liquami biologici

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Re: liquami biologici

Messaggio  Alexey il Mer Giu 15 2011, 13:54

Quello che sta dicendo Flavio è che non dobbiamo preoccuparci di vivere la nostra pratica di deambulazione a piedi nudi, che è sicura se si fa l'antitetanica e si evitano le zone a rischio.
E' un discorso giusto e molto istruttivo, ma se non ho capito male non vuole essere una fonte di preoccupazione che mette in discussione la nostra pratica, bensì solo una esaustiva e utile "guida" su quello che è meglio fare e su quello che è meglio evitare, ma questo penso sia presente in ogni cosa che facciamo. Anche praticando uno sport qualsiasi ci sono cose che possiamo fare e cose che è meglio evitare, anche in cuicina è meglio usare le presine (come già detto in un post) per prendere la padella dal forno, ma questo non vuol dire che non dobbiamo usare il forno.
Quindi accompagnati da queste semplici regole pratichiamo tranquillamente il barefooting, visto che le probabilità di effetti collaterali sono di gran lunga inferiori rispetto ai benefici che ne otteniamo.
Anzi, come già detto più volte il nostro sistema immunitario ne beneficia invece di esserne inficiato.
Ci sono persone che vengono colpite da un fulmine, però non per questo usciamo di casa preoccupati al mattino di esserne colpiti anche noi.
Grazie a questi consigli sappiamo come limitare al minimo i rischi.
Voglio ricordare che è molto più probabile incappare in uno degli effetti collaterali dati dalle scarpe che prendersi qualcosa camminando scalzi (ripeto ancora se si seguono le Flavio's rules), però ne siamo molto più preoccupati in fin dei conti perchè la nostra pratica è anticonformista ed è facile entrare nel circolo psicologico del "sentirsi un pò in difetto".
A proposito voglio citare le statistiche che ho trovato sul sito americano foot.com, lo lascio in inglese visto che è di facile lettura:


-3 out of 4 Americans experience serious foot problems in their lifetime.
- Only a small percentage of the population is born with foot problems.
- Women have about four times as many foot problems as men. High heels are partly to blame.

Your feet mirror your general health. Conditions such as arthritis, diabetes, nerve and circulatory disorders can show their initial symptoms in the feet - so foot ailments can be your first sign of more serious medical problems.

Ho voluto citare queste statistiche per dimostrare che grazie alle nostre amiche scarpe 3 persone su 4 soffrono almeno una volta nella vita dei problemi ai piedi e posturali (schiena,anche,ecc...).
Anche se il campione dei barefooter non è così ampio da validare uno studio scientifico approfondito, mi sento di scommettere che molto ma molto meno di 3/4 dei barefooter ha avuto problemi connessi a tale pratica.

Alessio





Arthritis is the number one cause of disability in America. It limits everyday dressing, climbing stairs, getting in and out of bed or walking - for about 7 million Americans.

The average person takes 8,000 to 10,000 steps a day, which adds up to about 115,000 miles over a lifetime. That's enough to go around the circumference of the earth four times.

