Le probabilità di un barefooter

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Messaggio  lucignolo il Sab Set 18 2010, 19:08

Sta arrivando l’autunno, lo si vede dal sole che ci saluta molto prima, dalle foglie secche che piano piano aumentano il loro spessore e dalle calzature della gente.
A parte le donne, sono scomparse le infradito per lasciar spazio a calzature chiuse.
Molti piedi il sole lo rivedranno fra circa 8 o 9 mesi.
Le perturbazioni atlantiche cominciano a lambire con insistenza il nord Italia e sempre più spesso riempiono i dislivelli nascosti con il loro contenuto scaricato da batuffoli neri e gonfi.
Mia moglie guarda attraverso i vetri la pioggia che cade e mi dice malinconica:
< Non si andrà più a piedi nudi? >.
Sembra quasi una rondine in volo per lidi più caldi.
<Ma che stai dicendo? Io non ho alcuna intenzione di ricalzarmi. L’inverno ci aspetta e ci può regalare molte soddisfazioni>.
Detto e fatto.
Dopo un’ora sono per strada, ombrello munito, a pasticciare scalzo nelle numerose pozzanghere.
Un paio d’ore di cammino, perché il mio giro si è parecchio allargato, fuori dai confini del mio quartiere fino a qualche puntatina in centro città.
Oggi decido di fare un po’ di sterrati, molto più agevoli, perché il ghiaino spinge sulle suole nude, ma affonda anche un poco nel terreno ammorbidito dalla pioggia: molto più piacevole, insomma.
Un po’ di asfalto vario, erba, fango e qualche porticato liscio con tanti negozi.
Attraverso una strada secondaria ed un automobilista gentile mi cede il passo; un sorriso, un cenno di ringraziamento e guadagno l’altro lato della strada.
<Flavio! Flavio!>, sento alle mie spalle.
Oh, diamine, ma chi……………?
Ussignur della polenta arrostita!! È un Tecnico Biomedico di Laboratorio che lavora con me.
Si ferma poco più in la e scende dalla macchina.
È una persona un po’ timida e già qualche metro prima di stringergli la mano noto che pare scottato dal sole.
<Heh, heh, hai scoperto il mio segreto! Che ci fai da queste parti>
<Ma, sai, faccio qualche ora di volontariato all’ANFAS qui vicino. Mi molli un assegno per comprare il mio silenzio? (ride)>
<Fai come vuoi, tanto prima o poi lo sapranno tutti>
<Ooohhh, così si reagisce ad un ricatto! “Fai come credi, tanto non ho paura”>
Gli spiego un po’ di cose del sito, gli dò un po’ di coordinate e gli consiglio di leggersi qualcosa. Mi confessa che qualche volta anche lui va scalzo, ma solo sull’erba e che ciò che faccio gli sembra carino, anche se è convinto che molti non riescono a vedere bene la cosa.
Ci salutiamo e, mentre cammino, penso a quante probabilità avevo di incontrare una persona del laboratorio in cui lavoro: diedi secondi di ritardo o di anticipo e l’incontro non si sarebbe verificato.
Mi viene da sorridere e penso a tanti barefooters timorosi che prima o poi dovranno fronteggiare situazioni inaspettate: per quel che mi riguarda non mi sento per nulla turbato.
………………… Smile ……………..ma porcaccialamiseria, ma proprio in quel momento doveva passare di li?
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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  bfpaul il Sab Set 18 2010, 20:57

