Il concetto di proprietà privata

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Il concetto di proprietà privata

Messaggio  contessa scalza il Dom Ott 03 2010, 20:20

lucignolo ha scritto:Discorso medioevale, scusami.
Allora tutto è messo in discussione: sono più forte di te, perciò tutto ciò che faccio è lecito.
Certo che non lo dovrebbe essere. Con la proprietà privata sacralizzata però questo è purtroppo un effetto che vediamo continuamente. È un concetto molto più antico che solo medievale…., risale a 3500 anni or sono e cioè al periodo in cui siamo passati dal matriarcato al patriarcato.
lucignolo ha scritto:Un esercito non può essere visto solo come mezzo di prevaricazione, ma anche come mezzo di dissuasione.
Abbiamo telecamere dappertutto, vigili, poliziotti, inferriate: a scopo dissuasivo.
Anche un esercito agguerrito può essere un mezzo di dissuasione.
Cito qui il Professore Serafino Massoni ex preside di licei statali italiani, collaboratore e critico letterario per quotidiani e riviste, scrittore di libri fra cui La lama e la rosa, Il tribuno egizio, Il marinaio delle Antille e il suo ultimo La stirpe del serpente, editore Aliberti, che proprio di questo tratta:
"L'ideologia ebraica con la sua dolcezza della proprietà privata, ha conquistato il mondo. Mica lo ha fatto con gli eserciti eh? Lo ha fatto senza le legioni.
La scoperta della proprietà privata l'hanno fatta gli ebrei e corrisponde alla cacciata dal paradiso terrestre. Prima l'umanità stava nel paradiso terrestre, l'umanità viveva nel matriarcato senza proprietà privata. Poi si scopre la proprietà privata e l'umanità viene cacciata dal paradiso terrestre e scende nella valle di lacrime..."


http://www.youtube.com/v/rAoirXeYUGM?fs=1&hl=it_IT

Se poi vuoi approfondire troverai nel suo canale in YouTube 1663 video che trattano l'argomento. Domande e risposte in tutta la sua largezza.
Ciao Cristiana


Ultima modifica di contessa scalza il Mar Nov 30 2010, 16:33, modificato 1 volta
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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  contessa scalza il Lun Ott 04 2010, 21:34

Se per caso hai letto Flavio,
volevo aggiungere a quanto sopra che l'uso della forza come sopruso - sono più forte di te, perciò tutto ciò che faccio è lecito - è cominciata già quando i primi patriarchi mandarono le loro navi a rapire giovani fanciulle vergini dalle terre ed etnie vicine, con cui poter assicurare la loro stirpe genetica e poter fondare il patriarcato. Probabilmente anche prima nel matriarcato succedeva in qualche forma, ma non in nome di un Dio.

Siccome a Troia e dintorni giovani fanciulle in età da marito certamente vergini non ce ne erano perché a quei tempi all'inizio la popolazione seguiva ancora per la maggioranza il culto della Dea madre, e i suoi riti, per poter conseguire i loro scopi e affermare la "nuova ideologia", che come abbiamo visto per prima nella storia consacrava la proprietà privata, hanno dovuto proprio andare a "rubare" con la forza e la violenza le donne-bambine dalle terre ed etnie vicine.

Con il rapire le bimbe dalle loro famiglie (quindi rubare) e il privare della libertà le giovani donne, rinchiudendole poi per tutta la vita in modo che non generassero con altri, visto che nella nuova ideologia patriarcale erano improvvisamente degradate a mero veicolo per i geni maschili e nei comandamenti del nuovo Dio equiparate alla "roba", la sacralità della proprietà privata comincia proprio con il sopruso, l'uso della forza, il furto della proprietà privata e della vita degli indifesi o dei deboli.

Che la difesa della proprietà privata, prole inclusa, in questo tipo di ideologia patriarcale non sia solo un diritto ma un "dovere", mi pare sia ovvio il perché. Gli investimenti in armamenti 'non solo per difesa' mi pare anche.
Ciao

P.S.: Le informazioni qui sopra riportate riguardo le vicende di Troia si trovano nel libro "La stirpe del serpente" che ho indicato nel messaggio sopra, dove si trova contenuta la traduzione di "un reperto archeologico che rivoluziona dalle fondamenta tutto quello che sapevamo sulla guerra di Troia e costringerà a riscrivere tutti i libri scritti su di essa. S.Massoni".
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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  lucignolo il Lun Ott 04 2010, 22:08

contessa scalza ha scritto:Se poi vuoi approfondire troverai nel suo canale in YouTube 1663 video che trattano l'argomento. Domande e risposte in tutta la sua largezza.
Cara Cristiana, sono sicuro che non ti offenderai se non ti risponderò in questa sede.
Privatamente, se avrai tempo e voglia, sì.
Altrimenti rischieremmo di annoiare lettori occasionali, ma anche iscritti che vorrebbero avere qualche interessante dritta sui piedi nudi.
Ciò che proponi è interessante, ma non esaustivo.
Ti dirò solo che (modestissima opinione):

  1. Ogni modello sociale funziona solo in un determinato contesto socio-storico-culturale e non è detto che produca gli stessi effetti in contesti completamente diversi, pur con il profondo rispetto per un popolo intelligente come quello ebreo;
  2. il mondo romano non ha prodotto solo legioni.
    Grazie al cielo le aveva, altrimenti sarebbe stato sommerso da altre armate, da parte di realtà sociali non in grado di imporre civiltà altrettanto avanzate. Il Diritto Romano è, dopo 2000 anni, ancora la base del Diritto Civile di nazioni anche molto diverse, dal punto di vista storico, da quelle neolatine.
  3. abbiamo una legislazione molto dettagliata sul diritto privato, ma abbiamo un sistema di controllo che (dolosamente o meno) non utilizza efficacemente gli strumenti a disposizione.
    Non è equa la ripartizione della ricchezza nell'ambito della nostra società occidentale, ma il sistema fiscale prevede una pressione che, se applicata correttamente, dovrebbe impedire un divario eccessivo fra chi guadagna 1 chi guadagna 1000.
    Percepiamo un giusto malessere quando verifichiamo che ci sono persone che hanno introiti da emiri, rispetto a chi, dopo quarant'anni di schiavitù (non so come altro chiamarla) percepisce pensioni da fame.
    Ma l'unico modo per ripartire il patrimonio globale è quello di prelevare aliquote proporzionali al reddito cumulato e ridistribuirlo e farlo ricircolare per il beneficio di tutti.
    Purtroppo, come tu sai, il modo ci sarebbe, ma nessuno applica gli strumenti a disposizione: redditometro, controlli a campione, sanzioni restano sempre e soltanto il mezzo per colpire i salariati.
  4. Senza incentivazione, non c'è investimento e voglia di fare.
    Equa ripartizione della povertà è pur sempre equa, ma non produce reddito globale.
    Bisogna stare attenti a come viene gestito il reddito pubblico.
Chiudo qui, perché, come ho già detto all'inizio, il discorso è interessante, ma troppo impegnativo e potrebbe portarci troppo lontano, anche a sterili polemiche estranee al nostro mondo scalzo.
Spendiamo tante energie.
Bello, ma mi piacerebbe che si fosse un po' più produttivi anche nello scrivere un certo numero di articoletti destinati ad editare un libro sul barefooting.
Ricordi?
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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  contessa scalza il Lun Ott 04 2010, 22:32

