un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

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un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

Messaggio  aurobarefoot il Ven Nov 05 2010, 14:38





sapevo che in qualche modo tutti gli organi hanno una riflesso sotto le piante dei piedi

ma non mi aspettavo di trovare praticamente TUTTO!!!

A presto
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Re: un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

Messaggio  Sowild il Ven Nov 05 2010, 16:29

riflessologia plantare? Very Happy
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Sowild

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http://conoscitestessoparkour.blogspot.com/

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Re: un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

Messaggio  Elan il Ven Nov 05 2010, 16:38

Andrebbe dimostrato ... filosoficamente parlando, sono disposto a credere che il tutto sia contenuto in ogni parte: la galassia in un atomo, l'individuo in ogni sua cellula ... ma resta da vedere se ciò ha una applicazione pratica di previsione e/o cura.
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Re: un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

Messaggio  Mastrom90 il Ven Nov 05 2010, 20:46

aurobarefoot ha scritto:



sapevo che in qualche modo tutti gli organi hanno una riflesso sotto le piante dei piedi

ma non mi aspettavo di trovare praticamente TUTTO!!!

A presto

Anche a me piacciono quest cose, riflessologia plantare, medicina cinese... il compagno di mia mamma è un veterinario omeopata, che impiega appunto la medicina omeopatica nella cura delle malattie.
Tuttavia spesso anche noi utilizziamo questi rimedi! Mia mamma ad esempio è stata da sempre una donna allergica praticamente a tutto e, con l'utilizzo di un rimedio omeopatico prescritto da un medico specializzato, ha smesso di esserlo dopo circa un anno.
Io credo che la Medicina convenzionale possa avere delle alternative, che non sia la unica via, né la più giusta, per guarire o per curare.
Quindi, sono decisamente interessato a queste cose, sebbene, a dirvi il vero, sono sempre diffidente verso le cose nuove.
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Re: un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

Messaggio  Elan il Ven Nov 05 2010, 23:11

Io invece sono moooolto scettico, specialmente verso l'omeopatia, che, a mio avviso, ho ottenuto una patente di credibilità assolutamente immeritata. Aggiungo anche che dalle solite esperienze in ambito familiare ho raccolto solo risultati deludenti o nulli. Del resto il suo principio di funzionamento teorico non convince affatto, è privo di ogni razionalità e non ha potuto mai essere dimostrato. Per fare un paragone con qualcosa di cui sono più esperto, è un po' come l'intonaco deumidificante: va benissimo finchè non serve davvero.
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Re: un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

Messaggio  hadashi il Mer Nov 17 2010, 16:49

Secondo me riflessologia plantare e omeopatia sono due cose complettamente diverse... la riflessologia plantare o l'agopuntura ormai sono (parzialmente) affermate persino nella medicina convenzionale (esistino anche studi scientifici che ne dimostrano l'efficacia per certe patologie).
Sull'omeopatia invece sono scettico anch'io; le concentrazioni usate sono talmente piccole che non riesco a credere possano avere un effetto sull'organismo (se non un "effetto placebo").
Almeno la mia esperienza personale è positiva riguardo a riflessologia plantare ed agopuntura; l'omeopatia invece finora non ha mai funzionato su di me (forse anche perchè non ci credo ;-). D'altronde, se serve credere ad una cura affinchè funzioni, non mi pare molto efficace Razz
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Re: un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

Messaggio  Rei il Mer Nov 17 2010, 17:05

hadashi ha scritto:Sull'omeopatia invece sono scettico anch'io; le concentrazioni usate sono talmente piccole che non riesco a credere possano avere un effetto sull'organismo (se non un "effetto placebo").
Posso garantirtelo: NON funziona. Essendo praticamente acqua distillata e basta NON può funzionare.
È scientificamente provato (cosa volutamente ignorata dai fautori dell'omeopatia).
Però i medici che praticano la medicina naturale, quando somministrano soluzioni al 5-10% di medicinali naturali, cioè concentrazioni analoghe a quelle dei medicinali diciamo "chimici", sapendo che l'italiano medio è, nel migliore dei casi, un bimbominkia che tra una fesseria e una cosa intelligente sceglie intenzionalmente la fesseria, gli dice che è una medicina omeopatica.
Così il bimbominkia, purtroppo, sopravvive e continua a credere che, come hanno detto due luminari come Roberto Giacobbo e il Mago Otelma, l'omeopatia funziona, al contrario di quello che dice Piero Angela, che in quanto scienziato, non deve essere MAI creduto dal bimbominkia.
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Re: un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