Alexey

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Re: liquami biologici

Messaggio  lucignolo il Mer Giu 15 2011, 21:33

Alexey ha scritto:Quello che sta dicendo Flavio è che non dobbiamo preoccuparci di vivere la nostra pratica di deambulazione a piedi nudi, che è sicura se si fa l'antitetanica e si evitano le zone a rischio.
E' un discorso giusto e molto istruttivo, ma se non ho capito male non vuole essere una fonte di preoccupazione che mette in discussione la nostra pratica, bensì solo una esaustiva e utile "guida" su quello che è meglio fare e su quello che è meglio evitare, ma questo penso sia presente in ogni cosa che facciamo. Anche praticando uno sport qualsiasi ci sono cose che possiamo fare e cose che è meglio evitare, anche in cuicina è meglio usare le presine (come già detto in un post) per prendere la padella dal forno, ma questo non vuol dire che non dobbiamo usare il forno.
Bravissimo! Hai interpretato correttamente il mio discorso. sunny
Quindi accompagnati da queste semplici regole pratichiamo tranquillamente il barefooting, visto che le probabilità di effetti collaterali sono di gran lunga inferiori rispetto ai benefici che ne otteniamo.
Anzi, come già detto più volte il nostro sistema immunitario ne beneficia invece di esserne inficiato.
Ci sono persone che vengono colpite da un fulmine, però non per questo usciamo di casa preoccupati al mattino di esserne colpiti anche noi.
Grazie a questi consigli sappiamo come limitare al minimo i rischi.
E se c'è un temporale non cammineremo su una spiaggia dove siamo il punto preminente, la via più breve per scaricarsi a terra.......il senso è quello.
................la nostra pratica è anticonformista ed è facile entrare nel circolo psicologico del "sentirsi un pò in difetto".
Perfetto! Ma noi non siamo in difetto.
Rendetevene conto, convincetevi di compiere un atto dettato da Madre Natura e siate prudenti come in tutte le attività che ci mettono a contatto con fattori di rischio.
Se li conosciamo, li possiamo rendere minimali.
Anche se il campione dei barefooter non è così ampio da validare uno studio scientifico approfondito, mi sento di scommettere che molto ma molto meno di 3/4 dei barefooter ha avuto problemi connessi a tale pratica.
Mancano dati obiettivi ed a lungo termine, purtroppo, ed è molto più facile tuonare ex catedra, laurea alla mano, senza conoscere le implicazioni pratiche del barefooting.
Seguendo certe semplicissime regole ed evitando di buttarsi in ambienti pericolosi senza conoscerne le conseguenze non credo di esagerare affermando che i barefooters con problemi.........beh, adesso la sparo grossa!..........ancora non ne ho conosciuti.
P.S. Non è che sei un filosofo? scratch
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Re: liquami biologici

Messaggio  Andy il Mer Giu 15 2011, 23:16

lucignolo ha scritto:Ci sono controindicazioni per il barefooting.

  • Il diabete, perché è facile, da piccole ferite, andare incontro a piaghe difficilmente rimarginabili con altissime probabilità di infezione.
  • Le immunodeficienze di qualsiasi tipo, perché provocano assoluta incapacità di difesa nei confronti anche di banalissime infezioni.
    I soggetti sotto terapie immunosoppressive rientrano nella categoria delle persone senza difese e, pertanto, gravemente a rischio.
  • Le vasculiti provocano danni simili a quelli dei diabetici, con la formazione di piaghe difficilmente rimarginabili, inoltre ci sono condizioni autoimmuni che predispongono a geloni ed a gravi problemi se ci si espone alle basse temperature.
Insomma, come fare sano sport: se non si hanno patologie in atto non possiamo far altro che trarne beneficio.
In caso contrario sono d'obbligo limitazioni stringenti.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Ciaooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ho iniziato a "barefoorare" -un po'-sette anni fà, per poi "spingere" decisamente un anno dopo, grazie alla scoperta del Club cheers
Casualmente, proprio in quel periodo avevo potuto smettere la terapia immunosoppressiva con la ciclosporina cheers cheers
E grazie a questo, ho potuto finalmente fare senza troppi problemi l'antitetanica cheers cheers cheers
Attualmente assumo dosi molto basse di cortisonici e non credo proprio che creino problemi cheers cheers cheers cheers
Però quando hai scritto di vasculiti... mi hai fatto ricordare che oltre ad essere positivo al maledetto HLA B 27 (scusate,... siamo un po' sul tecnico... Flavio sà) in seguito ad altri controlli mi era saltato fuori anche il B5 o B51, non ricordo più. E il Profesciùr -grande luminare- aveva accennato ad una possibile predisposizione a vasculiti (dài, già che ci siamo facciamo l' en-plein!) Sad

Grazie al cielo -e agli anticorpi Cool - in questi sei anni tutto è andato sempre bene e sì che le suole le ho annerite!
Praticamente tutti i giorni! cheers cheers cheers cheers
Tutto sommato -già, nel complesso...- credo di potermi ritenere molto fortunato.
Sovente penso a come sarebbero stati grigi questi ultimi anni se una sera, molto tempo fa, non avessi per caso aperto La Stampa proprio alla pagina in cui si parlava di Club, persone, vip che vanno scalzi ovunque Shocked
Grazie, Club! Grazie, Webmaster! Grazie a tutti Voi del forum! cheers