lucignolo ha scritto:Sta arrivando l’autunno, lo si vede dal sole che ci saluta molto prima, dalle foglie secche che piano piano aumentano il loro spessore e dalle calzature della gente.
A parte le donne, sono scomparse le infradito per lasciar spazio a calzature chiuse.
Molti piedi il sole lo rivedranno fra circa 8 o 9 mesi.
Le perturbazioni atlantiche cominciano a lambire con insistenza il nord Italia e sempre più spesso riempiono i dislivelli nascosti con il loro contenuto scaricato da batuffoli neri e gonfi.
Mia moglie guarda attraverso i vetri la pioggia che cade e mi dice malinconica:
< Non si andrà più a piedi nudi? >.
Sembra quasi una rondine in volo per lidi più caldi.
<Ma che stai dicendo? Io non ho alcuna intenzione di ricalzarmi. L’inverno ci aspetta e ci può regalare molte soddisfazioni>.
Detto e fatto.
Dopo un’ora sono per strada, ombrello munito, a pasticciare scalzo nelle numerose pozzanghere.
Un paio d’ore di cammino, perché il mio giro si è parecchio allargato, fuori dai confini del mio quartiere fino a qualche puntatina in centro città.
Oggi decido di fare un po’ di sterrati, molto più agevoli, perché il ghiaino spinge sulle suole nude, ma affonda anche un poco nel terreno ammorbidito dalla pioggia: molto più piacevole, insomma.
Un po’ di asfalto vario, erba, fango e qualche porticato liscio con tanti negozi.
Attraverso una strada secondaria ed un automobilista gentile mi cede il passo; un sorriso, un cenno di ringraziamento e guadagno l’altro lato della strada.
<Flavio! Flavio!>, sento alle mie spalle.
Oh, diamine, ma chi……………?
Ussignur della polenta arrostita!! È un Tecnico Biomedico di Laboratorio che lavora con me.
Si ferma poco più in la e scende dalla macchina.
È una persona un po’ timida e già qualche metro prima di stringergli la mano noto che pare scottato dal sole.
<Heh, heh, hai scoperto il mio segreto! Che ci fai da queste parti>
<Ma, sai, faccio qualche ora di volontariato all’ANFAS qui vicino. Mi molli un assegno per comprare il mio silenzio? (ride)>
<Fai come vuoi, tanto prima o poi lo sapranno tutti>
<Ooohhh, così si reagisce ad un ricatto! “Fai come credi, tanto non ho paura”>
Gli spiego un po’ di cose del sito, gli dò un po’ di coordinate e gli consiglio di leggersi qualcosa. Mi confessa che qualche volta anche lui va scalzo, ma solo sull’erba e che ciò che faccio gli sembra carino, anche se è convinto che molti non riescono a vedere bene la cosa.
Ci salutiamo e, mentre cammino, penso a quante probabilità avevo di incontrare una persona del laboratorio in cui lavoro: diedi secondi di ritardo o di anticipo e l’incontro non si sarebbe verificato.
Mi viene da sorridere e penso a tanti barefooters timorosi che prima o poi dovranno fronteggiare situazioni inaspettate: per quel che mi riguarda non mi sento per nulla turbato.
………………… Smile ……………..ma porcaccialamiseria, ma proprio in quel momento doveva passare di li?
Uuuahahahahahah!
Sto ridendo troppo!!
Beh, vedrai avrai un ulteriore grado di apprezzamento da parte di un collega !!!!

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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  Andrea77 il Sab Set 18 2010, 22:21

E' vero prima o poi accadrà affraid
Ma finché non accade preferisco andare avanti così.
Uno cerca x quanto possibile di cautelarsi. Tu vai in giro scalzo x la tua città tutti i giorni o quasi e le possibilità sono ovviamente maggiori rispetto a me che cerco di evitare la mia città e vado scalzo di rado.
Poi come ho detto ho trovato a Dubrovnik una con cui ho fatto un trek mesi prima (in quel momento ero in infadito) e anni fa trovai un tizio che frequentava il CAI alla marcia della pace (ed ero scalzo).
Come si ricorderanno chi è venuto a Milano + di una volta ho evitato quache conoscente giusto x pura fortuna e prontezza di riflessi.

X il discorso che arriva l'autunno ti dico che seppure con un occhio al meteo io continuerò a fare e proporre gite scalze.

