Dolore al tallone

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Dolore al tallone

Messaggio  Mastrom90 il Lun Ott 18 2010, 11:28

Salve a tutti. E' da circa un paio di settimane che quando cammino avverto un dolore sotto al tallone. Già ogni tanto sentivo questo dolore quando camminavo scalzo velocemente ed imputavo dunque la colpa ad una camminata errata, che stressava troppo il tallone: in genere però questo dolore se ne andava in giornata o comunque entro il giorno dopo. In genere questo dolore era più sulla parte esterna del tallone.
Successivamente, con l'inizio dell'università (due settimane fa), ho cominciato ad utilizzare dei sandali di cuoio molto duri. Dato che camminavo molto per raggiungere la stazione e successivamente la mia facoltà, dopo un po' di tempo avvertivo il medesimo dolore al tallone, forse più intenso e centralizzato.
Dopo tre giorni che indossavo questi sandali, il dolore sembra diventato fisso. Talvolta affievolito, altre volte intensificato.
Successivamente ho smesso di frequentare la facoltà (perché ho cambiato corso) e anche di indossare i sandali di cuoio. In queste due settimane tuttavia ogni tanto le ho indossate di nuovo ed effettivamente il dolore si intensificava nuovamente.
Ultimamente sto girando quasi sempre scalzo o al massimo con le infradito di gomma e il mio tallone sembra stare meglio, ma ancora il dolore non passa totalmente.
Di cosa potrebbe trattarsi? Mi conviene rivolgermi al mio medico curante?
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Rei il Lun Ott 18 2010, 11:55

Mastrom90 ha scritto:Di cosa potrebbe trattarsi?
Tallonite. Viene regolarmente anche a me le rare volte che sono costretto a camminare molto con sandali o scarpe.
Togliendole passa.
Per situazioni in cui non posso stare scalzo e devo camminare molto ho comprato da Decathlon delle scarpe Kalenji molto leggere e traspiranti con la zona sotto il tallone che sembra fatta apposta per evitare la tallonite.
Tieni conto che la camminata scalza differisce da quella calzata, nella quale si tende a battere con forza il tallone.
Per cui, un piede non più abituato a battere forte il tallone sviluppa dolore.
Mastrom90 ha scritto:Mi conviene rivolgermi al mio medico curante?
Perché no? Forse hai una spina calcaneare che se ne stava silente.
Se però ti consiglia di usare SEMPRE le scarpe, cambia dottore.
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Mastrom90 il Lun Ott 18 2010, 12:37

Rei ha scritto:
Tallonite. Viene regolarmente anche a me le rare volte che sono costretto a camminare molto con sandali o scarpe.
Togliendole passa.
Per situazioni in cui non posso stare scalzo e devo camminare molto ho comprato da Decathlon delle scarpe Kalenji molto leggere e traspiranti con la zona sotto il tallone che sembra fatta apposta per evitare la tallonite.
Tieni conto che la camminata scalza differisce da quella calzata, nella quale si tende a battere con forza il tallone.
Per cui, un piede non più abituato a battere forte il tallone sviluppa dolore.
Mmh, io diffido di Decathlon e delle marche come Kalenji. Il fatto è che proprio un paio di quelle scarpe mi ha procurato una infiammazione all'osso della caviglia e me lo sono tenuto per mesi e mesi.
Comunque, speriamo che passi da sé. Cercherò di non sovraccaricarlo. Il problema è che mi fa male quando appoggio il tallone, o meglio quando ci metto sopra il peso del corpo. Quindi anche quando cammino scalzo.
Possibile anche che in seguito ad uno sforzo prolungato, questo dolore si estenda alla gamba? Ovviamente in forma molto lieve, quasi come un fastidio diciamo.

