Prima volta scalzo nella mia città

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Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Fabio84 il Ven Set 03 2010, 14:29

Abito a Genova, qualche giorno fa ero in giro per i vicoli del centro storico e mi è balenata l'idea di togliermi le scarpe da ginnastica e camminare a piedi nudi, in realtà non era solo un'idea ma un desiderio che non riuscivo a reprimere, come se dovessi liberarmi al più presto delle scarpe per sentire il contatto con il terreno; complice l'atmosfera e il bel tempo da lì a pochi secondi dopo camminavo con le scarpe in mano e attraversavo i vicoli più turistici di Genova, felice e leggermente a disagio per il timore di incontrare volti familiari.
Ho rimesso le scarpe dopo una decina di minuti, potrà non sembrare molto ma per me è stata un'esperienza importante, purtroppo non sono ancora pronto per dare spiegazioni ad amici e conoscenti e fino a poco tempo fa non avrei mai pensato di riuscire a camminare scalzo per Genova, per ora mi godo questo momento e cercherò di ripeterlo al più presto.

Un saluto

Fabio84

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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Mastrom90 il Ven Set 03 2010, 18:07

Fabio84 ha scritto:Abito a Genova, qualche giorno fa ero in giro per i vicoli del centro storico e mi è balenata l'idea di togliermi le scarpe da ginnastica e camminare a piedi nudi, in realtà non era solo un'idea ma un desiderio che non riuscivo a reprimere, come se dovessi liberarmi al più presto delle scarpe per sentire il contatto con il terreno; complice l'atmosfera e il bel tempo da lì a pochi secondi dopo camminavo con le scarpe in mano e attraversavo i vicoli più turistici di Genova, felice e leggermente a disagio per il timore di incontrare volti familiari.
Ho rimesso le scarpe dopo una decina di minuti, potrà non sembrare molto ma per me è stata un'esperienza importante, purtroppo non sono ancora pronto per dare spiegazioni ad amici e conoscenti e fino a poco tempo fa non avrei mai pensato di riuscire a camminare scalzo per Genova, per ora mi godo questo momento e cercherò di ripeterlo al più presto.

Un saluto
Questa notizia ci piace. cheers
Beh, io oggi mi sono scalzato per la prima volta in autobus! Very Happy Anche se poi sono rimasto a sedere, ma vabbè.... è già un primo passo! Wink

Io per gli amici, tendo a far finta di niente. O meglio, spesso faccio anche notare che sono scalzo. Ma per quel che riguarda i commenti della serie "funghi, vesciche" tendo a far "orecchio da mercante" e ad ignorare la questione. Fra i miei amici il fatto che sia scalzo genera ilarità (non negativa, ma come se fosse semplicemente un fatto bizzarro, tutto qui).
Possibile che l'età influisca sull'apertura mentale delle persone, ma so per esperienza che non è assolutamente detto.
Qualche passante, quando mi vedeva scalzo in alcune occasioni, mi ha anche fatto l'occhiolino! Smile
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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Fabio84 il Ven Set 03 2010, 18:48

Mi fa piacere sapere che c'è chi è più giovane di me e non si fa troppi patemi a parlarne con amici, sono sicuro che prima o poi ci riuscirò anch'io.
Con gli sconosciuti invece non ho alcun problema a mostrarmi scalzo e anzi, ammetto che mi piace essere notato e mi diverte osservare le diverse espressioni di chi si accorge che non porto le scapre; io cammino scalzo principalmente perché mi fa stare bene ma non nego che con il tempo io abbia lentamente sviluppato una certa componente di esibizionismo.
Spero di non scandalizzare nessuno con questo argomento e a dir la verità mi piacerebbe poi approfondirlo in seguito.

