Quando il gatto non c'è...

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Quando il gatto non c'è...

Messaggio  scalzoforever il Dom Giu 17 2012, 00:13

i topi ballano!
Stamane ho accompagnato mia mamma alla stazione (ovviamente con le scarpe), starà via per qualche giorno.
Appena il treno era partito e lei non mi poteva più vedere, mi sono prontamente tolto le scarpe e le ho messe nello zaino. Poi mi sono visto con una persona (ero sempre scalzo); era la seconda volta che lo vedevo. La prima volta ero con le scarpe, anche perchè eravamo in pieno inverno). Qualche giorno fa, invece, l'avevo preventivamente informato che sarei stato scalzo, e per lui gli andava bene.
Quando ci siamo visti, abbiamo parlato del più e del meno. Dopo circa una mezz'oretta è arrivata la fatidica domanda che mi aspettavo: "perchè sei scalzo"? Al che gli ho spiegato che mi piace sentire il contatto con il terreno, ecc... e alla fine gli ho mostrato anche la tessera!
Poi ci siamo congedati, io ero tornato in stazione a Principe per fare i biglietti per la Svizzera: lì c'era un bambno che mi guardava un po' stupito. Poi mi sono fatto tutta via Balbi e sono finito al porto antico. Per altro, c'erano dei pezzi di asfalto piutfosto caldo, ma sono riuscito a passarci lo stesso, camminando un po' più veloce... (continua)

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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  scalzoforever il Dom Giu 17 2012, 00:28

Poi sono rimasto un bel pezzo seduto al porto antico.
Dopo un bel po', sono andato (sempre scalzo) in un negozio e ho comprato un pò di crudo toscano con il peperoncino (slurp, buonissimo) e nessuno m'ha detto nulla.
Poi sono salito a De Ferrari con l'intenzione di prendere un bus per tornare a casa, ma parte prima che io arrivassi. Vado alla fermata dopo, ma mi sfugge. A questo punto mi dico: "Ma si, chi se ne frega: facciamoci via xx settembre a piedi (scalzi!) in mezzo a tutta la gente", e così ho fatto: non ho incontrato nessuno di conozciuto. Alla fine, ho preso un bus a Brignole e sono tornato a casa. Ma, prima, sono passato dal CARREFOUR (sempre scalzo, nessuno mi ha detto nulla) e poi stop! Risultato: piedi nerissimi! Laughing
Domani si replica: c'è un incontro di QIGONG in casa di una persona: l'ho già informata che sarò scalzo, ma le ho anche detto che mi porto dietro le scarpe. Per altro, domani potrò partire da casa scalzo, con le scarpe nello zainetto.
Poi vi dirò...

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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  scalzoforever il Lun Giu 18 2012, 19:23

Ieri è andata molto bene: sono andato scalzo in casa di questa mia maica. Ad un certo punto, mi ha solo detto: "Non condivido questo tuo modo di vivere: ci sono troppe malattie anche dovute agli extracomunitari, c'è troppo sporco per terra, ecc...". tutto questo perchè aveva visto i miei piedi veramente neri.
Comunuque sono stato scalzo su diversi bus, in passeggiata a Nervi...
A proposito di Nervi, è successo l'"irreparabile": ero a ppunto a Nervi, volevo prendere il treno, ero in stazione, quando chi incontro? Alcuni miei ex studenti di una statale: <<E le scarpe?>>. <<Ce l'ho nello zaino...>>. In sostanza, alla fine avevo deciso di non prendere più il treno, ma l'autobus allontanandomi da loro...

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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  Alexey il Lun Giu 18 2012, 20:00

Gliel' hai detto che la carica batterica presente sulle banconote o sulle maniglie delle porte è molto superiore a quella sull' asfalto?
E che lo sporco sotto ai piedi è solo polvere pesante che va via con una lavata mentre dovrebbe preoccuparsi di quella sottile che entra direttamente negli alveoli polmonari?
Gli hai detto di elencarti le malattie che si possono prendere? (Questa l' ho presa in prestito da Flavio, dovrei pagare i diritti d' autore...)
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Quando il gatto non c'è...