lucignolo ha scritto:Cara Cristiana, sono sicuro che non ti offenderai se non ti risponderò in questa sede.
Privatamente, se avrai tempo e voglia, sì.
Altrimenti rischieremmo di annoiare lettori occasionali, ma anche iscritti che vorrebbero avere qualche interessante dritta sui piedi nudi.
Ciò che proponi è interessante, ma non esaustivo.
Bè è difficile essere esaustivi su questi temi, e non era sicuramente la mia intenzione. Cercavo di spiegare ad Andrea, era inizialmente nell'altro topic una risposta che avevo dato a lui che tu hai ripreso, e quindi anche a te, perchè la difesa è un dovere non solo un diritto.
lucignolo ha scritto:Bello, ma mi piacerebbe che si fosse un po' più produttivi anche nello scrivere un certo numero di articoletti destinati ad editare un libro sul barefooting.
Ricordi?
Dici giustamente editare. Il materiale che ho fin ora ricevuto, da parte mia è già stato corretto e editato per lo stadio in cui si trova, e anche ritornato per accordo sulle corretture ai relativi proprietari. Alcuni testi non erano molto adatti a entrare in un libro, anche perchè erano stati scritti con l'intenzione di farne un articoletto.
Quello che stiamo aspettando è di trovare un gruppetto di noi disposto a lavorare insieme a questo progetto e rivedere i testi insieme a me (più controlli sono necessari, il mio è solo preliminare e forse poi di nuovo per un ok finale ma servono altri occhi e teste), a scriverne eventualmente di nuovi, a fare qualche ricerca. Io posso a parte editare anche scrivere qualcosa ma come partecipante ma non come scrittrice del libro. Editori e scrittori hanno compiti e lavori diversi.
Ciao a risentirci in skype
Cristiana
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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  Andrea D il Lun Nov 29 2010, 10:18

contessa scalza ha scritto:[...]Cito qui il Professore Serafino Massoni ex preside di licei statali italiani, collaboratore e critico letterario per quotidiani e riviste,[...] che proprio di questo tratta:
[i]"L'ideologia ebraica con la sua dolcezza della proprietà privata, ha conquistato il mondo. [...]".
[...]

Cara Contessa,

dopo qualche settimana senza leggere questo forum vedo che nel frattempo si sono sviluppate discusioni tanto lunghe quanto interessanti. Ti chiedo di perdonarmi se intervengo in ritardo e con una certa franchezza su un tuo post vecchio, e per giunta senza leggermi i post precedenti. Farei bene a leggerli prima di scrivere, e capire bene la tua posizione. Però mi sono sciroppato gli otto minuti e mezzo del video di questo professore, e sento il bisogno di dire subito quello che penso: questo Serafino Massoni non solo è un cretino, ma è anche un antisemita di m###a.

Che sia antisemita mi pare evidente, che sia un cretino si capisce subito dal suo affermare che la proprietà privata sia un'invenzione degli ebrei, come se non esistesse prima di loro e in tante altre culture. E poi la superficialità e la disorganicità dei suoi discorsi sono palesi.

Per favore, Contessa, una donna del tuo livello culturale dovrebbe stare alla larga da certa gente.

Andrea D

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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  Elan il Lun Nov 29 2010, 11:32

Sottoscrivo al 100% quanto scritto da Andrea D. Purtroppo non è la prima volta che la Contessa cede alla tentazione di fare proselitismo per le sue idee che, amano a mano che si rivelano, mi lasciano sempre più perplesso e contrariato. Abbiamo visto che ci sono siti molto più adatti per ogni tipo di dottrine politiche e filosofiche (vedi thread "dicono di noi"). Per favore, risparmiateci le predicazioni ed i tentativi di indottrinamento.



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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  contessa scalza il Lun Nov 29 2010, 11:57

Andrea D ha scritto:Cara Contessa,
dopo qualche settimana senza leggere questo forum vedo che nel frattempo si sono sviluppate discusioni tanto lunghe quanto interessanti. Ti chiedo di perdonarmi se intervengo in ritardo e con una certa franchezza su un tuo post vecchio, e per giunta senza leggermi i post precedenti. Farei bene a leggerli prima di scrivere, e capire bene la tua posizione. Però mi sono sciroppato gli otto minuti e mezzo del video di questo professore, e sento il bisogno di dire subito quello che penso: questo Serafino Massoni non solo è un cretino, ma è anche un antisemita di m###a.
Normalmente le lezioni di un professore durano 40 minuti e se ne devono seguire parecchie per avere una chiara idea dell'argomento trattato. Otto minuti e mezzo sono pochi per approfondire un argomento. Infatti se si segue di più i tanti video che sono disponibili si apprende subito che il professore Serafino Massoni non è un antisemita di m###a, ma al contrario egli afferma che se c'è un Dio degli uomini onesto e concreto è proprio Jahveh.
Andrea D ha scritto:Che sia antisemita mi pare evidente, che sia un cretino si capisce subito dal suo affermare che la proprietà privata sia un'invenzione degli ebrei, come se non esistesse prima di loro e in tante altre culture. E poi la superficialità e la disorganicità dei suoi discorsi sono palesi.
Infatti egli non afferma sia una invenzione degli ebrei, ma che la sacralizzazione della proprietà privata avviene con i 10 comandamenti di Jahveh, ripresi poi nelle altre dottrine.
Andrea D ha scritto:Per favore, Contessa, una donna del tuo livello culturale dovrebbe stare alla larga da certa gente.
Caro Andrea io non ho studiato e il mio livello culturale è quello di una persona autodidatta. Non sono d'accordo con TUTTO ciò che dice il professore S. Massoni, anzi, ma nel contesto della discussione e sul fattore proprietà privata, ho portato le affermazioni del professore a testimonianza, visto che queste cose le ha studiate e sono state supportate da uno dei più conosciuti professori di storia della filosofia che insegna all'università di Milano (se non mi sbaglio con un altra città al nord). In ogni modo per me vale sempre, approfondire. Ascoltare anche chi non la pensa esattamente come me, ma è competente per il suo verso. C'è sempre da imparare.... .
Poi posso sempre rigettare il tutto.
Saluti Cristiana
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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  contessa scalza il Lun Nov 29 2010, 12:16