Fabio84

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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Mastrom90 il Ven Set 03 2010, 18:52

Fabio84 ha scritto:Mi fa piacere sapere che c'è chi è più giovane di me e non si fa troppi patemi a parlarne con amici, sono sicuro che prima o poi ci riuscirò anch'io.
Con gli sconosciuti invece non ho alcun problema a mostrarmi scalzo e anzi, ammetto che mi piace essere notato e mi diverte osservare le diverse espressioni di chi si accorge che non porto le scarpe; io cammino scalzo principalmente perché mi fa stare bene ma non nego che con il tempo io abbia lentamente sviluppato una certa componente di esibizionismo.
Spero di non scandalizzare nessuno con questo argomento e a dir la verità mi piacerebbe poi approfondirlo in seguito.
Già, anche io l'ho notato. Talvolta emerge questo esibizionismo, altre volte no.
Come del resto alcune volte sono divertito dalle espressioni di chi mi vede mentre altre volte innervosito.
Io ho più problemi nel farmi vedere scalzo da alcuni parenti o da alcuni conoscenti.
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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  bfpaul il Ven Set 03 2010, 19:21

Mastrom90 ha scritto:
Fabio84 ha scritto:Mi fa piacere sapere che c'è chi è più giovane di me e non si fa troppi patemi a parlarne con amici, sono sicuro che prima o poi ci riuscirò anch'io.
Con gli sconosciuti invece non ho alcun problema a mostrarmi scalzo e anzi, ammetto che mi piace essere notato e mi diverte osservare le diverse espressioni di chi si accorge che non porto le scarpe; io cammino scalzo principalmente perché mi fa stare bene ma non nego che con il tempo io abbia lentamente sviluppato una certa componente di esibizionismo.
Spero di non scandalizzare nessuno con questo argomento e a dir la verità mi piacerebbe poi approfondirlo in seguito.
Già, anche io l'ho notato. Talvolta emerge questo esibizionismo, altre volte no.
Come del resto alcune volte sono divertito dalle espressioni di chi mi vede mentre altre volte innervosito.
Io ho più problemi nel farmi vedere scalzo da alcuni parenti o da alcuni conoscenti.
Guardate che un minimo di "esibizionismo" o come si direbbe più dottamente "una minima componente esibizionistica" è insita nelll'attività del barefooter che non si pone problemi di stare normalmente con tutta la società.
Vediamo la cosa da un altro punto di vista: andare scalzi, è una piccola vittoria ogni giorno, con sé stesso e con gli altri; quindi che male c'é ad esserne contenti ed a non nasconderlo?
Che male c'è a godere delle endorfine in più ed a migliorare la propria autoconsiderazione? In fondo si fa qualcosa che non tutti sono in grado di fare ..
Osservare gli altri insegna, camminare scalzi è una scoperta continua ...

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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Mastrom90 il Ven Set 03 2010, 19:32

bfpaul ha scritto:
Guardate che un minimo di "esibizionismo" o come si direbbe più dottamente "una minima componente esibizionistica" è insita nelll'attività del barefooter che non si pone problemi di stare normalmente con tutta la società.
Vediamo la cosa da un altro punto di vista: andare scalzi, è una piccola vittoria ogni giorno, con sé stesso e con gli altri; quindi che male c'é ad esserne contenti ed a non nasconderlo?
Che male c'è a godere delle endorfine in più ed a migliorare la propria autoconsiderazione? In fondo si fa qualcosa che non tutti sono in grado di fare ..
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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  francescac il Sab Set 04 2010, 12:52

Ok, provo a rispondere un pò a tutti.

Fabio, che dire? Già solo il fatto che tu sia riuscito a camminare scalzo per la TUA città, è una cosa meravigliosa.
Io non ci riesco, non credo che ci riuscirò mai. Il problema, come penso sia quello di tutti, è incrociare gli sguardi delle persone che mi conoscono. Non voglio neanche immaginare a cosa potrebbe dire chi conosco solo "di vista", se già le mie amiche mi giudicano come una deficente perchè cammino scalza.

