correre scalzi

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Messaggio  Luca T il Sab Mar 22 2008, 21:35

O ragazzi, finalmente trovo un minuto di tempo per rientrare nel forum, con un tema che mi è molto molto caro.
Fra le mia attività di scalzo, quella della corsa è sempre stata per me molto frequentata.
Sulla sbiaggia corro sulla battigia, dato che sulla sabbia asciutta lo sforzo del correre mi pare francamente eccessivo.
Quando ero più giovane correvo scalzo sull'asfalto con qualunque pendenza, senza problemi. Correre per me significa fare jogging a velocità di circa 10 km l'ora in pianura.
Ora che sono più grande, diciamo old boy, corro molto bene scalzo in salita, mentre in discesa cerco di evitarlo perchè mi viene facilmente una tallonite al piede destro (a quello sinistro no...)
Avendo una casa in campagna che sta a mezza costa, mi dirigo verso la discesa con le scarpe e quando faccio la virata per tornare indietro mi tolgo le scarpe (calzini zero fin dall'inizio) e le nascondo nella zanella. Tornerò poi a prenderle in macchina. Correre scalzo in salita: che goduria! Tutto il corpo è più leggero, la resa è perfetta, molto superiore a quella che ho con qualunque scarpa. Il piede è libero di afferrare la strada. i ciclisti che incrocio si complimentano. Anni fa anche una suora mi fece i complimenti, forse perché le sembravo più spirituale? Certo è che anche lo spirito si solleva.
Viva la corsa scalza!
E BUONA PASQUA!
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Messaggio  Andy il Dom Mar 23 2008, 18:43

Luca T ha scritto:Tutto il corpo è più leggero, la resa è perfetta, molto superiore a quella che ho con qualunque scarpa. Il piede è libero di afferrare la strada.Luca
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Ciaooooo!!!!!
Sì, in effetti il piede scalzo è velocissimo. Me ne sono reso conto facendo alcuni lavoretti presso casa di conoscenti (conoscenti anche del mio scalzismo...). Camere piccole, locali strettini, presenza di scalette a compasso (dovevo fare lavori di controsoffittatura)... ad un certo punto, preso da una specie di claustrofobia, ho fatto volare via le scarpe 1-2 (senza usare le mani, con due calci nel vuoto): che meraviglia!!! Sembrava di essere diventato Speedy Gonzales!! Si assume la velocità di una lepre e lo scatto di una cavalletta! Idem per i lavori di riparazione dei parquet: ci si inginocchia con estrema rapidità e comodità. I piedi nudi ci permettono di correre in casa da un locale all'altro a zig-zag in sicurezza e senza martellare le orecchie di chi sta al piano di sotto. Cosa si potrebbe desiderare di più che avere un vicino di casa-al piano sopra- scalzista perenne? (gli scherzi del destino:sotto di me non abita nessuno, sto al pianterreno. Sopra di me sta un tipo che VIVE perennemente con gli scarponi da sci...).
Mad Evil or Very Mad
Ciaoooooo!!!!!
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Ultima modifica di Andy il Dom Mar 23 2008, 19:38, modificato 3 volte
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Re: correre scalzi

Messaggio  Jessica il Dom Mar 23 2008, 18:52

Andy ha scritto:
Si assume la velocità di una lepre e lo scatto di una cavalletta!

Sì, questo ho scoperto anch'io... quando mi tolgo le scarpe corro come una lepre (o come l'antilope?...si può dire in inglese...) e scalo le montagne come una capra delle nevi. Insomma, mi sento più vicina alla natura da cui sono nata!!! Very Happy

Saluti!
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Messaggio  Andy il Dom Mar 23 2008, 19:05

Jessica ha scritto:
Andy ha scritto:
Si assume la velocità di una lepre e lo scatto di una cavalletta!

Sì, questo ho scoperto anch'io... quando mi tolgo le scarpe corro come una lepre (o come l'antilope?...si può dire in inglese...) e scalo le montagne come una capra delle nevi. Insomma, mi sento più vicina alla natura da cui sono nata!!! Very Happy

Saluti!
CIAOOO!!!
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Ciao Jessi!!! cheers
Quando poi sei obbligato a rimetterti le "protesi per i piedi", ti sembra di infilarti... non so se hai già visto quelle scarpe completamente fatte di ghisa fusa, per i culturisti che vogliono sviluppare certi muscoli (peseranno 5 Kg l'una!!!). affraid Kolmp! Klomp! Bah!...

