Colleghi di lavoro e percezione delle temperature

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Colleghi di lavoro e percezione delle temperature

Messaggio  young_barefooter il Mar Nov 18 2014, 14:30

Oramai molti tra i colleghi si stanno accorgendo che in qualche modo io sono differente rispetto a loro.
Nel senso che sono tutti stracoperti come se andassero in spedizione al Polo Nord mentre io sono ancora in polo o maglietta a maniche corte e maglioncino di cotone con zip. Stamattina (con sole e 11-12 gradi di temperatura esterna) eravamo di ritorno da una riunione e stavamo attraversando i cortili del campus dell'unviersità dove lavoro, a Milano.

Un collega tra i più amichevoli e fidati mi chiama a gran voce e mi dice che è sempre un piacere vedere che per me
è sempre primavera! Un altro si avvicina e mi chiede se ho qualche scompenso del metabolismo.
Io gli ho spiegato che semplicemente mi sono abituato a stimolare il mio fisiologico sistema di termoregolazione
corporea e che non sono certo un'anomalia in quanto pure loro, con adeguato allenamento, sarebbero in grado
di fare altrettatno. Peccato però che abbia taciuto sul fondamentale discorso dell'andare scalzi, purtroppo non mi
sento ancora pronto a fare "outing" in quel senso, non so che reazioni possano avere.
Eppure sarebbe una bella occasione per superare le mie paure, se sapessero che spesso vado scalzo: che faccia bene
e renda più "tosti" ce l'hanno sotto gli occhi, e magari non si scandalizzerebbero più di tanto vedendomi scalzo
in stazione o in giro dopo il lavoro.

Vedrò prossimamente come fare a gestire la cosa, non posso continuare a nascondermi per sempre e a rinnegare me
stesso a causa delle paturnie altrui.
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Re: Colleghi di lavoro e percezione delle temperature

Messaggio  Laurentius il Mar Nov 18 2014, 19:33

Se le uniche beghe te le dà la moglie non capisco perchè non puoi parlarne coi colleghi.
Io quando la mia consorte non vede sto scalzo quando mi pare e ne parlo liberamente con chiunque: se non riescono ad accettarmi per quello che sono meglio perderli che trovarli...non ci sono mica figli a farci da leganti.
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Riunione

Messaggio  aldo1953 il Mer Nov 19 2014, 10:55

Parlando di Colleghi. Ieri sera ho avuto una importante riunione/conferenza. Luogo ameno ma quasi in aperta campagna, alla fine fuori non c' erano più di 7° e aleggiava una certa nebbiolina. Eppure nessuno ha fatto caso alle mie infradito, nemmeno persone con cui collaboro strettamente. probabilmente perchè ormai ho costruito la mia immagine così. Consiglio : non parlare troppo di queste cose con i Colleghi, falle e basta, sta a loro abituarsi.
Una volta uno di loro in una occasione simile, in un piovoso pomeriggio di Novembre, mi fece una "bella" battuta : ragazzi, che ne dite, facciamo una colletta per comperargli un paio di scarpe ? Rise solo lui .
E io : Non pensi che possa essere una scelta ?
Da allora non si azzarda più.

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Re: Colleghi di lavoro e percezione delle temperature

Messaggio  young_barefooter il Lun Nov 24 2014, 15:43

Oggi ero di ritorno dalla pausa-pranzo quando sono stato avvistato da un gruppetto di colleghi che mi conoscono "di fama" per quanto sono (a loro avviso) "caloroso" e quanto poco mi copro in questi giorni di "freddo intenso" (sempre a loro avviso).
Tra loro si avvicina una ragazza che tocca con la mano il mio solito maglioncino di cotone rimanendo basita perchè non è di lana(!) e a momenti sviene quando si accorge che sotto il maglioncino indosso una t-shirt a maniche corte...
Al che le ho fatto il consueto spiegone sulla termoregolazione ecc. ecc., e sono arrivato molto vicino alla rivelazione sul mio scalzismo, ma fermandomi appena prima (le ho raccontato di quando ho attraversato il cortile con 20 cm di neve in infradito ma non le ho detto delle mie passeggiate scalze).
Lei ha ascoltato con attenzione e aria seria ma alla fine mi ha detto: "capisco le tue ragioni, ma io non ci riuscirei mai!".