Messaggio  Marco53 il Mar Giu 19 2012, 13:11

[/quote]Non condivido questo tuo modo di vivere: ci sono troppe malattie anche dovute agli extracomunitariNon credevo che gli extracomunitari (anche gli Svizzeri?) trasmettessero malattie per via podalica. Non sarà che questa tua amica/conoscente sia un po' ipocondriaca?... Rolling Eyes
Saluti salubri
Marco[quote]
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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  bfpaul il Mar Giu 19 2012, 19:07

Marco53 ha scritto:Non condivido questo tuo modo di vivere: ci sono troppe malattie anche dovute agli extracomunitariNon credevo che gli extracomunitari (anche gli Svizzeri?) trasmettessero malattie per via podalica. Non sarà che questa tua amica/conoscente sia un po' ipocondriaca?... Rolling Eyes
Saluti salubri
Marco
Mi spiace per Antonino che forse non ha saputo o forse voluto rispondere all'amica malinformata.
Rendiamoci conto che la cattiva informazione e le cattive abitudini conseguenti "ammazzano le persone" e se nel nostro caso questo "forse" non succede, qui ci sono medici che possono senz'altro confermarlo. Potrei citare molti mali dovuti a queste cause, ma non voglio suscitare un vespaio.
Una cosa però vorrei dirla: avete notato come le donne, attentissime ad ogni particolare della loro bellezza, per la quale spendono anche belle cifre, si ritrovino spesso con gli alluci valghi che "sono una malattia" in primis e che sono quanto di più inestetico ci possa essere, parlando di piedi?
E come rifiutino di farseli mettere a posto rinunciando nel frattempo a camminare, a fare un sano moto ed a tutti i benefici che questo comporta e che si riflettono sul loro tanto curato organismo?
Ecco, questa è una incoerenza che non mi stancherò mai di notare e far notare.
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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  lucignolo il Mar Giu 19 2012, 22:39

Antonino ha scritto:Ieri è andata molto bene: sono andato scalzo in casa di questa mia maica. Ad un certo punto, mi ha solo detto: "Non condivido questo tuo modo di vivere: ci sono troppe malattie anche dovute agli extracomunitari, c'è troppo sporco per terra, ecc...". tutto questo perchè aveva visto i miei piedi veramente neri.
Comunuque sono stato scalzo su diversi bus, in passeggiata a Nervi...
A proposito di Nervi, è successo l'"irreparabile": ero a ppunto a Nervi, volevo prendere il treno, ero in stazione, quando chi incontro? Alcuni miei ex studenti di una statale: <<E le scarpe?>>. <<Ce l'ho nello zaino...>>. In sostanza, alla fine avevo deciso di non prendere più il treno, ma l'autobus allontanandomi da loro...
Senti, Antonino: non ti offendere, ma mi sembra che tu parta col piede sbagliato.
E mi hai un po' stufato.
La tua amica non è l'oracolo di Delfi e le malattie degli extracomunitari sono più presenti nell'enciclopedia medica degli xenofobi che in quella medica ufficiale.
Sì, entreremo a contatto con germi mai visti prima, ma non dimentichiamoci che l'AIDS è arrivata molto prima della globalizzazione e che l'Impero Romano, grandissimo ed apparentemente eterno, era profondamente cosmopolita.
Di sicuro non è crollato per questo.
La pandemia della Spagnola non derivò dall'immigrazione.
Nel nostro forum abbiamo parlato mille volte degli aspetti biologici ed infettivologici dello scalzismo, ma pare che tu non sappia replicare correttamente ad obiezioni del tutto prive di fondamento.
Sai perché? Perché continui a sentirti colpevole, a priori e senza appello.

Poi, l'irreparabile.
Insomma, svegliati!!! Ma sei un ragazzino od un adulto?
Scusa il tono, ma preferisco parlarti senza peli sulla lingua e senza false ed ipocrite diplomazie.
Ai ragazzini si dice: "Vado scalzo perché mi piace. Provateci e vedrete. Altro che piercing!".
E si continua a prendere il treno, senza allontanarsi da loro, perché così facendo dai l'impressione di sentirti in torto pieno.
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Extracomunitari ?

