Sospesa da scuola

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Sospesa da scuola

Messaggio  Alexey il Mer Set 26 2012, 20:59

Beccatevi questa, ragazza di 17 anni sospesa da scuola per essere scalza...
http://elkodaily.com/news/local/elko-teen-bares-her-soles/article_a35277a6-0396-11e2-892f-0019bb2963f4.html
Meno male che la ragazza, anche se obbligata ad indossarle a scuola, continuerà a diffondere il messaggio dell' andar scalzi e a lottare per la causa, tipa tosta!!




Alexey

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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Alexey il Mer Set 26 2012, 21:10

Ah dimenticavo, questo è un esempio palese di come una ragazzina di 17 anni può essere superiore a milioni di adulti navigati.
Nella sua breve esperienza di vita ha già capito che le scarpe fanno male, mentre ci sono medici (tranne quelli bravi come dice Rei, incluso il nostro Aldo naturalmente), podiatri e uomini di scienza pluridecorati che non l' hanno ancora capito... L' intelligenza, come la stupidità, non conosce età, nazionalità, estrazione sociale, ecc...


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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Rei il Mer Set 26 2012, 21:16

Prima di ogni altro commento: il regolamento interno di quella scuola prescrive "per motivi di sicurezza", scarpe chiuse, vietate anche le infradito.
Motivazione discutibile, forse anche stupida, e per questo facilmente smontabile in una richiesta di modifica del regolamento.
Perché l'errore della ragazza è stato infrangere deliberatamente il regolamento. Da qui i tre giorni di sospensione.
Al suo posto avrei prima chiesto di modificare il regolamento, portando prove scientifiche ed eventualmente avrei proposto una sperimentazione, previa liberatoria da parte dei genitori, di una o due settimane.
Cambiare la legge invece di infrangerla.
Forse, sottolineo forse, avrebbe funzionato.
Invece, violando deliberatamente un regolamento, ha generato una reazione contraria: infatti, anche se l'articolo mostra che il giornalista è tollerante se non simpatizzante (non praticante) dello scalzismo, fa capire chiaramente che la scuola, grazie alla deliberata violazione delle regole, si è irrigidita e non si sognerà mai di cambiarle spontaneamente per venire incontro alla ragazza.
Quest'ultima ha inoltre reso difficile ad altri aspiranti scalzisti di ottenere qualcosa agendo correttamente, cioè chiedendo il cambiamento di quella regola.
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  lucignolo il Mer Set 26 2012, 22:23

Rei ha scritto:Al suo posto avrei prima chiesto di modificare il regolamento, portando prove scientifiche ed eventualmente avrei proposto una sperimentazione, previa liberatoria da parte dei genitori, di una o due settimane.
Se Colombo avesse preteso prove scientifiche sulla rotondità della Terra non sarebbe mai partito con le tre caravelle e non avrebbe mai scoperto l'America.
Immagina Galileo Galilei che chiede prove scientifiche per confutare le teorie aristoteliche.
Ci servirebbe una ragazza così nel club, altro che blateratori da salotto e camino.
Cambiare la legge invece di infrangerla.
Non so in Nevada, ma da noi ci vogliono 500 000 firme (due volte e mezza la cittadinanza di Brescia) per avviare un processo abrogativo, il cui esito è tutto da verificare. Dove le vai a prendere 500 000 firme pro scalzismo?
Fosse possibile saremmo una forza votante!
.......la scuola, grazie alla deliberata violazione delle regole, si è irrigidita e non si sognerà mai di cambiarle spontaneamente per venire incontro alla ragazza.
Non l'avrebbe fatto comunque, perchè la regola viene sempre prima del buon senso, mentre dovrebbe esserne il prodotto.
Quest'ultima ha inoltre reso difficile ad altri aspiranti scalzisti di ottenere qualcosa agendo correttamente, cioè chiedendo il cambiamento di quella regola.
Perché non chiediamo il cambiamento delle regole a casa nostra, per esempio a Pavia?
Qualcuno, avvocati in primis, ha avuto il coraggio di farlo?
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Alexey il Mer Set 26 2012, 22:28

