Da curiosità a necessità

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Da curiosità a necessità

Messaggio  Elan il Ven Ott 08 2010, 13:49

Saluto tutti e ringrazio i tanti che mi hanno dato il benvenuto nel club. Qualcuno ha scritto che andare scalzi col tempo diventa sempre più un bisogno e credo che sia assolutamente vero. Ed è la spinta straordinaria che nasce dal sentire questa necessità che fa trovare la faccia tosta o il coraggio di infischiarsene degli eventuali sopraccigli alzati o dei possibili commenti e di lasciare le scarpe in macchina o a casa per avventurarsi a piedi nudi in luoghi dove, fino a poco tempo prima non avremmo mai osato. Questa estate, la mia seconda estate da barefooter hobbista, ho cominciato, durante i fine settimana a portare solo i clogs con i bermuda per poter più facilmente restare a piedi nudi quando ne avessi avuto occasione (trovo che con i pantaloni lunghi faccia un po' troppo "truppe indigene") e ricordo benissimo un giorno che, avendo parcheggiato davanti ad un "faidate" che visito spesso, mi resi conto che "dovevo" lasciare le calzature in macchina. E' stata la prima volta che mi sono avventurato in un luogo pubblico e mi ha sorpreso la piacevole indifferenza generale, per cui da allora il sabato e la domenica, per tutta l'estate ho sempre girato a piedi nudi, anche grazie alla tolleranza della mia compagna che, accompagnandomi (non scalza), mi dava supporto morale, perchè avevo l'impressione che, accompagnato da una donna dessi una impresisone di minore eccentricità Smile
Con il sopraggiungere dell' autunno ho ricominciato ad usare le scarpe, ma, stamttina, ho sentito il bisogno di uscire di casa con i soli clogs ai piedi (le scarpe e le calze da indossare sul lavoro le ho prese con me). Ho aprofittato per esplorare un nuovo percorso di campagna che si è rivelato bellissimo e che continuerò ad esplorare nei prossimi giorni, ma, è stato anche il segnale che ho voglia di fare a meno delle scarpe come questa estate ... vedremo come si evolve la cosa.

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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Angelica il Sab Ott 09 2010, 14:28

Mi ricordi molto me. Il problema è che non mi ricordi la me di qualche tempo fa ma mi la me di adesso Very Happy. Come te posso dire che spesso sento anche io in alcuni momenti di togliermi le pentole a pressione dai piedi e fare qualche passo scalzo,il più possibile. Ma,vuoi per timore delle persone che mi vedono (eccezione fatta per gli amici,ovviamente),vuoi per le inibizioni da sempre dettate su ciò che si fa e ciò che non si fa,provo sempre qualche timore in luoghi non consoni,che non siano un bel prato o simili.
Quindi,provare,provare e riprovare.
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Mastrom90 il Sab Ott 09 2010, 15:01

Bravo! Mi sembra un grande traguardo!
Al di fuori delle strade ed i parchi, gli unici luoghi pubblici che ho frequentato scalzo sono Blockbuster (il videonoleggio) e un panificio.

Ciò che mi irrita di più è vedere le facce stravoltedi certe persone completamente, che con la testa sembrano guardare dall'altra parte e con gli occhi strabuzzanti ti guardano i piedi. Ti danno l'impressione di essere un extraterrestre oppure di aver pestato qualcosa di strano! pale

Comunque avere amici o parenti o conoscenti vicini ti permette di essere più tranquillo e sicuro della situazione.
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Andrea Grasselli il Sab Ott 09 2010, 15:21

Mastrom90 ha scritto:Ciò che mi irrita di più è vedere le facce stravoltedi certe persone completamente, che con la testa sembrano guardare dall'altra parte e con gli occhi strabuzzanti ti guardano i piedi. Ti danno l'impressione di essere un extraterrestre oppure di aver pestato qualcosa di strano! pale
ed è proprio qui che lo scalzismo diventa un ottimo esercizio di centratura su se stessi.

ci sono due modi in cui ti puoi accorgere che qualcuno ti sta osservando:
1) lo guardi a tua volta, quindi vedi che ha gli occhi su di te
2) non lo guardi, ma ti senti gli occhi addosso.
in entrambi i casi, il tuo centro non è in te, è al di fuori di te. chiedi approvazione all'esterno di te. se sei centrato su di te (che non vuole assolutamente dire essere chiuso o egocentrico o irrispettoso degli altri), non hai più bisogno del consenso esterno, ti senti bene e basta, in pace col mondo. ed in questo, lo scalzismo è una piccola/grande scuola di vita e di benessere personale!