Messaggio  aldo1953 il Mer Giu 20 2012, 12:27

E cosa c' entrano ? Personalmente ho moltissimi Pazienti extracomunitari (nessuno Svizzero o Statunitense però, forse non vanno dal medico di base), un po' per naturale predisposizione e un po' perchè un poco mastico l' Inglese e posso assicurare che il loro stato di salute medio è di gran lunga superiore alla media degli altri, probabilmente è anche un fatto di età generalmente giovane, ma è un dato di fatto. E poi cosa c' entra il camminare scalzi ? Forse che gli extracomunitari sono degli untori plantari ? Oltretutto non ho mai visto un magrebino o un cingalese camminare scalzo per strada, se mai lo faccio io appena posso. Non è che la Signora/Signorina (eh sì sono un tipo all' antica) ha un bel po' di paranoie ?

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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  bfpaul il Mer Giu 20 2012, 12:59

aldo1953 ha scritto:E cosa c' entrano ? Personalmente ho moltissimi Pazienti extracomunitari (nessuno Svizzero o Statunitense però, forse non vanno dal medico di base), un po' per naturale predisposizione e un po' perchè un poco mastico l' Inglese e posso assicurare che il loro stato di salute medio è di gran lunga superiore alla media degli altri, probabilmente è anche un fatto di età generalmente giovane, ma è un dato di fatto. E poi cosa c' entra il camminare scalzi ? Forse che gli extracomunitari sono degli untori plantari ? Oltretutto non ho mai visto un magrebino o un cingalese camminare scalzo per strada, se mai lo faccio io appena posso. Non è che la Signora/Signorina (eh sì sono un tipo all' antica) ha un bel po' di paranoie ?
Non voglio giudicare nessuno, ma l'amica di Antonino ha espresso il "comune sentire", vale a dire, molto spesso, una chiacchiera da bar o una presunzione di sapere che sono molto fastidiose.
Perché troppo spesso in questa società piena zeppa di ignoranti, non solo non si è informati, ma si è portato il cervello all'ammasso e non si sa più ragionare.
Quello che è curioso, è che Antonino, sia così facilmente "impressionabile" dalle imposizioni della mamma e dalle stupidate dette dall'amica; in questi casi non sa replicare (o non vuole?) e si adatta.
E qui, caro Antonino sbagli, mi spiace; te lo devo dire.
Sei "Antonino" e sei piccolino, ma non devi avere questi comportamenti rinunciatari; fatti sentire in casa e fuori, chiarisci per primo a te stesso cosa vuoi e cosa sei disposto a sopportare. Accetti le imposizioni della mamma e le caz..te degli amici senza battere ciglio? Bah, affari tuoi, ma non va bene.
Vuoi finalmente uscire dal guscio e fare un po' quello che cavolo ti piace e mandare la gente dove diceva Beppe Grillo? Non dico sempre, ma quanno ce vo', ce vo' !!!
E, porca p....na (lo diceva persino Fantozzi), fallo una buona volta!!! bounce bounce
Ti ho citato due genovesi apposta, eh!!! Very Happy
Dai Antonino, non ti offendere e non ti arrabbiare per questo, queste cose te le diciamo per il tuo bene; arrabbiati perché finora sei stato troppo conciliante con tutti e cambia rotta ...
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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  lucignolo il Mer Giu 20 2012, 21:22