Hai ragione Rei, però è abbastanza comprensibile da una ragazza di 17 anni, a volte è difficile anche per gli adulti agire nel modo corretto.
Però, c' è anche da dire che se ci fosse stata una persona un pò meno ottusa delle altre tra la direzione decisionale della scuola, si avrebbe potuto costruire qualcosa di buono, penso che un simil peccato di gioventù si possa anche perdonare... Come dire, se non ci arriva il ragazzo, ci dovrebbe arrivare l' adulto...
Magari potrebbe anche succedere che, avendo sollevato il polverone con la stampa, si crei un' effetto che esuli il solo discorso scolastico, ma metta la pulce nell' orecchio ad altre persone che leggono l' articolo verso la legittimità e l' aspetto salutare dello scalzismo.
D' altronde la ragazza, pur sbagliando approcio, ha spiegato chiaramente le sue motivazioni, non è stato un' atto di ribellione, ma un' atto consapevole di scelta di tutela della propria salute.
In un mondo in cui la maggior parte degli adulti si sente impotente di fronte alle norme imposte, non mi accanirei verso il comportamento in buona fede di una ragazzina di 17 anni, l' esempio lo devono dare gli adulti.


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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  lucignolo il Gio Set 27 2012, 22:36

Alexey ha scritto:Hai ragione Rei, però è abbastanza comprensibile da una ragazza di 17 anni, a volte è difficile anche per gli adulti agire nel modo corretto.
Non ho capito bene cosa dobbiamo elemosinare, specie se il consiglio viene dal killer mangiaguardie che si chiama Rei.
Non ho capito nemmeno quale sarebbe il modo corretto di agire, perché o ti pieghi, o raccogli 500 000 firme o ti fai multare e poi fai ricorso, sperando che ti diano ragione.....dipende da quanti soldi sei disposto a spendere.
Ma è più facile indossare un paio di infradito, vero?
Dimenticando che chi promulga i regolamenti a volte non è molto lontano dai concetti di base della Sacra Inquisizione: io ho ragione e tu hai torto.
Ed è fondamentale creare una forma mentis di un certo tipo, perché, alla fine, si può idealizzare sul concetto di consenso, cosa su cui battono e ribattono molti sindaci tronfi della loro ipocrisia.
Se tutti pensano che una cosa è giusta, allora lo è.
A questo punto mi domando perché Rei insista molto sul concetto di mangiarsi gli idioti, se poi dice che bisogna agire con cautela per cambiare le carte in tavola.
Dimenticando che il gioco non lo dirige lui.
Si batte e ribatte il concetto che se un regolamento c'è, allora bisogna adeguarsi, compreso quello che dice che bisogna obbedire alle guardie.
Invece un regolamento non può non seguire i dettami della Costituzione e nemmeno travalicare i limiti imposti dalle leggi nazionali.
Principio che dovrebbe valere su ogni punto del globo terrestre.
Quelle che non conosco, in verità, sono le motivazioni interiori della ragazza scalza del Nevada.
Ha agito per ribadire la sua libertà di camminare scalza come Madre Natura l'ha progettata o è stato un deliberato atto generico di ribellione tipico di un adolescente che vuole mettere in discussione tutto e tutti?
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Rei il Ven Set 28 2012, 08:37

lucignolo ha scritto:
Non ho capito bene cosa dobbiamo elemosinare, specie se il consiglio viene dal killer mangiaguardie che si chiama Rei.
Ricapitoliamo:
1) qualche rompiscalzi prova a proibirmi di andare scalzo dove NON C'È alcuna legge o regolamento che lo vieti: semplicemente lo disintegro.
2) mi imbatto in una ordinanza o regolamento proibizionista che è in palese contrasto con le leggi nazionali e/o la Costituzione: se ho voglia, soldi e tempo faccio ricorso nelle sedi adatte, vinco e faccio abolire la regola illegale. Per poter far ricorso potrei essere costretto ad infrangerla.
3) mi imbatto in una legge, norma o regolamento che mi vieta di stare scalzo in situazioni eccezionali, che vanno dalla sicurezza (vera) di un cantiere a certi codici di abbigliamento obbligatori in circostanze ben precise: li rispetto senza se e senza ma.