Ciaooo!!!
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Re: correre scalzi

Messaggio  Luca T il Dom Mar 23 2008, 23:06

Vero vero.
Aggiungo per Andy un complimento per la Madonna del Caravaggio che ha scelto. E' un dipinto che amo da sempre. I piedi sporchi dei pellegrini sono un messaggio d'amore e di essenzialità, nessuna delle foto fatte a noi può neppur lontanamente avvicinarvisi.
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Messaggio  Andy il Lun Mar 24 2008, 03:01

Luca T ha scritto:Vero vero.
Aggiungo per Andy un complimento per la Madonna del Caravaggio che ha scelto. E' un dipinto che amo da sempre. I piedi sporchi dei pellegrini sono un messaggio d'amore e di essenzialità, nessuna delle foto fatte a noi può neppur lontanamente avvicinarvisi.
Luca
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Ciaoooo!!!
Grazzzzie!-Grazzzie!-Grazzzie!- cheers
Da tempo volevo proporlo/inserirlo nella sezione "arte", anzi, trovo strano che non si sia quasi mai parlato di questo quadro proprio qui su questo sito... Fu rifiutato proprio per i piedi sporchi in bella vista (boooo!!!). -Però, che tipo, il Caravaggio!!- Ed anche perchè la Madonna, oltre che essere vestita da popolana, è scalza con i piedi a terra (ri-booo!!!). Solitamente nell'iconografia classica indossa dei calzari tipo infradito azzurri o dorati. Oppure se è scalza, appoggia i piedi su delle teste di angioletti. Qui no: è "brutalmente" a terra, in piedi (e non in trono) sulla fredda pietra dell' uscio della sua casa.
Era tipico del Caravaggio dipingere "il vero", sbattendolo in faccia agli osservatori: un vero trasgressore di regole non scritte. Cool Forse un pochino come noi?... Con 400 anni di anticipo!!

CIAOOO!!!---A---N---D---Y--- geek
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Re: correre scalzi

Messaggio  Luca T il Lun Mar 24 2008, 17:10

Come noi... forse l'accostamento al Caravaggio è in po' ardito, ma è cosa certa che per noi stare scalzi significa stare in contatto non solo con la terra, ma anche con i colori veri della vita.
Se Giotto avesse dipinto madonne scalze (chissà se l'ha fatto? io non credo, ma forse qualcuno ne sa qualcosa) queste non avrebbero certo avuto su di noi l'effetto che ci fa questo bellissimo dipinto.
A quanto ne so, esso fu all'inizio rifiutato anche perché la modella era una donna del popolo, probabilmente una prostituta. La Madonna offre il Bambino all'adorazione dei pellegrini con un gesto comune, come quotidiano, senza alcuna solennità.
Il pittore faceva parte dei derelitti per i quali Cristo aveva predicato la pietà e il perdono, e si identificava nel pellegrino inginocchiato. Da qui la forza struggente della scena e dei suoi piedi sporchi e nudi di ogni umano rivestimento. Come la sua anima.
Certe trasgressioni non sono sporche in sé, possono anzi lasciar trasparire delle vere e proprie autenticità, a patto che siano sincere..
Viva i piedi scalzi!
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Re: correre scalzi

Messaggio  Luca T il Lun Mar 24 2008, 17:29

Andy, anche un commento più pratico a quello che dici sui lavoretti fatti in casa.
Quando dicevi che la sistemazione del parquet è stata più facile lavorando scalzo, mi hai fatto pensare ad una cosa che io pratico molto ma che qui non viene mai detta: con i piedi scalzi ci si può sedere sui talloni, posizione del tutto naturale che i giapponesi utilizzano quotidianamente e che non è possibile con suole di alcun genere, nemmeno con sandali.
La posizione richiede un po' di flessibilità delle ginocchia, che mediamente tutti hanno o possono raggiungere con un po' di strtching. Non è facile da mantenere per molto tempo, ma è inizialmente comodissima, utilissima per tenere dritta la schiena e stare per terra con agio. In Giappone sanno bene che la casa è molto più grande quando non si portano scarpe e si possono "abitare" anche i volumi che vanno da terra al metro di altezza, che noi occupiamo con le gambe dei tavoli e delle sedie.
Ti consiglio di individuare un vicino giapponese che venga ad abitare al piano sopra al tuo!!
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Messaggio  Andy il Lun Mar 24 2008, 21:45

