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Messaggio  young_barefooter il Mer Giu 04 2014, 09:24

Lo scorso lunedì 2 Giugno sono andato con la famiglia a Grazzano Visconti.
Per chi non lo conoscesse si tratta di un "finto" borgo medievale situato vicino a Piacenza, finto nel senso che è stato costruito ad arte nei primi del '900, attorno all'originario castello dei Visconti.
Anche se si tratta di un luogo "per turisti" ha comunque il suo fascino, oltretutto in quest'occasione era possibile accedere al grande parco del castello, che normalmente NON è visitabile. Lo scorso week end a Grazzano si svolgeva Gufolandia, una rassegna tematica tutta dedicata ai gufi. C'erano vari stand, mostre fotografiche, giochi e workshop per bambini.

Ero tentato di partire direttamente scalzo ma per non rischiare commenti da parte della moglie ho optato per un paio di infradito. Stranamente al mattino le ho tollerate abbastanza bene, ma dopo pranzo cominciavo a non poterne più e me ne sono liberato.
Chiaramente anche mio figlio ha voluto imitarmi e in 30 secondi si è levato i sandali. Naturalmente eravamo in due tra qualche centinaio di persone calzatissime (intendo calze e scarpe chiuse, di altro ho avvistato solo due paia di sandali, uno di infradito e delle "rarissime" Five Fingers).
Ci siamo goduti dei bei giochi all'aria aperta sui prati molto ben curati e abbiamo proseguito poi la passeggiata nel parco.

Riguardo me nulla da obiettare, su mio figlio invece mia moglie ha insistito a rimettergli i sandali perchè lo vedeva un po' in difficoltà sulla ghiaia dei viottoli. Io le ho spiegato che è naturale che faccia fatica se mai gli si consente di "allenarsi", però non ho forzato più di tanto.

In ogni caso ho continuato la giornata scalzo fino a casa, la ghiaia delle strade del borgo non è stata certamente un problema. Chiaramente ho notato centinaia di sguardi stupiti (vorrei dire "stupidi", suona meglio per certi individui), e alcuni commenti non certo di approvazione: in un caso due ragazze hanno commentato il "dolore" e la "sofferenza" che avrei dovuto provare sulla ghiaia (senza vedere loro stesse, in due facevano 200 Kg e col loro dolce peso non credo ce l'avrebbero mai fatta sulla ghiaia!), un altra signora invece ho sentito che con aria schifata diceva qualcosa su "questi qui che camminano scalzi dappertutto"). Altri commenti non sono riuscito a intercettarli ma me ne sono fregato alla grande godendomi ogni singolo metro della camminata scalza.

Comunque a mio giudizio la situazione è sconfortante!
A occhio credo che il 99% dei presenti aveva pesanti scarpe da ginnastica con calze, io in quel modo resisterei sì e no 5 minuti, probabilmente credono di faticare meno. Non saprei, io personalmente non ero minimamente affaticato, anzi...
E comunque è terribile quanto per tutti conti l'apparire, credo che per sentirsi "fighi" ed eleganti a tutti i costi accetterebbero pure di camminare con le tagliole ai piedi, guai cosa potrebbero pensare gli altri altrimenti!
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Messaggio  bfpaul il Mer Giu 04 2014, 11:24

young_barefooter ha scritto:Lo scorso lunedì 2 Giugno sono andato con la famiglia a Grazzano Visconti.
Per chi non lo conoscesse si tratta di un "finto" borgo medievale situato vicino a Piacenza, finto nel senso che è stato costruito ad arte nei primi del '900, attorno all'originario castello dei Visconti.
Anche se si tratta di un luogo "per turisti" ha comunque il suo fascino, oltretutto in quest'occasione era possibile accedere al grande parco del castello, che normalmente NON è visitabile. Lo scorso week end a Grazzano si svolgeva Gufolandia, una rassegna tematica tutta dedicata ai gufi. C'erano vari stand, mostre fotografiche, giochi e workshop per bambini.

Ero tentato di partire direttamente scalzo ma per non rischiare commenti da parte della moglie ho optato per un paio di infradito. Stranamente al mattino le ho tollerate abbastanza bene, ma dopo pranzo cominciavo a non poterne più e me ne sono liberato.
Chiaramente anche mio figlio ha voluto imitarmi e in 30 secondi si è levato i sandali. Naturalmente eravamo in due tra qualche centinaio di persone calzatissime (intendo calze e scarpe chiuse, di altro ho avvistato solo due paia di sandali, uno di infradito e delle "rarissime" Five Fingers).
Ci siamo goduti dei bei giochi all'aria aperta sui prati molto ben curati e abbiamo proseguito poi la passeggiata nel parco.