Rei ha scritto:Perché no? Forse hai una spina calcaneare che se ne stava silente.
Se però ti consiglia di usare SEMPRE le scarpe, cambia dottore.
Beh, potrei trovare un compromesso. Attendere qualche altro giorno e vedere se il dolore diminuisce ancora o passa.
Altrimenti mi rivolgerò a lui... credi che sia il caso dirgli che pratico il barefooting?
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Rei il Lun Ott 18 2010, 15:05

Mastrom90 ha scritto:Beh, potrei trovare un compromesso. Attendere qualche altro giorno e vedere se il dolore diminuisce ancora o passa.
Altrimenti mi rivolgerò a lui...
No, vacci subito. Aspettare non fa guarire, solo peggiorare.
Mastrom90 ha scritto:credi che sia il caso dirgli che pratico il barefooting?
Sì.
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  lucignolo il Lun Ott 18 2010, 21:59

Mastrom90 ha scritto:Di cosa potrebbe trattarsi? Mi conviene rivolgermi al mio medico curante?
Se gli dici che vai scalzo ti crocifiggerà.
Quel maledetto problema della fascite plantare: un'infiammazione di quei tendini che attraversano la pianta del piede la cui unica manifestazione anatomica visibile è, a volte, un'escrescenza ossea che prende il nome di sperone plantare.
Secondo me è il risultato di stress ripetuto a livello del tallone, verosimilmente causato da calzature inadeguate, ma anche da un tipo di deambulazione scalza come se si avessero le scarpe.
Il nato calzato, insomma, secondo la mia teoria, sbatte il calcagno come se fosse la testa di un martello.
Perché avendo un ritorno scalzo (cosa bellissima) dimentica di essere stato calzato per almeno vent'anni.
Insomma, come al podista poco allenato che corre su superfici dure si può scatenare un'osteite tibiale, al barefooter pieno di entusiasmo si può scatenare una tallonite reattiva.
È recentemente capitato a Nancy (mia moglie) che va scalza pochissimo, ma quando lo fa esagera.
Pomata Aulin, pena crocifissione.
Il giorno dopo stava già benissimo.
Ahimé, cerchiamo di non dimenticare che siamo scalzi di ritorno.
Quindi, dominiamo l'entusiasmo e facciamo le cose per gradi.
Ah, dimenticavo!
Abbiamo avuto nel forum dei podologi meteore, che, non me ne vogliano, hanno dimostrato di non essere disintereressati, perché hanno tagliato tutti i ponti con noi (peste colga loro).
Però abbiamo un barefooter intelligente che stimo incondizionatamente e che considero molto informato dal punto di vista podologico.
Riferitevi a lui, vero Enzo?
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Rei il Lun Ott 18 2010, 23:45

lucignolo ha scritto:Se gli dici che vai scalzo ti crocifiggerà.
Dipende dal medico.
Il mio medico curante e il mio ex-medico curante non disapprovano, anzi.
Il tuo ti crocifigge? Cambialo.
Oppure pensi che ti crocifiggerà, ma non hai mai verificato?

P.s.: il mio ex-medico è un mio caro amico e proprio per questo non mi cura più: il suo giudizio potrebbe essere falsato dall'amicizia.
In compenso i figli sono sempre scalzi in casa. Paolo Selis ha conosciuto la più giovane (scalza) su quella terrazza romana che abbiamo visitato con Claudia "Vocedicane" questa primavera.
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Enzo il Mar Ott 19 2010, 07:36

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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Rei il Mar Ott 19 2010, 11:46

Enzo ha scritto:Secondo me è difficile trovare un medico che non consideri negativo il camminare scalzi
Propongo un test scientifico: ognuno di noi chieda al suo medico cosa ne pensa.
Io l'ho fatto e riferito.
Formulare ipotesi senza testare sul campo è parlare di aria fritta.
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Mastrom90 il Mar Ott 19 2010, 17:13

Rei ha scritto:No, vacci subito. Aspettare non fa guarire, solo peggiorare.
Si, forse hai ragione. Dovrei farmi vedere quanto prima...

Lucignolo ha scritto:Se gli dici che vai scalzo ti crocifiggerà.
Eh, è quel che temo pure io...
O se non altro che mi dica che il camminare scalzi porta a questo e che quindi dovrò rinunciare a farlo per motivi di salute. Anche se non credo sia dovuto a questo, ma piuttosto a causa di quei sandali durissimi.
Quel maledetto problema della fascite plantare: un'infiammazione di quei tendini che attraversano la pianta del piede la cui unica manifestazione anatomica visibile è, a volte, un'escrescenza ossea che prende il nome di sperone plantare.
Secondo me è il risultato di stress ripetuto a livello del tallone, verosimilmente causato da calzature inadeguate, ma anche da un tipo di deambulazione scalza come se si avessero le scarpe.
Il nato calzato, insomma, secondo la mia teoria, sbatte il calcagno come se fosse la testa di un martello.
Perché avendo un ritorno scalzo (cosa bellissima) dimentica di essere stato calzato per almeno vent'anni.
Insomma, come al podista poco allenato che corre su superfici dure si può scatenare un'osteite tibiale, al barefooter pieno di entusiasmo si può scatenare una tallonite reattiva.
Beh, è quel che credo anche io. Temo che sia stato un mix di camminata scalza "pesante" (quindi con stress a livello del tallone) e sandali troppo duri.
Di fatti il dolore al tallone mi veniva quando camminavo scalzo velocemente, battendo dunque il tallone sull'asfalto duro. Ma in genere passava.
Con i sandali e i loro uso prolungato il dolore era maggiore e continuo.

