Nei locali pubblici ....non scalzi ?

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Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Marc_63 il Mar Lug 27 2010, 15:42

Poco fa, mi trovavo alla Despar Romana Market di via Procida al Poetto, a Cagliari, in piena zona balneare.
Come tutti i giorni stavo facendo la spesa, ovviamente a piedi nudi, quando noto, cosa un po' inconsueta, altre persone scalze: alcuni ragazzi, un uomo sulla trentina e persino una ragazza. Non so perchè ma la cosa anzicchè rallegrarmi, mi ha turbato.....
Continuo il giro della spesa quando ad un tratto sento un tizio che proferisce ad alta voce una frase contenente la parola "scarpe". Giro lo scaffale e cosa vedo ? Il capo negozio che inveiva contro i ragazzi scalzi, con frasi del tipo :"Se non avete le ciabatte con voi mi fate il piacere di uscire dal negozio !" Con molto garbo mi avvicino e, vistomi, inizia a rimproverare anche me, a voce alta e di fronte a tutti i clienti.
Naturalmente gli chiedo spiegazioni e lui mi risponde semplicemente che non si può stare scalzo in un locale pubblico; in nessun locale pubblico per "legge nazionale" di Pubblica Sicurezza oltre che per regolamento della ASL.
Pensate che, non avendo con me le scarpe ho dovuto concludere lì la spesa.
Ora, io non ero al corrente di una legge di pubblica sicurezza, ne' di una norma simile del regolamento ASL.
Ho pertanto deciso di recarmi, appena possibile, all'ufficio ASL del Comune per chiedere delucidazioni in tal senso (gli estremi della norma) e altrettanto voglio fare in Questura.
Qualora non esistesse o si trattasse di una norma soggetta ad interpretazione, conto di scrivere alla Direzione della Despar - Romana Market per far presente l'accaduto e non solo...... Evil or Very Mad
Perchè, se le norme ci sono e sono esplicite, allora ne prendiamo atto e agiamo di conseguenza, ma se non ci sono o sono del tutto arbitrarie, allora una bella lettera di un (ex) cliente infuriato non farà certo piacere alla Despar, e vi assicuro che ci andrei "pesante".
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  lucignolo il Mar Lug 27 2010, 19:43

Marc_63 ha scritto:Naturalmente gli chiedo spiegazioni e lui mi risponde semplicemente che non si può stare scalzo in un locale pubblico; in nessun locale pubblico per "legge nazionale" di Pubblica Sicurezza oltre che per regolamento della ASL.
Per passione mia personale e perché praticante il Tiro a volo (piattello) ho voluto/dovuto imparare alcune cosette.
Posseggo il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, versione integrale e se proprio non è scritto in piccolissimi caratteri, ti garantisco che NON ESISTE ALCUN ARTICOLO in merito sui locali pubblici.
Gli unici comportamenti vietati sono contemplati dal Codice Penale, nella sezione relativa agli atti contro la pubblica decenza ed agli atti osceni in luogo pubblico od esposto al pubblico.
Per quanto riguarda l'ASL non ti so dire, ma a parte molte giuste regole che disciplinano il comportamento del personale dipendente, credo che l'affermazione dell'isterico negoziante sia la solita panzana inventata sul momento.
Gli esperti in legge ne sanno qualcosa?
Comunque fai bene ad informarti: se non troverai riscontri, però, sarà bene spuntare un po' le unghie a chi si comporta in modo arrogante, sbraitando ai quattro venti in quel modo.
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nei locali pubblici scalzi?

Messaggio  Paolo G il Gio Lug 29 2010, 08:04

[quote="lucignolo"]
Marc_63 ha scritto:Gli esperti in legge ne sanno qualcosa?
Comunque fai bene ad informarti: se non troverai riscontri, però, sarà bene spuntare un po' le unghie a chi si comporta in modo arrogante, sbraitando ai quattro venti in quel modo.[/color]

E' una emerita bufala.
Non vi è alcuna legge di pubblica sicurezza (ma che siamo terroristi se giriamo scalzi, oppure ricercati dalla Questura?) nè alcuna disposizione dell'ASL (che comunque non può "legiferare").
E se ci sono il tuo bel capo negozio doveva mettere il pittogramma all'ingresso.
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Rei il Gio Lug 29 2010, 09:50

Marc_63 ha scritto:Perchè, se le norme ci sono e sono esplicite, allora ne prendiamo atto e agiamo di conseguenza, ma se non ci sono o sono del tutto arbitrarie, allora una bella lettera di un (ex) cliente infuriato non farà certo piacere alla Despar, e vi assicuro che ci andrei "pesante".
Prima che parta una lettera controproducente, che provochi nel P.R. della Despar deliri su decoro e simili, ho dato fondo a tutto il mio proverbiale sadismo per mettere giù questa bozza:

Alla cortese direzione della Despar.