bfpaul ha scritto:Sei "Antonino" e sei piccolino, ma non devi avere questi comportamenti rinunciatari; fatti sentire in casa e fuori, chiarisci per primo a te stesso cosa vuoi e cosa sei disposto a sopportare. Accetti le imposizioni della mamma e le caz..te degli amici senza battere ciglio? Bah, affari tuoi, ma non va bene.
Se devo essere sincero (frase puramente retorica) avrei preferito che Antonino mi avesse aggredito verbalmente, perché ciò avrebbe dimostrato che perfino lui ha un carattere.
Ma seguirà il silenzio, perché Antonino è bambino mamma dipendente, come altri ex del forum.
Non saranno mai adulti finché non capiranno che i genitori hanno fatto una loro scelta di vita, generando un figlio e scegliendo di percorrere una strada diversa da quella battuta dai loro antenati.
E con tante rinunce.
Guardiamo i nostri genitori come degli dei, perché hanno saputo costruire un futuro, ma la tragedia è non sapere fare altrettanto, fermandoci ad una contemplazione sterile di ciò che non fa parte del nostro domani, anzi, ne è la negazione.
Sono sicuro che i nostri genitori sarebbero orgogliosi di aver messo al mondo un individuo che diventa donna o uomo a tutti gli effetti, cioè responsabile ed indipendente.
Anche a costo di combattere qualche battaglia.
Ed anche mettendo in discussione valori non condivisi.
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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  ChiccoB il Mer Giu 20 2012, 23:26

lucignolo ha scritto:
bfpaul ha scritto:Sei "Antonino" e sei piccolino, ma non devi avere questi comportamenti rinunciatari; fatti sentire in casa e fuori, chiarisci per primo a te stesso cosa vuoi e cosa sei disposto a sopportare. Accetti le imposizioni della mamma e le caz..te degli amici senza battere ciglio? Bah, affari tuoi, ma non va bene.
Se devo essere sincero (frase puramente retorica) avrei preferito che Antonino mi avesse aggredito verbalmente, perché ciò avrebbe dimostrato che perfino lui ha un carattere.
Ma seguirà il silenzio, perché Antonino è bambino mamma dipendente, come altri ex del forum.
Non saranno mai adulti finché non capiranno che i genitori hanno fatto una loro scelta di vita, generando un figlio e scegliendo di percorrere una strada diversa da quella battuta dai loro antenati.
E con tante rinunce.
Guardiamo i nostri genitori come degli dei, perché hanno saputo costruire un futuro, ma la tragedia è non sapere fare altrettanto, fermandoci ad una contemplazione sterile di ciò che non fa parte del nostro domani, anzi, ne è la negazione.
Sono sicuro che i nostri genitori sarebbero orgogliosi di aver messo al mondo un individuo che diventa donna o uomo a tutti gli effetti, cioè responsabile ed indipendente.
Anche a costo di combattere qualche battaglia.
Ed anche mettendo in discussione valori non condivisi.
Mi permetto di intervenire: Flavio, tu non sai cosa intercorre nella vita privata di Antonino. Nemmeno io ne sono al corrente, e per questo, anche se i tuoi "spronamenti" ad Antonino hanno fondamenti più che giustificati, valuta se è il caso di continuare ad insistere nel tuo modo di porti con lui.

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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  lucignolo il Gio Giu 21 2012, 00:26

ChiccoB ha scritto:Mi permetto di intervenire: Flavio, tu non sai cosa intercorre nella vita privata di Antonino. Nemmeno io ne sono al corrente, e per questo, anche se i tuoi "spronamenti" ad Antonino hanno fondamenti più che giustificati, valuta se è il caso di continuare ad insistere nel tuo modo di porti con lui.
È sempre la solita storia: la vita privata, la mamma, la frusta ed il biberon.
E molti non cambieranno mai, semplicemente perché non lo vogliono fare.
Sottolineo che nessuno vi obbliga a scrivere qui e nemmeno ad andare scalzi.
Nessuno ve l'ha chiesto, come nessuno vi obbliga a compiere imprese sovrumane.
Io, semmai, non insisto, ma provoco e stimolo, mentre continuare a pubblicizzare le proprie paure non aiuta nessuno.
E per progredire bisogna osare.
Nessuno fa miracoli, ma parlare di episodio irreparabile perché hai incontrato dei ragazzini che ti domandano perché vai scalzo, francamente mi sembra un po' eccessivo.
Così come il decidere di non prendere più il treno per evitare il confronto.
Di sicuro la nostra presunta comprensione materna non potrà che bloccare ulteriormente le persone fra le mura del proprio castello del terrore.
E poi, andiamo, non volermene, ma credo che un adulto maggiorenne e vaccinato non abbia proprio bisogno di avvocati difensori.
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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  ChiccoB il Gio Giu 21 2012, 02:13

