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Messaggio  Badboy il Gio Feb 21 2008, 18:05

...a piedi nudi naturalmente...
Apro questo topic per saper che ne pensate voi su questa pratica poco comune e oggetto di due scuole di pensiero totalmente antitetiche...chi la osanna e chi la mette al rogo...
Vorrei precisare che sono un estimatore di tale pratica, sulla sabbia...Ma l'approccio ad essa non è stato affatto dettato dal mio camminare scalzo, ma ahimè ne sono stato "costretto"...
Qualche anno fa,in una partita, un caro ragazzo con una maglia di colore diverso dalla mia, ebbe la simpatica idea di fratturarmi, nello stesso piede, tre dita (tra cui l'alluce...e voi direte chi se ne frega...insomma...durante la deambulazione lì cade una buona percentuale del peso del corpo) e udite udite...il tallone... affraid affraid affraid
Lo so è strano romperselo Shocked , me l'hanno detto tutti gli ortopedici che ho incontrato, tranne uno (che poi è stato il mio salvatore)...ma io ci sono riuscito... Very Happy
Ora, tralasciando il dolore della rottura del tallone (mi hanno assicurato che è uno tra i punti più dolorosi) capirete che non ero messo bene...dopo 60 gg ancora non appoggiavo il piede, perchè dopo i vari ripetuti gessi solo sfiorarlo mi provocava enormi dolori...
Così un po' perchè non ne potevo più, un po' perchè a 18 anni l'unica cosa che pensi è che se stai troppo fuori al ritorno t'aspetta una lunga vacanza in panchina (della maturità me ne fregava meno di niente Laughing Laughing Laughing ) andai da uno specialista (il salvatore di cui sopra) molto famoso, che annovera tra i suoi pazienti gente come Roberto Baggio...
Arrivando al sodo (tralascio tutti i consigli di natura psicologica e tutte le indicazioni che mi diede) mi "obbligò" a camminare (era ormai fine marzo) pian piano, per poi arrivare a correre, sulla sabbia a piedi nudi...E mi disse che se ero furbo avrei dovuto protrarre quest'attività per sempre, e non solo nel tempo necessario al recupero...
Mi disse che correndo a piedi nudi sulla sabbia, che non è un terreno compatto ma altamente penetrabile, per sollevare e far riemergere il piede occore naturalmente esercitare più forza, con il conseguente miglioramento muscolare di coscia (parte frontale e posteriore), polpaccio e piede...
Ora non so se questo consiglio possa essere valido per tutti, visto che io ho anche un problema abbastanza accentuato ad un ginocchio, e quindi l'ulteriore irrobustimento del quadricipite femorale ha diminuito la fatica del ginocchio stesso nel sopportare il peso del corpo, ma da quella volta corro scalzo regolarmente 3 volte a settimana (mattina presto o all'ora di pranzo...una tristezza... Sad tutti mangiano io e pochi altri disgraziati corriamo...)...e devo dire che non ho mai avuto problemi e ho trovato anzi giovamento in questo irrobustimento muscolare...
Vi dirò di più...In palestra ho smesso da tempo di dedicarmi agli esercizi per polpaccio e coscia, in quanto ho notato un più armonioso sviluppo degli stessi seguendo questo metodo...
Quindi sperando nella clemenza del tempo, dalla prossima settimana, se le temperature si alzeranno come previsto, dovrei ricominciare...
Che ne pensate di questa cosa?facendo una ricerca su internet se ne trovano di cotte e di crude...e sono molto più i pareri contrari che quelli favorevoli...
Ora io non sono un medico, ma dalla mia esperienza personale (iniziata come "cura" prescritta da un luminare a livello europeo) non mi sentirei di sconsigliarla a priori come ho visto fare da molti...
Voi che ne pensate?
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Re: Correre...

Messaggio  alex65 il Gio Feb 21 2008, 19:23

Camminare sulla sabbia non a piedi nudi e' da veri masochisti. Eppure sono molte le persone che trascinano faticosamente se stesse e chili di sabbia che entra nelle scarpe/ciabatte.

