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Messaggio  aldo1953 il Dom Feb 26 2012, 16:51

Sono appena tornato da uno splendido fine settimana in Liguria, ovviamente sempre in sandali. E ora, sono qui a preparare un po' di lavoro per domani, ma prima di tutto per esporre alcuni pensieri. Questa mattina appena arrivati a Camogli mi sono tolto i sandali, faceva davvero caldo e poi il lastricato di Camogli mi piace parecchio, mia moglie all'inizio era un po' "disturbata" ma poi tutto tranquillo, si è riavvicinata. Un bel riposo al sole sugli scogli e vedo che alcuni si tolgono le scarpe, compresa mia moglie, ma poi al momento di riprendere a camminare tutti si ricalzano subito.Essere l' unico scalzo non mi disturba, anzi mi sento un privilegiato perchè fa davvero caldo e sono sicuro che tanti vorrebbero fare come me. Anche al ristorante (all' aperto) rimango scalzo e mi rimetto i sandali solo per andare in bagno, mentre vedo chiaramente che qualcuno soffre sotto il sole. Perchè dunque nessuno fa il gesto ? Perchè non sanno che "si può fare", proprio come non lo sapevo io qualche mese fa e non avrei mai osato "farlo". Sapete come vi ho scoperti ? Sfogliando una rivista insieme a mia moglie, è capitata una pagina dove era fotografata non so quale attrice o cantante straniera scalza per strada, il piede sollevato dal passo era chiaramente "nero". Mia moglie disse il classico "che schifo", ma io ebbi un 'altra impressione, lessi il trafiletto, si parlava di barefooting e da lì è storia. Ora se io che ero comunque attirato dal barefooting, non ne sapevo nulla di nulla, come posso pretendere che mi vede scalzo, magari a Milano, non pensi "ch' el lì l' è matt !" ? E penso a quanti BF potenziali ci sono in giro che non sanno, non osano e non lo fanno proprio perchè non hanno l' informazione giusta. fare una cosa che appare completamente fuori dalle righe non è affatto semplice se pensi che sia un "tuo" problema. Quella che manca dunque è la pubblicizzazione. Il passaparola funzione solo tra persone già indirizzate e comunque il massimo che può ottenere un singolo è di far conoscere e quindi meglio accettare una propria pulsione o scelta. La moglie, la sorella, gli amici, non ti prenderanno più in giro, ma non con questo risolverai i problemi di chi vorrebbe ma non osa neanche dirlo. Dunque ho pensato a : primo - Una vetrofania, con un bel logo simpatico ma chiaro, da attaccare sulle nostre auto, ma anche sulle porte dei negozi, bar, ristoranti che si dicano disposti, magari con un bel <barefooters wellcome> oppure <barefooters friendly>, giusto per darsi un po' di arie ( l' inglese fa sempre effetto) e facilitare gli stranieri. Secondo - un adesivo simile da appiccicare sulla borse della bici, della moto, sulla borsa da lavoro, nelle bachere di librerie che lo accettino (di solito i luoghi di cultura sono più aperti"). terzo - una pin da giacca per gli uomini e un ciondolo da borsetta per le donne, del genere <Io sono un barefooter>. Già mi vedo qualche scena . "Luigi, hai visto quel signore che è sceso dall' auto... è scalzo ! Ma cos' è quell' adesivo.. mmmm barefooters... stasera lo cerco su internet", Oppure " Ciao barista, cosa ci fa quel signore scalzo ? E' un barefooter e un buon cliente !" E vedo anche frotte di turisti stranieri scalzi davanti al bar o al ristorante che espone la vetrofania e si complimentano per la lungimiranza del gestore. E vedo modaioli che cercano di entrare nella richiestissima happy hour scalza. E vedo.... due tipi loschi che si avvicinano con una camicia di forza e un boccettino di Valium.... Ok ho preso troppo sole. però non mi sembrava una brutta idea.

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Messaggio  Rei il Dom Feb 26 2012, 18:07

Non è una brutta idea, anzi ci sono delle basi interessanti.
Andrebbero sviluppate, magari da un professionista.
Disgraziatamente nessuno di noi è un pubblicitario di professione (anche se un paio di noi hanno sfiorato il mondo della comunicazione) e, purtroppo, non siamo abbastanza ricchi da permettercene uno.
Comunque, magari nel forum soci, buttare lì qualche idea non è male, magari salta fuori qualcosa di interessante.
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Messaggio  bfpaul il Dom Feb 26 2012, 21:01