lucignolo ha scritto:
ChiccoB ha scritto:Mi permetto di intervenire: Flavio, tu non sai cosa intercorre nella vita privata di Antonino. Nemmeno io ne sono al corrente, e per questo, anche se i tuoi "spronamenti" ad Antonino hanno fondamenti più che giustificati, valuta se è il caso di continuare ad insistere nel tuo modo di porti con lui.
È sempre la solita storia: la vita privata, la mamma, la frusta ed il biberon.
E molti non cambieranno mai, semplicemente perché non lo vogliono fare.
Sottolineo che nessuno vi obbliga a scrivere qui e nemmeno ad andare scalzi.
Nessuno ve l'ha chiesto, come nessuno vi obbliga a compiere imprese sovrumane.
Io, semmai, non insisto, ma provoco e stimolo, mentre continuare a pubblicizzare le proprie paure non aiuta nessuno.
E per progredire bisogna osare.
Nessuno fa miracoli, ma parlare di episodio irreparabile perché hai incontrato dei ragazzini che ti domandano perché vai scalzo, francamente mi sembra un po' eccessivo.
Così come il decidere di non prendere più il treno per evitare il confronto.
Di sicuro la nostra presunta comprensione materna non potrà che bloccare ulteriormente le persone fra le mura del proprio castello del terrore.
E poi, andiamo, non volermene, ma credo che un adulto maggiorenne e vaccinato non abbia proprio bisogno di avvocati difensori.
Ma no che non voglio fare l'avvocato di nessuno! Ho semplicemente esepresso un mio personalissimo parere sulla questione, tutto quì! Very Happy Very Happy

Chicco.

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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  bfpaul il Gio Giu 21 2012, 11:24

ChiccoB ha scritto:Ma no che non voglio fare l'avvocato di nessuno! Ho semplicemente espresso un mio personalissimo parere sulla questione, tutto quì! Very Happy Very Happy

Chicco.
Qualche volta è necessario essere un po' bruschi, e non lo dico per "difendere" a mia volta Flavio.
D'altra parte ritengo non si debba mai difendere nessuno perché siamo tutti maggiorenni e vaccinati ... Almeno, credo.
Aggiungo che per questo motivo, in passato, alcuni hanno abbandonato questo ed altri forum, ma ripeto: non compete all'Amministratore difendere nessuno e meno che mai gli amci perché si verrebbe accusati di parzialità.
Ciascuno scrive ed è responsabile di ciò che scrive e dei toni che usa, il mio invito è di tenere sempre in mente queste semplici ed elementari regole.
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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  Alexey il Gio Giu 21 2012, 19:23

bfpaul ha scritto:
Marco53 ha scritto:Non condivido questo tuo modo di vivere: ci sono troppe malattie anche dovute agli extracomunitariNon credevo che gli extracomunitari (anche gli Svizzeri?) trasmettessero malattie per via podalica. Non sarà che questa tua amica/conoscente sia un po' ipocondriaca?... Rolling Eyes
Saluti salubri
Marco
Mi spiace per Antonino che forse non ha saputo o forse voluto rispondere all'amica malinformata.
Rendiamoci conto che la cattiva informazione e le cattive abitudini conseguenti "ammazzano le persone" e se nel nostro caso questo "forse" non succede, qui ci sono medici che possono senz'altro confermarlo. Potrei citare molti mali dovuti a queste cause, ma non voglio suscitare un vespaio.
Una cosa però vorrei dirla: avete notato come le donne, attentissime ad ogni particolare della loro bellezza, per la quale spendono anche belle cifre, si ritrovino spesso con gli alluci valghi che "sono una malattia" in primis e che sono quanto di più inestetico ci possa essere, parlando di piedi?
E come rifiutino di farseli mettere a posto rinunciando nel frattempo a camminare, a fare un sano moto ed a tutti i benefici che questo comporta e che si riflettono sul loro tanto curato organismo?
Ecco, questa è una incoerenza che non mi stancherò mai di notare e far notare.
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Sono proprio d' accordo, l' incoerenza e il condizionamento sono onnipresenti nella nostra società, e l' esempio dell' alluce valgo è molto sigificativo.
E' sbalorditivo pensare che molte ragazze pensano di adorare e prendersi cura dei loro piedi (le sento tutti i giorni) mettendo un pò di smalto sulle unghie, magari una french pedicure, un bel tatuaggio con il geco a mò di Canalis, e un bracciale da caviglia, e poi guarda un pò:
hanno le dita tutte storte, alluce valgo preoccupante, unghie che sotto allo smalto tradiscono anni di torture e incarnimenti dovuti alle molestie delle scarpe, piedi molto spesso piatti, deboli e sofferenti, incapacità di camminare per 2 metri senza scarpe, tendiniti, fasciti plantari, micosi, problemi postural gravi, articolazioni a pu...ne, ecc..., e cosa fanno ? li segregano dentro scarpe che nemmeno Torquemada si sarebbe sentito di utilizzare durante le sue famose torture...
Il condizionamento sociale è talmente subdolo ma allo stesso tempo prepotente, che molto spesso non permette il ridestamento nemmeno di fronte a tali palesità!! Incredibile.