Paradossalmente io ho trovato più "astio" nei ragazzi della mia stessa età. Sono quelli che proprio non capiscono. Qui a Montecatini le ragazze mettono le scarpe col tacco anche per andare a comprare il giornale, e spendono centinaia e centinaia di soldi per scarpe vertiginose che fanno un male cane. Per carità, le ho anche io e in certe occasioni (più raramente possibile) le indosso, però non riesco a capire tutta questa mania e tutto questo stupore. Tutto qua.

L'altro giorno sono andata in montagna a fare una camminata, scalza, ed è stata una bellissima esperienza...Mi piace camminare sola a volte, mi serve proprio. E poi adoro sedermi su qualche muretto con i piedi penzoloni e guardare tutti i paesini dall'alto. Lo so che è una cosa che fanno tutti, però è come guardare il mare. Non smetterei mai, mai e poi mai.
Io mi ritaglio dei momenti miei, solo miei, e ogni volta mi sento sempre più serena.
(E' un pò OT, ma le sensazioni che provo sono sempre così belle e intense...)

Michele, io non sono ancora riuscita a stare scalza su un pullman. Non c'entra stare seduti, sei stato bravissimo lo stesso Smile

Io non mi sento "esibizionista", mi sento semplicemente me stessa. Tante volte vorrei che le persone mi chiedessero perchè cammino scalza, invece di guardarmi storta, però non lo fa mai nessuno. Questo mi fa sempre riflettere.
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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Riccardo il Sab Set 04 2010, 16:41

Vero.. delle volte le persone ti "osservano storto" e non sanno come reagire. Se sono in coppia sembrano proprio a disagio e non reagiscono: guardano ammutoliti.
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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  bfpaul il Sab Set 04 2010, 17:23

francescac ha scritto:Ok, provo a rispondere un pò a tutti.

Fabio, che dire? Già solo il fatto che tu sia riuscito a camminare scalzo per la TUA città, è una cosa meravigliosa.
Io non ci riesco, non credo che ci riuscirò mai. Il problema, come penso sia quello di tutti, è incrociare gli sguardi delle persone che mi conoscono. Non voglio neanche immaginare a cosa potrebbe dire chi conosco solo "di vista", se già le mie amiche mi giudicano come una deficente perchè cammino scalza.

Mi scuserai se approfitto della tua risposta, ma così posso rsipondere a te ed anche agli amici che citi.
Innanzitutto mi associo nel dire bravo a Fabio e a tutti coloro che stanno provandoci.
Sul fatto di non riuscire a fare altrettanto, vorrei dire qualcosa.
Andare scalzi in un contesto urbano - peggio se una piccola città, non è cosa che si può fare dall'oggi al domani a meno di non avere una enorme faccia tosta che si sarebbe già manifestata in altre occasioni. Però, mai dire mai. Si può riuscire per gradi.
- abituare i familiari, cioè lasciarli perdere proprio
- abituare i conoscenti e gli amici e che dicano quello che vogliono. Se sono amici, si abituano e non vi emarginano in alcun modo.
- presentarsi in pubblico scalzi ma con le scarpe bene in vista facendo capire o dicendo chiaramente che fanno male i piedi. E' la "giustificazione" più ovvia e non può subire attacchi; ci vuole un po' di tempo, ma se si è determinati e gentili, nessuno sarà in grado di opporsi con successo.
- non smettere mai, dimostrare a se' stessi ed a chiunque che SI PUO' FARE.

francescac ha scritto:Paradossalmente io ho trovato più "astio" nei ragazzi della mia stessa età. Sono quelli che proprio non capiscono. Qui a Montecatini le ragazze mettono le scarpe col tacco anche per andare a comprare il giornale, e spendono centinaia e centinaia di soldi per scarpe vertiginose che fanno un male cane. Per carità, le ho anche io e in certe occasioni (più raramente possibile) le indosso, però non riesco a capire tutta questa mania e tutto questo stupore. Tutto qua.