4) mi imbatto in un regolamento scolastico perfettamente legale ma che ritengo sbagliato. Siamo negli Stati Uniti, dove si bada molto più di noi, che mandiamo pregiudicati in Parlamento, al rispetto delle leggi.
Quindi, PRIMA chiedo "gentilmente" la modifica della legge, POI, se è il caso, passo a modi più duri di contestazione.
La fanciulla in questione, come sottolinea l'articolo, semplicemente ha violato il regolamento, senza alcun tentativo di chiedere delle modifiche, e non essendo la norma in questione qualcosa di profondamente ingiusto tipo la segregazione razziale, non ha avuto alcun sostegno contro la punizione, ANCHE DA CHI SIMPATIZZA APERTAMENTE PER LO SCALZISMO, come l'estensore dell'articolo.
Probabilmente, invece, se avesse semplicemente chiesto, spalleggiata dal padre, di modificare la norma (che tra l'altro vieta anche le infradito) in quanto basata su un'erronea (e ridicola) concezione della sicurezza, forse avrebbe ottenuto la modifica.
E se non l'avesse ottenuta, allora sì che avrebbe potuto contestarla più efficacemente, supportata anche da chi vorrebbe indossare sandali ed infradito anche a scuola.
E la dirigenza scolastica, a meno di dimostrare un'ottusità tale da crearle dei problemi con i superiori, probabilmente avrebbe capitolato.
Così invece, l'irrigidimento doveroso della dirigenza sul rispetto delle regole, ha messo in difficoltà anche chi voleva chiedere la modifica della norma anche solo per indossare le infradito, perché la scuola, impegnata ad insegnare il rispetto della legge, non può certo modificare la norma subito dopo che un'allieva l'ha violata in modo così palese.
Forse, dopo che la ragazza di sarà diplomata e non prima, prenderanno in considerazione la modifica della norma.

Conclusione: Quando nasce un / una scalzista non posso che essere felice, sono il primo a difendere i nostri diritti ad andare scalzi ovunque non sia giustamente proibito, ma evito di violare apertamente una legge o una norma perfettamente legale, almeno non prima di averne chiesto la modifica, evitando comportamenti e situazioni che sicuramente saranno controproducenti per la causa che propugno.

Est modus in rebus, sunt certi denique fines quos ultra citraque nequit consistere rectum
C'è una giusta misura nelle cose, ci sono giusti confini al di qua e al di là dei quali non può sussistere la cosa giusta.
(Quinto Orazio Flacco)
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  lucignolo il Ven Set 28 2012, 11:07

Rei ha scritto:Probabilmente, invece, se avesse semplicemente chiesto, spalleggiata dal padre, di modificare la norma (che tra l'altro vieta anche le infradito) in quanto basata su un'erronea (e ridicola) concezione della sicurezza, forse avrebbe ottenuto la modifica.
Norma che, peraltro, volevano applicare anche qui da noi (se non c'è già).
Così invece, l'irrigidimento doveroso della dirigenza sul rispetto delle regole, ha messo in difficoltà anche chi voleva chiedere la modifica della norma anche solo per indossare le infradito, perché la scuola, impegnata ad insegnare il rispetto della legge, non può certo modificare la norma subito dopo che un'allieva l'ha violata in modo così palese.
Forse, dopo che la ragazza di sarà diplomata e non prima, prenderanno in considerazione la modifica della norma.
Cioè, mai.
Ammetterebbero di insegnare regole sbagliate ed antidemocratiche.
Mi appare strano che una ragazzina punti ad un'azione così forte e mirata senza una storia precedente.
Noi, probabilmente, conosciamo (e giudichiamo) solo una parte della vicenda: quella propinata sapientemente dalla stampa.
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Rei il Ven Set 28 2012, 19:55