Ciao
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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  lucignolo il Dom Set 19 2010, 13:13

Andrea77 ha scritto:X il discorso che arriva l'autunno ti dico che seppure con un occhio al meteo io continuerò a fare e proporre gite scalze.
Io vorrei svernare scalzo per la seconda volta, neve compresa.
E voglio vedere se riesco a superare di nuovo la stagione fredda senza nemmeno un raffreddore. Wink
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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  bfpaul il Dom Set 19 2010, 21:36

lucignolo ha scritto:
Andrea77 ha scritto:X il discorso che arriva l'autunno ti dico che seppure con un occhio al meteo io continuerò a fare e proporre gite scalze.
Io vorrei svernare scalzo per la seconda volta, neve compresa.
E voglio vedere se riesco a superare di nuovo la stagione fredda senza nemmeno un raffreddore. Wink
Scommetto di si e accetto scommesse.

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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  Andy il Lun Set 20 2010, 22:55

lucignolo ha scritto:Mi viene da sorridere e penso a tanti barefooters timorosi che prima o poi dovranno fronteggiare situazioni inaspettate: per quel che mi riguarda non mi sento per nulla turbato.
………………… Smile ……………..ma porcaccialamiseria, ma proprio in quel momento doveva passare di li?

----------------------------------

Ciaooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!
Eh! Eh! Beccato!
Beh, io sono un po' più scavezzacollo... Anche se devo ammettere che, non avendo una professione come la tua, dove sono in gioco
responsabilità, etica, gerarchie, valori di immagine e quant'altro, mi posso permettere qualche eventuale "figura" senza troppi problemi...
Quindi... giù a capofitto -scalzo- nell'unica farmacia del mio paesino (4000 abitanti), in banca, dal commercialista, a tagliare i capelli...
e fin che ce n'è. Tuttalpiù mi fucileranno o lapideranno.
Però, pensandoci bene: facciamo più figuraccia noi a farci beccare scalzi inaspettatamente oppure la fanno di più quelli che emanano il fetore vomitevole
dai loro puzzolentissimi piedi strachiusi nelle costosissime scarpe legate ben strette?
Qual'è il ricordo più sgradevole che rimane e che "bolla" la persona? Il matto Laughing o il puzzone? Mad

--------------------------------------------

Ciaoooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!

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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  Mastrom90 il Mar Set 21 2010, 09:14

Andy ha scritto:
Qual'è il ricordo più sgradevole che rimane e che "bolla" la persona? Il matto Laughing o il puzzone? Mad
Beh, secondo me entrambe. Anche se il matto può far ridere, mentre il puzzone risulterà sempre sgradevole.

Comunque è stato interessante questo incontro, Flavio.
E' sempre bello scoprire qualcuno che condivide con te un modo d'essere, una passione, un hobby.
Speriamo che capiti anche a me. Razz

Io sono ancora un po' scettico, ma spero di non prendermi neanche io un raffreddore per questo inverno. (E qui mi tocco, anche se di raffreddori virali non ne ho da molto tempo!)
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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  bfpaul il Mar Set 21 2010, 12:10

Mastrom90 ha scritto:
Andy ha scritto:
Qual'è il ricordo più sgradevole che rimane e che "bolla" la persona? Il matto Laughing o il puzzone? Mad
Beh, secondo me entrambe. Anche se il matto può far ridere, mentre il puzzone risulterà sempre sgradevole.