Non c'è da meravigliarsi. I ragazzi, troppo spesso "formati" dalla TV più che dalle famiglie, sono purtroppo le prime vittime dell'omologazione globale e possono credere che si debba vivere in una bolla protetta, lavandosi le mani ogni volta che si tocca qualcosa, vaccinandosi per ogni raffreddore o influenza da qualunque parte del mondo provenga, attenti più allo sporco che si vede che a quello invisibile (cosa mangiamo, cosa respiriamo ...).
Prima che sappiano giudicare senza pregiudizi, ci vorrà del tempo. Però i ragazzi sono anche quelli con cui se si sa parlare, si può arrivare a notevoli convergenze. Parlateci, siate capaci di spiegare; il sito è ricchissimo di informazioni che vi potranno tornare utili.

francescac ha scritto:L'altro giorno sono andata in montagna a fare una camminata, scalza, ed è stata una bellissima esperienza...Mi piace camminare sola a volte, mi serve proprio. E poi adoro sedermi su qualche muretto con i piedi penzoloni e guardare tutti i paesini dall'alto. Lo so che è una cosa che fanno tutti, però è come guardare il mare. Non smetterei mai, mai e poi mai.
Io mi ritaglio dei momenti miei, solo miei, e ogni volta mi sento sempre più serena.
(E' un pò OT, ma le sensazioni che provo sono sempre così belle e intense...)

Questo è OTTIMO. Camminare in montagna fa bene ai piedi ed a tutto l'organismo. In tutti i sensi, fisicamente e psicologicamente, intendo.

francescac ha scritto:Michele, io non sono ancora riuscita a stare scalza su un pullman. Non c'entra stare seduti, sei stato bravissimo lo stesso Smile

Io non mi sento "esibizionista", mi sento semplicemente me stessa. Tante volte vorrei che le persone mi chiedessero perchè cammino scalza, invece di guardarmi storta, però non lo fa mai nessuno. Questo mi fa sempre riflettere.
Giusto.
Si cammina scalzi per essere sé stessi. Questa è la motivazione profonda, la sola, vera, motivazione; poi, certo, perché fa piacere, perché si vuole mostrare di essere capaci di farlo a dispetto anche di tutti, .....

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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Fabio84 il Sab Set 04 2010, 19:26

francescac ha scritto:Ok, provo a rispondere un pò a tutti.

Fabio, che dire? Già solo il fatto che tu sia riuscito a camminare scalzo per la TUA città, è una cosa meravigliosa.
Io non ci riesco, non credo che ci riuscirò mai. Il problema, come penso sia quello di tutti, è incrociare gli sguardi delle persone che mi conoscono. Non voglio neanche immaginare a cosa potrebbe dire chi conosco solo "di vista", se già le mie amiche mi giudicano come una deficente perchè cammino scalza.

Paradossalmente io ho trovato più "astio" nei ragazzi della mia stessa età. Sono quelli che proprio non capiscono. Qui a Montecatini le ragazze mettono le scarpe col tacco anche per andare a comprare il giornale, e spendono centinaia e centinaia di soldi per scarpe vertiginose che fanno un male cane. Per carità, le ho anche io e in certe occasioni (più raramente possibile) le indosso, però non riesco a capire tutta questa mania e tutto questo stupore. Tutto qua.

L'altro giorno sono andata in montagna a fare una camminata, scalza, ed è stata una bellissima esperienza...Mi piace camminare sola a volte, mi serve proprio. E poi adoro sedermi su qualche muretto con i piedi penzoloni e guardare tutti i paesini dall'alto. Lo so che è una cosa che fanno tutti, però è come guardare il mare. Non smetterei mai, mai e poi mai.
Io mi ritaglio dei momenti miei, solo miei, e ogni volta mi sento sempre più serena.
(E' un pò OT, ma le sensazioni che provo sono sempre così belle e intense...)

Michele, io non sono ancora riuscita a stare scalza su un pullman. Non c'entra stare seduti, sei stato bravissimo lo stesso Smile

Io non mi sento "esibizionista", mi sento semplicemente me stessa. Tante volte vorrei che le persone mi chiedessero perchè cammino scalza, invece di guardarmi storta, però non lo fa mai nessuno. Questo mi fa sempre riflettere.