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Re: liquami biologici

Messaggio  lucignolo il Mer Giu 15 2011, 23:48

Andy ha scritto:Però quando hai scritto di vasculiti... mi hai fatto ricordare che oltre ad essere positivo al maledetto HLA B 27 (scusate,... siamo un po' sul tecnico... Flavio sà) in seguito ad altri controlli mi era saltato fuori anche il B5 o B51, non ricordo più. E il Profesciùr -grande luminare- aveva accennato ad una possibile predisposizione a vasculiti (dài, già che ci siamo facciamo l' en-plein!) Sad
Per chi non lo sapesse, ragionando per analogia, esistono caratteristiche, scritte nei geni, che si esprimono nei tessuti (reni, fegato, cuore, ecc.) più o meno come quelle dei globuli rossi del sangue (gruppo A, B, AB, O, per farla semplice).
Si è anche scoperto che esiste un'associazione piuttosto stretta fra queste caratteristiche e certe malattie, specialmente quelle autoimmuni.
Insomma un certo HLA, una certa fotografia sulla nostra carta di identità biologica, vuol dire maggiori probabilità di ammalarsi in un certo modo.
E qui, spesso, scoppia il panico od insorgono fraintendimenti.
Non c'è niente di scontato o di ineluttabile, sono informazioni che possono aiutare gli specialisti di settore ad interpretare più correttamente alcuni dati di laboratorio di difficile decifrazione per i profani.
Ma la predisposizione è uno dei concetti più difficili da digerire per chi non se ne intende.
Di fronte a certi segnali, clinici o di laboratorio, lo specialista riterrà più opportuno orientare la propria diagnosi in una direzione piuttosto che in un'altra avendo in mano un certo assetto genetico e fenotipico (che si manifesta con certe caratteristiche bio-molecolari o fisiologiche), ma, ATTENZIONE, chi è predisposto NON è detto che si ammali di quella certa malattia.
È più facile che accada al signor Rossi che è predisposto, piuttosto che al signor Bianchi che non lo è; un po' come se il signor Rossi avesse in mano un dado truccato con una probabilità maggiorata che esca un sei, ma potrebbe uscire un qualsiasi altro numero da uno a cinque per tutta la vita.
Quindi tranquillo, Andy.
Goditi il tuo barefooting senza rovinarti la giornata con patemi molto dannosi psicologicamente.
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Re: liquami biologici

Messaggio  Andy il Gio Giu 16 2011, 00:25

lucignolo ha scritto:Per chi non lo sapesse, ragionando per analogia, esistono caratteristiche, scritte nei geni, che si esprimono nei tessuti (reni, fegato, cuore, ecc.) più o meno come quelle dei globuli rossi del sangue (gruppo A, B, AB, O, per farla semplice).
Si è anche scoperto che esiste un'associazione piuttosto stretta fra queste caratteristiche e certe malattie, specialmente quelle autoimmuni.
Insomma un certo HLA, una certa fotografia sulla nostra carta di identità biologica, vuol dire maggiori probabilità di ammalarsi in un certo modo.
E qui, spesso, scoppia il panico od insorgono fraintendimenti.
Non c'è niente di scontato o di ineluttabile, sono informazioni che possono aiutare gli specialisti di settore ad interpretare più correttamente alcuni dati di laboratorio di difficile decifrazione per i profani.
Ma la predisposizione è uno dei concetti più difficili da digerire per chi non se ne intende.
Di fronte a certi segnali, clinici o di laboratorio, lo specialista riterrà più opportuno orientare la propria diagnosi in una direzione piuttosto che in un'altra avendo in mano un certo assetto genetico e fenotipico (che si manifesta con certe caratteristiche bio-molecolari o fisiologiche), ma, ATTENZIONE, chi è predisposto NON è detto che si ammali di quella certa malattia.
È più facile che accada al signor Rossi che è predisposto, piuttosto che al signor Bianchi che non lo è; un po' come se il signor Rossi avesse in mano un dado truccato con una probabilità maggiorata che esca un sei, ma potrebbe uscire un qualsiasi altro numero da uno a cinque per tutta la vita.
Quindi tranquillo, Andy.
Goditi il tuo barefooting senza rovinarti la giornata con patemi molto dannosi psicologicamente.
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Ciaoooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Giustissimo.
La prima cosa che mi era stata detta (1984) era che l'HLA B 27 non era un fattore causa, ma un fattore rischio. Che, unito a sintomi ben precisi e ad altri episodi molto particolari, ha contribuito alla esatta diagnosi.
Ora, se vai a prendere un'enciclopedia medica dell'epoca e vai a vedere una certa voce... sbianchi! pale
Fortunatamente la farmacologia ha fatto passi enormi, la diagnosi è stata precocissima e... tutto è andato per il meglio.
Il diavolo non è poi così brutto come dicono... Twisted Evil


Ciaoooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!