Per motivi legati piu' alla memoria che allo scalzismo mi sono trovato a giocare a tennis a piedi nudi su un campo in terra battuta. Devo dire che non e' stata una esperienza esaltante. Si puo' giocare muovendosi "al piccolo passo" ma certo non si possono fare scivolate o manovre troppo brusche.

Mi rendo invece conto che, al di fuori della sabbia, non mai corso su una superficie naturale (e quindi non asfalto, cemento).
Solo su un prato ma li', ovviamente, e' una poesia per i piedi.
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Re: Correre...

Messaggio  Rei il Gio Feb 21 2008, 20:02

Badboy ha scritto:Ora io non sono un medico, ma dalla mia esperienza personale (iniziata come "cura" prescritta da un luminare a livello europeo) non mi sentirei di sconsigliarla a priori come ho visto fare da molti...
Voi che ne pensate?
Il mio amico podologo mi ha detto che si deve fare una scrematura, togliendo tutti gli articoli di riviste non scientifiche e di dubbia attendibilità, quelli scritti da cialtroni di chiara fama, cultori di improbabili medicine più o meno alternative e, ovviamente, quelli sponsorizzati dai fabbricanti di scarpe.
Quello che resta, toh! che sorpresa!, è praticamente tutto a favore delle camminate scalze sulla sabbia.
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Re: Correre...

Messaggio  Federico il Ven Feb 22 2008, 01:32

Badboy ha scritto: E mi disse che se ero furbo avrei dovuto protrarre quest'attività per sempre, e non solo nel tempo necessario al recupero [...] ma da quella volta corro scalzo regolarmente 3 volte a settimana
Beh, oltre che "furbo" dovevi essere anche "fortunato" ad avere il mare vicino a casa e poterti permettere un training regolare sulla sabbia, cosa difficilmente realizzabile per chi, come me, deve sempre percorrere parecchi chilometri prima di raggiungere un lembo del "continente sommerso"!

Comunque correre a piedi nudi sulla sabbia è sempre piaciuto tanto anche a me, anche se non sono proprio un jogger... Mi pare comunque che a farlo siano veramente in pochi, anche se non ho quasi mai letto o sentito di qualcuno che lo sconsigliasse. Al contrario ho letto spesse volte dei benefici e dell'azione positiva alla muscolatura di piedi e gambe.
Discorso diverso invece per il jogging a piedi nudi sull'asfalto o in generale su terreni duri, dove le opinioni divergono decisamente e propendono in generale per il "poco salutare". Perfino alcuni siti tedeschi che promuovono il barefooting, mettono in guardia dal praticare jogging a piedi scalzi in città, in particolare per via del peso corporeo che il piede, "pensato" per camminare su morbide superfici naturali, non riesce ad ammortizzare a sufficienza su superfici più dure, costringendo ossa, tendini ed articolazioni ad un carico di peso e sballottamento maggiori...
Poi naturalmente seguono tutti i contro-pareri, le eccezioni e le contro-eccezioni possibili... Wink Tanti raccontano sui vari fora di correre abitualmente scalzi e trovarsi benissimo. Non essendo il jogging la mia principale attività sportiva, non mi sono occupato più di tanto del tema, ma, come dice un azzeccatissimo detto tedesco: "Probieren geht über Studieren!" cioé: "Provare viene prima dello studiare!", quindi vale la pena giudicare anche per esperienza diretta e non limitarsi a dare credito all'una o all'altra opinione!

Alex65 ha scritto: Camminare sulla sabbia non a piedi nudi e' da veri masochisti. Eppure sono molte le persone che trascinano faticosamente se stesse e chili di sabbia che entra nelle scarpe/ciabatte.
Sono d'accordo con te, però va detto a loro scusante che spesso in piena estate la sabbia può farsi talmente COCENTE che anche i piedi più allenati a stare scalzi hanno SERI PROBLEMI!!! Io d'estate (e specialmente in vacanza) sono praticamente un "irriducibile" dei piedi nudi ovunque, ma ti dico che sulla sabbia infuocata l'estate scorsa più d'una volta ho dovuto pensare... che il masochista fossi io!!!! affraid ...E in qualche caso ho finito per capitolare e infilare a malincuore un paio d'infradito!! Sad
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Re: Correre...