ma non puoi aspettare di essere centrato su te stesso per avventurarti scalzo dappertutto in mezzo alla gente: è avventurandoti che piano piano ti accorgerai di essere sempre più centrato su te stesso, sempre più a tuo agio, superando il disagio. sì, lo scalzismo è una piccola/grande scuola di vita e di benessere personale!

un saluto (in questo momento dalla toscana)
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Mastrom90 il Sab Ott 09 2010, 15:41

Andrea Grasselli ha scritto:
ed è proprio qui che lo scalzismo diventa un ottimo esercizio di centratura su se stessi.

ci sono due modi in cui ti puoi accorgere che qualcuno ti sta osservando:
1) lo guardi a tua volta, quindi vedi che ha gli occhi su di te
2) non lo guardi, ma ti senti gli occhi addosso.
in entrambi i casi, il tuo centro non è in te, è al di fuori di te. chiedi approvazione all'esterno di te. se sei centrato su di te (che non vuole assolutamente dire essere chiuso o egocentrico o irrispettoso degli altri), non hai più bisogno del consenso esterno, ti senti bene e basta, in pace col mondo. ed in questo, lo scalzismo è una piccola/grande scuola di vita e di benessere personale!

ma non puoi aspettare di essere centrato su te stesso per avventurarti scalzo dappertutto in mezzo alla gente: è avventurandoti che piano piano ti accorgerai di essere sempre più centrato su te stesso, sempre più a tuo agio, superando il disagio. sì, lo scalzismo è una piccola/grande scuola di vita e di benessere personale!

un saluto (in questo momento dalla toscana)
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Hai davvero ragione!! Io avevo pensato ad una cosa simile: ovvero che il mostrarmi scalzo in pubblico mi permettesse di acquisire quella stessa sicurezza che un giorno mi sarebbe servita per fare l'attore in uno spettacolo.
Quando non si è centrati in sé non si è neanche concentrati su quel che si sta facendo, di conseguenza quel qualcosa si fa male.

Effettivamente spesso mi sento osservato, oppure do per scontato che tutti quelli che incrocio debbano per forza buttare un occhio sui miei piedi e pensar male.
In questi casi da una parte mi dico di fregarmene, dall'altra però non riesco a fare a meno di rimanere sempre un pochino in tensione.
E quella tensione quando raggiunge un certo limite non mi permette di godere appieno del mio essere scalzo.
E' davvero una cosa molto fastidiosa.

Le volte in cui vado scalzo in pubblico è perché ho deciso di buttarmi senza farmi troppi problemi.
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Andrea Grasselli il Sab Ott 09 2010, 15:54

Mastrom90 ha scritto:Effettivamente spesso mi sento osservato, oppure do per scontato che tutti quelli che incrocio debbano per forza buttare un occhio sui miei piedi e pensar male.
In questi casi da una parte mi dico di fregarmene, dall'altra però non riesco a fare a meno di rimanere sempre un pochino in tensione.
E quella tensione quando raggiunge un certo limite non mi permette di godere appieno del mio essere scalzo.
E' davvero una cosa molto fastidiosa.
dalla mia esperienza ti posso dire: vai, vai, vai scalzo, vedrai che col tempo quella tensione diminuirà e poi scomparirà!

io la vedo così: è il corpo che impara veramente le cose: il tuo corpo è scalzo e vive l'esperienza di essere scalzo e sa che è stato in un posto "x" ed è andato tutto bene, poi è stato in un posto "y" ed è stato bello, e così via. il corpo impara dalle esperienze positive e si autoalimenta (e alimenta la psiche e lo spirito).
come esistono i circoli viziosi che ci distruggono, esistono i CIRCOLI VIRTUOSI (ma perché non se ne sente parlare?) che ci fanno crescere e stare bene con noi stessi e con il mondo.

saluti filofisici (questa me la sono inventata ora)
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Mastrom90 il Sab Ott 09 2010, 16:00

AHAHAH! Ok, ci proverò.
Può essere d'aiuto "tastare il terreno" prima di scalzarsi? Oppure dobbiamo buttarci e quel che succede succede?