lucignolo ha scritto:
Rei ha scritto:Probabilmente, invece, se avesse semplicemente chiesto, spalleggiata dal padre, di modificare la norma (che tra l'altro vieta anche le infradito) in quanto basata su un'erronea (e ridicola) concezione della sicurezza, forse avrebbe ottenuto la modifica.
Norma che, peraltro, volevano applicare anche qui da noi (se non c'è già).
No, da noi, in alcune scuole si parla di decoro, ma, per esempio, all'Istituto Tecnico di Mantova, benché il regolamento preveda abiti "decorosi", è lecito circolare scalzi (purché i piedi non puzzino per essere stati chiusi in scarpe fino ad un momento prima).
Paradossalmente (per Lucignolo), chiedere PRIMA di poter andare scalzi a scuola (motivandolo) ha un tasso di successo superiore a quanto pensiate.
Infatti, nell'articolo si legge che ora la ragazza vuole fare una petizione per far abrogare la norma.
Giusto e democratico, ma non poteva farlo PRIMA? Probabilmente è quello che il corpo insegnante ha detto a lei e suo padre.
E visto che lei è all'ultimo anno, molto probabilmente, se la petizione è ben motivata (e lo è), cambieranno la norma.
Dal prossimo anno scolastico.
Se l'avesse fatta PRIMA, forse l'avrebbero cambiata subito.
lucignolo ha scritto:
Rei ha scritto:Così invece, l'irrigidimento doveroso della dirigenza sul rispetto delle regole, ha messo in difficoltà anche chi voleva chiedere la modifica della norma anche solo per indossare le infradito, perché la scuola, impegnata ad insegnare il rispetto della legge, non può certo modificare la norma subito dopo che un'allieva l'ha violata in modo così palese.
Forse, dopo che la ragazza di sarà diplomata e non prima, prenderanno in considerazione la modifica della norma.
Cioè, mai.
Ammetterebbero di insegnare regole sbagliate ed antidemocratiche.
Insegnare a rispettare LA LEGGE è molto più sentito là che qua.
E non insegnano regole sbagliate e antidemocratiche: hanno fatto una regola che nessuno, finora, aveva contestato dicendo che è sbagliata.
Quindi andava PRIMA contestata e poi, se era il caso, violata, non viceversa. Non dimenticate che la mentalità americana è diversa dalla nostra, soprattutto in queste cose.
lucignolo ha scritto:Mi appare strano che una ragazzina punti ad un'azione così forte e mirata senza una storia precedente.
Noi, probabilmente, conosciamo (e giudichiamo) solo una parte della vicenda: quella propinata sapientemente dalla stampa.
Anche qui stiamo attenti: non stiamo parlando di un Sallustri qualsiasi che vedrebbe come un'onta pubblicare una notizia vera, ma di un giornalista di una piccola città dove è facile controllare la veridicità di quello che ha scritto. E dove se scrivi una balla, perdi il posto, anche se ti chiami Walter Cronkite, sei un monumento vivente del buon giornalismo e la balla te l'hanno propinata per incastrarti.
Caro Lucignolo, non usare il paraocchi di ciò che credi sia l'atteggiamento italiano per giudicare un fatto che si è svolto in un contesto culturale completamente diverso dal nostro, leggi bene l'articolo e vedrai che molte tue affermazioni non stanno in piedi.
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  lucignolo il Ven Set 28 2012, 23:52

Rei ha scritto:Caro Lucignolo, non usare il paraocchi di ciò che credi sia l'atteggiamento italiano per giudicare un fatto che si è svolto in un contesto culturale completamente diverso dal nostro, leggi bene l'articolo e vedrai che molte tue affermazioni non stanno in piedi.
Vedremo.
Aspetto ed osservo con curiosità.
Non faccio affermazioni, esprimo solo dei dubbi nei confronti di un paese dove chi è diverso vive nei ghetti e dove chi ha un reddito basso non ha diritto ad essere efficacemente curato.
Forse risulta inaccettabile esercitare forme di costrizione sui singoli ragazzi, ma il problema sembra essere quello di mantenere l'ordine su 1400 studenti.
“We try really hard not to repress the kids’ individuality,” Wickersham said. “However, we have 1,400 students here and have to maintain order.”
Le regole ci vogliono, ma è difficile pensare che con le scarpe si possa mantenere l'ordine meglio che senza.
Secondo me si tratta di una questione di politica per esercitare il controllo delle masse, attaccandosi (tutto il mondo è paese) al concetto di igiene e di sicurezza quando non si hanno altri argomenti sufficienti per sostenere idee prive di fondamento.
Ora, di pure ciò che vuoi, ma ammetterai che la vicenda ha avuto una bella risonanza mediatica che comincerà a far schierare i pro ed i contro.
Se la ragazza avesse agito diversamente, forse le avrebbero semplicemente detto di no, proprio perché li ci sono 1400 studenti e l'ordine va mantenuto.
Però, ripeto, inutile fare ipotesi; seguiamo la vicenda e vediamo come va a finire.
Lo sapremo mai?
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Rei il Sab Set 29 2012, 06:03

lucignolo ha scritto:Lo sapremo mai?
No, probabilmente no.
Se passasse (dopo il diploma della fanciulla) la modifica della norma, a livello giornalistico non interesserebbe nessuno, a meno che molti studenti cominciassero a venire a scuola scalzi e un giornalista ci facesse un pezzo di colore.

Oppure, se proprio sei curioso, a settembre 2013, scrivi alla scuola e chiedi come è andata.
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  lucignolo il Sab Set 29 2012, 18:59

Rei ha scritto:Oppure, se proprio sei curioso, a settembre 2013, scrivi alla scuola e chiedi come è andata.
Oppure scrivo alla ragazza.
Magari si iscrive ad un club d'oltreoceano.
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Alexey il Dom Set 30 2012, 13:53