Elan ha scritto:Sottoscrivo al 100% quanto scritto da Andrea D. Purtroppo non è la prima volta che la Contessa cede alla tentazione di fare proselitismo per le sue idee che, amano a mano che si rivelano, mi lasciano sempre più perplesso e contrariato. Abbiamo visto che ci sono siti molto più adatti per ogni tipo di dottrine politiche e filosofiche (vedi thread "dicono di noi"). Per favore, risparmiateci le predicazioni ed i tentativi di indottrinamento.
Mi dispiace che tu, e qualcun altro che non ha il coraggio di diro direttamente come te ma solo dietro le spalle, abbiate questa impressione. Ti sarei grata se facessi riferimento preciso a "quali" altre volte ti riferisci perchè raramente io ho partecipato a discussioni simili. Mi pare quindi un attacco gratuito quello che improvvisamente avete cominciato oggi a fare. Tanto per riscovare vecchie storie che avevamo dimenticato e chiarite da un pezzo, tant'è che il post era stato lasciato cadere.
Quello che mi fa sorridere e sorprende più di tutto in questo commento è che improvvisamente io sarei una che qui nel forum fa proselitismo per le sue idee. Visto che io mi sono sempre dichiarata (quando richiesto) FILONESSUNO, non saprei nemmeno dire quali idee io secondo te stia proselitando cyclops Question Very Happy Io non ho dottrine politiche e filosofiche, ho solo cercato di partecipare a dei dialoghi dicendo il mio parere o portando a confronto il parere di altri.

Qui poi, siamo nel forum chiacchere in libertà, ve ne siete accorti? Non solo la vostra libertà di opinione ma quella di tutti! Anche la mia! Se Paolo che è il webmaster del sito non si è lamentato con me o mi ha detto qualcosa (e noi ci sentiamo anche in privato...), perchè lo fate voi?

Mi dispiace poi che tu Elan che mi parevi una persona ben assennata, pur non conoscendomi o avendo mai avuto un diverbio o discussione con me, affermi queste cose.
Saluti Sad
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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  bfpaul il Lun Nov 29 2010, 13:43

contessa scalza ha scritto:
Elan ha scritto:Sottoscrivo al 100% quanto scritto da Andrea D. Purtroppo non è la prima volta che la Contessa cede alla tentazione di fare proselitismo per le sue idee che, amano a mano che si rivelano, mi lasciano sempre più perplesso e contrariato. Abbiamo visto che ci sono siti molto più adatti per ogni tipo di dottrine politiche e filosofiche (vedi thread "dicono di noi"). Per favore, risparmiateci le predicazioni ed i tentativi di indottrinamento.
Mi dispiace che tu, e qualcun altro che non ha il coraggio di diro direttamente come te ma solo dietro le spalle, abbiate questa impressione. Ti sarei grata se facessi riferimento preciso a "quali" altre volte ti riferisci perchè raramente io ho partecipato a discussioni simili. Mi pare quindi un attacco gratuito quello che improvvisamente avete cominciato oggi a fare. Tanto per riscovare vecchie storie che avevamo dimenticato e chiarite da un pezzo, tant'è che il post era stato lasciato cadere.
Quello che mi fa sorridere e sorprende più di tutto in questo commento è che improvvisamente io sarei una che qui nel forum fa proselitismo per le sue idee. Visto che io mi sono sempre dichiarata (quando richiesto) FILONESSUNO, non saprei nemmeno dire quali idee io secondo te stia proselitando cyclops Question Very Happy Io non ho dottrine politiche e filosofiche, ho solo cercato di partecipare a dei dialoghi dicendo il mio parere o portando a confronto il parere di altri.

Qui poi, siamo nel forum chiacchere in libertà, ve ne siete accorti? Non solo la vostra libertà di opinione ma quella di tutti! Anche la mia! Se Paolo che è il webmaster del sito non si è lamentato con me o mi ha detto qualcosa (e noi ci sentiamo anche in privato...), perchè lo fate voi?

Mi dispiace poi che tu Elan che mi parevi una persona ben assennata, pur non conoscendomi o avendo mai avuto un diverbio o discussione con me, affermi queste cose.
Saluti Sad
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Giusto perché sono stato citato, altrimenti non sarei intervenuto ritenendo che in questo Forum si può parlare di tutto; cosa che invito sempre a fare quando qualcuno va OT e nessuno corregge le rotta.
Facciamo così: quando vogliamo esprimere il pensiero di qualcuno, non inseriamo qui l'eventuale video, ma diamo solo il link cercando di spiegare chiaramente che si cita qualcuno e non che si condivide tutto ciò che dice.
Non dovrebbe esserci bisogno di dirlo, ma purtroppo si risponde in fretta senza soppesare bene ogni parola; capita poi che qualcun altro lo fa ed ecco i fraintendimenti o le polemiche che in alcuni casi in passato sono state anche sgradevoli.

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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  Andrea D il Lun Nov 29 2010, 13:48

contessa scalza ha scritto:Normalmente le lezioni di un professore durano 40 minuti e se ne devono seguire parecchie per avere una chiara idea dell'argomento trattato. Otto minuti e mezzo sono pochi per approfondire un argomento.
Uno studioso, se è davvero uno studioso, ha il dovere di parlare chiaramente, anche tenendo conto dei limiti di tempo e dei limiti di chi lo ascolta. Se sceglie di esprimere un concetto in otto minuti, ha la responsabilità di usare quei minuti per dire cose chiare e non ambigue. Se la prima impressione che mi ha dato è quella di ascoltare propaganda antisemita, come minimo il suo messaggio era espresso molto male.