Messaggio  Enzo il Ven Feb 22 2008, 07:13

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Messaggio  Marco53 il Lun Mar 17 2008, 14:38

Sono d'accordo con te, però va detto a loro scusante che spesso in piena estate la sabbia può farsi talmente COCENTE che anche i piedi più allenati a stare scalzi hanno SERI PROBLEMI!!! Io d'estate (e specialmente in vacanza) sono praticamente un "irriducibile" dei piedi nudi ovunque, ma ti dico che sulla sabbia infuocata l'estate scorsa più d'una volta ho dovuto pensare... che il masochista fossi io!!

color=black]Io credo fermamente che anche a questo ci si abitui. I venditori di bomboloni (ci sono ancora?) che vedevo da piccolo sulle assolate spiagge della Versilia, camminavano col loro cesto anche nelle ore più calde, non solo, ma persino lentamente... Di questa capacità di "sopportazione" un pochino me ne rendo conto di persona quando d'estate riesco ogni volta a sopportare meglio il calore di certi marciapiedi in pietra di Torino (ovviamente quando è troppo infilo un paio di infradito, non ho mica l'intenzione di farmi venire una suola di dolorose bolle !!!). E ogni volta c'é da stupirsi di quali meravigliose "macchine" la natura ci ha dotato per camminare...
Quanto a correre, già prima di scoprire il nostro sito, avevo trovato molti riferimenti, per esempio l'americano "barefoot running", nonché un mucchio di notizie in merito. E senza scomodare medici e quant'altro sarebbe ben facile ricordare il mitico Abebe Bikila che corse scalzo i 42 km della maratona alle Olimpiadi di Roma nel 1960, non certo su prati e morbidi sentieri di montagna... A questo proposito si veda fra le curiosità, nel sito. Ci sono delle foto di un tedesco che ha corso mezza maratona (22 km circa) scalzo e a torso nudo in inverno. Ma poi ci sono anche gli esempi dell'olandese Wim Hof, in grado di fare anche lui una mezza maratona di 21 km scalzo in inverno, però oltre il circolo polare (!) ... o il nostro Tom Perry che si getta a capofitto giù dalle montagne più alte, scalzo su neve, rocce e ghiaioni. Sono - naturalmente - esempi limite da non prendere ad esempio senza il dovuto allenamento, ma credo che si possa correre tranquillamente su tutti i tipi di superficie. Ci sono esempi di corse per ragazzini, in Svizzera, dove non è infrequente vedere dei piccoli concorrenti a piedi nudi, anche in città... se lo fanno loro ! E' molto probabile che la scienza medica in proposito, in una civiltà che ha quasi dimenticato cosa sono i piedi nudi, abbia ancora da fare dei "passi" notevoli in questa direzione. Non per nulla forse i migliori sono proprio i medici che seguono i calciatori, e non per nulla fra i migliori calciatori ci sono i brasiliani, che tirano di palla scalzi un po' per allenamento e un po' perché le scarpe proprio non ne hanno, su tutti i terreni: prati, sterrati e asfalti cittadini....
Io personalmente il massimo che mi concedo sono delle escursioni tranquille in montagna: non è uno scherzo portar su i miei oltre 100 chili e frenarli in discesa, anche se devo ammettere che con un po' di allenamento riessco a tenere abbastanza bene il passo con gli scarpati che non siano proprio dei montanari di professione...[/color]
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Re: Correre...

Messaggio  Enzo il Lun Mar 17 2008, 18:59

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Re: Correre...

Messaggio  alex65 il Lun Mar 17 2008, 19:01

Enzo ha scritto:... Il trucco è non poggiare, ma sprofondare il piede oltre lo strato più caldo. ...
quindi se si sta portando un grosso peso (come gli ambulanti in spiaggia) alla fine ci si scotta meno...
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Re: Correre...