Comunque è stato interessante questo incontro, Flavio.
E' sempre bello scoprire qualcuno che condivide con te un modo d'essere, una passione, un hobby.
Speriamo che capiti anche a me. Razz

Io sono ancora un po' scettico, ma spero di non prendermi neanche io un raffreddore per questo inverno. (E qui mi tocco, anche se di raffreddori virali non ne ho da molto tempo!)
Mica è la stessa cosa.
Il matto nessuno è autorizzato a definirlo così, se non con adeguati strumenti mentre per definire il puzzone basta il naso e non ci vuole una specializzazione.
Detto questo, se siamo giustamente ironici e qualcuno mi da' simpaticamente "del matto", ci facciamo una risata assieme; se pretende di darmi davvero del matto, DEVE suffragarlo con prove.
Allora, prima si laurei in psichiatria e poi torni a dimostrarmi che sono matto; vedremo se non trovo un sacco di "pazzie" in questo "giudice" e vediamo chi è più matto fra i due.

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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  lucignolo il Mar Set 21 2010, 22:03

Andy ha scritto:[color=black]Ciaooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!
Eh! Eh! Beccato!
Beh, io sono un po' più scavezzacollo... Anche se devo ammettere che, non avendo una professione come la tua, dove sono in gioco
responsabilità, etica, gerarchie, valori di immagine e quant'altro, mi posso permettere qualche eventuale "figura" senza troppi problemi...
Quindi... giù a capofitto -scalzo- nell'unica farmacia del mio paesino (4000 abitanti), in banca, dal commercialista, a tagliare i capelli...
e fin che ce n'è. Tuttalpiù mi fucileranno o lapideranno.
Però, pensandoci bene: facciamo più figuraccia noi a farci beccare scalzi inaspettatamente oppure la fanno di più quelli che emanano il fetore vomitevole
dai loro puzzolentissimi piedi strachiusi nelle costosissime scarpe legate ben strette?
Qual'è il ricordo più sgradevole che rimane e che "bolla" la persona? Il matto Laughing o il puzzone? Mad
Ciao, Andy.
Per fortuna ogni tanto ti fai sentire con il tuo stile pirotecnico. Smile

E per altrettanta fortuna non ho contatti con le persone, se non nell'ambito strettamente legato all'ambiente laboratoristico e nemmeno la gente può decidere di non venire più da me perché vado in giro scalzo.
Se si chiede un esame specialistico ci si fa prelevare indipendentemente dal fatto che un dirigente biologo vada in giro a piedi nudi.
Allora posso decidere di rischiare: forse i collaboratori mi subisseranno di domande, ma se il loro dirigente li guida con competenza e professionalità, be', allora potranno pensare che se quella persona è perlomeno originale, almeno consente loro di dormire su due guanciali in caso di difficoltà.
Ed io gioco secondo le carte che ho in mano e la partita la conduco in sicurezza.
Molti altri, poveretti, hanno la sfortuna di essere clienti dipendenti e capisco come non sia il caso di sfidare gli umori ed i pregiudizi della gente.
Se qualcuno volesse considerarmi pazzo, tanto per riallacciarmi al discorso ironico di Paolo Selis, allora non potrei dargli torto, perché sono così tenacemente legato al mio sentimento di indipendenza che potrei persino sfidare il mio futuro in nome della mia libertà, fino ad essere autolesionista.
Se pensi che ciò sia esagerato o folle, caro Andy, ti do ragione al 100%, ma questo è il mio peggior difetto.
O non sarei Lucignolo.
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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  Andy il Gio Set 23 2010, 13:54

lucignolo ha scritto:Ciao, Andy.
Per fortuna ogni tanto ti fai sentire con il tuo stile pirotecnico. Smile