Come contro esempio, se io decidessi di spiegare in otto minuti quello che penso della politica israeliana, lo fare in modo da evitare ogni rischio di essere confuso con gli antisemiti, e credo che ne sarei capace, pur criticando duramente Israele (anche se poi mi darebbero lo stesso dell'antisemita, a prescindere). Se invece avessi studiato il concetto di "proprietà privata" e avessi concluso che la Bibbia "sacralizza" la proprietà, sono sicuro che esporrei le mie idee senza fare battutine ambigue sul "povero Hitler" e senza tirare in ballo il Protocollo dei Savi di Sion, che non c'entra niente con la storia della proprietà privata. Nota Bene: questo tipo dice che il Protocollo non è stato scritto da ebrei, ma da persone che conoscevano bene gli ebrei. Cioè, i feroci antisemiti della polizia zarista "conoscevano bene gli ebrei"! Sembra implicare che avessero dei buoni motivi per essere antisemiti.

Infatti se si segue di più i tanti video che sono disponibili si apprende subito che il professore Serafino Massoni non è un antisemita di m###a, ma al contrario egli afferma che se c'è un Dio degli uomini onesto e concreto è proprio Jahveh.
Purtroppo, c'è sempre stato qualcuno che venera il Dio degli ebrei ma odia gli ebrei. I cristiani più conservatori non si sono mai fatti scrupolo di servirsi della Bibbia per condannare i discendenti del popola che l'ha scritta, per cui il fatto di apprezzare Jahveh non libera nessuno dal sospetto di essere antisemita. Certo, il mio è un sospetto fondato unicamente su quegli otto minuti di video, in cui non dice niente di esplicito contro gli ebrei, ma fra battutine e allusioni fa sentire un cattivo odore. Inoltre, il titolo stesso del video, "The Jewish Ideology", mi ha messo in allarme. Pochi giorni fa mi sono imbattuto nel sito (in tutti i sensi) di un altro antisemita di m... (e non voglio postare il link) dove c'era un articolo scannerizzato da un numero di "Civiltà cattolica" di fine '800 (1889, forse), intitolato "L'etica giudaica". Una roba da voltastomaco, ma infarcita di citazioni dotte che le dessero autorevolezza (oltre a quella derivante dall'essere pubblicata su una rivista importante), e la somiglianza del titolo mi ha insospettito.

Caro Andrea io non ho studiato e il mio livello culturale è quello di una persona autodidatta. Non sono d'accordo con TUTTO ciò che dice il professore S. Massoni, anzi, ma nel contesto della discussione e sul fattore proprietà privata, ho portato le affermazioni del professore a testimonianza, visto che queste cose le ha studiate e sono state supportate da uno dei più conosciuti professori di storia della filosofia che insegna all'università di Milano (se non mi sbaglio con un altra città al nord). In ogni modo per me vale sempre, approfondire. Ascoltare anche chi non la pensa esattamente come me, ma è competente per il suo verso. C'è sempre da imparare.... .
Nel campo della storia e della filosofia sono autodidatta quanto te, visto che a Ingegneria non mi hanno certo fatto studiare queste cose! Siamo tutti autodidatti, ma abbiamo letto un po' di cose e abbiamo visto un po' di mondo. Il pericolo che corriamo noi autodidatti è quello di fidarci troppo di qualche "professore". Sto leggendo in questi giorni "La difesa della razza" (ed. Sensibili alle foglie, non ricordo l'autrice), uno studio sulla costruzione dell'ideologia razzista in Italia. Quanti professori si dichiaravano orgogliosamente razzisti e antisemiti, e cercavano di giustificare il razzismo con argomenti "scientifici"! Ascoltare chi non la pensa esattamente come noi è una buona cosa, ma, visto che la vita è troppo corta, non è detto che ascoltare Serafino Massoni sia la scelta migliore: sulla proprietà privata sono state scritte biblioteche intere, da destra e da sinistra, qualcuno più interessante di lui ci sarà.

Se vuoi continuare la discussione mandami un messaggio personale, non vorrei che ci buttassero fòri dal forum...


Ultima modifica di Andrea D il Lun Nov 29 2010, 15:11, modificato 1 volta

Andrea D

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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  contessa scalza il Lun Nov 29 2010, 14:11

bfpaul ha scritto:Giusto perché sono stato citato, altrimenti non sarei intervenuto ritenendo che in questo Forum si può parlare di tutto; cosa che invito sempre a fare quando qualcuno va OT e nessuno corregge le rotta.
Facciamo così: quando vogliamo esprimere il pensiero di qualcuno, non inseriamo qui l'eventuale video, ma diamo solo il link cercando di spiegare chiaramente che si cita qualcuno e non che si condivide tutto ciò che dice.
Paolo, sono d'accordo per il mettere il link al posto del video e in futuro lo farò. Ma per il resto se scrolli sopra il post iniziale che è stato dirottato qui da me stessa perchè nell'altro forum la discussione stava allargandosi con la partecipazione di molti e per seguire le regole stabilite lo ho spostato qui nel forum "chiacchere in libertà", io scrivo:
contessa scalza ha scritto:Cito qui il Professore Serafino Massoni ex preside di licei statali italiani, bla bla bla, e il suo ultimo La stirpe del serpente, editore Aliberti, che proprio di questo tratta:
"L'ideologia ebraica con la sua dolcezza della proprietà privata, ha conquistato il mondo. La scoperta della proprietà privata l'hanno.... in corsivo.... e chiaramente VALE solo per il punto qui citato e NON automaticamente condivido TUTTO ciò che lui pensa......
Mi pare di aver fatto il possibile per far capire chiaramente che era una citazione. Più di dirlo all'inizio e anche mettere fra virgolette e in corsivo il testo a cui ci si riferisce, non so eh? Che si deve ancora fare? Mettere accanto una dichiarazione di estraineità al resto che NON si cita? Stiamo andando al ridicolo....
bfpaul ha scritto:Non dovrebbe esserci bisogno di dirlo, ma purtroppo si risponde in fretta senza soppesare bene ogni parola; capita poi che qualcun altro lo fa ed ecco i fraintendimenti o le polemiche che in alcuni casi in passato sono state anche sgradevoli.
bfpaul
No non dovrebbe esserci bisogno di dirlo, ma purtroppo chi legge in fretta e risponde impulsivamente a dettagli senza valutare l'intero contesto, provoca i fraintendimenti o le polemiche che, per la superficialità e spesso aggressività verbale che contengono, sono emozionalmente sgradevoli per TUTTI.
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Messaggio  contessa scalza il Lun Nov 29 2010, 14:41