Ammetto di aver camminato per pochi minuti e in un posto in cui ero quasi sicuro di non incontrare nessun conoscente, come ha detto paul è qualcosa che va affrontata a piccoli passi a meno di non essere persone estremamente eccentriche.
Per quanto riguarda la tua osservazione sulla scarsa apertura mentale dei ragazzi più giovani sono d'accordo con te, non ho mai ricevuto commenti diretti ma quando cammino scalzo quelli che mi guardano peggio sono tutti ventenni come me, inoltre mi capita di ascoltare spesso dai miei coetanei chiare manifestazioni di intolleranza verso molteplici situazioni, mi chiedo quindi come potrebbero accettare uno che prende una decisione estremamente contro corrente come quella di cammianare scalzo.
Vorrei anch'io che mi chiedessero perché sono senza scarpe e avere poi un confronto sull'argomento, sento che potrei quasi convincere il mio interlocutore a seguire il mio esempio =)


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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Marco53 il Lun Set 06 2010, 06:58

Ho il sospetto che un briciolo di esibizionismo sia perfino d'aiuto per superare la "paura" del giudizio degli altri. Però è vero che da noi è più difficile considerarci accettati. Ovvero che camminare scalzi in mezzo alla gente rappresenta un po' una lotta interiore. Nei paesi del nord Europa (meno la Francia) la cosa è più naturale e più accettata. La mia prima gita scalza in autobus è stata a Vienna per andare a Schönbrunn senza usare la metropolitana... E ricordo una gentile signora che mi girò intorno facendo 100 passettini con il sorriso sulle labbra e mi fece capire che si muoveva così per paura di pestarmi i piedi...
L'ho ringraziata sorridendo anche io ed è stato un momento assai simpatico...
Mi spiace solo che i vialetti di Schönbrunn fossero inghiaiati con un brecciolino fine e appuntito che dava un fastidio tremendo a camminare scalzi, tanto che sono passato ai sandali... Eppure c'era una ragazza scalza su una panchina senza ombra di scarpe in giro... Avrà avuto i piedi corazzati.
Saluti austriaci
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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Mastrom90 il Lun Set 06 2010, 08:37

Oltre all'esibizionismo, alle volte mi è tornato utile "forzarmi" di camminare scalzo in determinate situazioni. L'imbarazzo e la paura del giudizio altrimenti mi avrebbero bloccato per sempre e come un cane che si morde la coda avrei continuato il circolo che mi opprimeva. Per sfuggire alla paura alcune volte sono andato verso alla causa della paura; e tutto sommato non sono stato "mangiato". Very Happy
Ad esempio, la paura di mostrarmi davanti ai miei parenti la sto sconfiggendo solo prendendo coraggio e andando contro la causa, ovvero i parenti stessi.
Verissimo che è necessario abituarsi pian piano all'essere scalzi, ma ad un certo punto uno si deve buttare. E' come un nuotatore che si è allenato sempre e solo nella palestra, magari è anche un maestro del nuoto, ma non è mai andato in mare aperto perché aveva paura.
Certe situazioni vanno affrontate sfidando la paura (con coscienza ovviamente).

Alle volte mi prende anche la paura di uscire di casa già scalzo, per paura di incontrare gente del condominio. Ma a quel punto mi dico: "E che cavolo, se mi vedono che succede? E chi se ne frega!"