Non ho mai sentito parlare di circoli virtuosi comunque... Question
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Andrea Grasselli il Sab Ott 09 2010, 16:16

Mastrom90 ha scritto:AHAHAH! Ok, ci proverò.
Può essere d'aiuto "tastare il terreno" prima di scalzarsi? Oppure dobbiamo buttarci e quel che succede succede?
la seconda possibilità: se tasti il terreno vuol dire che cerchi l'approvazione all'esterno di te; buttati!!! poi, è evidente, scegli situazioni abbastanza facili: evita di scalzarti nel bel mezzo di una cerimonia funebre; scegli la spesa al supermercato, la passeggiata in centro, l'escursione in montagna, la festa in casa o in giardino, il viaggio all'estero (a berna per esempio)...

e il terreno tastalo a piedi nudi: lo tasti, lo senti e lo vivi e non hai più voglia di ricalzarti.

Mastrom90 ha scritto:Non ho mai sentito parlare di circoli virtuosi comunque... Question
funzionano sullo stesso principio dei circoli viziosi, ma fanno BENE al posto di fare male.
circolo vizioso: "a" fa male a "b" che fa male ad "a" che fa male a "b"...
circolo virtuoso: "a" fa bene a "b" che fa bene ad "a" che fa bene a "b"...
il meccanismo è identico: "a" e "b" sono due fattori che si influenzano vicendevolmente, solo che il circolo vizioso conduce alla morte, il circolo virtuoso conduce alla VITA.

ahhhhhh, come sono elevato oggi! facile, sono nella mia amata maremma!!!

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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  lucignolo il Sab Ott 09 2010, 16:29

Andrea Grasselli ha scritto:ma non puoi aspettare di essere centrato su te stesso per avventurarti scalzo dappertutto in mezzo alla gente: è avventurandoti che piano piano ti accorgerai di essere sempre più centrato su te stesso, sempre più a tuo agio, superando il disagio. sì, lo scalzismo è una piccola/grande scuola di vita e di benessere personale!
Sono convintissimo di queste cose, come penso che tu e molti altri barefooters veterani abbiate tante cose da insegnare.
Resto solo un po male e meno disposto ad ignorare quando i commenti vengono urlati alle tue spalle ed a debita distanza.
<Yabadabadu>, <Signore, si compri le scarpe 'ché siamo nel 2010>, <Che schifo, uno zingaro!> sono solo i più carini dei commenti regalatimi da adolescenti moderni in branco che sanno tutto di civiltà e buona educazione.
Ecco, quando sei bersagliato da commenti di questo tipo, vigliaccamente a distanza, senza poterti spiegare, torni a casa non certo convinto di aver fatto una bella cosa e con le endorfine in circolo.
E siccome sono di carne ed ossa e spiritualmente poco evoluto non si può pretendere che mi comporti come il Buddha.
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Andrea Grasselli il Sab Ott 09 2010, 16:46

lucignolo ha scritto:<Yabadabadu>, <Signore, si compri le scarpe 'ché siamo nel 2010>, <Che schifo, uno zingaro!> sono solo i più carini dei commenti regalatimi da adolescenti moderni in branco che sanno tutto di civiltà e buona educazione.
hanno questo "coraggio" solo perché sono in branco, mi fanno un po' pena, poveretti!

lucignolo ha scritto:Ecco, quando sei bersagliato da commenti di questo tipo, vigliaccamente a distanza, senza poterti spiegare, torni a casa non certo convinto di aver fatto una bella cosa e con le endorfine in circolo.
E siccome sono di carne ed ossa e spiritualmente poco evoluto non si può pretendere che mi comporti come il Buddha.
capisco che la cosa brucia, però la responsabilità non è tanto degli adolescenti in branco, loro sono solo i detonatori. il cambiamento lo possiamo fare solo noi su noi stessi. e quindi sono convinto che il vivere scalzi è un piccolo/grande contributo alla propria evoluzione spirituale.

un saluto fraterno (e pieno di comprensione: in più situazioni ci sono rimasto male anch'io)!
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Mastrom90 il Dom Ott 10 2010, 12:15

"Perdona loro perché non sanno quello che fanno."