Riguardo me nulla da obiettare, su mio figlio invece mia moglie ha insistito a rimettergli i sandali perchè lo vedeva un po' in difficoltà sulla ghiaia dei viottoli. Io le ho spiegato che è naturale che faccia fatica se mai gli si consente di "allenarsi", però non ho forzato più di tanto.

In ogni caso ho continuato la giornata scalzo fino a casa, la ghiaia delle strade del borgo non è stata certamente un problema. Chiaramente ho notato centinaia di sguardi stupiti (vorrei dire "stupidi", suona meglio per certi individui), e alcuni commenti non certo di approvazione: in un caso due ragazze hanno commentato il "dolore" e la "sofferenza" che avrei dovuto provare sulla ghiaia (senza vedere loro stesse, in due facevano 200 Kg e col loro dolce peso non credo ce l'avrebbero mai fatta sulla ghiaia!), un altra signora invece ho sentito che con aria schifata diceva qualcosa su "questi qui che camminano scalzi dappertutto"). Altri commenti non sono riuscito a intercettarli ma me ne sono fregato alla grande godendomi ogni singolo metro della camminata scalza.

Comunque a mio giudizio la situazione è sconfortante!
A occhio credo che il 99% dei presenti aveva pesanti scarpe da ginnastica con calze, io in quel modo resisterei sì e no 5 minuti, probabilmente credono di faticare meno. Non saprei, io personalmente non ero minimamente affaticato, anzi...
E comunque è terribile quanto per tutti conti l'apparire, credo che per sentirsi "fighi" ed eleganti a tutti i costi accetterebbero pure di camminare con le tagliole ai piedi, guai cosa potrebbero pensare gli altri altrimenti!
Vedo che vai comunque in giro ....
Se fossi venuto con noi il 1 giugno ti saresti divertito forse molto di più, tuo figlio avrebbe trovato un' amichetta e tua moglie sarebbe stata magnificamente con le signore presenti.
E vabbé, sarà per un'altra volta ...

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Messaggio  young_barefooter il Mer Giu 04 2014, 12:14

Vedo che vai comunque in giro ....
Se fossi venuto con noi il 1 giugno ti saresti divertito forse molto di più, tuo figlio avrebbe trovato un' amichetta e tua moglie sarebbe stata magnificamente con le signore presenti.
E vabbé, sarà per un'altra volta ...

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Hai perfettamente ragione.
Ho sbagliato a farmi paranoie ancora una volta e a nascondermi dietro il discorso del parto imminente per non affrontare direttamente l'argomento con mia moglie. Alla fine non le ho parlato dell'incontro di Milano...
Nemmeno a posteriori come avevo pensato di fare, non ho trovato gli argomenti giusti per attaccare il discorso.

Credevo che lo scorso weekend non avrebbe voluto muoversi di casa, invece ha voluto a tutti i costi fare un giro, per prendersi un ultimo weekend "di libertà" prima dell'arrivo della piccolina. La domenica era già passata e così abbiamo organizzato last-minute per il 2 Giugno...
A Grazzano si sentiva tranquilla perchè avevamo la macchina a pochi metri, pronta per eventuali rientri "di emergenza". A Milano temo si sarebbe stancata di più e in ogni caso eravamo in giro coi mezzi, non so se avrebbe gradito troppo la cosa.

Comunque non è colpa della moglie, la colpa è mia come al solito.
Non ho ancora superato certe mie limitazioni mentali, a volte mi fa comodo che il mio camminare scalzo sia ritenuto una stranezza solo mia, da attuare ogni tanto.
Temo che "escalando" lo scalzismo da una dimensione strettamente personale a un livello per così dire, pubblico e "sociale", venga meno quel muro impenetrabile di "in certi posti non si può" che spesso mi giustifica mentalmente e mi aiuta a reprimere il desiderio di scalzarmi in situazioni che (solo a me stesso) causerebbero imbarazzo.