Enzo ha scritto:Secondo me è difficile trovare un medico che non consideri negativo il camminare scalzi, se non altro per i "pericoli" di infezione (aghi, epatite C, distrazione che potrebbe portare a calpestare un grosso vetro con danni irreparabili ecc.). Si sa ormai siamo un tutt'uno con le scarpe e i più i piedi scalzi sono quasi per tutti inconcepibili. Se temi che il medico non sia tanto aperto di mente da concepire una camminata scalza, parlagli solo dei sandali duri, sarà più concentrato sul problema e non avrà una facile scusa per non pensare.
Beh, su questo non so dirti molto. Ad esempio un nostro amico di famiglia, che è medico, non si è espresso al riguardo, ma alla domanda di mia madre "Si può fare?" lui ha semplicemente fatto un assenso col capo dicendo con voce piatta "Si, si può fare".
Il mio medico fortunatamente non lo frequento molto spesso(mi tocco Basketball), ma sarei curioso di sapere cosa ne pensa al riguardo. Però allo stesso tempo c'è il timore che possa essere contro... In sostanza, sono indeciso su quel che dovrei fare... andarci, aspettare, dirglielo, non dirglielo.... AAAAAH! scratch

Enzo ha scritto:Al posto tuo passerei per un po' a sandali di gomma, metterei i piedi a riposo, e proverei per scrupolo a mettere una pomata analgesica comune, come Voltaren gel. La cosa si spera passerà pian piano da sola. Non so da quanto vai scalzo, ma non ti lanciare troppo all'inizio. Il dolore laterale esterno è più da periostite, ma non sono un medico e questi sintomi non sono facili da capire se non con una visita e da persone esperte (non si escludono diagnosi imprecise, tanto chi va a vedere dentro?).
Beh, in questo periodo sto usando le infradito di gomma (generando tra l'altro lo scalpore di tutti cheers) e quasi quasi comincio da oggi a mettermi una pomata naturale, l'Arnica. E' miracolosa. Ne avete mai sentito parlare?
Comunque io vado scalzo da Giugno più o meno, sempre più frequentemente da Agosto in poi.

In sostanza, è meglio se mi rivolgo prima possibile al medico.

Rei ha scritto:Propongo un test scientifico: ognuno di noi chieda al suo medico cosa ne pensa.
Io l'ho fatto e riferito.
Formulare ipotesi senza testare sul campo è parlare di aria fritta.
Beh, sarei tentato. Ma il mio medico non lo vedo il tipo da conoscere o accettare il barefooting. Non so perché.
Però forse tentar non nuoce.
Spero solo che non mi terrorizzi a morte. No
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Rei il Mar Ott 19 2010, 19:37

Mastrom90 ha scritto:Beh, sarei tentato. Ma il mio medico non lo vedo il tipo da conoscere o accettare il barefooting.
A vederlo, neanche il mio. Poi, non solo approva, ma in occasione di una visita di controllo programmata invita una neolaureata a cui fa tirocinio ad assistere alla visita E, dopo, a parlare di scalzismo e dei suoi vantaggi.
Però mi è molto grato che in studio non vado scalzo ma in infradito e, d'inverno, in sandali: tenete conto che, considerando anche la segretaria ventisettenne, l'età media in sala d'aspetto è sui novant'anni e non voglio avere sulla coscienza qualche vecchietta che schiatta vedendomi scalzo...
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  lucignolo il Mar Ott 19 2010, 21:18