Prendiamocela con chi li ha educati piuttosto.
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Elan il Mer Ott 13 2010, 11:44

A parte qualche innocente bambino, che immediatamente chiedeva ai genitori "perchè quel signore è scalzo?", in tutta l'estate non ho mai rilevato un commento, ma nemmeno un sopracciglio inarcato. Ho notato l'aria divertita di una cassiera ed una volta in un "mercatone uno" una commessa spiritosa mi ha chiesto se cercavo delle scarpe. Ora, fuori stagione estiva, non ho ancora provato, però tutti i miei conoscenti ormai sanno di questa mia passione, per cui non stupirebbe più nessuno ... lo sanno persino i miei collaboratori sul lavoro e ce n'è uno in particolare che vorrebbe tentare una passeggiata a piedi nudi con me. A volte penso che sarebbe un bell' esercizio da corso aziendale ... sapete quelle cose assurde che fanno i consulenti di psicologia aziendale per creare il team ecc. ecc.
Frequentando da tempo il forum dei barefooter tedeschi Hobby-Barfuss, ho letto qualcosa che mi ha molto colpito circa le reazioni ed i commenti: qualcuno sostiene ed io ne sono a mia volta convinto, che la maggior parte delle reazioni nascono dal nostro atteggiamento psicologico. Ovvero, se entri scalzo in un supermercato e sei tranquillo, addirittura contento di essere lì a piedi nudi, fai i tuoi acquisti con la massima naturalezza, è molto probabile che nessuno farà commenti, meno che mai commenti negativi, forse la maggioranza nemmeno ti noterà. Se ti senti insicuro, a disagio, magari provi un po' di vergogna, i commenti negativi diventano probabili, perchè sei tu con il tuo atteggiamento alla Smeagol che irraggi senso di colpa e vergogna (con il linguaggio corporeo) come un faro lampeggiante e allora altri vedranno (in realtà percepiranno) qualcosa di negativo in te. Provare per credere. Un altro aspetto importante è la cura del proprio look: una cosa è essere scalzi, ma molto decenti in ogni altro aspetto, un altra è sembrare un barbùn. Smile Questo è più importante per i maschi rispetto alle femmine (la donna a piedi nudi è abbastanza accettata ed inserita mentalmente nella categoria "moda") e per le persone mature rispetto ai giovani (il giovane è "libero" e "anticonformista", il vecchio è "eccentrico" o "strano" e si torna al concetto di barbùn). Quindi, mento rasato, capelli pettinati, unghie pulite, abiti consoni, magari con un trend "sportivo" (così non sei scalzo, ma "gimnopodista" Smile) ...e, se ti accorgi di essere osservato, l'arma migliore è un sorriso.




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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Rei il Mer Ott 13 2010, 13:08

Direi che ha riassunto mirabilmente ciò che avevo precedentemente scritto in vari post sparsi qua e là.
Vorrei aggiungere che con un atteggiamento "colpevole" (=sto facendo qualcosa di sbagliato), non solo ci attiriamo commenti negativi, ma subiamo eventuali soprusi da chi ci vuole vietare di entrare scalzi in posti dove non è proibito.
L'esempio classico è la guardia giurata che non ti vuole far entrare al supermercato: il "negativo" si farà buttare fuori, per poi magari prendersela erroneamente con l'azienda e non col singolo, e rafforzando nei dipendenti (anche chi assiste) la convinzione che sia vietato entrare scalzi, il "positivo" reagirà immediatamente, scegliendo a seconda dell'interlocutore, persona seria che sbagli o cretino da abbattere, la reazione più appropriata (spiegazione gentile, cazziatone da parte del direttore, licenziamento del cretino).
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  lucignolo il Mer Ott 13 2010, 21:43