aldo1953 ha scritto:Sono appena tornato da uno splendido fine settimana in Liguria, ovviamente sempre in sandali. E ora, sono qui a preparare un po' di lavoro per domani, ma prima di tutto per esporre alcuni pensieri. Questa mattina appena arrivati a Camogli mi sono tolto i sandali, faceva davvero caldo e poi il lastricato di Camogli mi piace parecchio, mia moglie all'inizio era un po' "disturbata" ma poi tutto tranquillo, si è riavvicinata. Un bel riposo al sole sugli scogli e vedo che alcuni si tolgono le scarpe, compresa mia moglie, ma poi al momento di riprendere a camminare tutti si ricalzano subito.Essere l' unico scalzo non mi disturba, anzi mi sento un privilegiato perchè fa davvero caldo e sono sicuro che tanti vorrebbero fare come me. Anche al ristorante (all' aperto) rimango scalzo e mi rimetto i sandali solo per andare in bagno, mentre vedo chiaramente che qualcuno soffre sotto il sole. Perchè dunque nessuno fa il gesto ? Perchè non sanno che "si può fare", proprio come non lo sapevo io qualche mese fa e non avrei mai osato "farlo". Sapete come vi ho scoperti ? Sfogliando una rivista insieme a mia moglie, è capitata una pagina dove era fotografata non so quale attrice o cantante straniera scalza per strada, il piede sollevato dal passo era chiaramente "nero". Mia moglie disse il classico "che schifo", ma io ebbi un 'altra impressione, lessi il trafiletto, si parlava di barefooting e da lì è storia. Ora se io che ero comunque attirato dal barefooting, non ne sapevo nulla di nulla, come posso pretendere che mi vede scalzo, magari a Milano, non pensi "ch' el lì l' è matt !" ? E penso a quanti BF potenziali ci sono in giro che non sanno, non osano e non lo fanno proprio perchè non hanno l' informazione giusta. fare una cosa che appare completamente fuori dalle righe non è affatto semplice se pensi che sia un "tuo" problema.
Oh, bene.
Da anni, diciamo che dobbiamo essere convinti che il barefooting non è un nostro problema, ma "degli altri". Sono assolutamente convinto che NESSUNO è pronto, uscendo al mattino (magari a Milano, ma dovunque ....) ad incrociare un barefooter e poiché gli manca la necessaria esperienza per giudicare, la cosa più banale che gli può scattare nel cervello, è: Che matto!!!!
Sappiamo bene il peso dei pregiudizi e dell' adeguamento acritico al pensiero comune: E' sporco, è nocivo, è pericoloso, è letale. Evil or Very Mad
aldo1953 ha scritto:Quella che manca dunque è la pubblicizzazione. Il passaparola funzione solo tra persone già indirizzate e comunque il massimo che può ottenere un singolo è di far conoscere e quindi meglio accettare una propria pulsione o scelta. La moglie, la sorella, gli amici, non ti prenderanno più in giro, ma non con questo risolverai i problemi di chi vorrebbe ma non osa neanche dirlo. Dunque ho pensato a : primo - Una vetrofania, con un bel logo simpatico ma chiaro, da attaccare sulle nostre auto, ma anche sulle porte dei negozi, bar, ristoranti che si dicano disposti, magari con un bel <barefooters wellcome> oppure <barefooters friendly>, giusto per darsi un po' di arie ( l' inglese fa sempre effetto) e facilitare gli stranieri. Secondo - un adesivo simile da appiccicare sulla borse della bici, della moto, sulla borsa da lavoro, nelle bachere di librerie che lo accettino (di solito i luoghi di cultura sono più aperti"). terzo - una pin da giacca per gli uomini e un ciondolo da borsetta per le donne, del genere <Io sono un barefooter>. Già mi vedo qualche scena . "Luigi, hai visto quel signore che è sceso dall' auto... è scalzo ! Ma cos' è quell' adesivo.. mmmm barefooters... stasera lo cerco su internet", Oppure " Ciao barista, cosa ci fa quel signore scalzo ? E' un barefooter e un buon cliente !" E vedo anche frotte di turisti stranieri scalzi davanti al bar o al ristorante che espone la vetrofania e si complimentano per la lungimiranza del gestore. E vedo modaioli che cercano di entrare nella richiestissima happy hour scalza. E vedo.... due tipi loschi che si avvicinano con una camicia di forza e un boccettino di Valium.... Ok ho preso troppo sole. però non mi sembrava una brutta idea.
Anche io nel 1999 ho scoperto per caso il barefooting e questo sito; da allora ho fantasticato da solo e con gli amici del Club su cosa fare per "promuovere" il barefooting, senza ovviamente partire per le crociate. E tutte le tue idee più o meno le abbiamo pensate di già. Qualcosa abbiamo fatto, però: le T- shirt e pure gli adesivi, le interviste in radio e TV, un canale YouTube, un Club legalmente riconosciuto .....
Non sono le uniche cose fattibili, ma le tue-nostre idee si scontrano con diverse difficoltà e questo ci ha frenati.
Non sono brutte idee, questo no; sono difficili per tanti versi, da attuare.
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Grazie