Luca T ha scritto:
Se Giotto avesse dipinto madonne scalze (chissà se l'ha fatto? io non credo, ma forse qualcuno ne sa qualcosa) queste non avrebbero certo avuto su di noi l'effetto che ci fa questo bellissimo dipinto.
A quanto ne so, esso fu all'inizio rifiutato anche perché la modella era una donna del popolo, probabilmente una prostituta. Luca
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Ehilà!! cheers
Giotto & Madonne scalze? No, non mi pare proprio. Nel suo periodo (1260-1340), in pieno gotico, i soggetti sacri venivano raffigurati con ampie e lunghissime vesti che poggiavano a terra (chissà, magari sotto poteva anche essere scalza, ma non si può vedere...).
Si, il quadro venne male accettato anche perchè la modella era abbastanza conosciuta, anzi... "troppo" conosciuta... Maddalena Antognetti, detta Lena. Amante di molti potenti, nonchè del Caravaggio stesso. Altri elementi potevano apparire dissacranti, tra cui un allegoria alla fertilità (o perdita della verginità), classica nelle scene di matrimoni: la posizione delle dita della mano destra della Madonna, anche qui in piena evidenza. Tuttavia, a mio parere, l'autore non Le manca di rispetto: la Sua posa, il Suo profilo sono splendidamente ispirati alla statuaria classica e Le conferiscono un aspetto assolutamente "regale".

(continua sotto)
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inginocchiarsi scalzi

Messaggio  Andy il Lun Mar 24 2008, 21:54

Luca T ha scritto:Andy, anche un commento più pratico a quello che dici sui lavoretti fatti in casa.
Quando dicevi che la sistemazione del parquet è stata più facile lavorando scalzo, mi hai fatto pensare ad una cosa che io pratico molto ma che qui non viene mai detta: con i piedi scalzi ci si può sedere sui talloni, posizione del tutto naturale che i giapponesi utilizzano quotidianamente e che non è possibile con suole di alcun genere, nemmeno con sandali.
La posizione richiede un po' di flessibilità delle ginocchia, che mediamente tutti hanno o possono raggiungere con un po' di strtching. Non è facile da mantenere per molto tempo, ma è inizialmente comodissima, utilissima per tenere dritta la schiena e stare per terra con agio. Luca
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Bhe, sai, ho cominciato a praticare yoga nell' '80... e continuo (un po') ancora adesso. Quindi la posizione in ginocchio -ginocchia & collo dei piedi a terra- e seduti sui talloni, per me è naturalissima. Ci si può stare per moltissimo tempo. La schiena DEVE essere mantenuta dritta. Non curvandosi, si affatica pochissimo.

CIAOOOOoooo°°°°!!!!
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Re: correre scalzi

Messaggio  Ares il Dom Mar 30 2008, 11:41

Al di là del prato o della sabbia in spiaggia o sul greto di fiumi non riesco a praticare jogging su superifici dure (asfalto, cemento etc) perché avverto disagio e difficoltà ai talloni, quasi certamente a causa della morfologia dei miei piedi. Per questa attività sportiva (che comunque non sono solito praticare se non occasionalmente) o per altre (tennis/ciclismo, che pratico più frequentemente) debbo necessariamente ricorrere alle scarpe.
Sulle superfici dure in generale trovo invece estremamente confortevole il semplice camminare: come ho più volte riferito, da quando ho avuto occasione di visitare città (al momento scalzo Roma, Parigi, Pavia, Brescia etc.) oppure aree arecheologiche o naturali (da utlimo in Messico), e quindi deambulare (camminare o salire/scendere gradini, pendii ...) praticamente scalzo tutto il girono ho notato la pressoché totale scomparsa di stanchezza e dolenzie a livello delle vertebre lombari, nonché delle fastidiose vesciche plantari indotte dalle scarpe (anche le più comode e tecnologiche sportive) che sistematicamente, alla prima pausa, avevo la necessità di togliere.
Per non parlare di quell'infinito ed impagabile senso di libertà e relax ...
Saluti Ares