Ricapitolando, la ragazza avrebbe dovuto prima cercare il dialogo e di far cambiare la norma con le "buone", poi in caso di fallimento, avrebbe potuto dar luogo alla protesta disubbidendo alla norma.
Siamo tutti d' accordo però sul fatto che non avrebbe dovuto mettersi le scarpe e tacere...
L' atto di forza (non di violenza, è ben diverso...) ci vuole per far ragionare le persone, se accettiamo tutto passivamente facciamo il gioco dei dominatori.
Gli USA, contrariamente a quanto si pensi e venga propinato, è il più grande esempio di dominazione della storia dell' umanità, un' esempio lampante di dittatura legalizzata (dove i dittatori sono le multinazionali, che muovono il presidente di turno come una marionetta), una delle più grandi dimostrazioni di utilizzo della tecnica del controllo del pensiero, come del resto lo sono tutte le più grandi potenze militari del mondo!!!
D' altra parte, per mantenere attivo e funzionale il meccanismo della dominazione, occorre dare alcune libertà "controllate" alle persone, per mantenere l' idea di non essere dominati ma liberi, quindi a spot si possono osservare parziali "vittorie" per la libertà individuale, facendo credere di vivere in un paese totalmente libero.
Pertanto, si sono instaurati dei meccanismi molto complessi che possono variare a seconda della zona e del contesto.
Basti pensare, che pur presentando una percentuale di barefooters molto più elevata che in altri paesi,gli USA sono l' unico paese al mondo in cui in molti ristoranti e negozi compare il cartello NO SHIRT, NO FOOD, NO SERVICE!!
Quindi, il paese è composto da quelli che rivendicano la libertà (intelligenti), dai governatori che la concedono a bocconi per evitare possibili ribellioni (ancora più intelligenti), e tra quelli talmente condizionati da condannare qualsiasi atto che esce dal coro (quelli che espongono tali cartelli al di fuori del negozio), che guarda a caso sono anche quelli che sostengono più animatamente e incondizionatamente la devastante politica militare degli Stati Uniti, magari dando degli "sporchi bastardi Hippie" a quelli che vanno scalzi!!

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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Rei il Dom Set 30 2012, 14:12

Alexey ha scritto:Basti pensare, che pur presentando una percentuale di barefooters molto più elevata che in altri paesi,gli USA sono l' unico paese al mondo in cui in molti ristoranti e negozi compare il cartello NO SHIRT, NO FOOD, NO SERVICE!!
Perché lì si è liberi rifiutare di servire i clienti: ognuno è libero di perdere i clienti come vuole.
In Italia, se rifiuti di servire un cliente (che non infrange la legge, tipo disturbare attivamente (*) gli altri) ti multano.
Paese che vai, usanza che trovi.

(*) Attivamente significa fare azioni che disturbano gli altri. Essere scalzi, o vestiti da caramella, NON è un'azione.
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Alexey il Dom Set 30 2012, 14:33

Si, ma questo non significa che è un paese libero, perchè la libertà di discriminare non deve esistere.
Le dittature che usano solo il bastone (hard subjugation) sono destinate a fallire perchè generano ribellione, mentre le dittature che usano sapientemente il bastone e la carota (soft subjugation) sono quelle che funzionano.
Il controllo del pensiero è lo strumento più potente e assicura stabilità al sistema di governo.
Quindi, nelle zone più densamente popolate da barefooters, il governatore di turno deve dare la carotina nel tutelare il barefooting, magari levando qualcos' altro di più importante per la loro causa, mentre in altre zone più conservatrici, dove il dress code è integrato e ben radicato nella vita delle persone, non c'è bisogno di tutelare il barefooter di turno, e il gestore del negozio è libero di discriminare quel comportamento a suo piacimento.
Faccio un esempio più vicino a noi, la nostra carota è il calcio e le tette in TV; levatemi tutto ma non la domenica del pallone, le veline che sculettano e il film di natale con rutti e scoregge di Boldi e De Sica...
Quando qualcuno ha proposto di fermare il campionato, è stato qasi fustigato, per cui ha dovuto tornare sui suoi passi; ciò avrebbe generato ribellione che avrebbe potuto sfociare nella sua "sconfitta".
Per questo, un dominatore intelligente sa usare con molta intelligenza il bastone e la carota, per tenere soggiogati tutti i membri del suo gregge ed evitare ribellioni di massa.
Pertanto, parlando solamente della causa dell' andar scalzi, occorre illuminare più persone possibile in modo da rendere la repressione più difficile, perchè se a Pavia avessero tolto lo stadio, il sindaco sarebbe già impalato in piazza!!