Messaggio  freealex il Mer Nov 17 2010, 17:49

Da scettico oggi però sono rimasto basito da un articolo su la Repubblica in cui si fanno affermazioni sulla predizione del futuro: Il futuro si può sentire
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Re: un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

Messaggio  Rei il Mer Nov 17 2010, 18:39

freealex ha scritto:Da scettico oggi però sono rimasto basito da un articolo su la Repubblica in cui si fanno affermazioni sulla predizione del futuro: Il futuro si può sentire
Già, però non sento mai i numeri del SuperEnalotto...
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Messaggio  freealex il Mer Nov 17 2010, 19:55

Rei ha scritto:
freealex ha scritto:Da scettico oggi però sono rimasto basito da un articolo su la Repubblica in cui si fanno affermazioni sulla predizione del futuro: Il futuro si può sentire
Già, però non sento mai i numeri del SuperEnalotto...

hei Rei, mettiti in fila!
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Re: un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

Messaggio  Andrea77 il Mer Nov 17 2010, 21:49

Certo su queste cose conta molto la suggestione. Se uno prende una cosa convinto che faccia bene va a finire che guarisce veramente. Ovviamente questo vale finché uno non ha cose serie in quel caso ci resta secco perché al posto di curarsi prende acqua e zucchero.

Ciao
Andrea
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Messaggio  Mastrom90 il Ven Nov 19 2010, 11:24

No, calma. Acqua e zucchero la prendete forse voi dopo aver fatto attività fisica e l'acqua distillata la usiamo per il ferro da stiro. Al massimo è alcool quasi puro.
Prima di sproloquiare è bene sentire il parere di altre persone, che forse ne sanno di più.
Dato che parliamo sempre male di persone ignoranti che non rispettano il nostro essere scalzi, è bene non fare noi lo stesso, altrimenti si rischia di apparire incoerenti con le proprie idee. Mi informerò da una persona che non può dirmi cazzate, dato che non gliene verrebbe nulla, e vi farò sapere.

Anche io sono una persona scettica e vi dirò che sono scettico tutt'ora sull'essere scalzi, dato che le mie esperienze si fermano a quel poco tempo che l'ho praticato fino ad ora. E il mio raffreddore magicamente non scompare.
E sono scettico su tante cose ancora...
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Messaggio  Mastrom90 il Ven Nov 19 2010, 11:37

Io sono pronto a rivedere i miei punti di vista, se necessario. E tu?
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Re: un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

Messaggio  Elan il Ven Nov 19 2010, 15:58

Non ti arrabbiare: se ti dichiari scettico (ed è un atteggiamento sano), non può scandalizzarti lo scetticismo altrui. E comunque nessuno ha ha sproloquiato. Uno dei principi base della omeopatia è la diluizione infinita del principio attivo (che dovrebbe in teoria produrre gli stessi sintomi di cui soffre il paziete, da cui omeopatia= stesso male), una diluizione, in acqua, tale che della sostanza non resta in pratica nulla.
Per esempio l' OSCILLOCOCCINUM, è un rimedio antiinfulenzale omeopatico molto diffuso, ottenuto dalle interiora di un'anatra (anas barbariae). Ebbene per fare tutto il prodotto fino ad oggi immesso sul mercato è bastata 1 anatra e c'è ancora principio attivo pronto per i tempi a venire. Da Wikipedia: "Il preparato viene derivato da fegato e cuore di anatra, diluito a 200C - un rapporto di 1 a 10^400 parti di acqua. Questo grado di diluizione e' cosi' alto che il prodotto finale non contiene nemmeno una molecola del fegato di partenza."
Anni fa, la pubblicazione di una ricerca su di una prestigiosa rivista medico-scientifica, in cui si doimostrava che l'acqua conserva la memoria di ogni sostanza con cui viene a contatto, sembrò fornire un fondamento scientifico alle teorie omeopatiche, ma la gioia fu di breve durata perchè venne appurato che si trattava di una colossale bufala. La medicina naturale, invece, è un'altra cosa: utilizza sostanze attive di origine naturale invece che di sintesi ... La spiegazione data da REI che questa venga spesso definita erroneamente "omeopatica" mi sembra piuttosto convincente, considerata anche l'ignoranza delle nuove leve del giornalismo.
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Messaggio  aurobarefoot il Ven Nov 19 2010, 19:18

raga, continuo a chiedermi come si è finiti a parlare dell'efficacia o meno dell'omeopatia partendo da un'immagine della pianta dei piedi cyclops
in ogni caso si potrebbe apire un apposito 3d, e su questo discutere magari della riflessologia plantare.

