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Messaggio  BarefootSoul il Mer Giu 19 2019, 23:51

Da qualche giorno, come avrete notato, è scoppiato il caldo.

E i marciapiedi bruciano. Cavolo se bruciano. Specialmente dove ci sono sanpietrini e marmi, ad esempio sulle scale per scendere nella metropolitana. Ma anche l'asfalto non scherza per niente.

Dov'è la novità, direte voi.

Beh, l'anno scorso, con identiche temperature, non mi sembrava fossero così caldi. Sarà che complessivamente ho fatto meno giorni di fila, mentre quest'anno cerco di essere più assiduo...però l'anno scorso non ho sofferto così tanto !

Alcuni tratti in pieno sole non li potevo proprio evitare, e dovevo mordermi la lingua per non urlare, mentre saltavo come se mi avessero messo un riccio di mare nelle mutande.

Inevitabilmente mi hanno notato, ma pazienza.

Per fortuna che qui a Torino ci sono molti portici...

Cioè, ragazzi, io credo di aver rischiato sul serio delle ustioni. Un dolore indicibile, proprio stile carboni ardenti. Non mi era mai successo.


Immagino che non si possa fare molto se non inseguire l'ombra.

O forse la famosa suola protegge anche dal fondo stradale bruciante ?

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Messaggio  Mettlog91 il Gio Giu 20 2019, 00:29

BarefootSoul ha scritto:Da qualche giorno, come avrete notato, è scoppiato il caldo.

E i marciapiedi bruciano. Cavolo se bruciano. Specialmente dove ci sono sanpietrini e marmi, ad esempio sulle scale per scendere nella metropolitana. Ma anche l'asfalto non scherza per niente.

Dov'è la novità, direte voi.

Beh, l'anno scorso, con identiche temperature, non mi sembrava fossero così caldi. Sarà che complessivamente ho fatto meno giorni di fila, mentre quest'anno cerco di essere più assiduo...però l'anno scorso non ho sofferto così tanto !

Alcuni tratti in pieno sole non li potevo proprio evitare, e dovevo mordermi la lingua per non urlare, mentre saltavo come se mi avessero messo un riccio di mare nelle mutande.

Inevitabilmente mi hanno notato, ma pazienza.

Per fortuna che qui a Torino ci sono molti portici...

Cioè, ragazzi, io credo di aver rischiato sul serio delle ustioni. Un dolore indicibile, proprio stile carboni ardenti. Non mi era mai successo.


Immagino che non si possa fare molto se non inseguire l'ombra.

O forse la famosa suola protegge anche dal fondo stradale bruciante ?

Si l'abitudine ed il rafforzamento delle suole fa molto.
Girando in questi giorni a Torino sotto il sole, io non ho notato il calore dell'asfalto. Sarà per il fatto di avere suole leggermente più spesse.
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Messaggio  aldo1953 il Gio Giu 20 2019, 10:31

BarefootSoul ha scritto:Da qualche giorno, come avrete notato, è scoppiato il caldo.

E i marciapiedi bruciano. Cavolo se bruciano. Specialmente dove ci sono sanpietrini e marmi, ad esempio sulle scale per scendere nella metropolitana. Ma anche l'asfalto non scherza per niente.

Dov'è la novità, direte voi.

Beh, l'anno scorso, con identiche temperature, non mi sembrava fossero così caldi. Sarà che complessivamente ho fatto meno giorni di fila, mentre quest'anno cerco di essere più assiduo...però l'anno scorso non ho sofferto così tanto !

Alcuni tratti in pieno sole non li potevo proprio evitare, e dovevo mordermi la lingua per non urlare, mentre saltavo come se mi avessero messo un riccio di mare nelle mutande.

Inevitabilmente mi hanno notato, ma pazienza.

Per fortuna che qui a Torino ci sono molti portici...

Cioè, ragazzi, io credo di aver rischiato sul serio delle ustioni. Un dolore indicibile, proprio stile carboni ardenti. Non mi era mai successo.


Immagino che non si possa fare molto se non inseguire l'ombra.

O forse la famosa suola protegge anche dal fondo stradale bruciante ?