Ares

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Re: correre scalzi

Messaggio  Andrea Grasselli il Dom Mar 30 2008, 14:08

ciao ares,

anch'io fino a qualche anno fa avevo difficoltà a correre scalzo su superfici dure. ciò era dovuto al fatto che le scarpe mi avevano abituato a correre appoggiando per primo il tallone, quindi una volta scalzo tutti i colpi arrivavano alla colonna vertebrale. poi ho imparato a correre scalzo: bisogna appoggiare innanzitutto la parte anteriore del piede, poi il tallone, in modo da avere un effetto ammortizzante. da quando corro così niente più colpi alla colonna vertebrale e mi sento di correre più veloce e più libero! mi sembra che jessica riferiva della sensazione di avere le ali quando si corre scalzi/e.

bicicletta: ho limato le sporgenze su uno dei due lati dei pedali, quindi riesco ad andarci tranquillamente scalzo (bici normale, non da corsa).

un saluto e buone attività sportive scalze!
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Re: correre scalzi

Messaggio  Andy il Dom Mar 30 2008, 18:27

Andrea Grasselli ha scritto:ciao ares,

anch'io fino a qualche anno fa avevo difficoltà a correre scalzo su superfici dure. ciò era dovuto al fatto che le scarpe mi avevano abituato a correre appoggiando per primo il tallone, quindi una volta scalzo tutti i colpi arrivavano alla colonna vertebrale. poi ho imparato a correre scalzo: bisogna appoggiare innanzitutto la parte anteriore del piede, poi il tallone, in modo da avere un effetto ammortizzante. da quando corro così niente più colpi alla colonna vertebrale e mi sento di correre più veloce e più libero! mi sembra che jessica riferiva della sensazione di avere le ali quando si corre scalzi/e.

andrea
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Ciaooooo, omonimo!
Correre appoggiando i talloni??? Question Shocked Question confused Per me è impossibile! Anche con scarpe dure. Sarà perchè fin dai tempi delle medie l'insegnante di ginnastica sbraitava in continuazione di "CORRERE SULLE PUNTEEEEEEEE!!!!!!". Magari su tragitti lunghi alla fine massacra, ma dai 100 ai 400 piani devi tirare tutto quello che puoi. E la spinta la puoi dare solo con le punte. Non so voi, ma a me viene spontaneo appoggiare sempre la parte anteriore del piede.

Ciaooo!!!
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Re: correre scalzi

Messaggio  ChiccoB il Mar Nov 04 2008, 20:36

Circa un anno fa,ho dovuto fare dei lavori di sgombero nel solaio,posto al terzo piano della mia casa.Io abito a piano terra,quindi sono ormai disabituato ahimè a fare le scale.Fatto stà che per alcuni giorni,sono salito e sceso per le rampe non so quante volte e sopratutto carico di ogni ben di Dio,il tutto in piena estate.All'epoca dei fatti,non avevo ancora l'abitudine di stare scalzo in maniera permanente,specialmente dovendo calpestare un pavimento praticamente in disuso,salivo e scendevo le scale indossando le ciabatte.Ora non ricordo più per quale motivo,ho provato a salire i gradini scalzo,sta di fatto che a piedi nudi mi sembrava di essere molto più leggero,per fare i tre piani,impiegavo quasi metà tempo.Ora che leggo anche le vostre testimonianze,posso dire con entusiasmo che non era solo una mia impressione.Concludo dicendo che ora quando devo fare le scale,lo faccio sempre scalzo! Chicco.

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Messaggio  Marco53 il Mer Nov 05 2008, 08:58