Ora venitemi a dire che 10 °C alle 7 del mattino di fine Novembre è "freddo intenso", per me NON LO E'!
E comunque sotto alla maglietta a maniche corte indosso una canottiera sbracciata estiva di cotone (mi serve per proteggere lo stomaco, unica area abbastanza sensibile al freddo del mio corpo - soprattutto quando esco la mattina presto dopo aver fatto colazione).
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Re: Colleghi di lavoro e percezione delle temperature

Messaggio  bfpaul il Lun Nov 24 2014, 17:42

young_barefooter ha scritto:Oggi ero di ritorno dalla pausa-pranzo quando sono stato avvistato da un gruppetto di colleghi che mi conoscono "di fama" per quanto sono (a loro avviso) "caloroso" e quanto poco mi copro in questi giorni di "freddo intenso" (sempre a loro avviso).
Tra loro si avvicina una ragazza che tocca con la mano il mio solito maglioncino di cotone rimanendo basita perchè non è di lana(!) e a momenti sviene quando si accorge che sotto il maglioncino indosso una t-shirt a maniche corte...
Al che le ho fatto il consueto spiegone sulla termoregolazione ecc. ecc., e sono arrivato molto vicino alla rivelazione sul mio scalzismo, ma fermandomi appena prima (le ho raccontato di quando ho attraversato il cortile con 20 cm di neve in infradito ma non le ho detto delle mie passeggiate scalze).
Lei ha ascoltato con attenzione e aria seria ma alla fine mi ha detto: "capisco le tue ragioni, ma io non ci riuscirei mai!".

Ora venitemi a dire che 10 °C alle 7 del mattino di fine Novembre è "freddo intenso", per me NON LO E'!
E comunque sotto alla maglietta a maniche corte indosso una canottiera sbracciata estiva di cotone (mi serve per proteggere lo stomaco, unica area abbastanza sensibile al freddo del mio corpo - soprattutto quando esco la mattina presto dopo aver fatto colazione).
L'abbiamo gia detto?
Mille volte?
Vabbé, diciamolo per la 1001 volta: se ci si abitua al freddo, lo si soffre meno perché l'organismo NATURALMENTE è il grado di rimettere tutto a posto. Non parliamo di Wim Hof, stiamo dicendo di temperature bel sopra lo 0°.
La gente è così (mal) abituata a sopportare il freddo perché le mamme prima e la società poi (pubblicità, stupidità & C) ci hanno condizionato.
La temperatura scende sotto i 20 C°? Via con i maglioni pesanti! Scende ancora un po'? Subito le mutande di lana! Va addirittura verso lo zero? Ommammia, come si fa? Triplo pile e giubbotti imbottiti! Non parlo degli stivali tipo esquimese ....
Poi esce un pochino di sole ed allora si sente il coro: non si sa più come vestirsi!
Abbiamo troppo, credete a me, e non ci va più bene niente.

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Re: Colleghi di lavoro e percezione delle temperature

Messaggio  ChiccoB il Mer Nov 26 2014, 03:21

young_barefooter ha scritto:Oggi ero di ritorno dalla pausa-pranzo quando sono stato avvistato da un gruppetto di colleghi che mi conoscono "di fama" per quanto sono (a loro avviso) "caloroso" e quanto poco mi copro in questi giorni di "freddo intenso" (sempre a loro avviso).
Tra loro si avvicina una ragazza che tocca con la mano il mio solito maglioncino di cotone rimanendo basita perchè non è di lana(!) e a momenti sviene quando si accorge che sotto il maglioncino indosso una t-shirt a maniche corte...
Al che le ho fatto il consueto spiegone sulla termoregolazione ecc. ecc., e sono arrivato molto vicino alla rivelazione sul mio scalzismo, ma fermandomi appena prima (le ho raccontato di quando ho attraversato il cortile con 20 cm di neve in infradito ma non le ho detto delle mie passeggiate scalze).
Lei ha ascoltato con attenzione e aria seria ma alla fine mi ha detto: "capisco le tue ragioni, ma io non ci riuscirei mai!".