Andrea D ha scritto:
contessa scalza ha scritto:Normalmente le lezioni di un professore durano 40 minuti e se ne devono seguire parecchie per avere una chiara idea dell'argomento trattato. Otto minuti e mezzo sono pochi per approfondire un argomento.
Uno studioso, se è davvero uno studioso, ha il dovere di parlare chiaramente, anche tenendo conto dei limiti di tempo e dei limiti di chi lo ascolta. Se sceglie di esprimere un concetto in otto minuti, ha la responsabilità di usare quei minuti per dire cose chiare e non ambigue. Se la prima impressione che mi ha dato è quella di ascoltare propaganda antisemita, come minimo il suo messaggio era espresso molto male.
Può darsi che la sua propaganda prosemita in questo video sia espressa esiguamente (mica può farlo in tutti...) ma per lo scopo per cui io lo stavo citando, quello della sacralizzazione della proprietà privata, era il video più coinciso possibile... in altri questo concetto è meno trattato e la propaganda semita è esplicitamente diretta. Ma non parlavamo di questo.

Andrea D ha scritto:Come contro esempio, se io decidessi di spiegare in otto minuti quello che penso della politica israeliana, lo fare in modo da evitare ogni rischio di essere confuso con gli antisemiti, e credo che ne sarei capace, pur criticando duramente Israele (anche se poi mi darebbero lo stesso dell'antisemita, a prescindere). Se invece avessi studiato il concetto di "proprietà privata" e avessi concluso che la Bibbia "sacralizza" la proprietà, sono sicuro che esporrerei le mie idee senza fare battutine ambigue sul "povero Hitler" e senza tirare in ballo il Protocollo dei Savi di Sion, che non c'entra niente con la storia della proprietà privata. Nota Bene: questo tipo dice che il Protocollo non è stato scritto da ebrei, ma da persone che conoscevano bene gli ebrei. Cioè, i feroci antisemiti della polizia zarista "conoscevano bene gli ebrei"! Sembra implicare che avessero dei buoni motivi per essere antisemiti.
Avrai anche ragione su questo e io magari non ho scelto il video migliore per farvi sentire da chi ha studiato questo argomento cosa afferma (il prof si lascia provocare da alcuni suoi ascoltatori e mentre tratta gli argomenti ogni tanto si ricorda di qualche commento o messaggio ricevuto e risponde spesso così con battutine in mezzo.... a cui io sinceramente non dò grande peso...).

Andrea D ha scritto:
Infatti se si segue di più i tanti video che sono disponibili si apprende subito che il professore Serafino Massoni non è un antisemita di m###a, ma al contrario egli afferma che se c'è un Dio degli uomini onesto e concreto è proprio Jahveh.
Purtroppo, c'è sempre stato qualcuno che venera il Dio degli ebrei ma odia gli ebrei. I cristiani più conservatori non si sono mai fatti scrupolo di servirsi della Bibbia per condannare i discendenti del popola che l'ha scritta, per cui il fatto di apprezzare Jahveh non libera nessuno dal sospetto di essere antisemita. Certo, il mio è un sospetto fondato unicamente su quegli otto minuti di video, in cui non dice niente di esplicito contro gli ebrei, ma fra battutine e allusioni fa sentire un cattivo odore. Inoltre, il titolo stesso del video, "The Jewish Ideology", mi ha messo in allarme. Pochi giorni fa mi sono imbattuto nel sito (in tutti i sensi) di un altro antisemita di m... (e non voglio postare il link) dove c'era un articolo scannerizzato da un numero di "Civiltà cattolica" di fine '800 (1889, forse), intitolato "L'etica giudaica". Una roba da voltastomaco, ma infarcita di citazioni dotte che le dessero autorevolezza (oltre a quella derivante dall'essere pubblicata su una rivista importante), e la somiglianza del titolo mi ha insospettito.
Ah ecco, forse avevi lo stomaco già un po' messo male. Ma in questo ti posso assicurare di una cosa: Uguale da che lato questa sia, c'è una cosa a cui sono istintivamente allergica - all'intolleranza. Se questa è presente in un qualche luogo, stai sicuro che presto non mi troveresti più lì.

Andrea D ha scritto:
Caro Andrea io non ho studiato e il mio livello culturale è quello di una persona autodidatta. Non sono d'accordo con TUTTO ciò che dice il professore S. Massoni, anzi, ma nel contesto della discussione e sul fattore proprietà privata, ho portato le affermazioni del professore a testimonianza, visto che queste cose le ha studiate e sono state supportate da uno dei più conosciuti professori di storia della filosofia che insegna all'università di Milano (se non mi sbaglio con un altra città al nord). In ogni modo per me vale sempre, approfondire. Ascoltare anche chi non la pensa esattamente come me, ma è competente per il suo verso. C'è sempre da imparare.... .
Nel campo della storia e della filosofia sono autodidatta quanto te, visto che a Ingegneria non mi hanno certo fatto studiare queste cose! Siamo tutti autodidatti, ma abbiamo letto un po' di cose e abbiamo visto un po' di mondo. Il pericolo che corriamo noi autodidatti è quello di fidarci troppo di qualche "professore". Sto leggendo in questi giorni "La difesa della razza" (ed. Sensibili alle foglie, non ricordo l'autrice), uno studio sulla costruzione dell'ideologia razzista in Italia. Quanti professori si dichiaravano orgogliosamente razzisti e antisemiti, e cercavano di giustificare il razzismo con argomenti "scientifici"! Ascoltare chi non la pensa esattamente come noi è una buona cosa, ma, visto che la vita è troppo corta, non è detto che ascoltare Serafino Massoni sia la scelta migliore: sulla proprietà privata sono state scritte biblioteche intere, da destra e da sinistra, qualcuno più interessante di lui ci sarà.
Se vuoi continuare la discussione mandami un messaggio personale, non vorrei che ci buttassero fòri dal forum...
Bè chiaro, e tutti si passano pian piano in rassegna.... ma un po' di S.M non fà poi così male... Wink .
Paolo comunque non ha mai buttato fuori nessuno e se si dialoga educatamente senza voler prevalere sull'altro ma per comprenderci o scambiare un opinione nei limiti consentiti, allora penso che non ci sia un problema a dialogare anche qui.
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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  Andrea D il Lun Nov 29 2010, 15:17

contessa scalza ha scritto:c'è una cosa a cui sono istintivamente allergica - all'intolleranza. Se questa è presente in un qualche luogo, stai sicuro che presto non mi troveresti più lì.
Su questo non ho mai avuto dubbi.