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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  lucignolo il Gio Giu 21 2012, 20:56

ChiccoB ha scritto:Ma no che non voglio fare l'avvocato di nessuno! Ho semplicemente esepresso un mio personalissimo parere sulla questione, tutto quì! Very Happy Very Happy
In te c'è un po' un istinto protettivo paterno, ma a volte si produce l'effetto contrario. Wink
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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  lucignolo il Gio Giu 21 2012, 21:12

bfpaul ha scritto:Qualche volta è necessario essere un po' bruschi, e non lo dico per "difendere" a mia volta Flavio.
D'altra parte ritengo non si debba mai difendere nessuno perché siamo tutti maggiorenni e vaccinati ... Almeno, credo.
Aggiungo che per questo motivo, in passato, alcuni hanno abbandonato questo ed altri forum, ma ripeto: non compete all'Amministratore difendere nessuno e meno che mai gli amci perché si verrebbe accusati di parzialità.
Ciascuno scrive ed è responsabile di ciò che scrive e dei toni che usa, il mio invito è di tenere sempre in mente queste semplici ed elementari regole.
Chi se ne va lo faccia e basta.
Vuol dire che non è maturo per accettare critiche.
Sono sicuro che Antonino ci segue e valuta con buon senso le nostre parole, nelle righe e fra le righe.
Credo, da quel che esprime, che si tratti di una persona intelligente, però, a torto od a ragione, appare un po' infantile e mamma dipendente (non è l'unico).
Il vero problema non è aver paura, è lasciarsi dominare da essa.
Questo è il forum dei nati scalzi e, forse, pecchiamo di presunzione a definirci amici, perché l'amicizia ha confini che vanno ben oltre il fatto puro e semplice di condividere una pratica come la nostra.
Tuttavia saremmo poca cosa se fossimo solo osservatori neutrali, perché penso che la cosa più bella di questo forum non sia solo la condivisione di un punto (spesso l'unico) di contatto, ma anche il coinvolgimento (in senso emotivo) delle nostre esperienze.
Ed allora è ovvio che si debba ascoltare, tollerare, ma anche stimolare, provocare, incoraggiare e, qualche rara volta, schiaffeggiare.
Non per offendere o prevaricare, ma perché ci pare un peccato lasciare annegare un buon nuotatore.
Antonino lo conoscete ed avete visto quanto entusiasmo emana; ha grandi potenzialità e non possiamo concedergli il lusso di non saltare dal trampolino.
Lasciamo che si sieda su di esso, ma non consentiamogli di ridiscendere le scale, altrimenti è finito.
Se diamo queste opportunità, allora il nostro forum non vale niente.
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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  scalzoforever il Ven Giu 22 2012, 20:16