Mastrom90 ha scritto:Spero solo che non mi terrorizzi a morte. No
Ecco, questo non deve accadere.
I medici sono dei calzati, salvo rarissime eccezioni.
Calzati subito dopo il parto Smile , come pensi che reagiscano di fronte ad uno scalzo? Con una grossissima perplessità, pensando con convinzione assoluta che i piedi non siano stati creati per camminare, ma per essere imprigionati in una corazza in quanto inadeguati a trasportarci in un ambiente percepito molto più ostile di quanto lo sia in realtà.
Un errore biologico al quale dobbiamo rimediare con l'invenzione protettiva della scarpa.
Sono convinto che il passaggio dalla posizione orizzontale a quella eretta abbia messo un po' in crisi molte strutture, dalla spina dorsale ai piedi, costretti, questi ultimi, a sopportare pressioni prima distribuite su quattro arti.
Urgeva muoversi in fretta e competere con altri gruppi e non possiamo negare che le calzature rendono gli uomini estremamente competitivi dal punto di vista della deambulazione.
E così è cominciata la nostra avventura calzata.
Ed ognuno la sostiene con argomentazioni che non sono nemmeno più tali; il medico sfodera qualche arma in più, colpendoci risvegliando in noi il terrore ancestrale della morte veicolata da nemici invisibili e, quindi, tanto subdoli quanto difficilmente controllabili.
Però attieniti ai fatti, alla tua esperienza ed a ciò che riportano barefooters esperti e/o professionalmente preparati che cercano di valutare le cose in modo obiettivo e che, sicuramente, non traggono alcun vantaggio personale dal diffondere la pratica dello scalzismo sperimentandone su se stessi vantaggi e svantaggi.
Possono i detrattori dire altrettanto?
Una tiratina di orecchi la devo dare ai medici scalzisti e ce ne sono: è mai possibile che nel nostro forum non si senta mai la loro voce? Temono di essere bastonati dall'ordine dei medici, sempre che si possa risalire alla loro identità?
Ho sempre detto che il biologo può dire molte cose, ma nessuno infonde più fiducia del medico.
Insomma, svegliatevi!
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Enzo il Mar Ott 19 2010, 21:34

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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Rei il Mer Ott 20 2010, 00:20

lucignolo ha scritto:Calzati subito dopo il parto Smile , come pensi che reagiscano di fronte ad uno scalzo? Con una grossissima perplessità, pensando con convinzione assoluta che i piedi non siano stati creati per camminare, ma per essere imprigionati in una corazza in quanto inadeguati a trasportarci in un ambiente percepito molto più ostile di quanto lo sia in realtà.
Un errore biologico al quale dobbiamo rimediare con l'invenzione protettiva della scarpa.[/color]
Parli per esperienza personale vissuta o presumi che questa sarà la loro reazione?
Perché nel primo caso è una prova scientifica, nel secondo un pre-giudizio.
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  lucignolo il Mer Ott 20 2010, 10:17

Rei ha scritto:Parli per esperienza personale vissuta o presumi che questa sarà la loro reazione?
Perché nel primo caso è una prova scientifica, nel secondo un pre-giudizio.
Io non presumo mai, valuto.
La mia esperienza personale è per forza limitata e qualcun'altro porterà esperienze diverse, più o meno limitate, ma statisticamente non mi venire a dire che i medici applaudono chi va scalzo per una serie di motivi per loro ovvii.
Forse il tuo medico, ma è il tuo caso.
Dimentichi che io lavoro in mezzo ai medici e, sia pure con prudenza, li soppeso.
Il discorso l'ho lanciato più volte, alla lontana e loro mi hanno risposto con occhiatacce perplesse, anzi, non si capacitano nemmeno dei miei sandali od infradito invernali.
Le motivazioni sono, più o meno, sempre le stesse: pericolo elevato di ferite, infezioni, micosi, verruche.
Ti dirò che lavorando nell'ambiente sanitario me ne guarderò bene dal divulgare spontaneamente il mio barefooting, a meno che non lo vengano a sapere in altro modo.
E, per cortesia, non venirmi più a parlare di pregiudizi.
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Messaggio  Rei il Mer Ott 20 2010, 12:03

lucignolo ha scritto:E, per cortesia, non venirmi più a parlare di pregiudizi.[/color]
OK, nel tuo caso si parla di esperienza personale vissuta, ma molti neofiti sono ancora preda di pre-giudizi (giudizi formulati prima di avere dati concreti). Il mio insistere sull'approccio scientifico è soprattutto rivolto a loro.
Quanto a te, lo so benissimo (me ne avevi accennato a Roma) che ti basi su esperienze personali, ma non lo dici esplicitamente, a meno che non te lo tiri fuori io col cavatappi, dando l'impressione di sparare pregiudizi.
Quando ti basi su un'esperienza personale, dillo esplicitamente, eviteremo fraintendimenti.