Il 27 luglio mi trovavo alla Despar Romana Market di via Procida al Poetto, a Cagliari, in piena zona balneare.
Stavo facendo la spesa, a piedi nudi, come può capitare se si è vicini alla spiaggia, ed ho notato altre persone scalze: alcuni ragazzi, un uomo sulla trentina e persino una ragazza.
Mentre continuavo il giro della spesa, riflettevo su quanto mi ha detto poco tempo fa un mio conoscente romano: nel tardo pomeriggio è facile, in città turistiche come Roma o Venezia, incontrare turisti che dopo lunghe camminate procedono scalzi a causa delle incipienti vesciche provocate da scarpe inadatte. Per questo negozi e supermercati si guardano bene dall’impedire loro l’ingresso. Anzi, il mio conoscente è stato testimone della ramanzina che il direttore di un supermercato in centro ha fatto ad un dipendente inesperto che voleva impedire l’ingresso ad un signore, tra l’altro cliente abituale, in abiti sportivi di marca, ma, in quella occasione, scalzo.
La tutela del cliente (che paga) e la sua fedeltà al negozio viene dunque prima degli stupidi pregiudizi di qualche dipendente.
Ad un tratto sento un tizio che proferisce ad alta voce una frase contenente la parola "scarpe". Giro lo scaffale e cosa vedo ? Il capo negozio che inveiva contro i ragazzi scalzi, con frasi del tipo :"Se non avete le ciabatte con voi mi fate il piacere di uscire dal negozio !" Con molto garbo mi avvicino e, vistomi, inizia a rimproverare anche me, a voce alta e di fronte a tutti i clienti.
Clienti, faccio notare, sorpresi e direi disgustati dal comportamento incivile del capo negozio.
Naturalmente gli chiedo spiegazioni e lui mi risponde semplicemente che non si può stare scalzo in un locale pubblico; in nessun locale pubblico per "legge nazionale" di Pubblica Sicurezza oltre che per regolamento della ASL.
Pensate che, non avendo con me le scarpe ho dovuto concludere lì la spesa.
Ora, qualunque avvocato può confermare che non esiste nessuna legge nazionale così stupida da proibire di entrare scalzi in un luogo pubblico.
Quanto ai regolamenti delle ASL, le uniche norme che potrebbero riguardare una situazione simile sono quelle che prescrivono, in caso di carenze igenico-sanitarie tali da costituire pericolo per le persone (sporcizia, vetri rotti), l’intervento dei NAS e la chiusura dell’esercizio.
Da quello che ho visto, sia in quel negozio, sia in altri Despar da me visitati, le condizioni igenico-sanitarie erano, come deve essere, eccellenti.
Dobbiamo quindi dedurre che l’isterico capo negozio, pur di trovare una scusa per angariare senza motivo dei clienti paganti, ha inventato di sana pianta regolamenti inesistenti.
Comunque, dubito molto che quei ragazzi, e tutti quelli a cui lo racconteranno, metteranno più piede in un negozio Despar, preferendo la concorrenza.
Commentando in seguito l’accaduto con uno specialista, questi mi ha detto che personaggi di quel tipo, con evidenti disturbi caratteriali, sono estremamente dannosi all’azienda, perché fanno fuggire i clienti sfogando istericamente i loro problemi personali su vittime innocenti e usando la prima scusa che trovano: questa volta è stata la mancanza di scarpe (al mare!), la prossima volta potrebbe essere un accento, una lingua, una nazionalità o un colore di pelle “sbagliati”. E allora non sarà più una semplice perdita di clienti, ma un danno grave all’immagine della società.
Come vostro cliente abituale, ho voluto avvisarvi di questo problema affinché non porti guai ad un negozio del quale, capo negozio a parte, sono pienamente soddisfatto.
Distinti Saluti.