E per altrettanta fortuna non ho contatti con le persone, se non nell'ambito strettamente legato all'ambiente laboratoristico e nemmeno la gente può decidere di non venire più da me perché vado in giro scalzo.
Se si chiede un esame specialistico ci si fa prelevare indipendentemente dal fatto che un dirigente biologo vada in giro a piedi nudi.
Allora posso decidere di rischiare: forse i collaboratori mi subisseranno di domande, ma se il loro dirigente li guida con competenza e professionalità, be', allora potranno pensare che se quella persona è perlomeno originale, almeno consente loro di dormire su due guanciali in caso di difficoltà.
Ed io gioco secondo le carte che ho in mano e la partita la conduco in sicurezza.
Molti altri, poveretti, hanno la sfortuna di essere clienti dipendenti e capisco come non sia il caso di sfidare gli umori ed i pregiudizi della gente.
Se qualcuno volesse considerarmi pazzo, tanto per riallacciarmi al discorso ironico di Paolo Selis, allora non potrei dargli torto, perché sono così tenacemente legato al mio sentimento di indipendenza che potrei persino sfidare il mio futuro in nome della mia libertà, fino ad essere autolesionista.
Se pensi che ciò sia esagerato o folle, caro Andy, ti do ragione al 100%, ma questo è il mio peggior difetto.
O non sarei Lucignolo.

$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$

Ciaooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!! -Grazie per lo stile pirotecnico! lol!

Beh, "matto" credo che sia un termine che non compare su nessun testo di psichiatria, quindi... era riferito a "strano"...
Meno male che la tua professione ti consente un certo margine di indipendenza.
Certo se uno facesse che so, l'avvocato, il direttore di banca o anche il venditore di alimentari in un paesino... la gente
finirebbe con il porsi qualche interrogativo... Shocked
Certo, però che un venditore di alimentari "puzzone"... Shocked affraid affraid affraid
Ciaooooooooo!!!!!!!!!!!!

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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  Rei il Gio Set 23 2010, 15:30

Andy ha scritto:Certo, però che un venditore di alimentari "puzzone"... Shocked affraid affraid affraid
Biologico, mio caro, biologico.
Detto così è pure di moda... lol!
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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  FabEmotions il Gio Set 23 2010, 22:20

A me è sempre la barriera psicologica che mi toppa........è quasi un anno che ho scoperto il piacere del barefooting.....relativamente poco tempo.......ma già sto soffrendo a rimettermi le scarpe, una sensazione che mi mette sorprendentemente a disagio......dopo una vita che in cui sembrava scontato , per non parlare del fastidio dei calzini ...mi fanno venire ormai la pelle d'oca.
Attualmente sto andando un pò ad oltranza con le infradito ...anche se se ne vedono sempre meno in giro........e fà un pò freschetto.
la sera tardi il mio giretto barefooting............però ora che la maggioranza si stà ricalzando e il clima è più fresco è ancor meno giustificabile l'andare scalzo agli occhi degli altri...........solo questo mi ferma......come a molti.....

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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  ChiccoB il Gio Set 23 2010, 23:08

FabEmotions ha scritto:A me è sempre la barriera psicologica che mi toppa........è quasi un anno che ho scoperto il piacere del barefooting.....relativamente poco tempo.......ma già sto soffrendo a rimettermi le scarpe, una sensazione che mi mette sorprendentemente a disagio......dopo una vita che in cui sembrava scontato , per non parlare del fastidio dei calzini ...mi fanno venire ormai la pelle d'oca.
Attualmente sto andando un pò ad oltranza con le infradito ...anche se se ne vedono sempre meno in giro........e fà un pò freschetto.
la sera tardi il mio giretto barefooting............però ora che la maggioranza si stà ricalzando e il clima è più fresco è ancor meno giustificabile l'andare scalzo agli occhi degli altri...........solo questo mi ferma......come a molti.....
Ciao! Guarda,le sensazioni che provi ti assicuro che le ho già passate da molto tempo ormai. Intendo dire che come dici tu (scusa il gioco di parole... Laughing ) non è assolutamente NON giustificabile il tuo andare in infradito ad oltranza,ora che siamo alle porte dell'autunno. Anche da me la gente in infradito (perchè di scalzi nella mia città neanche parlarne... Razz ),è scomparsa da settimane ormai...tranne qualche turista straniero. Io come ti dicevo,ho imparato in questi anni a "imporre" ed impormi agli altri così come sono:sto bene scalzo? Beinissimo io vado scalzo!!! Lo stesso vale per le infradito:se ora fai fatica a rimettere le scarpe e le calze,buttati e vai avanti:come ho fatto io! Chicco.