Alexey

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Messaggio  lucignolo il Dom Set 30 2012, 15:21

Alexey ha scritto:Si, ma questo non significa che è un paese libero, perchè la libertà di discriminare non deve esistere.
Le dittature che usano solo il bastone (hard subjugation) sono destinate a fallire perchè generano ribellione, mentre le dittature che usano sapientemente il bastone e la carota (soft subjugation) sono quelle che funzionano.
Il controllo del pensiero è lo strumento più potente e assicura stabilità al sistema di governo.
Quindi, nelle zone più densamente popolate da barefooters, il governatore di turno deve dare la carotina nel tutelare il barefooting, magari levando qualcos' altro di più importante per la loro causa, mentre in altre zone più conservatrici, dove il dress code è integrato e ben radicato nella vita delle persone, non c'è bisogno di tutelare il barefooter di turno, e il gestore del negozio è libero di discriminare quel comportamento a suo piacimento.
Faccio un esempio più vicino a noi, la nostra carota è il calcio e le tette in TV; levatemi tutto ma non la domenica del pallone, le veline che sculettano e il film di natale con rutti e scoregge di Boldi e De Sica...
Quando qualcuno ha proposto di fermare il campionato, è stato qasi fustigato, per cui ha dovuto tornare sui suoi passi; ciò avrebbe generato ribellione che avrebbe potuto sfociare nella sua "sconfitta".
Per questo, un dominatore intelligente sa usare con molta intelligenza il bastone e la carota, per tenere soggiogati tutti i membri del suo gregge ed evitare ribellioni di massa.
Pertanto, parlando solamente della causa dell' andar scalzi, occorre illuminare più persone possibile in modo da rendere la repressione più difficile, perchè se a Pavia avessero tolto lo stadio, il sindaco sarebbe già impalato in piazza!!
Grande Alexey!
Hai un modo straordinario di infilare la punta della lancia nel cuore dei problemi che mi appassiona molto.
Il legislatore intelligente sa far leva sui desideri più pressanti ed irrinunciabili della gente e, qui in Italia, basta non togliere le cose futili che hai citato e che non sto a ripetere.
E, siccome sono provocatore e fortemente autocritico, ti voglio confessare il mio lato oscuro della forza.
Accetterei la più bieca dittatura se mi concedessero di camminare scalzo ovunque! affraid
Terribile, vero?
Terribile perché la tentazione è fortissima, terribile perché il pensiero è sincero (questo è davvero grave) ed autodistruttivo; so che il demone della ribellione si riaccenderebbe presto in me, perché il desiderio di libertà è un fiume che esonda facilmente.
Perà prova a pensarci: svendersi per una grande passione interiore?
Sì, può accadere ed io lo so.
Se siamo tutti disposti ad accettare questa verità, allora, forse, saremmo anche disposti a rinunciare allo stadio, alle veline che sculettano ed ai rutti ed alle scoregge di Boldi.
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Rei il Dom Set 30 2012, 21:54

Alexey ha scritto:Quindi, nelle zone più densamente popolate da barefooters, il governatore di turno deve dare la carotina nel tutelare il barefooting, magari levando qualcos' altro di più importante per la loro causa, mentre in altre zone più conservatrici, dove il dress code è integrato e ben radicato nella vita delle persone, non c'è bisogno di tutelare il barefooter di turno, e il gestore del negozio è libero di discriminare quel comportamento a suo piacimento.
Le zone in cui il barefooting è uno stile di vita sono quelle più conservatrici del Profondo Sud. Il divieto nei locali è invece tipico della progressista California.
Già il non sapere questo denota la tua scarsa conoscenza di una società complessa e diversa dalla nostra, con valori e culture diverse che vanno almeno in parte conosciuti prima di lanciarsi in analisi e conclusioni azzardate.
La tua analisi semplicistica (tutto è bianco o nero) risente anche dell'errore di cercare di definire comportamenti, usanze ed modi di pensare usando come parametro quelli italiani.
Mi ricordano gli sforzi immani di una certa sinistra programmaticamente con il paraocchi, stupidamente dogmatica e autodistruttiva che io definisco bertinottiana, dal nome del più grande nemico (interno) che la sinistra abbia avuto.
Non dico che qualche tua intuizione non sia giusta, ma annega e scompare nel dogmatismo bertinottico incapace di vedere la realtà che ha sotto i propri occhi in quanto differisce sempre dai pregiudizi dogmatici che ne guidano sia l'analisi che l'azione.
Da Gramsci a Pertini (mettiamoci anche Ingrao, dai), se leggessero le tue parole, si rivolterebbero nella tomba.
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Alexey il Dom Set 30 2012, 22:10