Esempio: qualche giorno fa siamo stati a un battesimo, ovviamente io non avrei mai osato presentarmi scalzo di fronte a parenti di nostri amici che nemmeno mi conoscono in un'occasione così formale e così ho sopportato le scarpe.
Dopo la cerimonia e il rinfresco avevamo deciso di fare un salto all'Ikea, e quindi mi ero portato il cambio d'abito (pantaloncini e infradito). Nel parcheggio mi sono cambiato, MA non ho indossato le infradito, rimanendo scalzo.
Avrei tremendamente voluto lasciare le infradito in macchina ma allo stesso tempo la cosa mi imbarazzava molto, così ho desiderato che mia moglie mi sgridasse e mi invitasse a ricalzarmi. Lei invece non diceva nulla, anzi mi invitava a sbrigarmi perchè stavo tardando esitando vicino alla macchina. Così alla fine ho riaperto la macchina e ho indossato le infradito, assurdo eh?
Camminando verso l'ingresso ho commentato da ipocrita, "avrei voluto venire scalzo, però in mezzo a tutta questa gente non mi sembrava una buona idea!", gongolandomi mentalmente per lo scampato panico e imbarazzo che entrare scalzo mi avrebbe causato. Ma era dal giorno prima che desideravo andarci scalzo, anzi, avevo quasi deciso di dimenticare "per sbaglio" le infradito a casa di modo da dover rimanere per forza scalzo per evitare il mal di piedi!

Quindi, tornando al discorso iniziale, se mia moglie venisse a sapere di un gruppo di persone del tutto normali che camminano abitualmente scalze nelle situazioni più disparate, credo che avrebbe l'apertura mentale necessaria per accettare la cosa come perfettamente logica e "normale". A questo punto cadrebbero anche le ultime sue rimostranze a riguardo e quindi emergerebbe tutta la mia incoerenza perchè risulterebbe evidente che sono io stesso, che spesso "non me la sento" o "qui tanto non si può"...

Credo che un bravo psicologo potrebbe darmi una mano!
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Messaggio  tarzone il Mer Giu 04 2014, 18:20

Al Parco Lambro ci si arriva comodamente anche in auto e si trova anche il parcheggio. Io ho lasciato la mia auto proprio davanti all' ingresso di Via Feltre, per cui se ci fosse stata un' emergenza si sarebbe potuto raggiungere l' auto in pochi minuti, ed eventualmente, se proprio fosse stato super urgente si puó entrare nel parco in auto (credo che davanti ad una donna con le doglie nessuno abbia alcunché da obiettare).
Mi spiace veramente tu non ci fossi, é stata una bellisima giornata, anche dal punto di vista meteo.
Alla prossima!
Saluti
Valerio
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Messaggio  Grand Choeur il Mer Giu 04 2014, 18:58

E se, una volta calmata la situazione neonatale, tu non invitassi qualche lombardo al tuo paese? Così può conoscerli anche tua moglie.
Una passeggiata e una pizza possono fare miracoli (ma esiste un santo patrono degli scalzisti? Dovremmo pensarci).
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Messaggio  bfpaul il Mer Giu 04 2014, 20:45

young_barefooter ha scritto:
Hai perfettamente ragione.
Ho sbagliato a farmi paranoie ancora una volta e a nascondermi dietro il discorso del parto imminente per non affrontare direttamente l'argomento con mia moglie. Alla fine non le ho parlato dell'incontro di Milano...
Nemmeno a posteriori come avevo pensato di fare, non ho trovato gli argomenti giusti per attaccare il discorso.

Credevo che lo scorso weekend non avrebbe voluto muoversi di casa, invece ha voluto a tutti i costi fare un giro, per prendersi un ultimo weekend "di libertà" prima dell'arrivo della piccolina. La domenica era già passata e così abbiamo organizzato last-minute per il 2 Giugno...
A Grazzano si sentiva tranquilla perchè avevamo la macchina a pochi metri, pronta per eventuali rientri "di emergenza". A Milano temo si sarebbe stancata di più e in ogni caso eravamo in giro coi mezzi, non so se avrebbe gradito troppo la cosa.

Comunque non è colpa della moglie, la colpa è mia come al solito.
Non ho ancora superato certe mie limitazioni mentali, a volte mi fa comodo che il mio camminare scalzo sia ritenuto una stranezza solo mia, da attuare ogni tanto.
Temo che "escalando" lo scalzismo da una dimensione strettamente personale a un livello per così dire, pubblico e "sociale", venga meno quel muro impenetrabile di "in certi posti non si può" che spesso mi giustifica mentalmente e mi aiuta a reprimere il desiderio di scalzarmi in situazioni che (solo a me stesso) causerebbero imbarazzo.

