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Messaggio  Spyro Dom Ago 31 2014, 12:05

E anch'io sono tornato dal mio ritiro (le mie vacanze le chiamo ritiri) in montagna. Ho trascorso dieci giorni bellissimi in tenda a Bellamonte di Predazzo, in Trentino-Alto Adige, lo stesso posto dell'anno scorso. Very Happy
Sulle Dolomiti, per una grande grande fortuna, il maltempo è stato meno persistente e molto meno violento delle altre zone del Nord (sulla costa, da quanto ho capito ci sono stati temporali molto violenti mentre in montagna ho avuto solo due giorni di brutto tempo su dieci.) ma è stato in assoluto il mio ritiro più freddo, tanto che la mattina del 17 agosto, il termometro che ho messo fuori dalla tenda, segnava 4 gradi. Le temperature massime, anche nei giorni di bel tempo, molto difficilmente superavano i 20 gradi.
Ma dato che a me il freddo non da affatto fastidio e non l'ho mai sofferto, sono riuscito a fare camminate scalze nei boschi quasi ogni giorno. Very Happy Nei boschi di abeti di Bellamonte e di Predazzo facevo bellissime camminate a piedi nudi lunghe anche tre ore consecutive, assaporando sotto i piedi il terreno morbido e fresco, le radici, le rocce, il muschio e il piacevole fango della torbiera dove affondavo di buoni trenta centimetri. Il tutto accompagnato dal sano silenzio di montagna dove i suoni erano lo stilicidio degli abeti dopo la pioggia, lo scorrere del torrente, il gracchiare dei corvi e il verso bellissimo dei falchi e come sfondo le Pale di san Martino e il Latemàr imbiancati dalla neve di agosto. Ovviamente non sono mancate alcune occhiate incredule dei cercatori di funghi che incrociavo (e che si lamentavano del freddo) ma io non ci davo peso, andavo per la mia strada, come se fossi calzato.
Ho notato di come le mie suole naturali si sono irrobustite grazie a quelle camminate nei boschi e di come non avevo nessuna difficoltà nell'affrontare quel terreno molto irregolare, anzi mi trovavo del tutto a mio agio e più ci andavo scalzo e meglio camminavo. E ora mi chiedo: come si fa a camminare in quei boschi con gli scarponi? E' come entrare nel bosco bendati e con i tappi nelle orecchie.
Ho anche percorso diversi percorsi sensoriali: Alpe di Siusi, Bellamonte, Moena, Soraga, Paneveggio e Grumes e tutti i miei complimenti ai realizzatori, sono davvero percorsi fatti benissimo (ve ne parlerò più in dettaglio nel topic apposta) peccato solo che gli italiani non hanno
proprio capito come funzionano questi percorsi e ne ho trovato tanti che li percorrevano rigorosamente con gli scarponi da trekking. Suspect
Quando non ero scalzo, ho comunque indossato sandali aperti e ho usato gli scarponi da trekking solamente per terreni che veramente li imponevano.
Concludo dicendo che se ho superato a pieni voti e a piedi nudi questo ritiro freddo, per i prossimi anni non avrò di sicuro problemi per il freddo....visto che anche i montanari di Bellamonte hanno detto che quattro gradi ad agosto sono decisamente anomali. Cool
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