Messaggio  Enzo il Lun Mar 17 2008, 19:14

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Messaggio  marco 45 il Mer Mar 19 2008, 23:44

Correre a piedi nudi. Da ex maratoneta amatoriale con rispettabili tempi qualche idea ce l'ho. A parte il super citato Abebe Bikila che a Roma vinse scalzo ma per un problema di rottura di stringhe (era partito calzato) ma che a Tokio rivinse con le scarpe, l'unico esempio di atleta di alto livello che ha sempre corso scalza sia in pista che nel cross ma non mi risulta su strada , é Zola Budd. Correre é un esercizio abbastanza traumatico: fase di volo e atterraggio su un piede ad ogni passo. Il peso corporeo conta moltissimo, sia per il rendimento che per l'aspetto traumatico dell'esercizio stesso. Zola Budd era particolarmente leggera come, al pari di tutti i migliori maratoneti, anche Abebe Bikila. Personalmente correvo con le scarpe, più pesanti in allenamento e super leggere in gara. Correvo scalzo solo in fase di riscaldamento o di defaticamento su terreno erboso. Non sono mai stato leggerissimo ma ora con 18-20 kg in più non se ne potrebbe proprio parlare. Parlando di corsa vera beninteso non di jogging. In conclusione si può correre scalzi a patto di essere molto leggeri e di possedere una tecnica di corsa molto corretta, senza però pensare di ricavarne un particolare vantaggio a parte il gusto di farlo, che non é comunque poco. Per quanto riguarda la sabbia, scalzi ci si corre benissimo e per il problema della temperatura é solo una questione di pelle spessa quanto basta: avevo letto di cammellieri sahariani regolarmente scalzi.

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Messaggio  vocedicane il Gio Mar 20 2008, 16:36

Federico ha scritto:
Badboy ha scritto: E mi disse che se ero furbo avrei dovuto protrarre quest'attività per sempre, e non solo nel tempo necessario al recupero [...] ma da quella volta corro scalzo regolarmente 3 volte a settimana
Beh, oltre che "furbo" dovevi essere anche "fortunato" ad avere il mare vicino a casa e poterti permettere un training regolare sulla sabbia, cosa difficilmente realizzabile per chi, come me, deve sempre percorrere parecchi chilometri prima di raggiungere un lembo del "continente sommerso"!

fortunatissimo direi!!!!!!!!!!!
(e qui ci vorrebbe un emoticon col fumetto "invidia invidia"..)
tutte le volte che nella mia vita ho avuto questa possibilita' mi sono affrettata a sfruttarla
(e che ne dite del tuffo in acqua subito dopo????)


comunque..

io quest'estate mi sono sparata una corsa (jogging, non una cosa seria) sull'asfalto un po' morbido del
parco vicino casa.
e' stato bellissimo ma in quell'occasione mi si aprirono delle fastidiosissime spaccature sul callo del tallone.
e ci sono voluti mesi (finche' ho scoperto il trucco dell'acqua ossigenata) per richiuderle Rolling Eyes
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Re: Correre...

Messaggio  alex65 il Mar Mar 25 2008, 23:09

Sono reduce da 3 giorni al Gargano in campeggio. Il tempo non è stato dei migliori. Tanta spiaggia ma con la felpa (peccato, speravo in un tuffo pasquale e invece niente).
2 considerazioni:
1) quasi tutti (70% a occhio) con le scarpe in spiaggia. Trattandosi di spiaggia l'unico motivo era il freddo. Ma siamo noi che non abbiamo freddo o sono loro che nno si rendono conto che non è poi cosi' freddo?

2) mi sono fatto una bella corsa sulla sabbia per rincorrere (simpaticamente) un figlio. Piu' che una maratona uno sprint. Non avevo mai notato come il dorso dei piedi alla fine di una corsa sia rosso.
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Freddo?

Messaggio  Marco53 il Mer Mar 26 2008, 08:34

1) quasi tutti (70% a occhio) con le scarpe in spiaggia. Trattandosi di spiaggia l'unico motivo era il freddo. Ma siamo noi che non abbiamo freddo o sono loro che nno si rendono conto che non è poi cosi' freddo?