Rei ha scritto:
Alexey ha scritto:Quindi, nelle zone più densamente popolate da barefooters, il governatore di turno deve dare la carotina nel tutelare il barefooting, magari levando qualcos' altro di più importante per la loro causa, mentre in altre zone più conservatrici, dove il dress code è integrato e ben radicato nella vita delle persone, non c'è bisogno di tutelare il barefooter di turno, e il gestore del negozio è libero di discriminare quel comportamento a suo piacimento.
Le zone in cui il barefooting è uno stile di vita sono quelle più conservatrici del Profondo Sud. Il divieto nei locali è invece tipico della progressista California.
Già il non sapere questo denota la tua scarsa conoscenza di una società complessa e diversa dalla nostra, con valori e culture diverse che vanno almeno in parte conosciuti prima di lanciarsi in analisi e conclusioni azzardate.
La tua analisi semplicistica (tutto è bianco o nero) risente anche dell'errore di cercare di definire comportamenti, usanze ed modi di pensare usando come parametro quelli italiani.
Mi ricordano gli sforzi immani di una certa sinistra programmaticamente con il paraocchi, stupidamente dogmatica e autodistruttiva che io definisco bertinottiana, dal nome del più grande nemico (interno) che la sinistra abbia avuto.
Non dico che qualche tua intuizione non sia giusta, ma annega e scompare nel dogmatismo bertinottico incapace di vedere la realtà che ha sotto i propri occhi in quanto differisce sempre dai pregiudizi dogmatici che ne guidano sia l'analisi che l'azione.
Da Gramsci a Pertini (mettiamoci anche Ingrao, dai), se leggessero le tue parole, si rivolterebbero nella tomba.

Veramente mi baso su quello che scrivono i nostri colleghi americani e a barefooters che ho conosciuto sul web, mentre tu non so su cosa ti basi invece.
Quindi, non mi baso affatto su quello che vedo in Italia, ma su quello che descrivono le persone reali che vanno scalze in America, non solo su qualche vip ripreso scalzo a fare shopping come hai fatto tu fino ad ora.
I barefooters che scrivono provengono da ogni parte di America, e questo mi ha portato a fare le considerazioni sopraindicate, se tu hai un metodo più scientifico e una conoscenza più profonda dei barefooters americani ben venga, sono disposto a dare ragione a chi mi da le prove, altrimenti mi baso sulla mia esperienza, che al momento non vale di certo di meno di quello che dici tu, che fino a prova contraria al momento è solo frutto di una tua idea.

Alexey

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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Alexey il Dom Set 30 2012, 22:11

Ah dimenticavo, lo stile di vita non lo è da nessuna parte, e questo denota la tua scarsa conoscenza...
Ci sono posti in cui è più accettato e altri in cui è meno accettato, ma è ben lontano in ogni zona ad essere uno stile di vita consolidato!!!
E poi, a me sembra che la visione semplicistica delle cose sia più la tua, dai tuoi post sembra arrivare che l' America sia la terra giusta e democratica promessa dal "grande sogno", invece è tutt' altro...

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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Alexey il Dom Set 30 2012, 22:25

Un' ultima cosa, non voglio di certo definire in modo semplicistico una società, bensì cercare di ricondurre certi comportamenti ad una serie di radici comuni, per chi vuole approfondire ho già consigliato in altri post la lettura di un libro che ho trovato illuminante e scritto da un genio (guarda a caso americano), che esplica con una logica disarmante come il motore della dominazione si è evoluto durante la storia ed è arrivato ad avere la forma attuale.
Mediante questa analisi, ho trovato molte spiegazioni convincenti riguardanti le ragioni di molti comportamenti umani, anche se non ho di certo la presunzione di essere illuminato o di avere in tasca la verità, se qualcuno trova spiegazioni più logiche e basate su prove concrete e non su notizie sommarie trovate su google mi fa molto piacere fare discussioni a riguardo, che possono anche essere di grande aiuto alla causa dello scalzismo.


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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  tarzone il Dom Set 30 2012, 22:39

Piccola considerazione sugli argomenti dibattuti da Alexey e Rei che, a mio modo di vedere, pone fuori dal consesso delle nazioni civili gli USA, la pena di morte.
È assolutamente inutile tentare di esportare la democrazia (la loro) quando mantieni una barbarie in casa tua.
Saluti costituzionali
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Rei il Dom Set 30 2012, 22:51