Di convincere un ipotetico interlocutore a camminare anche lui scalzo non ci penso neanche. Ognuno fa quel che vuole ed io per primo, senza arrecare danno a niente o nessuno. Se dopo l'ipotetica discussione poi lui decide di camminare scalzo, sono affari suoi.
In genere mi irrita un po' se mi viene chiesto perché sono scalzo. Probabilmente è perché sono un po' prevenuto nei confronti di certe persone, io che peraltro sono una persona che odia i luoghi comuni e il "fare di tutta l'erba un fascio". Infatti sbaglio!
Comunque ultimamente mia mamma quando ci sono parenti in casa o siamo a casa di altri (ed io sono sempre scalzo in quelle occasioni), lei va a dire a tutti che cammino scalzo anche per strada! (cit. "Lui! Figurati, cammina scalzo anche per strada!" e la tipica risposta è "PER STRADA?!?!?!?!!!!?!?!????!?!?!!!??")
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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Marco53 il Mar Set 07 2010, 06:36

Alle volte mi prende anche la paura di uscire di casa già scalzo, per paura di incontrare gente del condominio. Ma a quel punto mi dico: "E che cavolo, se mi vedono che succede? E chi se ne frega!"
Mamma mia quanti progressi fai in così poco tempo! Comunque hai ragione. Anche io ormai circolo scalzo per tutto il condominio, compresi i tragitti da e per i cassonetti del pattume e per quelli della carta e plastica che sono 50 metri più in là, ecchissenefrega se qualcuno nota i miei rosei piedini... Laughing
Oltre a tutto ho cantina e soffitta, nelle quali ho stipato parte della mia collezione e praticamente tutta la documentazione che mi serve per scrivere articoli (ho circa 12.000 depliant e cataloghi d'auto e veicoli industriali, nonché cumuli di riviste ecc ecc, mentre i libri sono in casa), quindi sono locali che visito abbastanza frequentemente (e tra l'altro lasciano le suole più nere quelli che le mie 10 ore a spasso per Lubecca), perciò non è infrequente incrociare i vicini, alcuni dei quali ora mi lasciano perfino entrare a casa loro coi miei piedi da fuori, anche se sotto sono neri... tongue
Perciò ti faccio i miei complimenti e ben si abituino parenti e conoscenti...
Saluti condominiali
Marco
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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Mastrom90 il Mar Set 07 2010, 12:48

Marco53 ha scritto:
Mamma mia quanti progressi fai in così poco tempo! Comunque hai ragione. Anche io ormai circolo scalzo per tutto il condominio, compresi i tragitti da e per i cassonetti del pattume e per quelli della carta e plastica che sono 50 metri più in là, ecchissenefrega se qualcuno nota i miei rosei piedini... Laughing
Oltre a tutto ho cantina e soffitta, nelle quali ho stipato parte della mia collezione e praticamente tutta la documentazione che mi serve per scrivere articoli (ho circa 12.000 depliant e cataloghi d'auto e veicoli industriali, nonché cumuli di riviste ecc ecc, mentre i libri sono in casa), quindi sono locali che visito abbastanza frequentemente (e tra l'altro lasciano le suole più nere quelli che le mie 10 ore a spasso per Lubecca), perciò non è infrequente incrociare i vicini, alcuni dei quali ora mi lasciano perfino entrare a casa loro coi miei piedi da fuori, anche se sotto sono neri... tongue
Perciò ti faccio i miei complimenti e ben si abituino parenti e conoscenti...
Saluti condominiali
Marco
Ieri sera un mio amico, che ancora non aveva affrontato la questione, mi ha detto che è preoccupato perché cammino scalzo e ha paura che mi faccia male.
Io gli ho detto sinceramente che ho valutato i rischi, che sto molto attento a dove metto i piedi, che un certo rischio c'è sempre in ogni cosa che facciamo.
Lui non si è convinto molto.
Quando i miei amici cominciano a polemizzare sul fatto che sono scalzo, mi sale un irritazione e lì per lì non so mai come rispondere e mi viene da dirgli di farsi i cavoli propri. Dopo poi mi calmo e, com'è successo, ho cercato di spiegargli. Ma alle volte mi freno perché so che non tutti capirebbero le mie spiegazioni e che parlarne risulterebbe deleterio e fonte di ulteriori polemiche e discussioni. Di conseguenza preferisco fare, come ho già detto, "orecchio da mercante" e chiudere rapidamente la discussione.