Dunque, vedo di trasmetterti l' esperienza di qualche anno, cioè da quando ho abbandonato completamente le scarpe chiuse e uso i Lunasaldals solo per esigenze sociali, quando ci sono.
- esiste sempre o quasi un lato della strada all' ombra, magari giusto la striscia contro il muro.
- cammina veloce e non fermarti sulla graticola fino a che non hai raggiunto l' ombra.
- cartelloni stradali, cabine telefoniche, edicole fanno sempre un po' d' ombra attorno.
- se la sera prima ha fatto un acquazzone ci sono certamente pozzanghere per rinfrescarsi.
Ma soprattutto...
In Aprile siamo stati a Calcutta per una decina di giorni, scalzo per strada mai perchè c' è un limite a ciò che decido di calpestare, ma nei templi è necessario e trovo anche piacevole stare scalzi. Solo che già in Aprile là il sole dardeggia e si toccano i 40°, così nell' attraversare un grandissimo cortile ho visto che mia moglie saltellava lamentandosi per le pietre scure ardenti, non si era accorta che apposta erano state dipinte delle corsie con vernice bianca che collegavano i vari tempietti. "Vai sul bianco, vai sul bianco" e la situazione è stata risolta.
Quindi dovunque la pavimentazione è chiara scotta meno che scura per il fenomeno fisico di riflessione o assorbimento dei raggi solari (nei paesi tropicali quasi tutte le auto sono bianche).
Certo suole un po' più allenate aiutano, la prima Estate scalza mi sono beccato due enormi vesciche che però hanno contribuito a rafforzare la suola e in seguito nessun problema.
Buona Estate

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Messaggio  GECO il Gio Giu 20 2019, 10:49

Certo avere una buona suola aiuta ma a volte può non bastare.
Rimedi ombra, superfici chiare e in ultimo delle infradito d'emergenza...
Anni fa stavo facendo un escursione e dopo un po' il percorso era in pieno sole e le pietre iniziavano a bruciare. Ho dovuto allungare il passo da un ombra all'altra salvo che essendo un terreno pietroso non è che potevo correre. Quindi se rallentavo mi ustionavo se correvo mi facevo male affraid

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Messaggio  young_barefooter il Gio Giu 20 2019, 11:34

Quest'anno siamo letteralmente passati dall'inverno all'estate nel giro di pochi giorni, saltando il periodo mite di Aprile-Maggio in cui le superfici calde ma non troppo consentono di rifarsi le "suole estive" in vista dei periodi più caldi. Personalmente a causa del mancato acclimatamento ho avuto qualche leggero fastidio nell'affrontare le superfici (anche non eccessivamente calde) di inizio Giugno, però poi nel giro di pochi giorni ho recuperato, tornando ai consueti buoni livelli di tolleranza al calore.

Tieni comunque conto che abitualmente non mi muovo scalzo negli orari più caldi della giornata, quando sono al lavoro di solito in pausa pranzo ho le scarpe, e quando sono a casa o in vacanza se posso evito di uscire quando fa caldissimissimo. Diciamo che nelle giornate lavorative inizio a stare scalzo dalle 16 in poi, orario in cui le superfici possono essere ancora molto calde ma tendenzialmente meno roventi rispetto a quando il sole è a picco.

I piedi degli umani sono sì progettati per "lavorare" senza scarpe, ma solo su superfici naturali, purtroppo invece le pavimentazioni delle nostre città sono progettate tenendo conto che la stragrande maggioranza indossa calzature, quindi nessuno si cura del fatto che qualcuno potrebbe ustionarsi i piedi d'estate o scivolare con la pioggia o col ghiaccio.
Come riporta Andrea anche le superfici naturali possono diventare molto calde, ma va anche detto che i nostri piedi, seppur allenati e abituati ad affrontare ogni situazione, sono comunque piedi nati e cresciuti "da scarpati". Chi non ha mai indossato calzature fin dalla nascita immagino abbia ben altri livelli di resistenza!
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Messaggio  cyberteam il Ven Giu 21 2019, 12:58

Ieri mi sono beccato una fermata dell'autobus in pieno sole e pavimentata in pietra nera Shocked .
Per fortuna di lato c'era la striscia bianca per gli ipo-vedenti Cool
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Messaggio  Giangiò il Ven Giu 21 2019, 15:38

Ho camminato sull'asfalto appena rullato in zona san Donato.......(fa anche rima...) il 20 -06 e nonostante l'intenso calore.....son ancora in possesso delle mie estremità..perfettamente funzionanti..ma sempre più nere..!
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Messaggio  Grand Choeur il Ven Giu 21 2019, 16:00

E' capitato anche a me. Il problema è che non stavo camminando ma ero in bicicletta e ho messo il piede in terra. E non potevo resistere più di tanto.
La mattina dopo l'asfalto era ancora caldo.