Elan ha scritto:Se ti senti insicuro, a disagio, magari provi un po' di vergogna, i commenti negativi diventano probabili, perchè sei tu con il tuo atteggiamento alla Smeagol che irraggi senso di colpa e vergogna (con il linguaggio corporeo) come un faro lampeggiante e allora altri vedranno (in realtà percepiranno) qualcosa di negativo in te. Provare per credere.
In queste affermazioni c'è sempre un fondo di verità, quello che fa impazzire di gioia l'amico Rei.
Dico un fondo, perché tutto dipende sempre da quanto è tosto quello che incontri.
Rei la fa sempre facile, ma la prova del nove la dovrà superare se verrà a trovarmi e lo porterò dove lo dico io e dove la becera mentalità leghista la fa da padrone.
Nancy, mia moglie, è sempre più elegante di me, che preferisco i pinocchietti (moda cafonal....parola inventata dai bigotti cretini) e vi assicuro che è anche più spontanea di me, ma meno motivata ed assidua.
Eppure nel supermercatino di Lazise (Lago di Garda) non ha potuto entrare.
Cartello con bambina gocciolante = divieto di entrare scalzi: è la stessa cosa, al di là di ogni logica.
<Mi faccia parlare col direttore>, ma <Il direttore non c'è ed ora comando io, quindi fuori!>.
Allora, Rei: smettila di dare lezioni e dimostra qualche cosa dal vivo (a Roma non ho visto nulla).
Se sei così bravo ti garantisco che sarò il primo a pubblicizzarti, anzi, ti proporrò di scrivere un libro su come difendere i diritti del cittadino scalzo, sicuramente molto più utile che accusare chiunque di inettitudine comportamentale.
Vedi, Rei, sto cercando di capire se sono davvero così imbranato o se sei tu che vuoi farci credere di saperla molto più lunga di quanto lo sia in realtà.
Io sono come San Tommaso e tu, che sei esperto nel fulminare i guardiani imbecilli, dovresti farmi mettere le dita nel costato.
Che ti costa?
Accetti la scommessa?
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Rei il Mer Ott 13 2010, 22:40

Paolo Selis mi ha visto in azione.
E l'ha scritto.
E se passo dalle tue parti verrò volentieri a caccia con te e... niente prigionieri!
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  lucignolo il Mer Ott 13 2010, 23:10

Rei ha scritto:E se passo dalle tue parti verrò volentieri a caccia con te e... niente prigionieri!
Ad maiora! farao
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Andrea Grasselli il Mer Ott 13 2010, 23:27

sono d'accordo con Elan e con Rei e sono d'accordo anche con le sfumature di Flavio. i comportamenti e le reazioni umane non sono una scienza esatta (epistemologicamente si può dubitare che quelle umane siano scienze...), quindi non possiamo essere certi di riuscire sempre a fare valere le nostre ragioni. il fatto di essere sicuri di sé aiuta molto: un paio di mesi fa ero alla Coop di La Tour-de-Peilz (vicino a Vevey, vicino a Losanna...). un donnone grande e sicura di sé, impiegata del supermercato, ma con qualche gallone in più delle commesse, si avvicina e asserisce con molta determinazione che è assolutamente vietato entrare nel negozio scalzi. io ho reagito con altrettanta determinazione, restando molto calmo, dicendo che:
- sono anni che entro in quel supermercato e nessuno ha mai avuto nulla da obiettare
- avendo lei asserito che un regolamento vieta l'accesso scalzi, me lo deve mostrare
- se il supermercato è veramente così pericoloso, dovrebbero obbligare tutti ad entrare anche con i guanti ed il casco di protezione, oltre che con le scarpe.
beh, il donnone se ne è andata come è venuta e io ho continuato a fare le mie spese tranquillamente. sono ritornato diverse volte in quel supermercato e, come è giusto, tutto è filato liscio. e qui sicuramente il mio atteggiamento mi aiuta: non ho avuto la minima paura che qualcosa potesse disturbare i miei acquisti scalzi!

un saluto e buona caccia a Flavio e Rei (senza prigionieri né impallinati Laughing )

Andrea
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Elan il Gio Ott 14 2010, 11:01

Beh, le mie erano considerazioni di fondo, diciamo teoria con un fondo di verità. E' chiaro che tutto dipende da chi ti trovi davanti e da quanta voglia hai di discutere. In occasione delle mie prime entrate in pubblici esercizi a piedi nudi ero molto timoroso di quello che mi avrebbero potuto dire (avevo già letto tanto sui forum) e sono rimasto sorpreso della totale indifferenza con cui la cosa è stata accolta. Certo, era estate ,ero a Poggibonsi e so che non si può generalizzare. D'altronde penso anche che un titolare di esercizio possa, al limite, avere diritto di imporre qualche regola e di non volere gente scalza, anche se, evidentemente non se ne percepiscono le motivazioni.
Per ora i miei esperimenti sono fermi in attesa del ritorno dell' estate, ma la voglia di provare ci sarebbe e non è detto che non prevalga.
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Messaggio  Rei il Gio Ott 14 2010, 12:24