Come noterete nessuna rivendicazione di diritti a stare scalzi o altre cose incomprensibili ai "bottegai", ma solo una precisa accusa al capo negozio di danneggiare la ditta e un implicito suggerimento a rimuovere l'isterico, creando nel contempo un precente (che assume la valenza di regola non scritta) che dice: "alla Despar si può entrare scalzi".
Se nessuno obbietta, Marc_63 potrebbe inviarla a chi di dovere.
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  october il Gio Lug 29 2010, 15:05

Scusate, perché "persino" una ragazza?

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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Rei il Gio Lug 29 2010, 15:47

october ha scritto:Scusate, perché "persino" una ragazza?
Perché quelli pieni di pregiudizi pensano che le ragazze stiano col tacco 12 anche in spiaggia.
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  FabEmotions il Gio Lug 29 2010, 22:31

...eh!.....pensate invece che il mio dentista ha strillato a una ragazza nella sala d'attesa perchè camminava con gli zoccoli da mare! ed il posto a sedere neanche c'era.....forse innervosito dal rumore gli ha detto: "Qui non siamo in spiaggia!....se vuole può aspettare fuori dalla sala d'attesa....la chiameremo noi.grazie" .
Hanno pregiudizi pure sul tipo di scarpe...figuriamoci senza!

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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  bfpaul il Ven Lug 30 2010, 10:52

FabEmotions ha scritto:...eh!.....pensate invece che il mio dentista ha strillato a una ragazza nella sala d'attesa perchè camminava con gli zoccoli da mare! ed il posto a sedere neanche c'era.....forse innervosito dal rumore gli ha detto: "Qui non siamo in spiaggia!....se vuole può aspettare fuori dalla sala d'attesa....la chiameremo noi.grazie" .
Hanno pregiudizi pure sul tipo di scarpe...figuriamoci senza!
E tu vacci scalzo o in infradito ma - assolutamente - quando ti sdrai sulla sua poltroncina lascia le infradito a terra, senza chiedere il permesso. Scommettiamo che non ti dice niente oppure ti chiede se stai meglio così?
Per ora puoi rispondere che ti senti più a tuo agio, domani quando avrai elaborato un modo di rispondere più disinvolto, potrai dire: a dire il vero le ho messe prima di entrare per non creare problemi agli altri pazienti, ma vado normalmente scalzo ...
Beh, allora ci racconterai e non è detto che la risposta sia negativa.
Qui ci sono medici che vanno scalzi ...

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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Rei il Ven Lug 30 2010, 15:10

Tornando alle origini: la mandiamo la letterina alla Despar? tongue
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  lucione il Ven Lug 30 2010, 20:41

Mandiamola, questa letterina... ma più corta, così sembra un romanzo. Le lettere di protesta (per qualsiasi cosa) devono essere brevi e schematiche, salvo alcune eccezioni.
Tipo:

"Il giorno XX luglio alle ore XX ero nel vostro negozio sito in XX alla via XX, e stavo facendo la spesa non indossando alcun tipo di calzatura, quando il vostro incaricato mi ha allontanato dai locali commerciali adducendo come motivo inesistenti leggi o regolamenti di P.S. Questo comportamento viola il mio diritto di consumatore ed avrà per voi delle conseguenze, a meno che non vogliate censurare il comportamento del vostro dipendente e contemporaneamente indirizzare al sottoscritto una lettera di scuse che verrà senz'altro accolta. Distinti saluti"

Ciao ragazzi, mi raccomando, sempre a piedi nudi, in ogni possibile occasione!
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Rei il Ven Lug 30 2010, 22:10

lucione ha scritto:Mandiamola, questa letterina... ma più corta, così sembra un romanzo. Le lettere di protesta (per qualsiasi cosa) devono essere brevi e schematiche, salvo alcune eccezioni.
Ok, tagliamo un po' ma questa mi pare una di quelle eccezioni.
Quanto alla tua mini lettera, devi ricordare che i bottegai nostrani, al contrario di altri paesi, sono privi totalmente del concetto culturale di diritto e tutela del cliente. Minacciare conseguenze poi, quando sappiamo benissimo come funziona una causa civile in Italia, ottiene solo di irritare e metterci contro anche il più ben disposto.
Una lettera di protesta che funzioni in Italia deve contenere tre concetti fondamentali:
1) il comportamento da censurare porta, indipendentemente dai diritti del cliente, danni economici e di immagine (cioé ancora economici) all'azienda.
2) se non fermata in tempo, la persona responsabile del comportamento censurabile farà altri danni.
3) il cliente non ce l'ha con l'azienda (a cui si proclama fedele) ma con chi questa azienda danneggia.

