Gioie e dolori dell'andare scalzi

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Gioie e dolori dell'andare scalzi

Messaggio  young_barefooter il Mer Set 17 2014, 10:24

Ultimamente l'andare scalzo sta diventando per me sempre più "ordinaria amministrazione": a parte infatti il viaggio di andata a Milano al mattino e in ufficio durante la giornata lavorativa, per il resto riesco infatti a stare scalzo abbastanza frequentemente.
Anche i famigerati viaggi in treno scalzi dopo il lavoro mi agitano un po' meno, ieri ad esempio ho viaggiato in piedi in un vagone strapieno: gli sguardi erano ovviamente tutti rivolti verso di me (e i miei piedi) ma il mio atteggiamento rilassato e tranquillo ha ben presto rassicurato i presenti sulla mia (presunta) sanità di mente. Oltre tutto gli altri erano già abbastanza nervosi e accaldati a causa delle pessime condizioni di viaggio per preoccuparsi eccessivamente di me.

I miei post si sono un po' diradati, non perchè non seguo più il forum ma semplicemente perchè ogni cosa che faccio scalzo non è più una esaltante vittoria da raccontare, lo stesso vale per le occasioni in cui non me la sento, ora non sono più sconfitte personali da confidare per essere incoraggiato.

Naturalmente non è tutto rose e fiori, purtroppo c'è un rovescio della medaglia per tutto ciò: la mia sopportazione delle scarpe sta arrivando ai suoi limiti. Giuro che se potessi vivrei scalzo al 99,9%, ma purtroppo per vari motivi non posso (credo che ben pochi potrebbero permetterselo davvero) e i momenti in cui sono costretto a indossare le scarpe stanno diventando un tormento.
La scelta delle "trappole per piedi" (come le definisco ora) è diventata molto difficile in quanto la mia taglia mi va stretta (lo spazio tra le dita è aumentato e il piede è più largo di prima) mentre quella di un numero in più  è troppo grande (in larghezza va bene ma la scarpa è troppo lunga e ci ballo dentro). Ho un armadio pieno di scarpe che non risco più a indossare e spesso ne compro di nuove sperando di trovare quelle giuste ma alla fine non vanno e restano lì.  
In pratica riesco a indossare solo le infradito d'estate e scarpe di tela tipo all-star nelle altre stagioni. Mocassini di materiali naturali li ho provati ma la taglia giusta per me non esiste più (42 stretta, 43 enorme). Ne ho due paia n.42 che tengo per le occasioni mondane in cui devo vestirmi elegante, ma più di due ore non ci resisto.

I piedi tendono a diventare bollenti nel giro di pochi minuti e sudano molto più di prima. Perciò con le scarpe mi tocca indossare calzini di cotone (senza mi si macerano i piedi), e con quelli il senso di calore e costrizione aumenta ancora di più. E mi viene anche male alle gambe e mi stanco di più in quanto sento che la muscolatura lavora male.
Oltre tutto le scarpe stesse si consumano precocemente in quanto tra il sudore eccessivo che le macera e la taglia in più che mi ci fa ballare dentro nel giro di poco si consumano e si rovinano fino a dover essere buttate.

Qualcuno potrebbe consigliarmi un bel paio di sandali o calzature più aperte di materiali naturali, da indossare magari senza calze, ma qui si apre tutta un'altra questione: seppur lavorando in un ambiente molto poco formale, sandali, infradito e scarpe "aperte" sono viste di cattivo occhio dai colleghi che criticano più o meno apertamente e sparlano alle spalle.
Siccome per vari motivi il mio lavoro è già difficile e complicato, non ho voglia di innervosirmi per tenere testa a simili individui, perciò mi sono sempre adattato indossando scarpe chiuse. Inoltre d'inverno passerei per alieno e dovrei spiegare il perchè e il percome e sinceramente non ne ho voglia.

Gioie e dolori del camminare scalzi...