secondo voi, quali benefici possono derivare dal camminare scalzi avendo così una stimolazione "random" dei punti sopraccitati?
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Messaggio  Andrea77 il Ven Nov 19 2010, 21:34

Quando parlo di acqua e zucchero intendo dire che molti 'guaritori' si affidano a quello che si chiama effetto placebo. Uno è fortemente convinto che quello che sta prendendo è una cosa miracolosa e guarisce mentre era solo acqua e zucchero.
E' provato che se uno crede fortemente che una cosa gli faccia bene è facilitato a guarire. Questo ovviamente va bene finchè sono mali da poco o addirittura immaginari, x le cose serie ovviamente non servono e devono intervenire i medici veri e spesso pure loro senza ottenere risultati.
Ciao
Andrea
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Re: un piccolo essere umano nella pianta dei piedi?

Messaggio  hadashi il Ven Nov 19 2010, 23:13

potrebbe anche darsi che il termine "omeopatia" viene spesso usato in maniera non corretta. A mio parere molti dei farmaci "omeopatici" che si possono p.es. acquistare in farmacia sono semplicemente dei farmici "fitoterapatici" (cioè basati su erbe/estratti di erbe), e che il termine "omeopatia" viene usato per via della connotazione positiva che ha nell'immaginario di molte persone. Ma hai ragione, aurora, siamo un po OT Razz

aurobarefoot ha scritto: secondo voi, quali benefici possono derivare dal camminare scalzi avendo così una stimolazione "random" dei punti sopraccitati?

non sono assolutamente esperto di riflessologia plantare; ma credo che per una sensazione di benessere "generica" basti che i punti vengano stimolati; non credo che la sequenza sia così importante. probabilmente per trattare sintomi specifici è importante stimolare determinati punti in una sequenza ben precisa. ma se non si tratta di curare un male preciso, credo che una stimulazione "random" sia tutto quelli di cui abbiamo bisogno Very Happy
(e poi, chi dice che non becchiamo per caso la sequenza giusta per qualcosa di preciso ? Wink )
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Messaggio  Spyro il Ven Nov 19 2010, 23:44

Io ho un libro sulla riflessologia della "Edizioni Red" ed è spiegato in modo semplice così tutti possono avvicinarsi e sperimentarla. Secondo il libro, il massaggio alle piante dei piedi si può farlo anche da soli ed è illustrato in ongi minimo particolare la parte del corpo collegata in un determinato punto della pianta del piede.
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Messaggio  lucignolo il Ven Nov 19 2010, 23:52

hadashi ha scritto:potrebbe anche darsi che il termine "omeopatia" viene spesso usato in maniera non corretta. A mio parere molti dei farmaci "omeopatici" che si possono p.es. acquistare in farmacia sono semplicemente dei farmici "fitoterapatici" (cioè basati su erbe/estratti di erbe), e che il termine "omeopatia" viene usato per via della connotazione positiva che ha nell'immaginario di molte persone. Ma hai ragione, aurora, siamo un po OT Razz
Se siamo OT chiudiamo, però devo dirti che hai centrato in pieno il problema.
Si confonde continuamente il concetto di omeopatia con quello di medicina naturale (e, quindi, anche fitoterapia).
Sono due cose ben distinte.
La cosiddetta memoria dell'acqua è una bella bufalona senza alcun fondamento chimico-fisico.
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Messaggio  aurobarefoot il Sab Nov 20 2010, 05:00

hadashi ha scritto: Ma hai ragione, aurora, siamo un po OT lol! lol! lol! lol! lol! :lol!:ma mi hai scambiato per una donna! Invece sono mascio e peloso Very Happy Very Happy Very Happy

aurobarefoot ha scritto: secondo voi, quali benefici possono derivare dal camminare scalzi avendo così una stimolazione "random" dei punti sopraccitati?
(e poi, chi dice che non becchiamo per caso la sequenza giusta per qualcosa di preciso ? Wink )

era questo il punto,
mi chiedevo anche se qualcuno tra voi ha sperimentato miglioramenti nella salute (anche per qualcosa di specifico e particolare) grazie al SOLO vivere barefoot