Comunque ieri siamo andati al blockbuster in città ed io ci sono andato ovviamente scalzo! Very Happy
Praticamente da quando sono uscito di casa non ho mai messo alcun tipo di calzatura.
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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  bfpaul il Mar Set 07 2010, 15:14

Mastrom90 ha scritto:
...................
Quando i miei amici cominciano a polemizzare sul fatto che sono scalzo, mi sale un irritazione e lì per lì non so mai come rispondere e mi viene da dirgli di farsi i cavoli propri. Dopo poi mi calmo e, com'è successo, ho cercato di spiegargli. Ma alle volte mi freno perché so che non tutti capirebbero le mie spiegazioni e che parlarne risulterebbe deleterio e fonte di ulteriori polemiche e discussioni. Di conseguenza preferisco fare, come ho già detto, "orecchio da mercante" e chiudere rapidamente la discussione.

Comunque ieri siamo andati al blockbuster in città ed io ci sono andato ovviamente scalzo! Very Happy
Praticamente da quando sono uscito di casa non ho mai messo alcun tipo di calzatura.
Calma e gesso.
Non possiamo chiedere di essere capit se non ci facciamo capire.
Ho avuto vent'anni anch'io, ma tutte le volte che si vuole far capire qualcosa a qualcuno, bisogna parlarci e farlo senza impazienza. Capirà o non vorrà capire? Non importa. Nel nostro caso, dobbiamo avere gli argomenti giusti per rispondere alle obiezioni, essere sicuri nel muoverci e solo così ciò che affermiamo potrà essere preso in seria considerazione. Negare una risposta, schivare le domande, creerà un'impressione di insicurezza e di inattendibilità.

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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Rei il Mar Set 07 2010, 17:03

Mastrom90 ha scritto:Ieri sera un mio amico, che ancora non aveva affrontato la questione, mi ha detto che è preoccupato perché cammino scalzo e ha paura che mi faccia male.
Io uso questo argomento:
"L'essere umano si è evoluto per un milione di anni rigorosamente scalzo e quindi è geneticamente programmato per stare scalzo senza farsi male. Quanto ad eventuali pericoli (vetri, cacche, aghi, mine antiuomo appoggiate in bella vista sull'asfalto), dopo qualche giorno scalzi si recupera l'istinto di scansarli automaticamente che si è perso usando le scarpe. Guarda cani e gatti: ne hai mai visto uno pestare un vetro? Ecco, anche per l'uomo c'è lo stesso istinto. Basta farlo riaffiorare."
Di solito a questo punto l'interlocutore si fa meditabondo (ci vuole un po' per vincere i pregiudizi e pensare con la propria testa) e poi ammette:
"Beh, in effetti..."
e non torna più sull'argomento "farsi male".
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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Mastrom90 il Mar Set 07 2010, 20:28

Rei ha scritto:Di solito a questo punto l'interlocutore si fa meditabondo (ci vuole un po' per vincere i pregiudizi e pensare con la propria testa) e poi ammette:
"Beh, in effetti..." e non torna più sull'argomento "farsi male".
"Di solito". Evidentemente non conosci i miei amici. In ogni caso le persone hanno sempre un "Ma" di riserva, quando si trovano alle strette e non sanno più che dire.

Quel che dici tu, bfpaul, è giusto. Effettivamente ho alcuni dubbi non ancora sopiti. Per la precisione riguardo i funghi e la leptospirosi.
Per quanto riguarda i primi, abbiamo detto che funghi e verruche non dovrebbero presentarsi, dato che il piede scalzo non è un ambiente favorevole per il fungo. Se magari mi trovo in una doccia pubblica, è possibile che io prenda un fungo, giusto?
Per quel che riguarda la leptospirosi... so che si contrae attraverso il contatto con un liquido contaminato.
Come si può evitare? Come si può sapere di camminare su un suolo sicuro? Le famose "gore" di cui parlavo (chiazze sulla strada) o un prato in un parco possono essere zone contaminate?
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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  lucignolo il Mar Set 07 2010, 21:29

