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Messaggio  aldo1953 il Lun Set 17 2012, 15:05

Tutto quanto segue lo dico ovviamente non per gli "esperti", ma per gli aspiranti. Sono circa 6 mesi che non indosso mai scarpe chiuse. Solo all' inizio, qualche volta, i sandali (venivamo dall' Inverno), per il resto infradito (Lunasandals), ma in definitiva per non più di una mezz' oretta in totale al giorno. I miei piedi si sono trasformati, magri da sempre, ora mostrano evidenti i tendini e i muscoli. Proverbiale oggetto di storte e inciampi, non ne ho più presi. Questa mattina dopo avere attraversato una pozzanghera ho guardato le mie impronte... perfette, tre punti (calcagno, avampiede, dita). La suola assuefatta mi consente quasi ogni tipo di superficie con una certa noncuranza. Pensiamo che sono partito da una trentennale ricerca di scarpe per sostenere la caviglia, per sostenere l' arco plantare e via dicendo. Mi avevano convinto di avere le caviglie e i piedi deboli.... Qui mi fermo perchè un po' scaramantico lo sono. Ma dico e ripeto : provate, non fatevi spaventare, provate ancora.
L' aspetto sociale ? E' importante, ma le situazioni in cui occorre essere... perfetti sono tutto sommato abbastanza rare e allora non c' è niente di male a mettersi le scarpe. ma appena si può, e nonostante quello che si sente dire, si può .... liberi e vi troverete bene.

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aldo1953

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Re: Risultati

Messaggio  Alexey il Mar Set 18 2012, 20:49

Eh si Aldo, con il tempo si riscontrano benefici tangibili, anche se occorre "riavviare" la nostra camminata naturale che le scarpe in molti anni ci hanno tolto (per lo meno in molti casi); il ritorno non è così naturale ed automatico per tutti; a tal proposito, ho conosciuto sul web una gentilissima signora australiana che ha una clinica riabilitativa e aiuta le persone a ritrovare il passo naturale e a ritrovare l' avampiede come punto fondamentale per la camminata, questo anche tramite esercizi "mirati", come ad esempio calf raises a ginocchia semipiegate, crunches per i piedi, ecc...
Mandandole alcune mie foto mi ha consigliato alcuni esercizi da eseguire e di fare attenzione a tenere il passo più corto e a farlo cadere più vicino al corpo e ad utilizzare di più l' avampiede sia nella fase di atterrraggio che nella fase propulsiva, in quano la fase di "push-off" deve arrivare dai muscoli del piede più che da quelli della gamba, perchè le scarpe "bendano" la parte anteriore del piede e fanno usare il tallone come ben sappiamo, e inoltre indebolendo i muscoli ci fanno avere una camminata strisciata in cui è la gamba ad "alzarsi", la spinta cioè non arriva dal piede come dovrebbe essere.
Questa tendenza, in molti casi, rimane anche quando passiamo da calzati a scalzi...
Questo mi ha fatto capire che non basta levarsi le scarpe, ma occorre anche capire i nostri eventuali errori derivanti da anni di "abusi" e violenze perpetrate dalle nostre "amiche" scarpe, e laddove riscontrati, cercare di correggerli con un lavoro "mirato" ed una maggiore consapevolezza del passo.
All' inizio occorre un certo sforzo mentale, ma come tutte le cose, col tempo diventerà acquisito e automatico e gioverà ulteriormente alla nostra salute e al nostro benessere.



Alexey

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Messaggio  bfpaul il Gio Set 20 2012, 10:22