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Messaggio  Rei il Sab Nov 20 2010, 05:57

aurobarefoot ha scritto: mi chiedevo anche se qualcuno tra voi ha sperimentato miglioramenti nella salute (anche per qualcosa di specifico e particolare) grazie al SOLO vivere barefoot
1) miglioramento della postura -> niente più mal di schiena che mi tormentavano dall'età di 4 anni.
2) miglioramento della circolazione periferica -> sparizione del fenomeno delle mani e piedi freddi.
3) miglioramento del sistema immunitario -> niente più "malanni di stagione" durante la stagione dei malanni.
4) miglioramento dell'autoimmagine (bisogna essere molto sicuri di ciò che si è e di ciò che si fa per affrontare scalzi amici e conoscenti) -> più resistenza psicologica, più resistenza alla depressione (malattia professionale che nel mio campo colpisce quasi tutti).
5) miglioramento della percezione tattile del mondo -> più attenzione a ciò che ci circonda, persone comprese -> più comprensione di fatti e persone.

È sufficiente?

(i primi tre, gli aspetti fisici, si raggiungono in pochi giorni o settimane, gli altri due, psicologici, richiedono più tempo e un minimo di QI - quoziente intellettivo - : un bimbominkia rimane un bimbominkia con QI negativo anche se sta scalzo.)


Ultima modifica di Rei il Lun Nov 22 2010, 09:04, modificato 1 volta
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Messaggio  Biagio il Dom Nov 21 2010, 23:28

1) Di sicuro il beneficio più evidente è la possibilità di fare footing senza più infiammare le ginocchia.

2) Poi nella stagione fredda stimolare la reazione del mio organismo al freddo uscendo in cortile coi piedi liberi e andando in bicicletta tutto l'inverno è sicuramente efficace. Tanti anni fa abitavo in un condominio di città con il riscaldamento centralizzato a 23-24 gradi, uscivo di casa infagottato per bene e mi spostavo sempre in auto, ma prendevo raffreddori e influenze in continuazione. Ora non prendo più un'influenza da un sacco di anni.
Oggi ci saranno stati 7 o 8 gradi ed io ho trascorso oltre un'ora in cortile per cambiare le ruote alla macchina e fare un po' di manutenzione alla bici. Sono stato benissimo. Rientrando in casa, dopo un po' i piedi hanno cominciato a "bollire".

3) Il contatto con la terra per me ha un valore quasi mistico. Quando i miei piedi sono a contatto con la nuda terra mi sento invadere da una sensazione di benessere indescrivibile. Sì sono convinto che i nostri piedi siano veramente forniti di una sensibilità particolare, probabilmente hanno una quantità di terminazioni nervose estremamente elevata.
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Messaggio  Marco53 il Lun Nov 22 2010, 09:01