Ora venitemi a dire che 10 °C alle 7 del mattino di fine Novembre è "freddo intenso", per me NON LO E'!
E comunque sotto alla maglietta a maniche corte indosso una canottiera sbracciata estiva di cotone (mi serve per proteggere lo stomaco, unica area abbastanza sensibile al freddo del mio corpo - soprattutto quando esco la mattina presto dopo aver fatto colazione).
Siamo in due a non portare in questo periodo i maglioni di lana. Sinceramente, anche per me, la temperatura di 10°, non implica il fatto di dovermi mettere capi in lana.
Anche io, in questi giorni, sotto ai maglioni di cotone, indosso la t-shirt a maniche corte, anche per il fatto che, io sudo molto, e per questo motivo, l'eccessiva sudorazione, mi causa subito raffreddori, e peggio ancora, attacchi di cervicale.
La settimana scorsa, causa una leggera bronchite, ho commesso un grave errore, cioè, sopra al maglione di cotone, ho indossato un giubbotto di piumino. Non avevo fatto i conti con queste temperature, decisamente miti per essere a Novembre e così, ho fatto una bella sudata, la quale mi ha nuovamente causato il raffreddore.
Ho sempre sostenuto che, per quanto riguarda l'abbigliamento, non si deve tenere conto della stagione, ma delle reali temperature.

Purtroppo, la stragrande maggioranza della gente, invece si veste a seconda del mese in corso. Nulla di più sbagliato. Per quanto riguarda poi le calze, che indosso molto raramente, e per soli motivi di lavoro, per adesso se ne stanno nel cassetto, e credo che se continueremo con queste temperature così tiepide, difficilmente le tirerò fuori.
Quando non vado in infradito, che utilizzo ancora adesso quotidianamente, ho preso l'abitudine di indossare i mocassini scamosciati, tipo le "car shoes", morbidissimi, che ovviamente indosso senza calze.
Mentre invece in casa, sto rigorosamente a piedi nudi, idem per guidare.

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Re: Colleghi di lavoro e percezione delle temperature

Messaggio  Elan il Gio Nov 27 2014, 16:59

A rischio di passare per pedante vorrei puntualizzare che "fare outing" vuol dire rivelare qualcosa (di solito le tendenze omosessuali) di un altro, quando invece si fanno rivelazioni su se stessi si dovrebbe dire fare "coming out"

L'outing è una pratica che generalmente viene fatta per ritorsione, per vendetta, per ... Fare outing è reato
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Re: Colleghi di lavoro e percezione delle temperature

Messaggio  ChiccoB il Gio Nov 27 2014, 22:07

Elan ha scritto:A rischio di passare per pedante vorrei puntualizzare che "fare outing" vuol dire rivelare qualcosa (di solito le tendenze omosessuali)  di un altro, quando invece si fanno rivelazioni su se stessi si dovrebbe dire fare "coming out"

L'outing è una pratica che generalmente viene fatta per ritorsione, per vendetta, per ... Fare outing è reato
Scusa Elan ma, non ho capito a chi ti stai riferendo, parlando di "outing". In primo luogo, dato che ammetto di ignorare questo termine, dubito di averlo commesso ai danni altrui, e dato che come ho detto, non conosco il significato, se l'ho fatto, è accaduto involontariamente.