Tornando ai medici: c'è chi è favorevole e chi contrario, ma non lo sapremo mai se, direttamente o indirettamente, non lo chiediamo.
Alcuni si comporteranno come il mio, alcuni come il tuo.
Ma come la mia esperienza non può essere generalizzata, non lo può essere neppure la tua.
In questo momento NON SAPPIAMO e NON POSSIAMO SAPERE se la maggioranza dei medici ha una posizione o l'altra, se la maggioranza è schiacciante o risicata, quindi regoliamoci caso per caso, senza generalizzare.
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Messaggio  Enzo il Mer Ott 20 2010, 12:08

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Ultima modifica di Enzo il Mer Dic 01 2010, 23:17, modificato 1 volta

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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Enzo il Mer Ott 20 2010, 12:31

Allora dico la mia (esperienza).
Il mio medico disapprova e mi mette in guardia dai soliti pericoli e dal "pericolo mortale" di essere punto da un ago infetto di epatite C, molto più facile da prendere dal barbiere o dal podologo, vista, per mia esperienza, la disinfezione dei ferri del mestiere.
Un podologo col quale sono in cordiali rapporti e che sostiene l'utilità per la salute e l'effetto terapeutico del camminare scalzi, è fermamente contrario al bf cittadino per la sporcizia, i pericoli di farsi male ecc.
Praticamente tutte le persone che si sono dichiarate favorevoli al bf con espressioni tipo "che bello, fa molto bene", "anche io sto scalza/o in casa/sui prati/sulla spiaggia" (perché ora sulla spiaggia si va con le scarpe e anche con i tacchi, forse a ragione), sono rimaste più o meno inorridite quando hanno appreso che vado scalzo in città: "per carità, con tutto lo sporco che c'è in terra, gli sputi!" ecc.
A livello di rapporto con gli sconosciuti per la strada, soprattutto in questo periodo che mi trovo a percorrere almeno 3 volte a settimana lo stesso percorso di 2 km, andata e ritorno, verso S. Pietro, questi i risultati:
la maggior parte se ne frega, praticamente nessun commento, ma si nota che qualcuno guarda i piedi. Il 10% che ha reazioni visibili si può suddividere in ordine decrescente di frequenza:
-persone che guardano i piedi
-persone che si spostano per evitare di sfiorarmi
-persone che guardano fisso davanti a sé, ma contraggono la mascella in modo più o meno spasmodico (per curiosità sono in genere persone oltre i 50 anni e in genere di alta statura Question)
- una sola persona, una suora, mi ha sorriso.

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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Rei il Mer Ott 20 2010, 16:02

Enzo ha scritto:... e mi mette in guardia dai soliti pericoli e dal "pericolo mortale" di essere punto da un ago infetto di epatite C
A questa obiezione rispondo sempre che infatti è notorio che Piazza San Pietro, Piazza Venezia e Via dei Fori Imperiali (praticamente i luoghi dove TUTTI i turisti prima o poi passano) sono notoriamente ricoperte da uno strato alto 15 cm di aghi infetti.
Risatina, momento di riflessione in cui si ricorda ci di non aver MAI visto una siringa buttata lì su un marciapiede, e poi si passa a considerazioni serie.
E se l'unica obiezione del tuo medico è quella, allora sei a posto...
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Enzo il Mer Ott 20 2010, 16:19

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Ultima modifica di Enzo il Mer Dic 01 2010, 23:17, modificato 1 volta

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Re: Dolore al tallone

Messaggio  bfpaul il Mer Ott 20 2010, 20:49

Rei ha scritto:
lucignolo ha scritto:E, per cortesia, non venirmi più a parlare di pregiudizi.[/color]
OK, nel tuo caso si parla di esperienza personale vissuta, ma molti neofiti sono ancora preda di pre-giudizi (giudizi formulati prima di avere dati concreti). Il mio insistere sull'approccio scientifico è soprattutto rivolto a loro.
Quanto a te, lo so benissimo (me ne avevi accennato a Roma) che ti basi su esperienze personali, ma non lo dici esplicitamente, a meno che non te lo tiri fuori io col cavatappi, dando l'impressione di sparare pregiudizi.
Quando ti basi su un'esperienza personale, dillo esplicitamente, eviteremo fraintendimenti.