Mi sento di dare dei consigli generali per mitigare gli effetti del calore qualora siamo su un terreno senza scampo: spostare leggermente il peso sull'arcata, che è meno sensibile e aprire le dita ad ogni passo, in modo da da raffreddare più alla svelta.

_________________
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Messaggio  Arky il Mar Giu 25 2019, 15:48

Vienna. 34 gradi.
Non c'è una nuvola neanche se la paghi.
per terra non c'è asfalto.
C'è lava.
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Messaggio  Barefooter77TR il Mer Giu 26 2019, 01:56

Tocca sta attenti

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Messaggio  Arky il Mer Giu 26 2019, 10:49

Uau
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Messaggio  GECO il Mer Giu 26 2019, 11:25

Ieri ho voluto provare a rientrare a casa scalzo dal lavoro per vedere se riuscivo a camminare scalzo con questo caldo che è oltre i 30° anche alle 18.
Girato l'angolo sicuro di non essere visto dai colleghi o capi mi sono tolto le scarpe e me ne sono tornato a casa scalzo.
Ho cercato di stare il più possibile all'ombra anche se in alcuni punti sono dovuto passare in punti al sole. Suolo sicuramente caldo ma ancora sopportabile direi che ho avuto più fastidio per il sole che picchiava sulla testa che al calore alle suole a patto di non stare fermo sui due piedi.

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Messaggio  cyberteam il Mer Giu 26 2019, 16:04

GECO ha scritto:Ieri ho voluto provare a rientrare a casa scalzo dal lavoro per vedere se riuscivo a camminare scalzo con questo caldo che è oltre i 30° anche alle 18.

Anche nel caso che il terreno abbia accumulato calore nei momenti più assolati penso che per le 18 si sia dissipato, almeno abbastanza da non rischiare ustioni.
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Messaggio  BarefootSoul il Gio Giu 27 2019, 00:40

Eccomi, scusate l'assenza ma ho avuto problemi di connessione.

Grazie a tutti per i consigli, cercherò di metterli in pratica: purtroppo come ho detto altre volte credo che non mi formerò mai la famosa suola, un po' perché non posso vivere scalzo 24/7 e un po' perché in città più che asfalto, marmo, pietre e marciapiedi non calpesto, e andare in natura mi è impossibile non essendo motorizzato.

Comunque oggi, attraversando la strada, credo che un pezzo di asfalto si sia fuso per il calore, staccato dal terreno e mi sia rimasto incollato al piede.

Non ho avvertito bruciore o male, la sensazione era più come quando in spiaggi finisci in una chiazza di catrame.

L'asfalto che si fonde e ti rimane incollato lo avevo sperimentato due o tre anni fa, con le scarpe: per un attimo non ero riuscito a sollevare il piede.

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Messaggio  GECO il Gio Giu 27 2019, 10:36

Per fare la suola non è necessario andare scalzo sempre.
Io vado scalzo in modo saltuario ho i miei limiti ma tutto sommato vado quasi ovunque.
Per andare in natura se non sbaglio sei di Torino? Anche senza macchina con treni o bus non riesci ad organizzarti?
Per terreno naturale basta anche un parco cittadino. Io vado spesso al parco delle cave a Milano dove c'è terra e ghiaia oltre a parti in asfalto.

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Messaggio  Andrea Grasselli il Gio Giu 27 2019, 12:43

Sono stato tre giorni a Roma e ho sempre trovato tratti in ombra o in cui il sole batteva da poco o la cui pavimentazione era più chiara.
Non ho avuto particolari problemi, penso che le suole allenate aiutino parecchio. I tratti bollenti li ho percorsi allungando il passo...
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Messaggio  Mettlog91 il Ven Giu 28 2019, 05:43

Qui in provincia di Torino gli ultimi giorni sono stati davvero roventi. Anche non facendo lunghissime passeggiate, sono comunque riuscito a notare che, nelle ore più calde della giornata, fermo sull'asfalto più di 10-15 secondi non si riesce a stare, continuando a camminare invece non riscontro particolari problemi.
Fermo restando ad ogni modo che in questo periodo uscire nelle ore più calde, scalzi o meno, è praticamente follia. quasi rimpiango l'inverno!!!! scratch scratch
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Messaggio  Anto81 il Mar Lug 02 2019, 12:03

se la suola è abituata sia d'estate che d'inverno non si dovrebbe soffrire, ma quest'anno anche a me è capitato di ustionarmi sotto, non succedeva dal 2007.
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Messaggio  BarefootSoul il Mar Lug 02 2019, 23:16

Un ulteriore dubbio amletico.