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Re: Colleghi di lavoro e percezione delle temperature

Messaggio  Alexey il Ven Dic 05 2014, 09:22

Purtroppo tutto quello che si fa contro il "buon pensare" comune è visto con sospetto e scetticismo..quindi abituiamoci ad essere in continuo confronto con il mondo. Fino a quando almeno il 10% della popolazione non sarà scalza, saremo sempre strani o fuori di testa o semplicemente stravaganti.

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Re: Colleghi di lavoro e percezione delle temperature

Messaggio  Elan il Ven Dic 05 2014, 13:22

Chicco, replicavo a Young Barefooter che ha scritto di non sentirsi ancora pronto a "fare outing" ... ovvero a rivelarsi come barefooter a tutti...

In questo senso l'espressione è sbagliata ... un errore molto diffuso peraltro e di scarsa importanza in questo contesto, ma, insomma, fare "outing" in inglese è appunto rivelare qualcosa di sconveniente su qualcun'altro, una specie di delazione ... mi permetto di correggerlo perchè magari un errore del genere fatto parlando in inglese potrebbe generare un equivoco.

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Messaggio  young_barefooter il Ven Dic 05 2014, 13:48

Ammetto di avere usato il termine "outing" in modo improprio e di averne in parte frainteso il significato.

Nel mio intervento iniziale cercavo un termine che potesse esprimere in modo chiaro il seguente concetto:
siccome l'andare scalzi non è compreso e accettato da tutti, parlarne in pubblico mi mette a disagio in quanto temo mi faccia apparire eccessivamente stravagante. Ma il NON parlarne mi fa sentire altrettanto a disagio in quanto è come se negassi una parte importante di me e vorrei pertanto trovare la forza di dirlo a tutti, quasi gridarlo al mondo intero per liberarmi dai timori e dalla vergogna ed essere me stesso veramente.
Il termine "outing", anche se un po' forzato in questo contesto, mi era sembrato adatto a descrivere quello che mi sentivo dentro...
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Re: Colleghi di lavoro e percezione delle temperature

Messaggio  young_barefooter il Ven Dic 05 2014, 13:59

Torno all'argomento del mio intervento iniziale per dire che fortunatamente ho ripristinato i miei consueti "standard" nell'abbigliamento: maglietta di cotone a maniche corte, maglioncino di cotone con collo leggermente alto (comodo nel caso di vento forte), e quando e dove possibile, piedi nudi - e basta.

Lo scorso venerdì ero un po' sfasato dalla lieve sindrome influenzale che mi ero preso, così questa settimana, temendo ricadute, avevo leggermente "potenziato" l'abbigliamento con canottiera di cotone sotto la maglietta e giacchino primaverile leggero sopra il maglioncino di cotone. Ma così vestito sono durato 1 solo giorno, mi sono infatti accorto che a causa delle temperature non certo invernali tendevo a sudare come un disperato: era un continuo togli e metti la giacchetta, e alla sera sono arrivato a casa con la tosse...

Così ho deciso di fregarmene e sono tornato alle mie solite abitudini: via il giacchino primaverile e una bella camminata scalza di circa 20 minuti tutti i giorni della settimana: e sono tornato pimpante e caloroso come al solito... Spero di aver chiuso con l'influenza quest'anno!

Sono solo curioso di vedere se davvero la settimana prossima arriverà questa grande ondata di gelo che i vari giornali vanno già paventando....
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Re: Colleghi di lavoro e percezione delle temperature

Messaggio  ChiccoB il Ven Dic 05 2014, 23:30

Elan ha scritto:Chicco, replicavo a Young Barefooter che ha scritto di non sentirsi ancora pronto a "fare outing" ... ovvero a rivelarsi come barefooter a tutti...  

In questo senso l'espressione è sbagliata ... un errore molto diffuso peraltro e di scarsa importanza in questo contesto, ma, insomma, fare "outing" in inglese è appunto rivelare qualcosa di sconveniente su qualcun'altro, una specie di delazione ...  mi permetto di correggerlo perchè magari un errore del genere fatto parlando in inglese potrebbe generare un equivoco.  

Elan, grazie della precisazione.

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