In una Roma gelata

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In una Roma gelata

Messaggio  Paolo G il Sab Dic 18 2010, 16:28

Quando ti chiamano devi andare.......
Così mercoledì mattina sono partito da casa mia con una galaverna che copriva tutto, facendo sembrare il paesaggio come il mondo delle fate, per portarmi a Roma, al Ministero della Giustizia.
Il paese delle fate è svanito in stazione quando il treno che dovevo prendere non è passato ma è passato quello prima, con 45 minuti di ritarod, pieno a uovo, freddo, puzzone ecc. I pantografi del treno portavano via dai fili elettrici il ghiaccio formatosi con vistose scintille. Naturlmente la causa del ritardo è il ghiaccio e la neve che scende copiosa da Rimini in giù. E poichè in Svizzera non nevica mai capite benissimo perchè i treni svizzeri sono puntuali.....
Bando alle divagazioni, scendo a Roma alle 12 ed il tiepido sole che fa capolino sopra Termini mi invita a togliermi le scarpe. Il desiderio è bruscamente interrotto da una ventata gelida che viene da nord e che spazza inesorabilmente tutta la città. Così scendo a piedi calzati sino in albergo. Alle14, libero anche dal pranzo, ho due orette buone buone per una passeggiata in attesa dell'appuntamento ministeriale concessomi nel primo pomeriggio (alle 17!) (ma che orologi avete a Roma, io solitamente alle 18.30 ceno!). Passo davanti al mio Ministero e giunto sul Lungotevere con i piedi che bollono nelle scarpe! E' fatta, via le scarpe e, per non dare nell'occhio, su le finte scarpe! Non male, ho camminato scalzo fin verso le 16 specialmente a Trastevere, godendomi tutti i tratti al sole dove il suolo non era neppure freddo.
Ho notato invece che, rispetto a quast'estate, ho comminato sui sampietrini con maggiore difficoltà. Mancanza di allenamento? Suole indebolite?
Sono passato da via Giulia davanti al bar dove quest'estate ci fermammo assetati, accaldati e stanchi con Flavio, Nancy e gli amici milanesi. I tavolini ufori erano deserti... chissà perchè!
Dopo la riunione ministeriale, la sera sono uscito sfidando un vento gelido che tagliava a mezzo. così ho sperato nella mattina successva per un'altra passeggiata scalza. Ma neppure giovedì mattina, con un vento che spazzava la Capitale, ho potuto passeggiare scalzo. Una Roma così fredda era un pezzo che non l'affrontavo.
Sono comunque soddisfatto per la piccola passeggiata pomeridiana.
Un saluto a tutti gli amici romani che stavolta non ho contattato perchè avevo tutti orari molto incerti.
E un augurio di un buon Natale scalzo vada a tutti i frequentatori del forum
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Re: In una Roma gelata

Messaggio  Andrea77 il Sab Dic 18 2010, 23:52

X prima cosa coplimenti.

"E poichè in Svizzera non nevica mai capite benissimo perchè i treni svizzeri sono puntuali....."
Si ma in Svizzera sono abituati alla neve, qui no Evil or Very Mad
se non ricordo male 2 anni fa il sindaco di Milano prestò il sale x la neve a Torino, 2 giorni dopo nevica a Milano ed eravamo senza sale... scratch

Ciao
Andrea
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Re: In una Roma gelata

Messaggio  Rei il Dom Dic 19 2010, 08:31

Paolo G ha scritto:E poichè in Svizzera non nevica mai capite benissimo perchè i treni svizzeri sono puntuali...
Andrea77 ha scritto:Si ma in Svizzera sono abituati alla neve, qui no.
Veramente siamo abituati alla neve anche qui: usiamo solo due metodi diversi per affrontarla.
Una volta anche in Italia di usava il metodo svizzero (e fino agli anni '60/70 del '900 si circolava benissimo anche se cadeva un metro di neve) poi competenza, preparazione, prevenzione e programmazione sono diventati dei reati puniti con la morte (lavorativa) è si è cominciato a premiare l'incompetenza e la cialtronaggine.
Non è che in Italia i cialtroni hanno posti chiave perché raccomandati nonostante siano cialtroni, ma per essere raccomandati si deve necessariamente essere cialtroni. Se sei competente e se ne accorgono, addio raccomandazione, anche se hai le parentele giuste e tutte le altre carte in regola per essere raccomandato.
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Re: In una Roma gelata

Messaggio  hadashi il Dom Dic 19 2010, 20:33

Andrea77 ha scritto:
Si ma in Svizzera sono abituati alla neve, qui no Evil or Very Mad
Ma se i treni da noi non sono puntuali nemmeno col cielo azzurro, assenza di vento, temperatura a 20 gradi, e cinguettio di uccelli in sottofondo.... Wink
no, e proprio l'incompetenza cronica di trenitalia...(del resto, perchè credi che alitalia sia fallita ?)
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Re: In una Roma gelata

Messaggio  Angelica il Lun Dic 20 2010, 00:37

Non me ne parlate,un mio amico è rimasto bloccato DUE ore DUE alla stazione per via di un ritardo del treno. E visto che doveva andare a Pisa a discutere la tesi di laurea se l'è dovuta far rimandare a data ancora da decidersi...
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Messaggio  Ospite il Lun Dic 20 2010, 02:39



Ultima modifica di NonSoloSolo il Mar Giu 28 2011, 23:12, modificato 1 volta

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Re: In una Roma gelata

Messaggio  Marco53 il Lun Dic 20 2010, 11:48

Poiché in Italia del Nord non nevica quasi mai, fino all'inizio degli anni '80 le FS, l'unico spazzaneve con fresa (quello che toglie la neve e la spara di lato) era posizionato sull'Aquila-Sulmona, in centro Italia. Sulla linea del Frejus una volta dovettero venire giù i francesi con uno di questi apparecchi attaccato davanti a un diesel.
Non mi pare affatto che a tutt'oggi la situazione sia diversa. Le frese ferroviarie costano ed è meglio usare i soldi per pagare le milionarie buonuscite ai dirigenti responsabili del disastro in cui versano le nostre povere ferrovie. Ricordo ancora sulla linea Cuneo-Limone il patetico tentativo di liberare la ferrovia con una fresetta da giardino della Barbie montata su un camioncino Unimog da 54 CV attrezzato per stare sulle rotaie, che rimase intrappolato nella neve ...
L'ignoranza, l'arroganza, il menefreghismo abissale ("Tanto a me non capita") sono gli ingredienti per queste figure epocali di cui il cretinismo endemico delle alte sfere di tutti i settori manco si accorge e sulle quali non si costruisce nessun prezioso insegnamento, visto che puntualmente ogni anno siamo sempre allo stesso punto a rifare le stesse figuracce planetarie. Evil or Very Mad
Se a Torino manca il sale è perché qualche genio del Comune ha pensato (lo scorso inverno 2009-10) di spendere i soldi normalmente accantonati per assicurare il servizio spalaneve, per proporre un sistema cinese di bombardamento delle nuvole al fine di far piovere invece che nevicare. Peccato che l'ultima volta che in Cina l'hanno impiegato, a Pechino siano venuti giù 28 cm di neve, bloccando la capitale per tre giorni.... (maggiori dettagli su "La Stampa" del 2 novembre 2009).
Saluti un po'OT
Marco
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Re: In una Roma gelata

Messaggio  Andrea77 il Lun Dic 20 2010, 23:57

Si ma in Svizzera sono abituati alla neve, qui no
--
La mia era una provocazione polemica anche se in effetti la nevica più che qui.
Ciao
Andrea
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