Rieccomi. Dunque, intanto volevo raccontare le mie esperienze di ieri ed oggi, dopo scriverò qualcosa riguardo le vostre risposte.
Allora, ieri mattina sono stato in lavanderia e al CARREFOUR scalzo (le scarpe le avevo lasciate a casa) e nessuno (neanche al CARREFOUR) mi ha obbiettato nulla. Anzi, prevedo già nei prossimi giorni (domani tornerà mia mamma, giustappunto), qualcuno che mi chiederà: "Come mai le scarpe?".
Oggi pomeriggio ho replicato, ed in più sono andato al porto antico lasciando le scarpe a casa. Lì, "putroppo", ad un certo punto ho sentito qualcosa sotto il piede; dopo un pò mi son seduto, ho guardato e non vedevo nulla, se non nero! Ho toccato, dopo un pò è uscito un filino di sangue, poca roba. Immagino i commenti di chi mi dice che è pericoloso camminare scalzi in strada! Comunque sia, non ho quasi più sentito dolore; sono tornato a casa, mi sono lavato i piedi, e mi sto facendo un bel pediluvio con acqua bollente e un pò d'acqua ossigenata. Adesso sembra tutto a posto...
Nel prossimo commento, la mia risposta alle vostre risposte...


Ultima modifica di Antonino il Ven Giu 22 2012, 20:37, modificato 2 volte

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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  scalzoforever il Ven Giu 22 2012, 20:30

Ed ecco la risposta (con l'ipod ho un numero di caratteri limitato).
Dunque, intanto premetto che credo proprio di aver fatto dei passi da gigante (nonostante taglietti vari). Comunque è vero, sono un pò timoroso, soprattutto nei confronti di mia mamma: non credo che riuscirò mai a farmi vedere scalzo per strada da lei. Per quanto riguarda i miei ex-studenti, li ho riincontrati ieri, avevo le scarpe, ma nessun riferimento ai piedi nudi.
Però oggi me ne sono fregato se li vedevo (credo che abitino vicino a me, per altro) e ho camminato scalzo tranquillamente. Se li avessi incontrati anche oggi? Boh, non saprei cosa avrei potuto fare.
Fino a 15/20 anni fa, ero timidissimo; poi, pian piano mi sono aperto. Certo, ho ancora strada da fare (scalzo), ci riuscirò ad essere meno dipendente da mia mamma, e non solo per i piedi nudi.
Un'ultima considerazione: nonostante la "feritina" di stasera, domani mattina andrò a Nervi ad una lezione di TAICHI all'aperto, ed ovviamente ci andrò scalzo. Poi, come già detto, domani pomeriggio tornerà mia mamma e quindi "dovrò" limitare le mie uscite scalze vicino casa...

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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  scalzoforever il Ven Giu 22 2012, 20:35

Ah, dimenticavo: ho sognato per 2 volte che ero scalzo in strada con mia mamma e lei non mi diceva nulla, come se fosse normale. Quasi sicuramente mi piacerebbe farmi vedere scalzo in strada da mia mamma, ma per adesso non ne ho il coraggio, anche perchè voi non la conoscete: è capace di brontolare per diverso tempo anche per le cose più stupide, quindi figuriamoci per i piedi nudi in strada... Shocked

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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  lucignolo il Ven Giu 22 2012, 21:40