Messaggio  aldo1953 il Lun Feb 27 2012, 12:46

Prima di tutto ringrazio per l' attenzione alle quattro stupidaggini che ogni tanto scrivo. Il problema è che camminare scalzo sta diventando da un piacere, una necessità soprattutto con l' incipiente primavera. Anche questa mattina non mi sono privato di una passeggiatina e tutte le persone che ho incontrato non hanno fatto cenno, certamente per il mio atteggiamento più sicuro oltre che per l' aspetto per "il resto" più che rispettabile. Però mi infastidisce la "clandestinità", quel "Cosa hai fatto ? Ma sei matto !" oppure "Ah, io non ti conosco, non starmi vicino". Quando dico che mi piacciono le spiagge nudiste c' è chi dice che non lo farebbe mai, chi approva, ma nessuno ne resta schifato. Quando frequentavo il tiro a segno per una infatuazione per le pistole (che oggi deploro e rinnego), la gente addirittura mi ammirava (quanti centri ?). Ecco pensavo che se il BF diventasse una cosa pubblica, uno sport, una specie di yoga, uno stile di vita, un modo di meditare camminando, questa sensazione di clandestinità finirebbe.

PS - dove posso trovare maglietta e adesivo (contribuendo naturalmente !)

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Messaggio  Elan il Lun Feb 27 2012, 13:46

come posso pretendere che mi vede scalzo, magari a Milano, non pensi "ch' el lì l' è matt !"

L'è minga un balabiott' ?
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Messaggio  october il Lun Feb 27 2012, 14:38

Rei ha scritto:un paio di noi hanno sfiorato il mondo della comunicazione

Eh, ci sarebbe chi l'ha più che sfiorato.

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Messaggio  aldo1953 il Lun Feb 27 2012, 15:23



L'è minga un balabiott' ? [/quote]

Magari : " L' è un vunciun !" In realtà il dialetto milanese ( di cui non è che mi vanti poi tanto) sta scomparendo. E in Toscana .... il toscano E' l' italiano e così : Chi è costui che si appropinqua scalzo sulla pubblica via ? Deve essere alterato nell' intelletto ! Guardiamoci dunque dal ricevere nocumento o infezione da lui. Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

un abbraccio divertito

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Messaggio  Elan il Lun Feb 27 2012, 15:46

Chi è costui che si appropinqua scalzo sulla pubblica via ? Deve essere alterato nell' intelletto ! Guardiamoci dunque dal ricevere nocumento o infezione da lui.

Hahaha .... bellissima! comunque io sono toscano quanto lo sei tu ... sempre del Lombardo-Veneto sono originario, propriamente Giuliano.

Comunque quando anni fa incontrai il termine "Balabiott" e ne ho appreso l'origine storica.... beh, ti dirò, io mi sento un Balabiott, anche se non sono vegetariano.


All'inizio del XX secolo il termine balabiòtt fu anche utilizzato dai contadini ticinesi per designare la comunità eterogenea di utopisti/vegetariani/naturisti/teosofi insediatasi sulle pendici del monte Monescia. Tale comunità si ispirava alle teorie di Bakunin, Mühsam (famosi anarchici), Oedenkoven, Ida Hofman e Gräser (socialisti utopici), Franz Hartmann e Pioda (teosofi ed umanisti vegetariani), von Laban (teorico della "riforma della vita"). La comunità degli utopisti del Monte Verità (così venne rinominato il monte), era finanziata soprattutto dalla nobiltà nordeuropea, affascinata dalle teorie che miravano all'elevazione spirituale e fisica dell'uomo, anche attraverso l'espressione artistica dei corpi e la rivoluzione sessuale.

Gli abitanti locali, in effetti, osservavano con perplessità, gli atteggiamenti anticonformisti dei membri della comunità del monte e, a causa delle loro stramberie, li avevano sbrigativamente catalogati come stolti.
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Messaggio  bfpaul il Lun Feb 27 2012, 20:21

aldo1953 ha scritto:Prima di tutto ringrazio per l' attenzione alle quattro stupidaggini che ogni tanto scrivo. Il problema è che camminare scalzo sta diventando da un piacere, una necessità soprattutto con l' incipiente primavera. Anche questa mattina non mi sono privato di una passeggiatina e tutte le persone che ho incontrato non hanno fatto cenno, certamente per il mio atteggiamento più sicuro oltre che per l' aspetto per "il resto" più che rispettabile. Però mi infastidisce la "clandestinità", quel "Cosa hai fatto ? Ma sei matto !" oppure "Ah, io non ti conosco, non starmi vicino". Quando dico che mi piacciono le spiagge nudiste c' è chi dice che non lo farebbe mai, chi approva, ma nessuno ne resta schifato. Quando frequentavo il tiro a segno per una infatuazione per le pistole (che oggi deploro e rinnego), la gente addirittura mi ammirava (quanti centri ?). Ecco pensavo che se il BF diventasse una cosa pubblica, uno sport, una specie di yoga, uno stile di vita, un modo di meditare camminando, questa sensazione di clandestinità finirebbe.

PS - dove posso trovare maglietta e adesivo (contribuendo naturalmente !)
Basta che me li chiedi, però la T- shirt è solo per i soci, eh, eh ... Laughing

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