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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  bfpaul il Lun Nov 29 2010, 17:18

contessa scalza ha scritto:
bfpaul ha scritto:Giusto perché sono stato citato, altrimenti non sarei intervenuto ritenendo che in questo Forum si può parlare di tutto; cosa che invito sempre a fare quando qualcuno va OT e nessuno corregge le rotta.
Facciamo così: quando vogliamo esprimere il pensiero di qualcuno, non inseriamo qui l'eventuale video, ma diamo solo il link cercando di spiegare chiaramente che si cita qualcuno e non che si condivide tutto ciò che dice.
Paolo, sono d'accordo per il mettere il link al posto del video e in futuro lo farò. Ma per il resto se scrolli sopra il post iniziale che è stato dirottato qui da me stessa perchè nell'altro forum la discussione stava allargandosi con la partecipazione di molti e per seguire le regole stabilite lo ho spostato qui nel forum "chiacchere in libertà", io scrivo:
contessa scalza ha scritto:Cito qui il Professore Serafino Massoni ex preside di licei statali italiani, bla bla bla, e il suo ultimo La stirpe del serpente, editore Aliberti, che proprio di questo tratta:
"L'ideologia ebraica con la sua dolcezza della proprietà privata, ha conquistato il mondo. La scoperta della proprietà privata l'hanno.... in corsivo.... e chiaramente VALE solo per il punto qui citato e NON automaticamente condivido TUTTO ciò che lui pensa......
Mi pare di aver fatto il possibile per far capire chiaramente che era una citazione. Più di dirlo all'inizio e anche mettere fra virgolette e in corsivo il testo a cui ci si riferisce, non so eh? Che si deve ancora fare? Mettere accanto una dichiarazione di estraineità al resto che NON si cita? Stiamo andando al ridicolo....
bfpaul ha scritto:Non dovrebbe esserci bisogno di dirlo, ma purtroppo si risponde in fretta senza soppesare bene ogni parola; capita poi che qualcun altro lo fa ed ecco i fraintendimenti o le polemiche che in alcuni casi in passato sono state anche sgradevoli.
bfpaul
No non dovrebbe esserci bisogno di dirlo, ma purtroppo chi legge in fretta e risponde impulsivamente a dettagli senza valutare l'intero contesto, provoca i fraintendimenti o le polemiche che, per la superficialità e spesso aggressività verbale che contengono, sono emozionalmente sgradevoli per TUTTI.
Cristiana
Tutto vero, Cristiana.
Però la mia esortazione non era rivolta a te Cristiana, ma a tutti quelli che hanno scritto e scriveranno.
Anche io mi sono spiegato male ed ero in dubbio se rispondere qui o chiamarti in privato per chiarire. Ho scelto questa via perché in questo caso mi pare sia meglio chiarire la questione ragionando come sempre, con calma e gentilezza, ed alla luce del sole.

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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  Elan il Lun Nov 29 2010, 17:58

Ci sono due cose che mi rendono furioso: la prima è il pregiudizio che sostituisce il giudizio e quindi di volta in volta, l'intolleranza, il razzismo, il classismo, le dottrine di superiorità o inferiorità razziale, il disprezzo verso la fede altrui, esaltazione della propria, ma anche il "buonismo", l'animalismo o ambientalismo fanatico, gli atteggiamenti anti-occidentali ed antiamericani a tutti i costi ... La seconda cosa che mi fa perdere il lume della ragione è la mancanza di esame critico, che fa accettare come verità di fede le più assurde corbellerie propagandate dai più improbabili Guru (di cui la rete è piena) e che, guarda caso, va tanto spesso a braccetto con l'altro atteggiamento che ho citato sopra.

Quando ho cominciato a leggere la nota della Contessa, che cominciava parlando della "sacralità della proprietà privata", ho immediatamente cominciato ad avvertire sintomi di insofferenza, immaginando già un bel discorso propagandistico di idee cattolico-comuniste in salsa retrò, ma mai mi sarei aspettato concetti come la proprietà privata inventata dagli ebrei ed il ratto delle femmine alla base del passagio tra società matriarcale e patriarcale. A questo punto non è nemmeno l'antisemitismo il punto cruciale, perchè l'antisemitismo è una cosa tragica e seria, mentre qui siamo più nel campo delle fantasie cosmologiche, del pensiero che parte per la tangente, del complottismo puro...

Cara Cristiana, non sono io che attacco te, sei tu che ci hai bombardato ... il prossimo post sarà sul signoraggio bancario? o sulle scie di sostanze letali fatte spargere dagli aerei di linea per fare esperimenti sulle popolazioni ignare? O sul virus dell' AIDS messo in circolazione dai sudafricani per sterminare i negri? Le dieci tribù scomparse di Israele? Il terremoto di Haiti scatenato dagli Stati Uniti?

E' vero che siamo nel Forum delle chiacchiere in libertà, ma non delle cacchiate in libertà. Oltretutto ci sono un sacco di ragazzi giovani che ci leggono e non possiamo buttargli lì come verità colate delle improbabili teorie come queste. A meno che non lo si faccia dichiarando subito che si tratta di "divertimenti intellettuali" senza pretese di verità storica.






