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Messaggio  aldo1953 il Mer Apr 02 2014, 14:00

Questa mattina, chiamato a domicilio, entro in un enorme cortile circondato da case popolari dove ho molti Pazienti tutti anziani e tutti spesso bisognosi di visite. Quando sono in centro al cortile, con sopra solo un cielo grigio di nubi sento : "Ueeeee, che fai, non hai freddo ?" e poi : " Sì dicoattè" Sono completamente solo, non vedo alcuno  Shocked  . Vuoi vedere che ora sentirò i canti degli angeli e poi comparirà il classico raggio di luce che mi trasporterà nel paradiso degli scalzisti   ? Poi individuo una finestrella al terzo piano da cui si affaccia una signora anziana : " Ueeee, a te ti conosco, settimana passata eri a piedi nudi, il giorno appresso in ciabatte e ora anche, ma non c' hai freddo ?" "Io sto sempre qua e ti conosco"
A parte che per vedere i particolari dal terzo piano la Signora deve avere occhi di falco  What a Face , mi sa che è una lontana parente della piccola vedetta lombarda . Rispondo a piena voce che sto bene così e lei : "Ueeee ma come fai, non c' hai freddo ?" Saluto con la mano e procedo mentre alle mie spalle risuona ancora e più forte : " Ueeeee non c ' hai freddo ? A te ti conosco"
Altro che servizi segreti ,vale di più una pensionata con nulla da fare tutto il giorno !

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Messaggio  Marco53 il Mer Apr 02 2014, 22:36

E sicuramente la vecchietta urlatrice non sarà la sola....
Saluti di soppiatto
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Re: Siamo osservati....

Messaggio  Rei il Gio Apr 03 2014, 07:26

Due notazioni:
1) grazie alla vecchietta e alla sua rete di pettegole (perché sicuramente c'è una rete di pettegole in confronto alle quali quelli della NSA fanno la figura dei dilettanti) ora tutti sanno del tuo scalzismo.
Prima o poi ti capiteranno cose simili a quelle capitate a me, tipo il mio barbiere, un po' offeso, che mi chiede perché dalle altre parti vado scalzo e da lui no.
2) non c'è un giudizio negativo sul tuo scalzismo (il decoro, la morale, la diffusione cosciente del virus Ebola) ma solo la perplessità sul freddo. E questo giudizio NON NEGATIVO si propagherà in rete, diventando il giudizio standard del circondario a cui conformarsi.
Lo so, ci sono passato.
Quanto al freddo, beh, la nonna della piccola vedetta lombarda, come tutte le colleghe, indossa (è la divisa d'ordinanza) due maglie di lana e uno scialle anche ad agosto con 40 gradi all'ombra, quindi non farci tanto caso.
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Messaggio  Marco53 il Gio Apr 03 2014, 08:16

Rei ha scritto:Quanto al freddo, beh, la nonna della piccola vedetta lombarda, come tutte le colleghe, indossa (è la divisa d'ordinanza) due maglie di lana e uno scialle anche ad agosto con 40 gradi all'ombra, quindi non farci tanto caso.
Bella immagine. Mi fa venire in mente un episodio di tanti anni fa, quando ero stato un giorno ospite di un mio amico nel Monferrato insieme alla sua madre freddolosa. Era il 18 o 19 agosto, comunque dopo Ferragosto e ci saranno stati 33°C all'ombra. Io ero in braghe corte e già scalzo allora, con appena una T-shirt per rispetto all'ospite ma avrei tolto anche quella. Lei aveva davvero i due menzionati golfini di lana, leggeri, ma pur sempre golfini e mi chiese se non era il caso di accendere un momento il caminetto perché le sembrava di sentire uno spiffero...
Non ho risposto ma dovevo avere fatto una faccia tale che lei desistì...  No 
Saluti rimembranti
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A proposito del freddo

Messaggio  young_barefooter il Gio Apr 03 2014, 14:03

Ho il vago sospetto che la percezione del freddo sia fortemente condizionata da quello che ci si aspetta di percepire,
piuttosto che dalla diretta percezione.
Questo porta a coprirsi eccessivamente, "castrando" le innate capacità di termoregolazione del corpo umano, che faticano
a mantenere il giusto equilibrio, portandoci a percepire maggiormente il freddo.
E questo ci inganna facendoci pensare che, se anche ben coperti sentiamo freddo, chissà quanto freddo sentiremmo scoprendoci!