Tra l'altro i primi due, nel caso specifico, sono indiscutibilmente veri, sul terzo si sviolina un po', ma se leggi il primo post, Marc_63 dice che effettivamente fa la spesa lì ogni giorno.
Insomma, nel riferire il fatto increscioso, non si usa il punto di vista del cliente angariato e le sue ragioni, ma solo ed esclusivamente quello dell'azienda danneggiata dal dipendente isterico, cioè l'unico che, toccando il portafoglio, possa destare attenzione nell'azienda.
Per chi conosce il mitico fumetto "Mafalda" di Quino, immaginate di scrivere la lettera a Manolito, il figlio del droghiere, in modo che lui faccia propria la lamentela e intervenga.
Con lui sono inutili gli appelli a diritti lesi e libertà individuali, si otterrà qualcosa solo se sentirà un colpo, un vuoto, non al cuore come gli altri, ma nella tasca posteriore destra, dove c'è il portafogli.
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  bfpaul il Sab Lug 31 2010, 12:08

Rei ha scritto:
lucione ha scritto:Mandiamola, questa letterina... ma più corta, così sembra un romanzo. Le lettere di protesta (per qualsiasi cosa) devono essere brevi e schematiche, salvo alcune eccezioni.
Ok, tagliamo un po' ma questa mi pare una di quelle eccezioni.
Quanto alla tua mini lettera, devi ricordare che i bottegai nostrani, al contrario di altri paesi, sono privi totalmente del concetto culturale di diritto e tutela del cliente. Minacciare conseguenze poi, quando sappiamo benissimo come funziona una causa civile in Italia, ottiene solo di irritare e metterci contro anche il più ben disposto.
Una lettera di protesta che funzioni in Italia deve contenere tre concetti fondamentali:
1) il comportamento da censurare porta, indipendentemente dai diritti del cliente, danni economici e di immagine (cioé ancora economici) all'azienda.
2) se non fermata in tempo, la persona responsabile del comportamento censurabile farà altri danni.
3) il cliente non ce l'ha con l'azienda (a cui si proclama fedele) ma con chi questa azienda danneggia.

Tra l'altro i primi due, nel caso specifico, sono indiscutibilmente veri, sul terzo si sviolina un po', ma se leggi il primo post, Marc_63 dice che effettivamente fa la spesa lì ogni giorno.
Insomma, nel riferire il fatto increscioso, non si usa il punto di vista del cliente angariato e le sue ragioni, ma solo ed esclusivamente quello dell'azienda danneggiata dal dipendente isterico, cioè l'unico che, toccando il portafoglio, possa destare attenzione nell'azienda.
Per chi conosce il mitico fumetto "Mafalda" di Quino, immaginate di scrivere la lettera a Manolito, il figlio del droghiere, in modo che lui faccia propria la lamentela e intervenga.
Con lui sono inutili gli appelli a diritti lesi e libertà individuali, si otterrà qualcosa solo se sentirà un colpo, un vuoto, non al cuore come gli altri, ma nella tasca posteriore destra, dove c'è il portafogli.
Sono disponibile a fare la prova del 9, cioè a visitare il negozio in questione e verificare se si tratta di un momento di follia o altro. Però, lo dico subito: chiederò il nominativo del gestore, che mi vengano mostrate le disposizioni scritte e chiamerò i carabinieri.
Chi vuole venire con me?

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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Olga il Mer Set 15 2010, 22:51