Ogni giorno mi dico che dovrei limitare le camminate scalze al solo tempo libero, ma poi dopo una giornata di tormento
con le scarpe non resisto e torno a casa senza, promettendomi che l'indomani cercherò di tenere le scarpe fino a casa. Andare scalzi è una specie di droga!

P.S: In compenso mia moglie sta perseverando nel camminare scalza in casa. Ieri sera si è addirittura avventurata sul pianerottolo per andare dai vicini. E mi ha raccontato di aver sognato di girare a piedi nudi per il paese dove abitiamo!
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Re: Gioie e dolori dell'andare scalzi

Messaggio  aldo1953 il Mer Set 17 2014, 11:16

young_barefooter ha scritto:








Qualcuno potrebbe consigliarmi un bel paio di sandali o calzature più aperte di materiali naturali, da indossare magari senza calze, ma qui si apre tutta un'altra questione: seppur lavorando in un ambiente molto poco formale, sandali, infradito e scarpe "aperte" sono viste di cattivo occhio dai colleghi che criticano più o meno apertamente e sparlano alle spalle.
Siccome per vari motivi il mio lavoro è già difficile e complicato, non ho voglia di innervosirmi per tenere testa a simili individui, perciò mi sono sempre adattato indossando scarpe chiuse. Inoltre d'inverno passerei per alieno e dovrei spiegare il perchè e il percome e sinceramente non ne ho voglia.

Gioie e dolori del camminare scalzi...

Ogni giorno mi dico che dovrei limitare le camminate scalze al solo tempo libero, ma poi dopo una giornata di tormento
con le scarpe non resisto e torno a casa senza, promettendomi che l'indomani cercherò di tenere le scarpe fino a casa. Andare scalzi è una specie di droga!

P.S: In compenso mia moglie sta perseverando nel camminare scalza in casa. Ieri sera si è addirittura avventurata sul pianerottolo per andare dai vicini. E mi ha raccontato di aver sognato di girare a piedi nudi per il paese dove abitiamo!

Ciao,  mi rendo conto di essere fortunato in quanto lavoro da solo, il pubblico con cui ho contatti mi conosce da anni e, almeno lo spero, un poco mi stima e frequento poco i Colleghi tra i quali comunque inizio purtroppo ad essere tra gli "anziani" e nel nostro lavoro l' anzianità pesa parecchio.
Situazione quindi necessariamente forse un poco differente dalla tua sul luogo di lavoro , però ti posso dire come mi comporto da quando circa tre anni fa ho scoperto il Club e mi sono sentito legittimato a fare cose che ritenevo addirittura inconfessabili.
Dunque, ho abituato tutti a vedermi sempre e comunque con le Lunasandals indipendentemente dal clima e dalla stagione, sono  una sorta di infradito abbastanza "eleganti" con un vago aspetto Zen che le rende adatte anche ad un abbigliamento formale (comunque mi vesto sempre in modo piuttosto sportivo). Costano e si acquistano solo via internet direttamente dalla Casa però durano parecchio e ce ne sono varii modelli adatti a varie situazioni, occhio solo alla taglia che non cossiponde a quelle italiane, anche se io consiglio il tipo più leggero  con suola da 5 mm.  In questo modo posso girare col piede libero tutto l' anno, dopo tre anni nessuno fa più commenti nè in famiglia nè sul lavoro, anche perchè ovviamente le porto con assoluta indifferenza dovuta all' abitudine.
Cannibalizzandone un paio ho ricavato dei non sandali abbastanza credibili che uso nelle situazioni in cui vorrei andare scalzo ma ancora non me la sento.
Giro ovviamente scalzo il più possibile e a questo ho abituato i vicini e gli amici che non ci fanno più caso.
Quanto alle occasioni in cui devi per forza usare calzature più "coprenti" ho un paio di sandali classici che fanno per la verità più scalpore delle Lunasandals per il loro aspetto francescano e, soprattutto, un paio di Vivo Barefoot. Anche queste si acquistano su Internet. Pianta larghissima e suola da 2/3 mm sensibilissima una volta tolta la soletta interna, non come andare scalzi certo, ma ti permettono di camminare nella neve o a una situazione ufficiale senza ricorrere alle "morse" che mettono gli altri. Io poi le uso sempre senza calze e questo un paio di volte è stato notato stimolando una conversazione sullo scalzismo pur non essendolo in quel momento.
Qualche dubbio sulla durata della suola se usate quotidianamente, però, a pensarci bene , da quando le ho comperate le avrò usate solo in 4/5 occasioni e mai per tutto il giorno per cui credo che mi dureranno parecchio.
Questo è quello che ti posso consigliare.