Credo che questo circolo vizioso sia alla base della esagerata percezione del freddo della maggioranza delle persone.
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A proposito del freddo

Messaggio  Marco53 il Gio Apr 03 2014, 15:37

young_barefooter ha scritto:E questo ci inganna facendoci pensare che, se anche ben coperti sentiamo freddo, chissà quanto freddo sentiremmo scoprendoci!
Sarebbe anche bene riscoprire la naturale respirazione diaframmatica anziché quella nervosa intercostale tipica di gran parte degli Occidentali stressati. Un buon dominio della respirazione, fatta agendo su un solo muscolo (il diaframma) permette di tenere sotto controllo e rilassati un mucchio di organi e perciò riconquistare anche un accordo diverso con l'ambiente che ci circonda, anziché sforzarsi di tirare le decine di muscoli che fasciano la gabbia toracica.
Nel libro "A scuola nella foresta" un anziano capo indiano d'America insegna al nipote indiano e all'amico americano di questi il modo di approcciarsi con la natura anche in situazioni che sembrano estreme.
In pieno inverno e sotto una intensa nevicata li manda a casa dalla sua capanna del bosco vestiti solo con un paio di pantaloncini corti e scarpe di tela. All'inizio della prova i ragazzini sentono freddo e tendono a bloccare il respiro, facendo respiri "corti" con la cassa toracica, sentendo ancor più il freddo. Poi si sforzano di applicare le lezioni del nonno Sioux e sbloccano il diaframma, e respirando come se il freddo li attraversasse scivolando fuori dal corpo riprendono la marcia senza quasi più bloccarsi. E riescono a portare a termine l'impresa in allegria e lanciandosi perfino le palle di neve. Quando arrivano a destinazione l'aria calda dell'ambiente di casa (riscaldata, ovviamente) sembra loro perfino soffocante.
Ed esempi del genere ce ne sono a bizzeffe, comprese le spedizioni himalayane con sherpa scalzi al seguito anche nella neve profonda...
Saluti caldissimi
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Re: Siamo osservati....

Messaggio  Alexey il Ven Apr 04 2014, 14:33

A proposito, un collega barefooter inglese è andato sull'Everest e ha raggiunto il campo base a 5300 mt scalzo, gli ho chiesto di fornire maggiori dettagli, vi racconterò...
Ovviamente, noi italiani come dice young siamo i campioni del mondo nella disciplina del supercoprirsi ed avere freddo. Molti clienti stranieri me lo fanno notare, si sono chiesti come mai quando loro girano in maglietta e shorts noi stiamo ancora col moncler... La mamma italiana colpisce ancora e per tutta la vita siamo radicati con tali "insegnamenti".

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Re: Siamo osservati....

Messaggio  Alexey il Ven Apr 04 2014, 14:36

Nel caso dei piedi dipende anche dal fatto che con le scarpe blocchiamo la circolazione... E questo provoca anche vere e proprie patologie, come la fasciosi plantare (non la fascite, semplice infiammazione), molto più grave perché provoca una vera e propria necrosi dei tessuti del piede...

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Re: Siamo osservati....

Messaggio  Marc_63 il Ven Apr 04 2014, 19:52

Io sopporto molto di più il freddo in alta Italia (Trentino, Alto Adige) e all'estero (Francia, Germania), che qui da noi, ma non l'ho visto solo a Cagliari, dove vivo, ma anche in altre città come Firenze, quello che talvolta mi ha costretto ad indossare le scarpe è stata l'alta percentuale di umidità, che spesso viene scambiata per freddo ma che è ben peggiore e più insidiosa del freddo.
Spesso l'umidità, soprattutto a fine inverno e all'inizio della primavera mi fa dismettere la divisa di barefooter per indossare un paio di scarpe comode e traspiranti. Ho provato a camminare scalzo in giornate umide e non vi dico il dolore alle caviglie ..... penso che si tratti di reumatismi ....  Crying or Very sad 
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