Beh... E' normale. La gente NON conosce il proprio corpo. Men che meno conosce i propri piedi, oltre alla loro funzione di tenerti su e camminare. Ancora meno immagina che si possa camminare scalzi e a che cosa serva. Quindi le conclusioni sono le solite.
I piedi sono il ricettacolo di moltissime terminazioni nervose (il massaggio plantare orientale insegna) e sono anche il termoregolatore del corpo. Anche quando sembra di sentire freddo ai piedi, in realtà stiamo percependo il freddo dell'ambiente circostante: i piedi sono caldi e "ordinano" al cervello di regolare la temperatura del corpo in base a ciò che sentono.
In questo insolito inizio di primavera, anche stamattina, sono venuto in ufficio quasi scalzo. Cioé con le mie speciali scarpette vuote sotto per permettere il contatto del piede nudo col terreno e coperte sopra perché non riesco ancora a esibire in pubblico il mio piede completamente nudo, specie fuori stagione. Ovvero quando la temperatura dell'aria è 4°C e a terra è ancora vicina allo zero (con brina in fase di scioglimento ai Giardini Reali). Nonostante questo, visto che mi sono svegliato anche un po' prima del solito, oggi sono venuto in ufficio - come dicevo - scalzo. E non posso negare che il freddo si sentisse, specialmente a contatto con i marciapiedi di pietra caratteristici di Torino, freddi d'inverno, bollenti d'estate. Ma è bastato superare l'imbarazzo termico dei primi 300-400 metri per andare a regime. A metà strada avrei già dovuto togliere il giubbotto perché avevo raggiunto una temperatura assai confortevole pur avendo i piedi esposti all'ambiente piuttosto inclemente...
Non sono sicuro che sia solo una questione di abitudine. Certo è che anni di esercizio senza scarpe consentono a TUTTI di affrontare serenamente temperature più basse anche con meno vestiti addosso (effetto della termoregolazione del corpo) e perciò resistere meglio ai nostri inverni (specie qui al Nord) e rischiare meno gli sbalzi termici tipo esterno/bus/esterno/ufficio/esterno/casa, che sono quelli che poi fanno sudare, fanno gelare il sudore addosso e in definitiva fanno raffreddare. Ormai sono anni che non soffro più di raffreddore o ne prendo al massimo uno che dura anche poco (lo scorso anno quasi a capodanno a causa di una coda all'ASL, prima che aprissero il portone, a temperatura sotto zero... Forse anche perché avevo le scarpe....).
Quindi continuo a incoraggiare tutti a fare delle prove. Sempre per tentativi e mano a mano allargando tempi e distanze. Non dico mica di scalare scalzi il monte Bianco, ma è possibile abituare i propri piedi a temperature che la gente reputa basse ("Ma non senti freddo ai piedi?"). In modo da poter rispondere: "I miei piedi 'sentono' freddo ma non hanno freddo"...
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Re: Correre...

Messaggio  alex65 il Mer Mar 26 2008, 10:15

E' chiaro che quando le temperature sono basse possono esserci dei problemi oggettivi e si parla di resistenza al freddo.
Se le temperature sono miti il problema pero' non e' il freddo.
L'impressione mia (e mi sembra anche quella di Marco) e' che le persone scambiano per freddo la "sensazione di aria sulla pelle dei piedi".
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Piedi e freddo - termoregolazione del corpo

Messaggio  bfpaul il Mer Mar 26 2008, 19:11

Sono d'accordo con Marco.
Il problema è che per alcune persone il freddo è una sensazione quasi invincibile, più per una questione mentale che per un vero problema "fisico".
Bisognerebbe capire che quando si ha freddo e si sta farmi o quasi, il freddo viene subìto, ma se si cammina a discreta velocità, il freddo lo si vince.
Andare scalzi camminando piano può essere fastidioso anche per chi è abbastanza abituato - non siamo mica come Olga di S. Pietroburgo - ma camminare di buona lena per il tempo sufficiente (variabile da persona a persona) a cominciare a sentire caldo, sicuramente fa capire meglio il meccanismo di reazione al freddo.
Vale a dire, che se si sopporta il freddo per i primi minuti facendo attenzione a non farsi male e utilizzando anche un percorso "ostico" per stimolare una reazione più rapida, i nostri piedi diventano capaci di termoregolare il corpo intiero più velocemente. Insomma si tratta di un piccolo sacrificio per allenare i piedi e il sistema di termoregolazione da loro comandato.

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