Aldo


Ultima modifica di aldo1953 il Mer Set 17 2014, 16:48, modificato 2 volte

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Re: Gioie e dolori dell'andare scalzi

Messaggio  aldo1953 il Mer Set 17 2014, 12:59

young_barefooter ha scritto:Ultimamente l'andare scalzo sta diventando per me sempre più "ordinaria amministrazione": a parte infatti il viaggio di andata a Milano al mattino e in ufficio durante la giornata lavorativa, per il resto riesco infatti a stare scalzo abbastanza frequentemente.
Anche i famigerati viaggi in treno scalzi dopo il lavoro mi agitano un po' meno, ieri ad esempio ho viaggiato in piedi in un vagone strapieno: gli sguardi erano ovviamente tutti rivolti verso di me (e i miei piedi) ma il mio atteggiamento rilassato e tranquillo ha ben presto rassicurato i presenti sulla mia (presunta) sanità di mente. Oltre tutto gli altri erano già abbastanza nervosi e accaldati a causa delle pessime condizioni di viaggio per preoccuparsi eccessivamente di me.

I miei post si sono un po' diradati, non perchè non seguo più il forum ma semplicemente perchè ogni cosa che faccio scalzo non è più una esaltante vittoria da raccontare, lo stesso vale per le occasioni in cui non me la sento, ora non sono più sconfitte personali da confidare per essere incoraggiato.

Naturalmente non è tutto rose e fiori, purtroppo c'è un rovescio della medaglia per tutto ciò: la mia sopportazione delle scarpe sta arrivando ai suoi limiti. Giuro che se potessi vivrei scalzo al 99,9%, ma purtroppo per vari motivi non posso (credo che ben pochi potrebbero permetterselo davvero) e i momenti in cui sono costretto a indossare le scarpe stanno diventando un tormento.
La scelta delle "trappole per piedi" (come le definisco ora) è diventata molto difficile in quanto la mia taglia mi va stretta (lo spazio tra le dita è aumentato e il piede è più largo di prima) mentre quella di un numero in più  è troppo grande (in larghezza va bene ma la scarpa è troppo lunga e ci ballo dentro). Ho un armadio pieno di scarpe che non risco più a indossare e spesso ne compro di nuove sperando di trovare quelle giuste ma alla fine non vanno e restano lì.  
In pratica riesco a indossare solo le infradito d'estate e scarpe di tela tipo all-star nelle altre stagioni. Mocassini di materiali naturali li ho provati ma la taglia giusta per me non esiste più (42 stretta, 43 enorme). Ne ho due paia n.42 che tengo per le occasioni mondane in cui devo vestirmi elegante, ma più di due ore non ci resisto.

I piedi tendono a diventare bollenti nel giro di pochi minuti e sudano molto più di prima. Perciò con le scarpe mi tocca indossare calzini di cotone (senza mi si macerano i piedi), e con quelli il senso di calore e costrizione aumenta ancora di più. E mi viene anche male alle gambe e mi stanco di più in quanto sento che la muscolatura lavora male.
Oltre tutto le scarpe stesse si consumano precocemente in quanto tra il sudore eccessivo che le macera e la taglia in più che mi ci fa ballare dentro nel giro di poco si consumano e si rovinano fino a dover essere buttate.