Esempio: qualche giorno fa siamo stati a un battesimo, ovviamente io non avrei mai osato presentarmi scalzo di fronte a parenti di nostri amici che nemmeno mi conoscono in un'occasione così formale e così ho sopportato le scarpe.
Dopo la cerimonia e il rinfresco avevamo deciso di fare un salto all'Ikea, e quindi mi ero portato il cambio d'abito (pantaloncini e infradito). Nel parcheggio mi sono cambiato, MA non ho indossato le infradito, rimanendo scalzo.
Avrei tremendamente voluto lasciare le infradito in macchina ma allo stesso tempo la cosa mi imbarazzava molto, così ho desiderato che mia moglie mi sgridasse e mi invitasse a ricalzarmi. Lei invece non diceva nulla, anzi mi invitava a sbrigarmi perchè stavo tardando esitando vicino alla macchina. Così alla fine ho riaperto la macchina e ho indossato le infradito, assurdo eh?
Camminando verso l'ingresso ho commentato da ipocrita, "avrei voluto venire scalzo, però in mezzo a tutta questa gente non mi sembrava una buona idea!", gongolandomi mentalmente per lo scampato panico e imbarazzo che entrare scalzo mi avrebbe causato. Ma era dal giorno prima che desideravo andarci scalzo, anzi, avevo quasi deciso di dimenticare "per sbaglio" le infradito a casa di modo da dover rimanere per forza scalzo per evitare il mal di piedi!

Quindi, tornando al discorso iniziale, se mia moglie venisse a sapere di un gruppo di persone del tutto normali che camminano abitualmente scalze nelle situazioni più disparate, credo che avrebbe l'apertura mentale necessaria per accettare la cosa come perfettamente logica e "normale". A questo punto cadrebbero anche le ultime sue rimostranze a riguardo e quindi emergerebbe tutta la mia incoerenza perchè risulterebbe evidente che sono io stesso, che spesso "non me la sento" o "qui tanto non si può"...

Credo che un bravo psicologo potrebbe darmi una mano!
Si, uno bravo, credo di sì ...

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Messaggio  cyberteam il Mer Giu 04 2014, 21:52

Grand Choeur ha scritto: (ma esiste un santo patrono degli scalzisti? Dovremmo pensarci).

Due o tre anni fa se ne discusse nel forum.
Se no  ricordo male S. Francesco fu giudicato troppo scontato ed inflazionato (è anche Patrono dell'Italia) ed alla fine a votazione si adottò una Santa, mi pare Polacca o giù di lì, di cui sinceramente non ricordo il nome.

P.S.: Io, personalmente, rimango devoto a S. Francesco Smile
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Messaggio  cyberteam il Mer Giu 04 2014, 22:02

young_barefooter ha scritto:
Credo che un bravo psicologo potrebbe darmi una mano!

Non me ne vogliano i seguaci di Freud, ma per me non ti serve.
Problemi del genere o ce li si risolve da soli, o niente.

Queste angosce ne abbiamo in tanti, non sei mica un'eccezione.
Andare in giro in un mondo di gente rigorosamente calzata ti fa sentire in distonia con il resto della "comunità allargata" a cui appartieni.
E questo causa tensione psicologica. O trovi il modo di isolare questo pensiero e fregartene oppure diventa un auto-massacro.

E anzi non ti è capitato come a me che l'altra settimana al Bioparco di Roma, che ho sentito strillare una bimba "SCALZO!!!!! SCALZO !!!! MAMMA GUARDA QUEL SIGNORE STA SCALZO !!!! Perche ???? Perche ??? ".

 Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing 
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Messaggio  Appleseed il Mer Giu 04 2014, 22:26

Perché cercare un bravo psicologo quando ci siamo noi? Non stiamo assistendo ad una seduta di autoanalisi a cielo aperto? Altrimenti perché Young ci esporrebbe minuziosamente tutte le sue "paranoie" con una onestà che personalmente trovo rimarchevole? Caro Young: spero ti possiamo essere utili e che ci si possa vedere a fine seduta per farci su quattro risate tutti assieme! Nel frattempo auguri a te e alla tua signora per l'imminente lieve evento  Very Happy
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Messaggio  young_barefooter il Gio Giu 05 2014, 15:45

cyberteam ha scritto:
Queste angosce ne abbiamo in tanti, non sei mica un'eccezione.
Andare in giro in un mondo di gente rigorosamente calzata ti fa sentire in distonia con il resto della "comunità allargata" a cui appartieni.
E questo causa tensione psicologica. O trovi il modo di isolare questo pensiero e fregartene oppure diventa un auto-massacro.

E' vero. Nonostante le sempre più frequenti avventure scalze, l'approvazione di mia moglie, la piena consapevolezza dei benefici fisici e mentali che ne derivano e per ultimo una sorta di sentimento di fierezza per il considerarmi in grado di "andare oltre" le convenzioni sociali sono sempre lì a fare i conti con la solita angoscia che mi prende quando mi trovo scalzo tra tanta gente in contesti non proprio "compatibili" (secondo la mentalità comune) coi piedi nudi.

Purtroppo è più forte di me, non sono in grado di mantenere il pieno controllo in queste situazioni: a livello di "linguaggio corporeo" inizio a dare chiari segni di agitazione e di disagio, inizio a sudare in modo esagerato, ho il battito a mille e cose del genere.
Non riesco a denotare tranquillità e naturalezza, pertanto vengo tendenzialmente inquadrato quasi subito come "tipo strano" e oltre agli sguardi noto una certa diffidenza nei miei confronti (ieri in treno nonostante la marea umana presente, nessuno si è seduto sul sedile di fianco al mio - e non è che fossi vestito da pezzente o punkabbestia o chissà da cosa... ero semplicemente in jeans, maglietta e scalzo).
Oltretutto ho il costante timore di incontrare qualche collega/conoscente (almeno in treno e in stazione) e perciò mi muovo con fare guardingo e circospetto. E mi sento come se fossi reo di chissà quale efferato crimine.

Il bello è che ogni giorno mi sveglio e mi dico: "oggi è il gran giorno! Uscito dal lavoro via le scarpe e faccio come se niente fosse!" Peccato che poi mi areno sui soliti scogli e in gran giorno in realtà non arriva mai...

Per concludere una breve considerazione su mia moglie: lei sembra aver accettato al 100% la mia passione per il camminare scalzo, ha dato prova che per lei è una cosa naturale e normalissima vedermi senza scarpe. E fin qua tutto bene.
Dal lato mio con lei cerco di denotare sicurezza e fierezza per la mia scelta scalza, ma lei probabilmente non sa in realtà quanto a volte lo stare scalzo mi metta in agitazione e quanto mi riesca difficile esserlo in certe situazioni!
Pure in cortile e nelle vicinanze di casa: vicini e parenti (di mia moglie) hanno accettato la mia scelta senza problemi o pregiudizi, ma nonostante tutto mi sento comunque a disagio, come se stessi facendo qualcosa di strano o poco raccomandabile.

Non so se mai mi sentirò libero al 100%...
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Messaggio  Grand Choeur il Gio Giu 05 2014, 16:10

Forse stai cercando di forzare troppo i tuoi tempi di maturazione.
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Messaggio  John & Jane il Gio Giu 05 2014, 16:35

cyberteam ha scritto:
Grand Choeur ha scritto: (ma esiste un santo patrono degli scalzisti? Dovremmo pensarci).

Due o tre anni fa se ne discusse nel forum.
Se no  ricordo male S. Francesco fu giudicato troppo scontato ed inflazionato (è anche Patrono dell'Italia) ed alla fine a votazione si adottò una Santa, mi pare Polacca o giù di lì, di cui sinceramente non ricordo il nome.

P.S.: Io, personalmente, rimango devoto a S. Francesco Smile

Era Santa Edwige (o Edvige), fidati.

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Messaggio  Alexey il Gio Giu 05 2014, 21:59

Domanda, quali sono secondo te i posti compatibili nella visione comune col piede nudo, a parte forse la spiaggia e la doccia di casa? Se ci areniamo su questo facciamo prima a dimenticare che i piedi esistano...
Secondo, è il pensare che rode, se ci pensi dal giorno prima non lo farai, devi farlo e basta senza pensare... Vivi l'attimo, non il domani. E fidati, conoscere amici che hanno la stessa "passione" è importante.

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