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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  bfpaul il Ven Set 24 2010, 13:37

federicob ha scritto:
FabEmotions ha scritto:A me è sempre la barriera psicologica che mi toppa........è quasi un anno che ho scoperto il piacere del barefooting.....relativamente poco tempo.......ma già sto soffrendo a rimettermi le scarpe, una sensazione che mi mette sorprendentemente a disagio......dopo una vita che in cui sembrava scontato , per non parlare del fastidio dei calzini ...mi fanno venire ormai la pelle d'oca.
Attualmente sto andando un pò ad oltranza con le infradito ...anche se se ne vedono sempre meno in giro........e fà un pò freschetto.
la sera tardi il mio giretto barefooting............però ora che la maggioranza si stà ricalzando e il clima è più fresco è ancor meno giustificabile l'andare scalzo agli occhi degli altri...........solo questo mi ferma......come a molti.....
Ciao! Guarda,le sensazioni che provi ti assicuro che le ho già passate da molto tempo ormai. Intendo dire che come dici tu (scusa il gioco di parole... Laughing ) non è assolutamente NON giustificabile il tuo andare in infradito ad oltranza,ora che siamo alle porte dell'autunno. Anche da me la gente in infradito (perchè di scalzi nella mia città neanche parlarne... Razz ),è scomparsa da settimane ormai...tranne qualche turista straniero. Io come ti dicevo,ho imparato in questi anni a "imporre" ed impormi agli altri così come sono: sto bene scalzo? Beinissimo io vado scalzo!!! Lo stesso vale per le infradito:se ora fai fatica a rimettere le scarpe e le calze,buttati e vai avanti:come ho fatto io! Chicco.
Eh Chicco, non è così facile ...
Tu puoi fare come hai fatto (e ci vuole comunque coraggio) perché lavori per così dire "in proprio" e poi perché sei un artista, a cui si perdona un look anche fuori dai canoni. Andare scalzi risulta obiettivamente più facile per tutti coloro che non devono dipendere da un datore di lavoro che impone certe regole sul posto di lavoro o che crerebbe problemi.
Per cui fai benissimo ad incoraggiare, ma stiamo attenti (io per primo) a suggerire soluzioni accettabili altrimenti passiamo per integralisti, o peggio per "fuori di testa".
Detto questo, caro Fabrizio, continuare a girare scalzo a sera tardi è un errore perché non sarai mai tranquillo e smetterai presto. E' capitato anche a me e la soluzione migliore resta quella di farsi vedere prima di tutto dai familiari, poi dagli amici in modo da guadagnare quel minimo di disinvoltura indispensabile. Dopodiché vedrai, la strada è in discesa ...

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Messaggio  Ospite il Sab Dic 11 2010, 18:12



Ultima modifica di NonSoloSolo il Mar Giu 28 2011, 23:34, modificato 1 volta

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Re: Le probabilità di un barefooter

Messaggio  lucignolo il Dom Dic 12 2010, 00:01

NonSoloSolo ha scritto:
lucignolo ha scritto:<Flavio! Flavio!>, sento alle mie spalle.
Oh, diamine, ma chi……………?
Ussignur della polenta arrostita!! È un Tecnico Biomedico di Laboratorio che lavora con me.

Lucignolo non ci hai raccontato il post vicenda...
Che ti ha detto a freddo, quando vi siete rivisti?
Niente!
Lui sa che vado scalzo, ma non è mai tornato sull'argomento.
Semplicemente si comporta da tecnico nei confronti del suo biologo, cioè in modo assolutamente professionale, esattamente come prima.
Nessuna battuta, nessun riferimento.
Ed io lascio che le cose rimangano così: la mia vita privata è un'altra cosa.
E non si tocca.
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