Qualcuno potrebbe consigliarmi un bel paio di sandali o calzature più aperte di materiali naturali, da indossare magari senza calze, ma qui si apre tutta un'altra questione: seppur lavorando in un ambiente molto poco formale, sandali, infradito e scarpe "aperte" sono viste di cattivo occhio dai colleghi che criticano più o meno apertamente e sparlano alle spalle.
Siccome per vari motivi il mio lavoro è già difficile e complicato, non ho voglia di innervosirmi per tenere testa a simili individui, perciò mi sono sempre adattato indossando scarpe chiuse. Inoltre d'inverno passerei per alieno e dovrei spiegare il perchè e il percome e sinceramente non ne ho voglia.

Gioie e dolori del camminare scalzi...

Ogni giorno mi dico che dovrei limitare le camminate scalze al solo tempo libero, ma poi dopo una giornata di tormento
con le scarpe non resisto e torno a casa senza, promettendomi che l'indomani cercherò di tenere le scarpe fino a casa. Andare scalzi è una specie di droga!

P.S: In compenso mia moglie sta perseverando nel camminare scalza in casa. Ieri sera si è addirittura avventurata sul pianerottolo per andare dai vicini. E mi ha raccontato di aver sognato di girare a piedi nudi per il paese dove abitiamo!

Scusami, rileggendomi mi rendo conto di non essermi espresso correttamente. Non intendevo dire che tu non goda la stima da parte di chiunque ti conosca sul lavoro o meno, nè che tu non sia fortunato (con la bella famiglia che hai !) ma solo che probabilmente godo di una maggiore libertà di movimento sul lavoro.

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Re: Gioie e dolori dell'andare scalzi

Messaggio  Alexey il Gio Set 18 2014, 16:45

Eh si gli uffici sono un luogo "terribile" per l'individualità ed esprimere le scelte personali...
Chissà magari un giorno il sogno di tua moglie diventerà realtà

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Re: Gioie e dolori dell'andare scalzi

Messaggio  Andy il Gio Set 18 2014, 21:34

young_barefooter ha scritto:
I piedi tendono a diventare bollenti nel giro di pochi minuti e sudano molto più di prima. Perciò con le scarpe mi tocca indossare calzini di cotone (senza mi si macerano i piedi), e con quelli il senso di calore e costrizione aumenta ancora di più.
Oltre tutto le scarpe stesse si consumano precocemente in quanto tra il sudore eccessivo che le macera e la taglia in più che mi ci fa ballare dentro nel giro di poco si consumano e si rovinano fino a dover essere buttate.
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Ciaoooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! cheers
Scusa, ma.... confused confused confused
Sono un po' perplesso... Question
Faccio un paragone con me stesso: devo mettere le scarpe per 3 ore al giorno (per fare un lavoro (...) gratis... Rolling Eyes ).
Non uso calzini dal 2004. Porto le scarpe (quando obbligato) di un numero in più, così ci ballo dentro e, grazie alla circolazione di aria, la sudorazione è pari a ZERO. Essendo larghe, senza l'uso dei calzini, e con abbondante borotalco per scivolarci dentro il più possibile, ad ogni passo il tallone si solleva, facendo circolare aria e lasciando la suola della scarpa a terra. In tal modo la suola si piega pochissimo, quasi niente e l'usura è ridottissima Wink .
Com'è che con le stesse modalità hai tutti i problemi opposti? scratch

Ciaooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Re: Gioie e dolori dell'andare scalzi