Io non corro. Sono troppo pesante elephant anche se cerco di perdere chili, li ritrovo SEMPRE. Però però... posso aggiungere che anche io, curiosamente, ho sperimentato la faccenda delle scale. Ma certo che scalzi si fanno meglio, anche perché il piede è davvero più leggero. Mediamente ci portiamo dietro mediamente da 3 a 8 etti per scarpa. Fate i conti sui passi e moltiplicate per il peso delle scarpe e poi scoprite quanto sollevamento pesi facciamo ogni giorno. Non per nulla una volta incatenavano la gente con delle pesanti palle ai piedi... Vogliamo fare la stessa fine ?
Sul discorso di apertura di questo tema, e cioé delle corse in salita vi racconto un episodio che mi aveva abbastanza colpito. Qualche anno fa sono andato a visitare le cascate del Krimml, in Austria. Vantano di essere le più alte d'Europa (400 metri, però in tre salti). Ho parcheggiato le scarpe insieme all'auto Wink e ho fatto scalzo tutto il percorso. Una bella tirata in salita su un bellissimo sentiero in terra battuta, morbida e leggermente umida (per il pulviscono delle cascate). Arrivato oltre il 2° salto c'era una specie di spianata dove arrivava l'acqua dal primo salto e dove molti si fermavano a prendere una boccata d'ossigeno e un po' di sole. Era anche una specie di nursery con bambini e ragazzini SCALZI e senza scarpe in giro...
Anzi, mentre scendevo ho anche notato una giovane mamma con un trio di bimbetti (rigorosamente scalzi), che stava salendo con loro. Uno dei tre che avrà avuto fra i 4 e i 5 anni correva felice in salita che sembrava uno scoiattolo, e ho provato un po' invidia per la sua agilità che ormai a me manca un po'... D'accordo. Era anche moooolto più leggero di me. Ciò nonostante mi riallaccio al discorso della corsa scalza in salita, che da scalzi sembra effettivamente più facile e istintiva (in salita è anche più difficile procedere battendo prima il tallone). A questo proposito... Qualcuno di voi ricorda il film con Diego Abatantuono "Il ragazzo di Calabria" dove il protagonista era Mimì, un ragazzino con la passione per la corsa e per di più scalza su e giù per vallette e valloni della Calabria? Era un film molto poetico e ben fatto, dove il piccolo attore confessò a un giornale di aver patito un po' all'inizio (è naturale, non essendo abituato doveva farsi la suola!) ma di averci provato un gran gusto man mano che andava avanti la lavorazione del film...
Saluti di corsa
Marco
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Correre scalzi

Messaggio  marco 45 il Ven Nov 07 2008, 21:24

"Correre scalzi" é il Topic riguardo al quale capita di leggere il maggior numero di stupidate in assoluto. La corretta azione di corsa é sempre quella,che si sia scalzi o no. Sul piano: atterraggio sul tallone ovviamente. Analizzare le foto di Abebe Bikila o di Zola Budd tanto per citare due banali esempi! Il problema é che per correre scalzi (come i nostri antenati cacciatori) bisogna essere leggeri!! E quando dico leggeri voglio dire max 60Kg per un maschio adulto alto 175 cm. e così via in proporzione!

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Re: correre scalzi

Messaggio  lucignolo il Dom Nov 09 2008, 14:21

marco 45 ha scritto:"Correre scalzi" é il Topic riguardo al quale capita di leggere il maggior numero di stupidate in assoluto. La corretta azione di corsa é sempre quella,che si sia scalzi o no. Sul piano: atterraggio sul tallone ovviamente. Analizzare le foto di Abebe Bikila o di Zola Budd tanto per citare due banali esempi!
Hai ragione e le immagini dei filmati di atleti (anche di altissimo livello) in azione, scomposte ed analizzate al computer parlano chiaro.
La rullata tallone-punta è il modo più redditizio ed istintivo per percorrere lunghe distanze.
Anche quando praticavo agonismo e macinavo decine di chilometri sia in allenamento che in gara se ne sentivano di tutti i colori, anche da parte degli stessi corridori, ma gli allenatori erano inflessibili: per loro la corsa di punta era un modo eccellente per infiammare il tendine di Achille.
Si atterra di punta anche quando si cerca di allungare la falcata oltre i limiti fisiologici.
Dal momento che già a quel tempo mi piaceva camminare scalzo, mi concedevo qualche corsetta a piedi nudi, lontano da sguardi indiscreti e ti assicuro che la mia azione di corsa non era diversa da quella calzata.
marco 45 ha scritto:Il problema é che per correre scalzi (come i nostri antenati cacciatori) bisogna essere leggeri!! E quando dico leggeri voglio dire max 60Kg per un maschio adulto alto 175 cm. e così via in proporzione!
Quando correvo scalzo non avevo problemi, ma ero alto 172 cm (come adesso) per 51-56 chilogrammi di peso Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy come adesso? Magari!!!
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Re: correre scalzi