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Messaggio  Alexey il Ven Giu 17 2011, 18:27

lucignolo ha scritto:
Alexey ha scritto:Quello che sta dicendo Flavio è che non dobbiamo preoccuparci di vivere la nostra pratica di deambulazione a piedi nudi, che è sicura se si fa l'antitetanica e si evitano le zone a rischio.
E' un discorso giusto e molto istruttivo, ma se non ho capito male non vuole essere una fonte di preoccupazione che mette in discussione la nostra pratica, bensì solo una esaustiva e utile "guida" su quello che è meglio fare e su quello che è meglio evitare, ma questo penso sia presente in ogni cosa che facciamo. Anche praticando uno sport qualsiasi ci sono cose che possiamo fare e cose che è meglio evitare, anche in cuicina è meglio usare le presine (come già detto in un post) per prendere la padella dal forno, ma questo non vuol dire che non dobbiamo usare il forno.
Bravissimo! Hai interpretato correttamente il mio discorso. sunny
Quindi accompagnati da queste semplici regole pratichiamo tranquillamente il barefooting, visto che le probabilità di effetti collaterali sono di gran lunga inferiori rispetto ai benefici che ne otteniamo.
Anzi, come già detto più volte il nostro sistema immunitario ne beneficia invece di esserne inficiato.
Ci sono persone che vengono colpite da un fulmine, però non per questo usciamo di casa preoccupati al mattino di esserne colpiti anche noi.
Grazie a questi consigli sappiamo come limitare al minimo i rischi.
E se c'è un temporale non cammineremo su una spiaggia dove siamo il punto preminente, la via più breve per scaricarsi a terra.......il senso è quello.
................la nostra pratica è anticonformista ed è facile entrare nel circolo psicologico del "sentirsi un pò in difetto".
Perfetto! Ma noi non siamo in difetto.
Rendetevene conto, convincetevi di compiere un atto dettato da Madre Natura e siate prudenti come in tutte le attività che ci mettono a contatto con fattori di rischio.
Se li conosciamo, li possiamo rendere minimali.
Anche se il campione dei barefooter non è così ampio da validare uno studio scientifico approfondito, mi sento di scommettere che molto ma molto meno di 3/4 dei barefooter ha avuto problemi connessi a tale pratica.
Mancano dati obiettivi ed a lungo termine, purtroppo, ed è molto più facile tuonare ex catedra, laurea alla mano, senza conoscere le implicazioni pratiche del barefooting.
Seguendo certe semplicissime regole ed evitando di buttarsi in ambienti pericolosi senza conoscerne le conseguenze non credo di esagerare affermando che i barefooters con problemi.........beh, adesso la sparo grossa!..........ancora non ne ho conosciuti.
P.S. Non è che sei un filosofo? scratch

Parole sante!! Grazie mille!!

P.S. No no non sono un filosofo!! Very Happy

Ciao!! Very Happy

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Re: liquami biologici

Messaggio  Andrea Grasselli il Dom Lug 03 2011, 02:18

lucignolo ha scritto:Il terreno non può ricaricarsi fisiologicamente: ci vuole un po' di doping. Wink
Le alternative? O i concimi naturali o quelli chimici.
Questi ultimi, dilavati dalle piogge, finiscono in fiumi e laghi, provocando l'eutrofizzazione.
In sostanza, le alghe micro o macroscopiche che vivono negli ambienti acquatici esplodono perché non trovano limitazioni energetiche rappresentate dal cibo.
I concimi naturali dovrebbero essere i migliori, ma se non si controllano bene i cicli parassitari o gli enterobatteri naturalmente presenti nell'ambiente intestinale, allora sono guai seri.
arrivo anch'io, da buon ultimo...

grazie mille Flavio per le delucidazioni. con il tipo di nutrizione e il numero di abitanti della terra attuali non si scappa: ci vuole il doping. e tra concimi naturali e chimici non esistono quelli "perfetti": gli uni e gli altri presentano inconvenienti...

sono quindi soddisfatto della tua risposta, anche se constato che non siamo messi proprio bene. quando passeggio nella "natura" mi dico che in realtà si tratta in gran parte di paesaggio industriale: i campi sono sfruttati e pompati fino all'ultimo centimetro quadrato, la maggior parte delle foreste sono piantagioni... è un po' sconsolante...

cari saluti
Andrea Grasselli
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