Riflessologia plantare è una versione in scala ridotta dell'agopuntura, perché i punti da trattare sono tutti ravvicinati (beh... nel mio 46 largo un po' meno). Camminando scalzi si stimolano quasi tutti quei punti e alla fine ci si sente davvero meglio.
Quanto alla salute: anche io ero tormentato da dolori di schiena che non ho praticamente più, se non dopo aver fatto sforzi prolungati che coinvolgono la schiena.
Un'altra cosa che sento meno è la stanchezza. Mi stanco meno a camminare e la prova ce l'ho tutti gli anni sotto gli occhi... pardòn, i piedi, quando visito il Salone dell'Auto di Ginevra completamente scalzo. Per me che sono appassionato è un appuntamento fisso dal 1974. essendo a metà marzo, dapprima ci andavo con le scarpe chiuse invernali, con stanchezze indicibili e piedi "quadrati" e sudati, poi ho migliorato le cose indossando i comodi sandali Birkenstock, ma rimaneva la stanchezza. E adesso che ci vado scalzo, nonostante siano passati gli anni e aumentato (assai) di peso, dopo 4-4ore e mezzo di vista me ne esco meno stanco di qualche anno fa. Non posso dire fresco come una rosa ma posso senz'altro affermare di essere MOLTO meno stanco di una volta. Per la cronaca. Nel marzo 1974, la mia prima visita avvenne in una giornata quasi primaverile, con un bel solicello svizzero (da noi pioveva fino al tunnel del Bianco e al ritorno abbiamo ritrovato la stessa pioggia): ebbene in quella occasione vidi in città un giovanottone che se ne andava a spasso scalzo... e vista la stagione ho avuto meraviglia !!! Non mi aspettavo di maturare lo stesso percorso in "appena" 30 anni circa.... Sono più lento dei grandi cantieri italiani ! Rolling Eyes
C'è poi la termoregolazione del corpo, comandata dai piedi. Sto meglio, sono più temprato, mi copro meno d'inverno perché sento meno il freddo (non era così tanti anni fa), mi ammalo meno di raffreddore e per ora sono anni che scampo l'influenza... Soffro anch'io il calore eccessivo che sento in casa (21-24°C secondo le stanze), e chiudo un termosifone su due poi mia moglie freddolosa li riapre...
Resta anche - come dice Biagio - il contatto col mondo. Che è piacevole, salutare, umile (è il mondo che tii insegna dove puoi camminare e non le scarpe che ti permettono di camminare dappertutto), e oserei concordare con la parola mistico, per esprimere una sensazione, uno stato d'animo, che è difficile da spiegare a parole (ma che ogni scalzipiede conosce)... E' talmente bello che quest'anno, per la prima volta, non ho MAI usato il motorino per venire in ufficio, ma sempre in parte i mezzi pubblici e in parte una sana camminata senza scarpe o con le scarpe (in mano Wink )
Saluti migliorati
Marco
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Messaggio  bfpaul il Lun Nov 22 2010, 10:25

Biagio ha scritto:1) Di sicuro il beneficio più evidente è la possibilità di fare footing senza più infiammare le ginocchia.

2) Poi nella stagione fredda stimolare la reazione del mio organismo al freddo uscendo in cortile coi piedi liberi e andando in bicicletta tutto l'inverno è sicuramente efficace. Tanti anni fa abitavo in un condominio di città con il riscaldamento centralizzato a 23-24 gradi, uscivo di casa infagottato per bene e mi spostavo sempre in auto, ma prendevo raffreddori e influenze in continuazione. Ora non prendo più un'influenza da un sacco di anni.
Oggi ci saranno stati 7 o 8 gradi ed io ho trascorso oltre un'ora in cortile per cambiare le ruote alla macchina e fare un po' di manutenzione alla bici. Sono stato benissimo. Rientrando in casa, dopo un po' i piedi hanno cominciato a "bollire".

3) Il contatto con la terra per me ha un valore quasi mistico. Quando i miei piedi sono a contatto con la nuda terra mi sento invadere da una sensazione di benessere indescrivibile. Sì sono convinto che i nostri piedi siano veramente forniti di una sensibilità particolare, probabilmente hanno una quantità di terminazioni nervose estremamente elevata.
Giusto come conferma: ieri ero in montagna, ho fatto 13 km con sandali da trekking perché si andava veloci ed ho preso un bel po' di freddo. A dire il vero non ero molto coperto, avevo solo una camica di finta-lana e un pile (sotto cui passa il vento, ed ieri era piuttosto forte) con temperature intorno ai 10 C°. Al ritorno abbiamo preso una solenne innaffiata e una bella grandinata negli intervalli; ho messo su una inceratina e sono tornato a casa (distanza, circa 30 km, in auto) ancora bagnato dalle cosce in giù, ma almeno gli ultimi due km li ho fatto scalzo. Una bella doccia caldissima e, OK!
Stanotte ho dormito ben al caldo e oggi sono come nuovo ...

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Ultima modifica di bfpaul il Lun Nov 22 2010, 17:54, modificato 1 volta
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Messaggio  paolo883 il Lun Nov 22 2010, 17:37

Rei ha scritto:

4) miglioramento dell'autoimmagine (bisogna essere molto sicuri di ciò che si è e di ciò che si fa per affrontare scalzi amici e conoscenti) -> più resistenza psicologica, più resistenza alla depressione (malattia professionale che nel mio campo colpisce quasi tutti).


Perdona la curiosità: in che campo lavori?

Ciao,

Paolo

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