Tornando ai medici: c'è chi è favorevole e chi contrario, ma non lo sapremo mai se, direttamente o indirettamente, non lo chiediamo.
Alcuni si comporteranno come il mio, alcuni come il tuo.
Ma come la mia esperienza non può essere generalizzata, non lo può essere neppure la tua.
In questo momento NON SAPPIAMO e NON POSSIAMO SAPERE se la maggioranza dei medici ha una posizione o l'altra, se la maggioranza è schiacciante o risicata, quindi regoliamoci caso per caso, senza generalizzare.
Scusatemi tanto, ma che importanza ha che il medico sia favorevole o contrario?
Se siamo convinti - perché NOI siamo gli esperti - che andare scalzi non ci può ammazzare, che senso ha ascoltare il medico che su questo esprime solo un parere e non un giudizio scientifico a cui sarebbe logico attenersi?
Insisto: un parere personale perché non ha elementi a cui riferirsi.
Capisco che sia confortante il medico che non lo proibisce o che non lo disapprova, ma il medico esprime altrettanti pareri/giudizi su altre nostre abitudini errate per es. nel nutrirsi e così via? E siamo sicuri che lo ascoltiamo?
A questo punto, qualcuno mi spieghi perché dovremmo ascoltarlo pur con tutto il rispetto per le sue convinzioni, quando avversa e/o proibisce il barefooting. Se un medico vuole essere credibile in questa situazione, dovrebbe far presenti i vantaggi che ben conosciamo e avvertire degli obiettivi pericoli che si potrebbero correre, risparmiandoci le prediche se mai dovessimo ricorrere alla sua opera a causa del barefooting ...

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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Rei il Mer Ott 20 2010, 21:29

bfpaul ha scritto:Scusatemi tanto, ma che importanza ha che il medico sia favorevole o contrario?
Sì, se ci deve curare la tallonite: il suo (pre) giudizio potrebbe influenzare la diagnosi e, ancora peggio, la cura prescritta.
bfpaul ha scritto:Se un medico vuole essere credibile in questa situazione, dovrebbe far presenti i vantaggi che ben conosciamo e avvertire degli obiettivi pericoli che si potrebbero correre, risparmiandoci le prediche se mai dovessimo ricorrere alla sua opera a causa del barefooting ...
Vengo da una famiglia di medici (tre) e farmacisti (quattro): quello che scrivi è l'esatta descrizione di un buon medico.
Se non si comporta così, NON è un buon medico. Punto.
Ed è meglio cambiarlo.
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Messaggio  lucignolo il Mer Ott 20 2010, 22:03

Rei ha scritto:Ma come la mia esperienza non può essere generalizzata, non lo può essere neppure la tua.
In questo momento NON SAPPIAMO e NON POSSIAMO SAPERE se la maggioranza dei medici ha una posizione o l'altra, se la maggioranza è schiacciante o risicata, quindi regoliamoci caso per caso, senza generalizzare.
Certamente.
Ragionando per analogia, con tutti i limiti che questo tipo di ragionamento comporta e considerando che i medici sono uomini come tutti gli altri (laurea esclusa Smile ), mi appare verosimile l'esistenza di una loro maggioranza schiacciante contro il barefooting o, perlomeno, molto cauta e perplessa nei suoi confronti, con l'aggravante di una conoscenza scientifica sbilanciata verso il lato rischioso dello scalzismo.
Io sono biologo, forse sbilanciato a favore dello scalzismo, ma cercando di non nascondere certi rischi obiettivi (taluni gravi) che è meglio non trascurare.
Come vedi non generalizzo, ma considero i medici come uomini comuni ben lungi dall'essere illuminati, anzi, propensi ad utilizzare le loro conoscenze scientifiche per rafforzare il loro pregiudizio (e questo sì che lo è) che scalzi non si può.
Ed è un pregiudizio perché, al contrario di noi, non hanno mai provato ad andare scalzi, né hanno una casistica concreta su cui fondare i loro timori.
Ne convieni?
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Messaggio  Rei il Mer Ott 20 2010, 22:43