Episode in shop
The serious case of negative reaction to me in shop has happened only one, in the summer of 2006, in a supermarket of a network "O'Key", in area where I live, therefore I well remember it very well. I go to this shop from the moment of its opening, have got used to security guards, and cleaners (other personnel, for some reason, it seems to me there to more fluid).
"Skirmish" has happened in a vegetable section when I very attentively chose grapes in vacuum packing - we love white grades. Suddenly me have distracted important female voice because of a back. To me have addressed with a question - whether I where I am in such kind understand? I have seen, that it is the woman in security guard's uniform asks me and have answered literally, that I am in network shop, I choose purchases, with me was not present forbidden in rules of visiting of shop of a dog and I not naked. I do not see an occasion for confusions. Female security guard has told, that she is indignant by such visiting and asks me - whether I why barefoot do not pass in the Underground. Here, in her opinion, I - not at home. I answered, that I go barefooted everywhere: both on streets, and in transport, both in shops, and in the Underground, and a prohibition existing there on it I consider silly. Female security guard has remained externally very dissatisfied me, but it was appreciable, that she did not expect any repulse on the remarks - she was afraid to continue this conversation and, to remain for herself the winner, has sniffed and has quickly departed from me. My equal mood too was broke because of this unpleasant conversation in shop as which I consider for myself native, and I after cash desk have approached to info-point and have asked to cause the chief officer of a trading hall. My request have quickly executed and the person, probably - the ex-forces pensioner very similar to the American film-actor Halk Hogan has approached. I have tried to begin the explanations - because of what I have caused him, but he has tenderly interrupted me and has told, that in a rate of this affairs. He has calmed me, that all security guards very well know me by sight and have remembered, because I always come to them to shop barefoot, it is very interesting to them, they very much love me and always observe of me on monitors. He saw this time all stage which is taken place at me with female security guard and wants, that I did not become angry about her: she in shop the new and yet does not understand much. Their rules prohibit only stay in a trading hall of girls and women topless, therefore he will declare to security guard a reprimand. At parting, he asked, that I, still, visited their shop and nothing was afraid.
P.S. Sorry, I do not know Italian.
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Rei il Mer Set 15 2010, 23:36

Spesso facciamo notare gli episodi negativi (pochi) provocati da alcuni e per fortuna rarissimi "profondi pensatori", senza pensare che DI SOLITO questo non accade.
Quindi vi racconto cosa mi è successo un paio di giorni fa.
Sono andato al centro commerciale Porta di Roma.
Scalzo.
Per prima cosa passo all'Ikea per prendere un paio di cosette che metto in una busta, poi mi avvio verso Auchan. All'ingresso c'è un tipo che, se hai una busta con te, non ti fa passare se prima non te l'ha sigillata per impedirti di metterci prodotti del negozio senza farli passare alla cassa.
Quindi il tipo, visto che ci sono parecchi furbi, non può essere una mammoletta.
Per un attimo mi viene in mente che proprio in un Auchan un barefooter fu fermato qualche anno fa, poi che poco dopo andai, scalzo, in un altro Auchan e nessuno mi disse nulla.
Porgo il mio sacchetto al tipo, gli chiedo, con un sorriso gentile, di lasciarmi agibili le maniglie.
Lui altrettanto gentilmente esegue e mi invita ad entrare.
Ora, LO HA VISTO BENISSIMO che ero scalzo.
Beh, non ha fatto una piega.
Esattamente come i commessi del supermercato che frequento abitualmente e sono abituati.
Ed il tipo non mi conosceva.
Però, visto che avevo fatto spesa anche all'Ikea di fronte, ero sicuramente un CLIENTE PAGANTE.
Questa, signore e signori, è la modalità standard dei negozianti.
Le eccezioni sono appunto eccezioni, e quindi trattiamole come tali.
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Andrea D il Gio Set 16 2010, 10:55

Olga ha scritto:[...]P.S. Sorry, I do not know Italian.
Zdravstvuj!

It's nice to hear news from Russia. Don't worry, most of us can understand some English, more or less. Of course, you might try to learn some italjanskij...

Ciao!

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scalzi nei locali pubblici

Messaggio  brunetto il Lun Ott 04 2010, 22:34

Ciao a tutti,
anche a me è successo di aver problemi ad entrare scalzo in due supermercati: il Billa (ex standa ) di Pesaro, ed il supermercato el megacentro commerciale Le Befane di rimini.
A Pesaro mi han detto che non si poteva entrare scalzi perchè c'era il rischi di scivolare e cadere a terra. Allora lì sono uscito fuori ma a Rimini sono poi entrato dalla parte opposta dove c'era un addetto impegnato a chiacchierare e non mi avrebbe visto nemmeno si fossi entrato con un elefante.
Un mio amico mi ha detto che dovrei fare attenzione agli sguardi o reazioni della gente; invero quando sono dentro faccio i miei giri e le mie cose e non penso nemmeno che sono scalzo.
comunque bisogna essere ben sicuri che non ci siano normative in questi locali che vietino espressamente di entrare scalzi.
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Rei il Lun Ott 04 2010, 23:29