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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  hadashi il Lun Nov 29 2010, 19:35

Elan ha scritto:... idee cattolico-comuniste ...
E qui comincio ad accusare bruciore allo stomaco io... L'ultima volta che ho sentito la (piuttosto perversa) creazione linguistica "catto-comunista" è stato all'interno di propaganda della peggiore specie...
(ed aggiungo che non sono supporter ferreo di nessuno dei due gruppi. ma attribuire alla chiesa cattolica un'affinità al *comunismo* è come dire che noi saremmo fetiscisti di scarpe...Wink e non dimostra un'eccessiva conoscenza della storia europea)

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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  Enzo il Lun Nov 29 2010, 21:14

-


Ultima modifica di Enzo il Mer Dic 01 2010, 22:23, modificato 1 volta

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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  lucignolo il Lun Nov 29 2010, 22:47

Enzo ha scritto:Premesso che il discorso del professore è tutt'altro che chiaro riguardo i suoi fondamenti e le sue convinzioni, direi equivoco e forse volutamente provocatorio, vista la delicatezza dell'argomento, fai come me, non ne parlare neppure, perché poi si scatena una reazione a catena (vedi i bruciori di stomaco di hadashi per una parola di uso corrente per individuare certi cattolici di sinistra).
Questo sito è apolitico e cerchiamo di non sfiorare argomenti politici, se poi succede, facciamo macchina indietro; i postanti hanno più volte dimostrato di fraintendere e di essere suscettibili, anche Cristiana mi sembra lo sia un pochino (ricordi Cristiana, ti seccasti e cancellasti i post perché dissi che volevo chiudere un discorso "filosofico" Very Happy fra noi pensando che annoiasse gli altri).

PS - hadashi la mia citazione di cattocomunisti serve solo al discorso è non ha valenza politica, speriamo che non sia l'inizio di altre discussioni: la politica non mi interessa e non voglio discutere.
Come tutti i comuni mortali siamo scalzi e diversi in quanto tali.
Siamo disposti ad abbracciare le idee liberali e tolleranti quando ci infervoriamo sulle questioni barefooter, ma denotiamo spietatamente i nostri limiti quando cerchiamo di allargare gli orizzonti.
Niente di male, siamo umani, anche se scalzi; il mio invito sincero è quello di cercare di non perdersi nel ginepraio delle diversità.
Non possiamo pretendere di pensarla tutti nello stesso modo, ma tenere il broncio o scandalizzarsi per le diversità ideologiche è stupido e confermo il termine.
Piantiamola lì e cerchiamo di lavorare insieme per quello che, non neghiamolo, potrebbe essere l'unico punto in comune con chi interloquisce con noi.
Prendiamone atto e date una mano al direttivo a risolvere i problemi concreti che ci si possono parare nel difficile cammino di farci conoscere ed accettare come persone normali senza scarpe.
È bello discutere e confrontarsi con chi la pensa diversamente: la battaglia dialettica è eccitante, ma non fatela diventare fuorviante.
Quando vedo uno scalzo come me penso che abbia un gran coraggio e che abbia un fortissimo desiderio di rompere gli schemi e ciò mi basta.
Lo amerò indipendentemente dalle sue convinzioni socio-politiche, a meno che queste idee lo portino verso l'assoluta intolleranza.
Dico assoluta, perché dobbiamo rassegnarci all'idea che tutti noi, chi più chi meno, abbiamo le nostre fisime e le nostre intolleranze.
Parliamone e basta: non giudichiamo, perché nel momento in cui lo facciamo ci erigiamo a giudici e giuria.
Forse abbiamo ragione noi o forse non abbiamo capito bene le implicazione del discorso di chi interagisce con noi.
Prudenza sul forum e, soprattutto, rispetto.
Lavoriamo insieme.
Siamo scalzi e lo vogliamo rimanere.
Vi interessa o vogliamo perderci in polemiche inutili al nostro sito?
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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  Elan il Mar Nov 30 2010, 00:04

OK, concordo con voi e faccio macchina indietro... ammetto che mi sono lasciato trascinare troppo e chiedo scusa a Cristiana per il sarcasmo. Il riferimento a catto-comunisti, comunque non era un generico riferimento al pensiero della sinistra cattolica, ma si riferiva al fatto che i cattolici integralisti, come i comunisti, sono (o dovrebbero essere), se non contrari, quanto meno molto diffidenti verso la proprietà privata (è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago ....).

Quindi, cara Hadashi, in realtà l'affinità c'è, eccome, ma non è né assurdo né scandaloso. Il pensiero sociale, poi socialista e marxista è strettamente collegato alla nostra storia, cultura ed etica giudaico-cristiana.




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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  contessa scalza il Mar Nov 30 2010, 09:09

Enzo ha scritto:
Elan ha scritto:E' vero che siamo nel Forum delle chiacchiere in libertà, ma non delle cacchiate in libertà. Oltretutto ci sono un sacco di ragazzi giovani che ci leggono e non possiamo buttargli lì come verità colate delle improbabili teorie come queste. A meno che non lo si faccia dichiarando subito che si tratta di "divertimenti intellettuali" senza pretese di verità storica.
Premesso che il discorso del professore è tutt'altro che chiaro riguardo i suoi fondamenti e le sue convinzioni, direi equivoco e forse volutamente provocatorio, vista la delicatezza dell'argomento, fai come me, non ne parlare neppure, perché poi si scatena una reazione a catena (vedi i bruciori di stomaco di hadashi per una parola di uso corrente per individuare certi cattolici di sinistra).
Questo sito è apolitico e cerchiamo di non sfiorare argomenti politici, se poi succede, facciamo macchina indietro; i postanti hanno più volte dimostrato di fraintendere e di essere suscettibili, anche Cristiana mi sembra lo sia un pochino (ricordi Cristiana, ti seccasti e cancellasti i post perché dissi che volevo chiudere un discorso "filosofico" Very Happy fra noi pensando che annoiasse gli altri).

PS - hadashi la mia citazione di cattocomunisti serve solo al discorso è non ha valenza politica, speriamo che non sia l'inizio di altre discussioni: la politica non mi interessa e non voglio discutere.
Caro Enzo, visto che ti premuri di consigliare ad Elan come comportarsi con noi "suscettibili", e poi fai leva su di me lasciando intendere che cancellando i miei posts l'anno scorso io abbia dimostrato già di essere suscettibile, bene, lasciami chiarire finalmente la cosa.
Non fu sincera la tua richiesta allora, e nemmeno ora dici le cose come sono andate veramente.
Il post che era anche interessante e ben seguito, trattava il tema della spiritualità nelle sue diverse espressioni. Era infatti cominciato fra Natale e Capod'anno. Quando Andrea D. ha iniziato a postare la sua opinione (scrivendo un papiro lunghissimo e per me illeggibile) spostando il tema alla "politica", allora tu di colpo hai chiesto a me (bada bene non a lui di attenersi al tema), ripeto hai chiesto a me di chiudere il "nostro", che nostro non era, discorso "filosofico".
Altro che chiudere il discorso filosofico...., tu volevi evitare che Andrea D, aprisse una discussione politica scomoda. Ma ancora oggi non lo ammetti. Preferisci dare a me della suscettibile..... . Sai perchè ho cancellato i posts?
Perchè quelle perle che c'erano scritte non finissero in pasto ai porci.
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Messaggio  contessa scalza il Mar Nov 30 2010, 09:12

lucignolo ha scritto:Non possiamo pretendere di pensarla tutti nello stesso modo, ma tenere il broncio o scandalizzarsi per le diversità ideologiche è stupido e confermo il termine.[/color]
Avere una gallina che fa le uova d'oro e spennarla, al posto di nutrirla e proteggerla, questo è proprio stupido.
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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  contessa scalza il Mar Nov 30 2010, 09:33