Messaggio  young_barefooter il Ven Set 19 2014, 15:16

Andy ha scritto:
Scusa, ma.... confused confused confused
Sono un po' perplesso... Question
Faccio un paragone con me stesso: devo mettere le scarpe per 3 ore al giorno (per fare un lavoro (...) gratis... Rolling Eyes ).
Non uso calzini dal 2004. Porto le scarpe (quando obbligato) di un numero in più, così ci ballo dentro e, grazie alla circolazione di aria, la sudorazione è pari a ZERO. Essendo larghe, senza l'uso dei calzini, e con abbondante borotalco per scivolarci dentro il più possibile, ad ogni passo il tallone si solleva, facendo circolare aria e lasciando la suola della scarpa a terra. In tal modo la suola si piega pochissimo, quasi niente e l'usura è ridottissima Wink .
Com'è che con le stesse modalità hai tutti i problemi opposti? scratch [/color]

Riguardo i calzini, anch'io ne farei volentieri a meno.
Pensa che una volta (intendo dire prima della "barefoot-age") da Aprile e Ottobre non li mettevo quasi mai.
Ora invece che potrei farne a meno anche in inverno, mi vedo costretto a indossarli anche e soprattutto d'estate, assurdo eh?
Il fatto è che ora come ora basta poco e i piedi tendono a diventare molto caldi quasi subito (quando indosso le scarpe) e mi pare che anche la sudorazione sia aumentata. Un po' come quando si indossano i guanti trasparenti del supermarket o quelli di lattice: dopo poco le mani iniziano a sudare, insomma i miei piedi fanno un po' così (naturalmente questo non avviene quando sono liberi!).

Oltre tutto, se cammino scalzo durante il viaggio di andata al lavoro al mattino, arrivo in ufficio coi piedi decisamente sporchi e, non potendo ovviamente lavarli come farei a casa, mi tocca indossare le scarpe sui piedi così come sono. E sporco + sudore fanno un mix micidiale che fa macerare le scarpe - questo spiega anche il fatto che mi si bucano e consumano molto velocemente (senza contare i gas tossici che si sprigionano quando le tolgo!).
E qui inizia il circolo vizioso: visto che mi durano poco, di solito acquisto modelli piuttosto economici, i quali essendo fatti con materiali scadenti e meno traspiranti, peggiorano tutti i problemi di cui ti parlavo.

L'ideale sarebbe infradito, sandali o calzature simili. Peccato che al momento, a causa dei commenti sgradevoli dei colleghi beoti, mi riuscirebbe difficile andare tranquillo al lavoro così. E d'inverno cosa racconterei ai colleghi che mi prendono per matto?
Poi fuori dal lavoro non me ne importa più di tanto se gli sconosciuti mi vedono a piedi nudi in Dicembre, ma coi colleghi in sandali mi sentirei a disagio.
Così mi ostino a indossare scarpe chiuse di qualità infima che non sopporto e che mi causano i problemi di cui sopra (ho provato anche deodoranti vari e borotalco ma è pure peggio perchè tendono a fomare un impasto che fa da terreno di coltura per i batteri).

Nel tempo libero invece è diverso: dove e quando posso vado scalzo, al più con le infradito / sandali.
Se l'occasione è un po' più elegante ho due paia di mocassini di buona qualità e ancora in buono stato (che indosso senza calze), che però riesco a mettere massimo due ore perchè sono un numero in meno rispetto all'attuale (l'acquisto è pre barefoot-age!) e un paio di all-star (quelle originali pagate 70 euro) che metto poco per farle durare il più possibile (addirittura ho dovuto per forza smettere di indossarci i calzini perchè essendo una taglia in più, coi calzini tendevo a scivolarci dentro e quindi pure loro si stavano consumando all'interno in modo anomalo!)

Riguardo scarpe larghe "da ballarci dentro" la cosa mi piace poco perchè personalmente sentirmele sfilarsi a ogni passo mi infastidisce, mi rende difficile gli "scatti" del pendolare per prendere il treno all'ultimo secondo e oltre tutto mi affatica di più nel camminare (durante i viaggi di andata e ritorno devo fare dei tratti a piedi piuttosto lunghi).