Alexey ha scritto:Ah dimenticavo, lo stile di vita non lo è da nessuna parte, e questo denota la tua scarsa conoscenza...
Nelle zone rurali, anche se in forte calo rispetto a 50 / 60 anni fa, resiste ancora, al punto che in "Non bussare alla mia porta", Wim Wenders, ad un'ora e 28 minuti dall'inizio, dovendo mettere dei bambini che giocano in una cittadina rurale, ha messo una ragazzina di circa 10 anni allegramente scalza che attraversa tutto lo schermo, per mostrare con una sola inquadratura, lo stile di vita del posto.
Alexey ha scritto:Ci sono posti in cui è più accettato e altri in cui è meno accettato, ma è ben lontano in ogni zona ad essere uno stile di vita consolidato!!!
Se ti limiti solo alle grandi città...
Alexey ha scritto:E poi, a me sembra che la visione semplicistica delle cose sia più la tua, dai tuoi post sembra arrivare che l' America sia la terra giusta e democratica promessa dal "grande sogno", invece è tutt' altro...
Io con americani provenienti da varie zone degli Stati Uniti ci lavoro e parlo tutti i giorni.
Non attribuirmi concetti che non ho mai espresso. Il fatto che non condivida i tuoi paraocchi bertinotteschi non significa che ne abbia di contrari.
tarzone ha scritto:Piccola considerazione sugli argomenti dibattuti da Alexey e Rei che, a mio modo di vedere, pone fuori dal consesso delle nazioni civili gli USA, la pena di morte.
È assolutamente inutile tentare di esportare la democrazia (la loro) quando mantieni una barbarie in casa tua.
Sulla barbarie della pena di morte mi trovi totalmente d'accordo.
Lo sono anche molti cittadini USA, ma purtroppo sono in minoranza.
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Alexey il Dom Set 30 2012, 23:05

Cercare di capire le radici profonde dei comportamenti sociali a mio avviso non denota il fatto di avere paraocchi, si può azzardare, si può sbagliare, si deve crescere, però quello che voglio è cercare di capire, senza spiegare tutto con film ed attori.
Sinceramente, guardando i tuoi post, a volte la visione semplicistica mi pare proprio la tua...

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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Elan il Lun Ott 01 2012, 11:15

Negare che gli Stati Uniti siano un grande paese democratico e sicuramente più democratico del nostro paese, dove la lotta politica continua ad echeggiare le lotte fratricide tra guelfi e ghibellini e dove la corruzione va a braccetto con casta e nomenclatura come nei defunti regimi dell' est, è una forma di malattia genetica italiana (comune e destra ed a sinistra), che non permette alcuna discussione, ma spiega molti nostri mali.

Che poi l'America non sia perfetta e anzi, per alcuni aspetti lì la vita sia più dura che nella bambagia dell' assistenzialismo statale europeo è certamente vero ... è la differenza tra la vita dei fagiani e quella dei polli di allevamento.
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Re: Sospesa da scuola

Messaggio  Alexey il Lun Ott 01 2012, 22:21

Dubito seriamente che una delle più grandi potenze nucleari del mondo, dominata dalle multinazionali delle armi e petrolifere che controllano le decisioni della casa bianca, sia una democrazia.
Il "loro" controllo del pensiero è talmente forte e ben utilizzato che ha colpito persino gli europei, fino a farci pensare che siano veramente una grande democrazia.
Quelli che Rei definisce discorsi semplicistici, sono in realtà frutto delle più grandi menti "libere" americane, che vogliono guardare il mondo da un punto di vista rialzato, cambiando appunto il punto di osservazione, è come guardare lo scorrere di un fiume dall' esterno invece di guardarlo dall' interno come se fossimo particelle di acqua.
Secondo questi studiosi, il metodo utilizzato per ammaestrare gli esseri umani, risultato di un perfezionamento che dura millenni, presenta in linea di principio le stesse basie gli stessi strumenti, tra i quali troviamo il già citato controllo del pensiero e la legge della brutalità (come ad es. la pena di morte).
Questo trova riscontro nel fatto che i sistemi di governo, sono sì parzialmente diversi, ma hanno una base comune e una struttura simile.
Poi è vero che ogni stato, a seconda del contesto storico-sociale ha sviluppato più o meno uno di questi strumenti, però la base che regola i comportamenti umani è la stessa, perchè il metodo raffinato nel corso di 6000 anni per addomesticare gli esseri umani, è il più efficace ed è stato esportato ed acquisito in tutto il mondo, seppur con leggere variazioni, però se analizziamo i meccanismi più profondi, ne possiamo cogliere le similitudini.
Queste teorie sono a mio avviso molto logiche e altamente predittive, per cui al momento per me sono quelle che spiegano meglio quello che vediamo intorno a noi, poi uno può essere più o meno d' accordo, rispetto le opinioni di tutti senza attaccare le persone.






Alexey

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