x la tenacia una volta arrivati in cima e di farle qualche domanda. Poi non so cosa sia successo non l'ho più vista nella parte finale e neppure in cima.
Andrea, vorrei fosse chiaro che non ti sto rimproverando o altro.
Non ho tenuto conto di quanti si sono trovati in situazioni analoghe e non hanno "preso contatto" col bf di turno, "dilettante" o "professionista" che sia.
Mi pare di averlo raccontato, circa un mese fa è capitato anche a me a Cagliari alla macchinetta del parcheggio di Terrapieno, un giovane si avvicina è fa: Ecco un altro scalzista! Credevo di essere solo!
Abbiamo parlato brevemente, aveva fretta e doveva andare al lavoro quindi in quel momento era calzato, ma mi ha detto che normalmente lui, la moglie e i figli vanno scalzi.
Ho tirato fuori uno dei miei bigliettini da visita e gliel'ho dato pregandolo di vedere il sito e di chiamarmi.
Potevo chiedergli il suo numero di telefono, visto che gli ho dato il mio? Non l'ho fatto e sto continuando a darmi del fesso ancora oggi.
Una decina di giorni fa una persona chiede di poter scrivere sul forum, è di Cagliari e mi pare entusiasta; gli ho chiesto se per caso fosse la persona che avevo incontrato al parcheggio e gli ho dato l'account. Beh, non ha ancora scritto.
Insomma il rischio c'è sempre, sia che non si prenda contatto, sia che lo si faccia; potrebbe anche capitare di essere ritenuti invadenti perché tutti siamo gravati dal pregiudizio che non riusciamo a scrollarci di dosso, che andare scalzi ci metta in una condizione di precarietà o di difficoltà perché:
- non sappiamo o non sapremmo reagire adeguatamente alle domande che venissero poste o a tutte le domande inespresse che non ci fanno e che gli occhi esprimono, in breve, non siamo totalmente disinvolti.
- non osiamo chiedere neppure ad uno scalzo come noi. E questo è paradossale!
E così, complice il carattere "chiuso e timoroso" - di cui non hai il copyright - si rinuncia a chiedere agli altri e magari ad andare scalzi innescando così un circolo chiuso perché non andare scalzi e non entrare in contatto con gli altri non migliora la propria autostima e di conseguenza la disinvoltura; non migliorare la propria disinvoltura impedisce di andare scalzi e via da capo.

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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  Rei il Ven Lug 30 2010, 15:18

Sowild ha scritto:non so voi raga, ma io non riesco proprio a camminare scalza con il cadlo che fa, l'asfalto bolle e non ci sono molte zone d'ombra Neutral io ho messo le fivefingers, voi come ovviate al problema?
Oggi piove in mezza Italia e non c'è pericolo di scottarsi: ne hai approfittato?
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Re: Ustioni a volontaaaa!

Messaggio  contessa scalza il Sab Lug 31 2010, 20:46

Io lo ho fatto Wink . Ne ho incontrati diversi di scalzi qui e pur non parlando bulgaro nè loro molto inglese, ci siamo capiti subito. Uno con la signora appresso mi ha detto che và scalzo tutta l'estate, un altro era un come si dice? un gnocco? bò, mi avete capito, era un pezzo di ragazzo, ben fatto, con dei bei piedi e altrettanto bel viso, ma io avevo d'apprima guardato solo i piedi, poi quando gli sono andata dietro e lo ho chiamato si è fermato, abbiamo parlato un attimo e ha voluto mettere i piedi di fronte ai miei per una foto. Poi ho alzato gli occhi e...., menomale che c'era mia figlia e suo padre con me, altrimenti...... Very Happy
Ciao
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Re: Ustioni a volontaaaa!

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