Antonino ha scritto:Ah, dimenticavo: ho sognato per 2 volte che ero scalzo in strada con mia mamma e lei non mi diceva nulla, come se fosse normale. Quasi sicuramente mi piacerebbe farmi vedere scalzo in strada da mia mamma, ma per adesso non ne ho il coraggio, anche perchè voi non la conoscete: è capace di brontolare per diverso tempo anche per le cose più stupide, quindi figuriamoci per i piedi nudi in strada... Shocked
Bravo, bravissimo!
Da te mi aspettavo proprio questo.
I sogni sono spesso premonitori, non nel senso magico-esoterico, ma perché riepilogano, liberano, manifestano i nostri desideri più segreti.
Sebbene possa essere superato per alcuni aspetti peraltro molto discutibili, continuo a considerare il mio maestro insuperato il grande, grandissimo Sigmund Freud.
Perché, metteteci tutto ciò che volete, ma alla fine sono i bisogni ancestrali a dominarci.
La fame, la sete ed il sesso; tutto il resto, cari signori, gravita intorno a queste forze come la Luna intorno alla Terra.
Tu vorresti una mamma che ti capisca fino in fondo, una madre benevola che accetta le tue deviazioni.
Che ti abbraccia e ti consola nei momenti difficili, un'ancora a cui attaccarsi.
Spesso la moglie o la fidanzata sono un surrogato di mamma, una logica risoluzione definitiva del complesso di Edipo, ma mi fermo qui e chiedo scusa a Luca Teodori per la mia galoppata ideologica.
Ah, dimenticavo: un grande barefooter che si chiama Valerio Roccione (Tarzone) pensa che ci sia una grande forza che domina costantemente gli Uomini, la PAURA.
Ed in effetti, se ci pensiamo bene, abbiamo sempre paura.
Di non essere approvati, di non riuscire, del diverso, del vicino, della novità.
Divertitevi ad allungare l'elenco.
Ecco, caro Antonino.
Tu hai immense potenzialità e devi convincerti che una mamma ha altrettante immense capacità di comprensione, molto più grandi di un papà.
Lei ti rimbrotterà, ti ricoprirà di attenzioni al limite dell'intollerabile, la dove un papà metterà la razionalità.
Ma quando il padre si irrigidirà sui principi, la mamma si ammorbidirà sul cuore.
Ecco, questo è quello che io, umilmente, penso.
Alla fine le mamme brontolano, sono iperprotettive, però, se ci sapremo fare, saranno le nostre migliori alleate.
Perfino se non sono d'accordo.
Vuoi accettare una scommessa?
Wink
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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  scalzoforever il Ven Giu 22 2012, 23:33

Mmm, non so, non credo di riuscirci, almeno su questo. Domanda: per la "feritina", ho agito bene? Comunque d'ora in poi mi porterò dietro una bottiglietta d'acqua, una di ossigenata e un cerotto...

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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  scalzoforever il Sab Giu 23 2012, 07:52

Per altro, la "feritina" mi da un pò fastidio, stamane. Ma camminerò scalzo lo stesso, finchè non arriverá mia mamma... Wink

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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  lucignolo il Sab Giu 23 2012, 11:22

Antonino ha scritto:Mmm, non so, non credo di riuscirci, almeno su questo. Domanda: per la "feritina", ho agito bene? Comunque d'ora in poi mi porterò dietro una bottiglietta d'acqua, una di ossigenata e un cerotto...
Le feritine ce le facciamo spesso anche alle mani e non ne facciamo una tragedia, sebbene le mani siano realmente vettori di molte malattie.
Va bene lavare e disinfettare, ma dubito molto che il cerotto stia al suo posto.
Personalmente, gridate pure allo scandalo, non ho mai disinfettato una ferita (rarissima) ai piedi, nemmeno una vescica rotta con le suole nero carbone.
A casa una bella lavata con acqua e sapone e poi scalzo come prima; in due o tre giorni stavo bene come se nulla fosse successo.
Mai avuto la benché minima infezione. Non togliete mai la pelle rimasta: vi protegge e vi consentirà di guarire molto prima.
Ah, dimenticavo: su questo sono irremovibile.....la vaccinazione antitetanica la dovete proprio fare!
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Re: Quando il gatto non c'è...

Messaggio  bfpaul il Sab Giu 23 2012, 16:46

Antonino ha scritto:Ah, dimenticavo: ho sognato per 2 volte che ero scalzo in strada con mia mamma e lei non mi diceva nulla, come se fosse normale. Quasi sicuramente mi piacerebbe farmi vedere scalzo in strada da mia mamma, ma per adesso non ne ho il coraggio, anche perchè voi non la conoscete: è capace di brontolare per diverso tempo anche per le cose più stupide, quindi figuriamoci per i piedi nudi in strada... Shocked
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Quando saprà che non l'ascolti, la smetterà; nessuno si asciuga la lingua parlando con uno che non lo ascolta, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi, dammi ascolto ...

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