E' davvero assurdo e stupido: so che le scarpe mi danno solo fastidi e problemi, sono abituato a non usarle e POTREI seriamente farne a meno (credo che ci riuscirei senza problemi nel 99% delle situazioni ambientali che vivo ogni giorno) MA non riesco a farne a meno!
Ci deve essere del masochismo in tutto ciò!
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Re: Gioie e dolori dell'andare scalzi

Messaggio  Alexey il Ven Set 19 2014, 21:30

Anche a me quando metto le scarpe sudano molto più di prima quando ero un calzato perenne, chiaramente abituando il piede a stare libero appena metti la scarpa soffre molto di più, anche perché ne percepisci subito l'innaturalita'...capisci che le scarpe sono proprio stupide, lo capisci al volo, eppure quando ci sei dentro da calzato non lo capisci, è proprio come vivere da drogati..

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Re: Gioie e dolori dell'andare scalzi

Messaggio  Grand Choeur il Ven Set 19 2014, 22:16

Mercoledì scorso ho messo un paio di sandali per qualche ora. Solo quelli mi davano disagio e li percepivo come un corpo estraneo, proprio qualcosa di superfluo. Quando li ho tolti ho sentito proprio la differenza ed il ritorno ad una condizione "naturale" e benefica.
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https://www.youtube.com/user/MicheleGinanneschi?feature=mhee

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Re: Gioie e dolori dell'andare scalzi

Messaggio  Andy il Sab Set 20 2014, 05:53

young_barefooter ha scritto: E sporco + sudore fanno un mix micidiale che fa macerare le scarpe - questo spiega anche il fatto che mi si bucano e consumano molto velocemente (senza contare i gas tossici che si sprigionano quando le tolgo!).
E qui inizia il circolo vizioso: visto che mi durano poco, di solito acquisto modelli piuttosto economici, i quali essendo fatti con materiali scadenti e meno traspiranti, peggiorano tutti i problemi di cui ti parlavo.

L'ideale sarebbe infradito, sandali o calzature simili. Peccato che al momento, a causa dei commenti sgradevoli dei colleghi beoti, mi riuscirebbe difficile andare tranquillo al lavoro così. E d'inverno cosa racconterei ai colleghi che mi prendono per matto?
Poi fuori dal lavoro non me ne importa più di tanto se gli sconosciuti mi vedono a piedi nudi in Dicembre, ma coi colleghi in sandali mi sentirei a disagio.
Così mi ostino a indossare scarpe chiuse di qualità infima che non sopporto e che mi causano i problemi di cui sopra (ho provato anche deodoranti vari e borotalco ma è pure peggio perchè tendono a fomare un impasto che fa da terreno di coltura per i batteri).
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Ciaooooo!!!!!! cheers
Al posto di lavoro non ce l'hai un armadietto o qualcosa di simile? Potresti riporre due o tre paia di scarpe e cambiarle frequentemente durante il giorno, così non si inzuppano e restano asciutte.
Ci sarebbe un'altra soluzione, ma te la sconsiglio...: resti disoccupato (come me) e dopo tre anni di scalzismo totale e perenne vedi che vai davvero ALLA GRANDE!!!! cheers
Laughing Laughing Laughing

Ciaoooooooo!!!!!!!!!!!!!!!
Saluti in mobilità
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Ultima modifica di Andy il Mar Set 30 2014, 02:22, modificato 1 volta
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Re: Gioie e dolori dell'andare scalzi

Messaggio  cyberteam il Sab Set 20 2014, 07:05

Ciao

Per le scarpe potresti usare quelle solette assorbenti che vendono, alcune sono appositamente studiate per usarle senza calzini. Inoltre quando si sporcano sono lavabili.
Cerca di usare scarpe di tela o comunque lavabili anch'esse, e prediligi modelli estivi, senza imbottiture.

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