Elan ha scritto:OK, concordo con voi e faccio macchina indietro... ammetto che mi sono lasciato trascinare troppo e chiedo scusa a Cristiana per il sarcasmo. Il riferimento a catto-comunisti, comunque non era un generico riferimento al pensiero della sinistra cattolica, ma si riferiva al fatto che i cattolici integralisti, come i comunisti, sono (o dovrebbero essere), se non contrari, quanto meno molto diffidenti verso la proprietà privata (è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago ....).

Quindi, cara Hadashi, in realtà l'affinità c'è, eccome, ma non è né assurdo né scandaloso. Il pensiero sociale, poi socialista e marxista è strettamente collegato alla nostra storia, cultura ed etica giudaico-cristiana.
Quando si ha un carattere irascibile e si gira per abitudine con un fucile con le canne mozze in mano puntato sull'altro, e gli si spara pur sapendo che questo è disarmato e senza protezione, non si può andare in giro a raccontare poi che gli si ha sparato a bruciapelo perchè sicuramente voleva bombardare qualcuno, questo vuol dire fare l'avvocato del diavolo mio caro. Come non ci si può neanche sorprendere o lamentare se il chiedere scusa dopo, può arrivare troppo tardi.
Hadashi è un uomo.
P.S. Per il fatto di mira poi, dovrai fare ancora molto allenamento per non spararti la prossima volta di nuovo sul piede.
http://natiscalzi.forumattivo.com/scalzi-ed-in-salute-f5/ulcere-t918.htm#10637
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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  Elan il Mar Nov 30 2010, 10:47

"dovrai fare ancora molto allenamento per non spararti la prossima volta di nuovo sul piede"

Smile Touchè

"Hadashi è un uomo"

... azz faccio sempre un po' fatica con le desinenze giapponesi ...

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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  Rei il Mar Nov 30 2010, 11:02

Elan ha scritto:azz faccio sempre un po' fatica con le desinenze giapponesi ...
Anche perché non ci sono.
Il -ko che chiude molti nomi femminili è una specie di rafforzativo/vezzeggiativo femminile (Ai / Aiko, Nori / Noriko, ecc.) ma non è certo una desinenza contrapposta ad una maschile, come -a / -o in italiano (pesc-o / pesc-a).
Molti nomi sono sia maschili che femminili (Akira, Asuka, Rei, ecc.) ed in uno scritto si capisce il sesso da come una persona parla e scrive.
Il giapponese presenta, in alcuni casi una netta divisione in linguaggio maschile e femminile.
Anche se a volte il giapponese, come l'inglese d'altronde, permette di scrivere un intero libro in prima persona senza che si capisca se la persona che parla è maschio o femmina.
Senza arrivare alla più o meno netta divisione in linguaggio maschile e femminile presente in molte lingue (giapponese, lakota, ecc.), anche in italiano spesso è facile capire il sesso di chi scrive da come parla di se stesso: "Sono stata al mare", "Sono stato al mare".
Basta un po' di attenzione.
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Re: Il concetto di proprietà privata

Messaggio  contessa scalza il Mar Nov 30 2010, 11:46

Elan ha scritto:
Smile Touchè
Dimmi sinceramente, ?se sei in grado di esserlo?, perché hai risposto a questo vecchio post che ha rispolverato Andrea D. , che come ha lui stesso dichiarato senza aver letto il topic da cui derivava e l'intero contesto lo ha interpretato pure male, e hai volutamente aggiunto benzina a un fuocherello per farlo divampare, al posto di andare a cercare vecchi posts positivi che ti avrebbero invece aiutato nel tuo problema come ad esempio questo?
http://natiscalzi.forumattivo.com/scalzi-ed-in-salute-f5/barefooting-pit-stop-t608.htm
Non capisco poi chi arriva qui e dice di saper già tutto, di avere una lunga esperienza (ovviamento in credito alla sua parola), di voler contribuire con questa ad incoraggiare gli altri, e poi si prende la briga invece di criticare a man bassa e accusare di: - "antisemitismo, fantasie cosmologiche, complottismo puro, ci mancava scrivessi pure terrorista ma forse anche questo era sottinteso….. di dire cacchiate e di divertimenti intellettuali alle spese di un sacco di ragazzi giovani che ci leggono e non possiamo buttargli lì come verità colate delle improbabili teorie come queste" - , chi si è finora prodigato per dare un esempio agli altri.
Se credi di saper fare di meglio allora dimostralo con i fatti al posto di accusare la gente di fuorviare i giovani con cacchiate solo perché, visto che queste sono tanto attuali da dover mettere le mani davanti agli occhi per non vederle, anche qui "ogni tanto" se ne parla e ognuno se vuole dice la sua….., dimostra di saper fare di meglio.
Aggredire verbalmente non è una bella cosa, io non lo fatto nei tuoi confronti. Hai volutamente ignorato i mio dispiacere espresso per i fraintendimenti, e la mia richiesta cortese di indicarmi a "quali altre volte" ti riferivi hai preferito ignorarla. Cercavi la bega. Vorrei sapere in nome di chi? Chi ti ha suggerito di farlo? E perché?
Dimmi, che cosa ne guadagni dall'aggredirmi verbalmente o screditarmi? E cose ne guadagnano gli altri? Cosa ne guadagna il forum o il Club dei Nati Scalzi?
Sei venuto qui per questo? Sei un Troll?
Mi ricordi tanto qualcuno che gira per la rete in cerca di vendicarsi su chi gli ha girato le spalle…..
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