lucignolo ha scritto:mi appare verosimile l'esistenza di una loro maggioranza schiacciante contro il barefooting...
Ne convieni?[/color]
No, la mia esperienza diretta e positiva è limitata e mi limito a quella quando affermo che esistono certamente dei medici che non sono contrari allo scalzismo, ma non presumo (senza prove dirette), ne ritengo verosimile una maggioranza schiacciante di persone che, abituate per studi e prassi ad informarsi scientificamente, solo ed esclusivamente in un determinato campo mantengano una posizione di pregiudizio a dispetto dell'evidenza scientifica.
La vicenda del dott. Semmelweis (chi non la conosce guardi Wikipedia) ha segnato indelebilmente tutta la classe medica (preparata, i ciarlatani non contano) lasciando come monito il non lasciarsi intrappolare in pregiudizi ma ad osservare con occhio scientifico i fenomeni.
Dovendo presumere un comportamento in un medico, mi aspetto che si attenga alla scienza, non a pregiudizi.
Posso essere smentito in singoli casi, ma allora saremmo davanti ad un cattivo medico.

Sarò chiaro e duro: non si può presentare come dato di fatto la presunzione che la stragrande maggioranza dei medici (o di qualunque altra categoria professionale), in netto contrasto con la prassi e deontologia professionale, solo ed esclusivamente a proposito di scalzisti, si comporti in modo da soddisfare le paranoie di chi si immagina, e sottolineo immagina, reazioni sempre e comunque negative allo scalzismo.
Ed il singolo esempio negativo, ripeto, IN CONTRASTO CON LA PRASSI E LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE, non fa testo.
Gli esempi positivi sì.
Mi spiego con un esempio: se un poliziotto si vende alla mafia, va contro tutto ciò che ci si aspetta da un poliziotto. È lui l'eccezione, non uno della maggioranza. Sarebbe paranoico presumere e dare come dato di fatto che la maggioranza dei poliziotti si venda alla mafia.
Analogamente presumere e dare come dato che la maggior parte dei medici dia pareri e diagnosi in base a pregiudizi contrari a tutto ciò che la scienza medica è venuta a conoscenza finora è pura e semplice paranoia.
Punto.
Attenti inoltre a come una questione viene posta: il paranoico avrà cura di porre la questione in modo da avere una risposta che soddisfi le sue paranoie.
Mi spiego: leggete queste due domande, pongono LA STESSA QUESTIONE.
1) Sei d'accordo a bandire gli insegnamenti di un sovversivo pericoloso che le autorità religiose hanno definito corrotti e blasfemi?
2) Sei d'accordo a bandire gli insegnamenti di Gesù Cristo?
Ora pensate se vi avessero posto la prima domanda SENZA DIRVI chi era il sovversivo in questione cosa avreste risposto.
Meditate, gente, meditate...
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Rei

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Re: Dolore al tallone

Messaggio  lucignolo il Mer Ott 20 2010, 23:01

Rei ha scritto:No, la mia esperienza diretta e positiva è limitata e mi limito a quella quando affermo che esistono certamente dei medici che non sono contrari allo scalzismo, ma non presumo (senza prove dirette), ne ritengo verosimile una maggioranza schiacciante di persone che, abituate per studi e prassi ad informarsi scientificamente, solo ed esclusivamente in un determinato campo mantengano una posizione di pregiudizio a dispetto dell'evidenza scientifica.
La vicenda del dott. Semmelweis (chi non la conosce guardi Wikipedia) ha segnato indelebilmente tutta la classe medica (preparata, i ciarlatani non contano) lasciando come monito il non lasciarsi intrappolare in pregiudizi ma ad osservare con occhio scientifico i fenomeni.
Dovendo presumere un comportamento in un medico, mi aspetto che si attenga alla scienza, non a pregiudizi.
Posso essere smentito in singoli casi, ma allora saremmo davanti ad un cattivo medico.
Allora votiamo.
Chi ha il medico scienziato alla Semmelweis alzi la mano.
Ed alzi la mano anche chi ritiene che un medico col pregiudizio che chi va scalzo per la strada fa solo male a se stesso sia necessariamente un cattivo medico. Anche quest'ultima affermazione è una generalizzazione pregiudizievole.
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Re: Dolore al tallone

Messaggio  Enzo il Gio Ott 21 2010, 08:01

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Ultima modifica di Enzo il Mer Dic 01 2010, 23:18, modificato 1 volta

Enzo

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Re: Dolore al tallone

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