francescac ha scritto:L'altro giorno sono andata in montagna a fare una camminata, scalza, ed è stata una bellissima esperienza...Mi piace camminare sola a volte, mi serve proprio. E poi adoro sedermi su qualche muretto con i piedi penzoloni e guardare tutti i paesini dall'alto. Lo so che è una cosa che fanno tutti, però è come guardare il mare. Non smetterei mai, mai e poi mai.
Io mi ritaglio dei momenti miei, solo miei, e ogni volta mi sento sempre più serena.
(E' un pò OT, ma le sensazioni che provo sono sempre così belle e intense...)
Questo è l'altro aspetto di noi barefooters.
Non è OT ed è bellissimo esternare queste emozioni profonde.
In fin dei conti (e nemmeno tanto in fine Wink ) è solo questo il vero motivo che ci fa sentire un po' autolesionisti, ma fondamentalmente felici e perseveranti nella nostra sfida quotidiana.
Io non mi sento "esibizionista", mi sento semplicemente me stessa. Tante volte vorrei che le persone mi chiedessero perchè cammino scalza, invece di guardarmi storta, però non lo fa mai nessuno. Questo mi fa sempre riflettere.
Nel nostro esibizionismo, troppo spesso erroneamente confuso con il comportamento deviato sessuale, c'è un forte desiderio di rivalsa, di autoaffermazione e di sfida.
Ricordati anche che se aspetti che gli altri facciano la prima mossa, allora aspetterai per l'intera vita.
Cammino scalzo da parecchio tempo nel mio quartiere e spesso la gente mi guarda ed evita il contatto.
Approfitta di quell'attimo, sorridi e dì un cordiale buon giorno.
Provaci e toccherai con mano che piano piano guadagnerai in simpatia: non ti imiteranno, ma non è questo che vuoi, vero?
Però, tramite quei segnali amichevoli, vedrai che ti conquisterai rispetto e fiducia.
E non avere fretta, perché sono frutti che maturano dopo molte stagioni.
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lucignolo

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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Rei il Mer Set 08 2010, 05:16

Mastrom90 ha scritto:
Rei ha scritto:Di solito a questo punto l'interlocutore si fa meditabondo (ci vuole un po' per vincere i pregiudizi e pensare con la propria testa)
"Di solito". Evidentemente non conosci i miei amici. In ogni caso le persone hanno sempre un "Ma" di riserva, quando si trovano alle strette e non sanno più che dire.
Evidentemente hanno bisogno di più tempo per digerire la cosa: la "cultura" italiana corrente ci ha inculcato che tra il pregiudizio e l'evidenza dei fatti, chiara ed incontrovertibile, si DEVE SEMPRE E SOLO scegliere il pregiudizio.
Tu intanto metti loro la pulce nell'orecchio: in un tempo più o meno lungo (più si è stupidi, più è lungo) ci arriveranno anche loro.
Quelli mooolto stupidi, mai.
Ma a noi non importa, non abbiamo amici stupidi, perché gli stupidi non possono essere amici di nessuno... perché sono stupidi.
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Rei

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Re: Prima volta scalzo nella mia città

Messaggio  Mastrom90 il Mer Set 08 2010, 07:00

Lucignolo ha scritto:
A me come sempre mi prendono per uno sconsiderato, cosa che peraltro non è vera e questo l'ho dimostrato in più di un'occasione.

Rei ha scritto:
Credo tu abbia ragione. Il fatto è che tutti credono di poter influire sulla mia vita in meglio: credo che sia fatto perché mi vogliono bene, ma alle volte mi sembrano come delle madri eccessivamente apprensive. Eppure non sono tipo che fa le cose senza pensare, oltretutto se ne va della mia salute.
Come se ispirassi un certo desiderio di protezione.... Evidentemente do l'impressione di essere insicuro e fragile. o_O
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Mastrom90

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Re: Prima volta scalzo nella mia città

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