Messaggio  alex65 il Mer Nov 12 2008, 12:49

VI e' poi sempre un problema di superficie.
Una cosa e' correre su un prato. Un'altra e' correre sull'asfalto.
Quest'estate mi sono fatto un kilometro (anche se sotto il sole sembravano 10 !!) di corsa su una strada sterrata.
La sera i piedi non erano proprio "riposati". Ma anche uno sterrato non e' una superficie che si trova in natura.
Anzi, in natura posti per correre lisci e pianeggianti jnon credo che ce ne siano molti.
Non mi meraviglio quindi che il pide abbia una qualche sofferenza a correre su terreni per il quale non stato "costruito"
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Re: correre scalzi

Messaggio  lucignolo il Mer Nov 12 2008, 21:01

alex65 ha scritto:Non mi meraviglio quindi che il pide abbia una qualche sofferenza a correre su terreni per il quale non stato "costruito"
Ciao, Alex.
Se consideriamo che il piede è costituito da ben 28 ossa, ti viene da pensare che si tratti di un arto quanto mai versatile e mobile dal punto di vista articolare.
Sono convinto che sia stato selezionato dalla pressione evolutiva per calpestare qualsiasi superficie; prova ad osservarlo in piena azione su terreni difficili.
Si piega, si snoda, le dita si allargano per modificare l'appoggio, mentre muscoli e tendini costruiscono disegni mai eguali sotto la pelle.
Una macchina stupenda, annichilita da secoli di sepoltura nella tomba calzatura.
Di sicuro per calpestare certi terreni ci vuole un esercizio che fa parte, ormai, dell'archeologia plantare.
Se poi vogliamo prestazioni super e vantaggio sugli spostamenti, non si può negare che la calzatura ti pone in condizione di privilegio, ma così come un'automobile ti mette in vantaggio rispetto a chi va a piedi e così come una ruspa ti avvantaggia su chi usa il badile.
Il progresso è questo.
Però né ruspa, né badile, né scarpa sono organi di senso.
Voglio dirti, caro Alex, di non sottovalutare le capacità dei tuoi piedi.
Ovunque sì, camminando però, perché sono anche convinto che la corsa non è attività fisiologica come il camminare, tanto è vero che per correre ci vuole tanto allenamento, mentre tutti possono camminare per ore in poco tempo, anche scalzi e su terreni per cui il nostro amato e bistrattato piede dimostra di essere stato correttamente costruito.
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Re: correre scalzi

Messaggio  Andrea77 il Mer Nov 12 2008, 21:59

Come ovvio ricordo che noi parliamo di nati scalzi, cresciuti calzati che, d'incanto scoprono o riscoprono il piacere di andare scalzi. I nostri piedi sono abituati alle scarpe e x fare certe cose ci vuole allenamento.
Se prendi popolazioni povere/primitive che nascono, crescono e vivono sempre scalze ovviamente x loro correre scalzi ovunque è facile tanto quanto lo è x noi con scarpe da ginnasta (anzi x il tipo di vita che fanno loro rispetto a quello sedentario nostro x loro è sicuramente + facile).
Comunque anche x noi non è impossibile ma ci vuole TANTO allenamento e all'inizio è sicuramente molto dura xchè sicuramente nn sarà tanto piacevole.
Detto questo poi uno decide dove, quanto, quando, come,... andare scalzo.
Come ben sappiamo ci sono luoghi x tutti e altri sicuramente meno facili da affrontare ma non si deve credere che siano IMPOSSIBILI. Io credo valga la pena tentare ogni volta di fare un po' di + senza eccedere e vedrai che ti sorprenderai di dove si possa camminare scalzi e che prima credevi impossibile e molto arduo.

Ciao
Andrea
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Re: correre scalzi

Messaggio  ChiccoB il Gio Nov 13 2008, 01:00

Verissimo Andrea!Questi giorni infatti sto tentando di camminare scalzo su un terreno per niente comodo:un sentiero che costeggia l'argine di un torrente.Esso infatti è costituito da ghiaino appuntito misto a rami secchi. Anche quì mi è successo l'effetto pietra pomice:mi si sono ancora una volta consumate le piante dei piedi.Nei prossimi giorni comunque continuerò,sicuramente poco per volta, ad allenarmi in modo da verificare se davvero sarò in grado di muovermi agevolmente anche su questi sentieri. Per adesso comunque mi accontento di farmi le mie solite passeggiate scalze sulla pista pedonale di fronte a casa.Anche con temperature decisamente "fresche". Chicco.

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