Elan ha scritto:D'altronde penso anche che un titolare di esercizio possa, al limite, avere diritto di imporre qualche regola e di non volere gente scalza, anche se, evidentemente non se ne percepiscono le motivazioni.
Il titolare di un esercizio pubblico è soggetto alle leggi che regolano appunto gli esercizi pubblici ed ha uno spazio di manovra limitato su chi far entrare e chi no.
Per legge.
E lo scalzismo non è negli spazi di manovra previsti dalla legge.
Traduzione: ad esclusione di locali particolari che richiedono esplicitamente un certo codice di abbigliamento e luoghi in cui la legge antinfortunii prevede esplicitamente particolari indumenti protettivi, non può essere vietato l'ingresso ad una persona solo perché è scalza.
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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  lucignolo il Gio Ott 14 2010, 21:33

Rei ha scritto:E lo scalzismo non è negli spazi di manovra previsti dalla legge.
È quello che dico da mesi o anni, ma se basta un semplice regolamento per dover chinare il capo di fronte ai soprusi, allora, scusate il termine, siamo fottuti già in partenza.
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Messaggio  Rei il Gio Ott 14 2010, 23:25

lucignolo ha scritto:
Rei ha scritto:E lo scalzismo non è negli spazi di manovra previsti dalla legge.
È quello che dico da mesi o anni, ma se basta un semplice regolamento per dover chinare il capo di fronte ai soprusi, allora, scusate il termine, siamo fottuti già in partenza.
Non può esserci un regolamento del genere per un esercizio pubblico.
È la legge.
Che non può essere scavalcata da un'ordinanza comunale.
Da ciò deriva che se siete a Pavia dovete (per regolamento comunale) stare calzati per strada, ma appena entrate in un supermercato, potete scalzarvi.
E nessuno può legalmente impedirvelo.
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Messaggio  lucignolo il Gio Ott 14 2010, 23:39

Rei ha scritto:Da ciò deriva che se siete a Pavia dovete (per regolamento comunale) stare calzati per strada, ma appena entrate in un supermercato, potete scalzarvi.
E nessuno può legalmente impedirvelo.
Eh, sì, ma questa è bella!! Shocked
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Messaggio  aldo1953 il Gio Nov 10 2011, 13:54

Ciao, sono nella tua stessa situazione, scalzo in casa o al mare da anni e annorum, scalzo la maggior parte del tempo in vacanza (quasi sempre in oriente o in campeggio - Africa o Australia - ) dove è più strana una persona con le scarpe, ma mai in pubblico qui. però ho iniziato le prime esperienze facendomi coraggio e anche perchè non sono più un ragazzino (58) e questo mi permette da una parte di fregarmene abbastanza del giudizio degli altri, ma dall' altra mi spinge a fare delle cose finchè si può. Così sandali per 8 mesi l' anno con tendenza ai 9, ma sempre un paio di scarpe nel baule dell' auto per quelle occasioni in cui è meglio non fare scene e uniformarsi (un principio un po' Buddhista). Però appena in macchina... o dove nessuno può rompere, via ! Io sono nuovissimo del sito, spero proprio di avere anch'io la mia dose di supporto in questa piccola/grande avventura.

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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  aldo1953 il Gio Nov 10 2011, 14:01

Sentirsi sicuri è una bella frase. Però nella pratica quegli occhi che si fissano su di te non sono piacevoli, tanto più quando già non sei un tipo che sfugge alla vista (io sono alto 1,85, ho una barba grigia ). Però l' esperienza di "sandalaro" da marzo a ottobre mi ha insegnato che alla fine non succede niente. Scalzo del tutto però... ci sto provando, ma solo dove davvero mi sento sicuro. Le regole non scritte della società sono più forti di quelle scritte.


Ultima modifica di aldo1953 il Ven Nov 11 2011, 14:25, modificato 1 volta

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Re: Da curiosità a necessità

Messaggio  Elan il Gio Nov 10 2011, 16:43

Stai a vedere che non ho avuto problemi perchè sono piccolo e senza barba? forse la gente trova naturale che un hobbit stia a piedi nudi Smile
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