brunetto ha scritto:A Pesaro mi han detto che non si poteva entrare scalzi perchè c'era il rischi di scivolare e cadere a terra.
La prossima volta fai una faccia preoccupata e rispondi: "Allora sono in pericolo tutti quelli con le suole in pelle. Se lei mi conferma il pericolo chiamo i NAS e faccio chiudere il locale. La sicurezza innanzi tutto!"
E guarda come reagisce.
brunetto ha scritto:comunque bisogna essere ben sicuri che non ci siano normative in questi locali che vietino espressamente di entrare scalzi.
Non ce ne sono, MAI: se uno mi tira fuori una fantomatica regola gli rispondo di non inventarsi le cose e di mostrarmi un regolamento scritto.
Se minaccia di chiamare il direttore digli di farlo (salvo essere al Despar di Cagliari con il direttore psicopatico) e poi vediamo a chi da ragione: ad un cliente PAGANTE che non fa nulla di vietato o ad uno che importuna un cliente PAGANTE inventandosi regole inesistenti.
Se per primi voi pensate di essere in difetto, allora subirete il sopruso (perché di questo si tratta).
Imparate invece a far valere i vostri diritti: NON SIETE VOI che dovete dimostrare che si può entrare scalzi, SOLO LORO che devono dimostrare che non si può, mostrando un regolamento scritto o chiamando il direttore (che, se sono fortunati, ma MOOOOOLTO fortunati, se li mangia vivi - cliente PAGANTE importunato, ecc., ecc.).

Aggiungo anche che le scuse cretine per vietarci di entrare sono più o meno sempre le stesse, quindi è facile prepararsi un repertorio di risposte prima per averle pronte al momento.


Ultima modifica di Rei il Mar Ott 05 2010, 06:12, modificato 1 volta
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  bfpaul il Mar Ott 05 2010, 00:00

Olga ha scritto:Episode in shop
The serious case of negative reaction to me in shop has happened only one, in the summer of 2006, in a supermarket of a network "O'Key", in area where I live, therefore I well remember it very well. I go to this shop from the moment of its opening, have got used to security guards, and cleaners (other personnel, for some reason, it seems to me there to more fluid).
"Skirmish" has happened in a vegetable section when I very attentively chose grapes in vacuum packing - we love white grades. Suddenly me have distracted important female voice because of a back. To me have addressed with a question - whether I where I am in such kind understand? I have seen, that it is the woman in security guard's uniform asks me and have answered literally, that I am in network shop, I choose purchases, with me was not present forbidden in rules of visiting of shop of a dog and I not naked. I do not see an occasion for confusions. Female security guard has told, that she is indignant by such visiting and asks me - whether I why barefoot do not pass in the Underground. Here, in her opinion, I - not at home. I answered, that I go barefooted everywhere: both on streets, and in transport, both in shops, and in the Underground, and a prohibition existing there on it I consider silly. Female security guard has remained externally very dissatisfied me, but it was appreciable, that she did not expect any repulse on the remarks - she was afraid to continue this conversation and, to remain for herself the winner, has sniffed and has quickly departed from me. My equal mood too was broke because of this unpleasant conversation in shop as which I consider for myself native, and I after cash desk have approached to info-point and have asked to cause the chief officer of a trading hall. My request have quickly executed and the person, probably - the ex-forces pensioner very similar to the American film-actor Halk Hogan has approached. I have tried to begin the explanations - because of what I have caused him, but he has tenderly interrupted me and has told, that in a rate of this affairs. He has calmed me, that all security guards very well know me by sight and have remembered, because I always come to them to shop barefoot, it is very interesting to them, they very much love me and always observe of me on monitors. He saw this time all stage which is taken place at me with female security guard and wants, that I did not become angry about her: she in shop the new and yet does not understand much. Their rules prohibit only stay in a trading hall of girls and women topless, therefore he will declare to security guard a reprimand. At parting, he asked, that I, still, visited their shop and nothing was afraid.
P.S. Sorry, I do not know Italian.

Ciao Olga, mi era sfuggito il tuo post!!!
Mi fa piacere che finalmente scrivi su questo Forum. Vedo che anche a casa tua accadono episodi di questo genere, ma sono sicuro che non ti faranno passare la voglia di andare scalza!

bfpaul
------------------
Google traslation:
Hello Olga, I had missed your post!
I'm glad you finally post in this forum. I see that happen at your house episodes of this kind, but I'm sure you will not lose their appetite to go barefoot.