aldo1953 ha scritto:Tutto quanto segue lo dico ovviamente non per gli "esperti", ma per gli aspiranti. Sono circa 6 mesi che non indosso mai scarpe chiuse. Solo all' inizio, qualche volta, i sandali (venivamo dall' Inverno), per il resto infradito (Lunasandals), ma in definitiva per non più di una mezz' oretta in totale al giorno. I miei piedi si sono trasformati, magri da sempre, ora mostrano evidenti i tendini e i muscoli. Proverbiale oggetto di storte e inciampi, non ne ho più presi. Questa mattina dopo avere attraversato una pozzanghera ho guardato le mie impronte... perfette, tre punti (calcagno, avampiede, dita). La suola assuefatta mi consente quasi ogni tipo di superficie con una certa noncuranza. Pensiamo che sono partito da una trentennale ricerca di scarpe per sostenere la caviglia, per sostenere l' arco plantare e via dicendo. Mi avevano convinto di avere le caviglie e i piedi deboli.... Qui mi fermo perchè un po' scaramantico lo sono. Ma dico e ripeto : provate, non fatevi spaventare, provate ancora.
L' aspetto sociale ? E' importante, ma le situazioni in cui occorre essere... perfetti sono tutto sommato abbastanza rare e allora non c' è niente di male a mettersi le scarpe. ma appena si può, e nonostante quello che si sente dire, si può .... liberi e vi troverete bene.[/u][u]
Che dire, Aldo?
Solo sei mesi e molto è cambiato, fisicamente e psicologicamente.
Da uno come te, attento per lavoro a questi particolari, è bello sentir dire 'ste cose.
Sono convinto che andrai avanti anche nella stagione che viene e che confermerai certe nostre affermazioni che riguardano non solo il benessere, ma la salute vera e propria.
Avanti con determinazione e coraggio!
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Re: Risultati

Messaggio  aldo1953 il Gio Set 20 2012, 14:09

bfpaul ha scritto:
aldo1953 ha scritto:Tutto quanto segue lo dico ovviamente non per gli "esperti", ma per gli aspiranti. Sono circa 6 mesi che non indosso mai scarpe chiuse. Solo all' inizio, qualche volta, i sandali (venivamo dall' Inverno), per il resto infradito (Lunasandals), ma in definitiva per non più di una mezz' oretta in totale al giorno. I miei piedi si sono trasformati, magri da sempre, ora mostrano evidenti i tendini e i muscoli. Proverbiale oggetto di storte e inciampi, non ne ho più presi. Questa mattina dopo avere attraversato una pozzanghera ho guardato le mie impronte... perfette, tre punti (calcagno, avampiede, dita). La suola assuefatta mi consente quasi ogni tipo di superficie con una certa noncuranza. Pensiamo che sono partito da una trentennale ricerca di scarpe per sostenere la caviglia, per sostenere l' arco plantare e via dicendo. Mi avevano convinto di avere le caviglie e i piedi deboli.... Qui mi fermo perchè un po' scaramantico lo sono. Ma dico e ripeto : provate, non fatevi spaventare, provate ancora.
L' aspetto sociale ? E' importante, ma le situazioni in cui occorre essere... perfetti sono tutto sommato abbastanza rare e allora non c' è niente di male a mettersi le scarpe. ma appena si può, e nonostante quello che si sente dire, si può .... liberi e vi troverete bene.[/u][u]
Che dire, Aldo?
Solo sei mesi e molto è cambiato, fisicamente e psicologicamente.
Da uno come te, attento per lavoro a questi particolari, è bello sentir dire 'ste cose.
Sono convinto che andrai avanti anche nella stagione che viene e che confermerai certe nostre affermazioni che riguardano non solo il benessere, ma la salute vera e propria.
Avanti con determinazione e coraggio!
bfpaul

Mi permetto di dire che non so quale vantaggio sia maggiore, se quello fisico o quello psicologico. Fisicamente la postura indubbiamente migliora da scalzi e il passo diventa più elastico, non si soffre di mal di piedi (che invece è mal di scarpa) e soprattutto si acquisice una maggiore sensibilità all' ambiente, una specie di terzo occhio, per capirci (anche se questo aprirebbe un fiume di discussioni). Però psicologicamente il vantaggio è altrettanto notevole. Fai qualcosa che è inconsueto ma non proibito, se lo fai con naturalezza nessuno addirittura se ne accorge e tu ti senti più forte e sicuro. E la naturalezza si accompagna con il piacere, una volta tanto un piacere che non fa male e non costa nulla. Una domanda però viene spontanea : se il BF fa parte a tutti gli affetti del gruppo delle naturoterapie, perchè non è reclamizzato e discusso come gli integratori, le fitoterapie e chi più ne ha più ne metta (io non ne metto per non fare partire polemiche inutili) ? Semplice, perchè gli altri vendono qualcosa mentre noi siamo a costo zero e quindi a introito zero. E' più facile vendere la scarpa con la suola "a gondola" per un botto di soldi che consigliare, gratis, di andare scalzi . E non gratifica nemmeno l' "acquirente", si sa che ciò che è regalato o gratis è automaticamente svalutato. Però l' esempio conta, eccome se conta, e allora andiamo avanti, facciamo del bene a noi e poi agli altri.

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