Ho sentito in vari documentari che la temperatura a livello del suolo è maggiore di quella poco più in alto: praticamente nello spazio di altezza occupato da una persona di corporatura normale (circa 1, 70 m) c'è già una variazione di 2-3 gradi.

Se questo è vero, e sempre se ho capito bene, mi chiedo :

poiché viene spesso detto, qui, che i piedi nudi sono recettori di temperatura, e che quindi se stanno freschi/caldi i piedi sta fresco/caldo tutto il corpo, indipendentemente dalla temperatura esterna fredda o calda,

non si rischia, camminando a piedi nudi su superfici calde (per il sole, eh, non per carboni ardenti !), di accaldare ulteriormente il resto del corpo e in particolare la testa, che stando ben lontana dal suolo normalmente beneficerebbe di qualche grado in meno ?

Non so se mi sono spiegato.

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Messaggio  GECO il Mer Lug 03 2019, 08:46

Domanda interessante. Da una parte tenendo i piedi all'aria e non a cuocere nelle scarpe dovrebbe essere un vantaggio.
Di contro le scarpe isolano dal caldo che arriva dal suolo che è molto più caldo rispetto all'aria
Se c'è una temperatura di 35° il suolo potrebbe essere anche 50° o anche più...
Forse la cosa migliore sono infradito che danno il vantaggio di avere il piede areato e la suola isola dal suolo caldo/rovente.

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Messaggio  Grand Choeur il Mer Lug 03 2019, 08:51

La nostra condizione di progetto è scalza.
Se siamo fatti per toccare il terreno rovente (senza ustionarci) vuol dire che va bene così.

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Messaggio  Appleseed il Mer Lug 03 2019, 09:53

Grand Choeur ha scritto:La nostra condizione di progetto è scalza.
Se siamo fatti per toccare il terreno rovente (senza ustionarci) vuol dire che va bene così.

In generale sì, e una suola abituata sopporta temperature elevate a patto di non stazionare ma di muoversi.
Poi ci sono alcune superfici artificiali (es.: asfalti scuri) che arrivano a temperature non previste dal progettista: nel caso è opportuno prendere provvedimenti.
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Messaggio  Arky il Mer Lug 03 2019, 10:16

BarefootSoul ha scritto:Un ulteriore dubbio amletico.

Ho sentito in vari documentari che la temperatura a livello del suolo è maggiore di quella poco più in alto: praticamente nello spazio di altezza occupato da una persona di corporatura normale (circa 1, 70 m) c'è già una variazione di 2-3 gradi.

Se questo è vero, e sempre se ho capito bene, mi chiedo :

poiché viene spesso detto, qui, che i piedi nudi sono recettori di temperatura, e che quindi se stanno freschi/caldi i piedi sta fresco/caldo tutto il corpo, indipendentemente dalla temperatura esterna fredda o calda,

non si rischia, camminando a piedi nudi su superfici calde (per il sole, eh, non per carboni ardenti !), di accaldare ulteriormente il resto del corpo e in particolare la testa, che stando ben lontana dal suolo normalmente beneficerebbe di qualche grado in meno ?

Non so se mi sono spiegato.