--bfpaul--
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Enzo il Mar Ott 05 2010, 11:40

-


Ultima modifica di Enzo il Mer Dic 01 2010, 23:24, modificato 1 volta

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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Rei il Mar Ott 05 2010, 11:50

Enzo ha scritto:Fra le scuse cretine c'è quella del decoro. A questa rispondiamo con un vaffa o con i finti sandali?
Sguardo gelido e voce scandalizzata da trombone moralista: "Questo è un negozio, non la prima della Scala!"
Che sarebbe un evento e non un luogo, ma fa molto colpo sull'amante del decoro.
Dopodiché tirate dritto e lasciatelo lì a meditare: la frase, infatti, sottintende un lungo ragionamento e una serie di considerazioni filosofiche sulle diverse visioni della vita.
Intanto che l'amante del decoro ci pensa su, voi avete il tempo di fare la spesa, pagare il conto e tornare a casa.
Scalzi.
E questo è l'importante.
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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Enzo il Mer Ott 06 2010, 06:48

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Ultima modifica di Enzo il Mer Dic 01 2010, 23:24, modificato 1 volta

Enzo

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Re: Nei locali pubblici ....non scalzi ?

Messaggio  Rei il Mer Ott 06 2010, 11:06

Enzo ha scritto:Parlo di musei ecc.
Anche ai musei si deve andare preparati e francamente mi cogli alla sprovvista, perché in uno dei due musei romani che hanno fatto storie, Palazzo Massimo, sono entrato scalzo l'anno prima dell'incidente e nessuno mi ha detto nulla, quindi ci dovrei tornare, ma accompagnato da qualcuno con una telecamera (telefonino) nascosta per capire la situazione.
Al Vittoriano, invece, il tipo che faceva storie, non solo agli scalzi, ma a CHIUNQUE, è stato trasferito ad incarico non a contatto col pubblico ed ora nessuno dice nulla.
In altri musei visitati ultimamente sono stato sempre in situazioni di affollamento tale che non mi avrebbero notato anche se fossi stato in tuta spaziale rosa shocking.
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scalzi fra la gente e nei locali pubblici

Messaggio  brunetto il Mer Ott 06 2010, 13:40

Mi sa che i due casi che portai avanti, Billa di Pesaro e Iper le Befane di rimini erano casi sporadici. in questi giorni a rimini c'è una temoeratura che vatria dai 19 ai 23 gradi nel pomeriggio esi gira benissimo scalzi, anche questa mattina. poiio faccio un lavoro che attualmente si svolge in spiagia per trattative con i bagnini per i centri benessere in spiaggia e ne approffitto così per girare scalzo.
Sono stato in ari conad tra lunedi ed oggi, scalzo ovviamente, e nessun problema. forse ora, con i jeans lunghi, non ci fan più caso se uno porta le scarpe o no.
oggi dovrò andare a cesenatico per dei lavori di piantumazioni in spiaggia e ne approffitto di camminare scalzo perchè poi.... quando arriverà il freddo ....!
ciao a tutti
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Messaggio  brunetto il Gio Ott 07 2010, 19:22

Mi piacerebbe conoscere se vi sono delle persone che praticano il barefooting qui a rimini o dintorni. speriamo duri ancora un po' questa temperatura. si sta veramente da dio. ciao
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Messaggio  Marco53 il Ven Ott 08 2010, 08:20

ne approffitto di camminare scalzo perchè poi.... quando arriverà il freddo ....!
E perché non anche dopo? Intanto a Rimini non è mai freddo come Torino, poi se l'arte del camminare scalzo ha temprato i tuoi piedi ha temprato anche il corpo. E allora è una vera goduria osservare le facce esterrefatte della gente imbacuccata che ci incrocia... affraid
Questo sarà l'inverno delle sciarpe. Già adesso con una temperatura mattutina di 15°C (che se si è in vacanza in montagna d'agosto è facile riscontrare e affrontare vestiti con una T-shirt) si vede in giro gente seria e preoccupata in giubbotto imbottito e sciarpa. Non oso pensare come andranno vestiti quando ci sarà qualche grado sotto zero. E io che ho indossato da qualche giorno una camicia con le maniche lunghe già me ne pento a metà matinata, quando la temperatura torna su confortevoli 18°-20°C. Mah.
Più si va avanti e meno si capisce la gente.
Saluti autunnali (ma sempre scalzi) alien
Marco
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