Non è così semplice ed immediato.
L'uomo è omeotermo, regola la temperatura interna in un range molto piccolo, nonostante le continue variabili condizioni dell'ambiente.
Questo assicura il normale funzionamento del metabolismo, attraverso reazioni chimiche (metaboliche), che essendo caratterizzate da enzimi devono avere una temperatura costante ad un valore ottimale.
L'uomo è assimilabile ad una macchina termodinamica. Consuma energia chimica libera, che viene da quel che mangia. Naturalmente l'assunto non coincide generalmente con l'utilizzato, e lo trasforma in calore. Per il principio dell'omeotermia questo calore va ceduto all'esterno.
Però poi l'uomo riceve calore dall'esterno. e deve sempre bilanciare la perdita e l'assunzione costante di calore, con un continuo scambio termico.
che avviene con i famosi meccanismi di termoregolazione.
Il calore prodotto, nel nucleo centrale del ns corpo, può essere ceduto solo se portato sulla superficie corporea; da qui inizia lo scambio di calore tra organismo e ambiente.
L'uomo cede e acquista calore per conduzione, convezione, irraggiamento, evaporazione. E lo scambio di calore è un intervento combinato di questi meccanismi.
Pertanto va vista la condizione dell'organismo nell'ambiente, condizione influenzata da molteplici aspetti il cui peso, sempre diverso, consente comunque di arrivare al famoso equilibrio termico.
Quindi dire che se i piedi, in maniera assoluta, sono caldi il corpo è caldo, o se freddi il corpo è freddo, non corrisponde al vero.
Così come non è detto che camminando su superfici calde si rischi di accaldare il corpo.La conduzione è solo uno dei meccanismi.
Va visto tutto il resto.
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Messaggio  GECO il Mer Lug 03 2019, 11:21

Appleseed ha scritto:
Grand Choeur ha scritto:La nostra condizione di progetto è scalza.
Se siamo fatti per toccare il terreno rovente (senza ustionarci) vuol dire che va bene così.

In generale sì, e una suola abituata sopporta temperature elevate a patto di non stazionare ma di muoversi.
Poi ci sono alcune superfici artificiali (es.: asfalti scuri) che arrivano a temperature non previste dal progettista: nel caso è opportuno prendere provvedimenti.

Allora i piedi sono stati progettati per stare scalzi. Noi però se è vero che siamo nati scalzi ma non siamo cresciuti e vissuti sempre e solo scalzi come un uomo primitivo o come in qualche posto del terzo mondo.
Certo più uno sta scalzo e più si abitua.
Poi come dice Carlo noi viviamo in luoghi con terreni non naturali vedi asfalto ecc. Posto che personalmente ho camminato su pietre che saranno pure naturali ma garantisco che erano incandescenti. Devo dire che in varie occasioni mi sono reso conto di riuscire a stare scalzo dove altri non allenati sentivano bruciare.
Uno potrebbe dire che non è un caso che tra i primitivi una delle prime cose che sono state inventate sono le scarpe magari semplici sandali che però bastavano a proteggere i piedi in certe situazioni di troppo caldo/freddo piuttosto che terreni impervi. Come detto più volte su internet si vedono persone fare cose incredibili a pieni nudi direi che i limiti sono molto più alti di quanto possiamo credere.

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Messaggio  bfpaul il Mer Lug 03 2019, 12:54

GECO ha scritto:
Appleseed ha scritto:
Grand Choeur ha scritto:La nostra condizione di progetto è scalza.
Se siamo fatti per toccare il terreno rovente (senza ustionarci) vuol dire che va bene così.

In generale sì, e una suola abituata sopporta temperature elevate a patto di non stazionare ma di muoversi.
Poi ci sono alcune superfici artificiali (es.: asfalti scuri) che arrivano a temperature non previste dal progettista: nel caso è opportuno prendere provvedimenti.

Allora i piedi sono stati progettati per stare scalzi. Noi però se è vero che siamo nati scalzi ma non siamo cresciuti e vissuti sempre e solo scalzi come un uomo primitivo o come in qualche posto del terzo mondo.
Certo più uno sta scalzo e più si abitua.
Poi come dice Carlo noi viviamo in luoghi con terreni non naturali vedi asfalto ecc. Posto che personalmente ho camminato su pietre che saranno pure naturali ma garantisco che erano incandescenti. Devo dire che in varie occasioni mi sono reso conto di riuscire a stare scalzo dove altri non allenati sentivano bruciare.
Uno potrebbe dire che non è un caso che tra i primitivi una delle prime cose che sono state inventate sono le scarpe magari semplici sandali che però bastavano a proteggere i piedi in certe situazioni di troppo caldo/freddo piuttosto che terreni impervi. Come detto più volte su internet si vedono persone fare cose incredibili a pieni nudi direi che i limiti sono molto più alti di quanto possiamo credere.

I piedi sono progettati per andare scalzi se no nasceremmo con gli zoccoli.
Ok, ma non a temperature proibitive, alte o basse che siano, o per camminare su terreni "impossibili".
Tutto sta a vedere di quale condizionamento e/o allenamento possiamo disporre e non c'è dubbio che non si conoscono i limiti (non ci sono dati statistici, sigh ..) anche perché sono del tutto personali.

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