Amburgo barefooting

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Amburgo barefooting

Messaggio  Mau il Sab Ago 19 2017, 13:36

Ciao a tutti. sono appena rientrato da Amburgo e vi racconto qualcosa che ci riguarda.
Ho camminato scalzo per 5 giorni in centro città, con una media di 8/10 km al giorno e .... non ho incontrato nessun altro scalzo.
Beh, nonostante fossi l'unico in tutta Amburgo i miei piedi nudi non hanno trovato nessun ostacolo sociale. Ho fatto anche la spesa in diversi supermercati ed io proprio per esercitarmi con la lingua sono uno che interpella il personale. gentilissimi anche loro, mi accompagnavano pure fino al banco giusto. Almeno è normale girare scalzi. Dopo il primo giorno sono sempre uscito senza nemmeno portarmi più lo zainetto per le intolleranze sociali Very Happy
Sempre unico come una particella di sodio in una bottiglia della famosa acqua, devo però dire che il giorno che sono uscito con un abbigliamento un po' da rock star (occhiali a specchio e cappellino da monello), di certo non sono passato per un barbone. Passeggiando davanti a due gelaterie, scambiandomi forse per non so chi, le gelataie mi hanno offerto di assaggiare il loro gelato e passando davanti ai tavoli all'aperto di alcuni ristoranti i camerieri mi hanno fatto un sorriso a 44 denti e mi hanno salutato amichevolmente (per me era evidente la loro ammirazione/invidia nel loro atteggiamento). Questo comunque dimostra che anche scalzi non perdiamo la nostra distinzione.
Uscendo sempre già scalzo dall'Hotel una volta mi ha visto il Direttore ed ho capito che poi stava parlando di me con dei Colleghi. Ho pensato che al mio rientro mi avrebbe detto qualcosa, magari per il fatto che uscire GIA' SCALZO dal suo albergo poteva ledere il suo "livello". Al mio rentro solo sorrisi e saluti!
l pavimentazione è generalmente piacevole al tatto, la popolazione è barefoot_friendly nonostante sembri non praticarlo.
Scalzi la consiglio, merita ma bisogna farlo con estrema naturalezza perchè probabilmente non incontrerete nessun altro scalzo, nemmeno gli artisti di strada
Alla prossima
MAu

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Re: Amburgo barefooting

Messaggio  cyberteam il Dom Ago 20 2017, 01:42

Grazie per la dettagliata descrizione, io sarò lì dopodomani.
Mau ha scritto:probabilmente non incontrerete nessun altro scalzo, nemmeno gli artisti di strada

Figuriamoci se mi sconvolgo, io abitando a Roma faccio la particella di sodio da anni :-D

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Re: Amburgo barefooting

Messaggio  GECO il Lun Ago 21 2017, 11:55

Non sono mai stato ad Amburgo ma mi stupisce che non hai incontrato neppure uno scalzo. Anni fa sono stato a Chopenaghen e ne ho visti credo una decina in 3 giorni.
Altri ne ho visti a Vienna. Sapevo che in generale in Germania la cosa era più consueta che da noi anche se ovviamente parliamo di numeri minimi.
Non vorrei che anche là i tempi stiano cambiando in peggio...
Ciao
Andrea

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Re: Amburgo barefooting

Messaggio  young_barefooter il Mar Ago 22 2017, 09:48

Mia moglie (che è nata nel 1982) da bambina/ragazza ha girato buona parte dell'Europa in roulotte coi suoi genitori, visitando le principali città di Germania/Austria ma anche Francia, Polonia e altri Paesi. Quando le dissi che in Germania o Austria andare scalzi è pratica comune lei mi rise dietro dicendo che in tanti viaggi in tali posti non aveva visto nemmeno uno scalzo.
Questo quindi parrebbe confermare le impressioni anche recenti riguardo lo scarso numero di "avvistamenti scalzi".

Tuttavia secondo me esiste una differenza fondamentale di mentalità tra l'italia e tali paesi apparentemente "barefoot-friendly": è vero che magari ad esempio ad Amburgo pochi vanno in giro scalzi, MA se qualcuno dovesse farlo NON passerebbe sicuramente per matto o povero o chissà cosa. Magari è solo perchè da loro la gente è abituata di più a farsi di più i fatti propri o si cura meno dell'aspetto esteriore. Da noi invece sapete tutti bene come ci guarda a volte la gente quando giriamo scalzi!

Altra cosa che mi viene in mente è che probabilmente le nuove generazioni sono più attratte dalle mode e attente alla loro immagine, quindi meno propense a qualcosa di alternativo e fondamentalmente "diverso" come il non usare calzature. E in questo i social network giocano un ruolo decisivo: avete fatto caso che i giovani che si pavoneggiano sui social sono tutti belli e perfetti? Ragazzine di 15 anni che sembrano modelle, ragazzi asettici e depilati, praticamente tutti schiavi della propria immagine che deve essere bella e perfetta a tutti i costi.

Personalmente trovo orribile questa omologazione forzata al bello e sono orgoglioso di essere "brutto, sporco e cattivo" con le mie suole callose e nere, e la gente che mi guarda male perchè non sono "figo" come loro.
Una volta creai un mio personale progetto artistico denominato "Selfie orrendi". Mi feci una serie di autoscatti (odio chiamarli selfie) in cui mi impegnai al massimo per fare le facce e smorfie più brutte e oscene che la mia muscolatura facciale mi consentiva. In uno scatto addirittura avevo non il doppio mento ma ben 5 menti!!!!
Viva i "brutti" e gli scalzi!
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Re: Amburgo barefooting

Messaggio  GECO il Mar Ago 22 2017, 10:46

Probabilmente uno che non va scalzo magari nota meno la presenza di altri scalzi.

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Re: Amburgo barefooting

Messaggio  Marco53 il Mar Ago 22 2017, 17:38

Circa Amburgo confermo, essendoci stato scalzo anch'io per parecchi Km & visite ai musei, con la differenza che almeno 3 persone scalze io le ho incontrate vicino al vecchio imbarcadero del porto (per le foto potete rivedere il mio post http://natiscalzi.forumattivo.com/t2864-in-viaggio-con-la-moglie-ma-senza-le-scarpe).
Devo proprio dire che rispetto agli anni passati mi sono sentito molto "solo" in Germania, un Paese dove un tempo era facile incontrare qualche persona scalza (giovane o meno giovane) per non parlare dei bambini. Ma almeno c'é una bella tolleranza e tutti ti accolgono e ti trattano come persona e non come barbone...
In ogni caso l'importante è continuare. Noi non siamo scalzi per farci vedere diversi dagli altri, no? Lo siamo perché abbiamo scoperto che è bello, piacevole, salutare ecc ecc ecc e ha solo l'inconveniente di lasciare un po' di nero sulle suole (che peraltro si lava via facilmente...) e perciò pazienza se facciamo le particelle di sodio.  Very Happy
Saluti solitari
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Re: Amburgo barefooting

Messaggio  young_barefooter il Mer Ago 23 2017, 08:59

Marco53 ha scritto:Circa Amburgo confermo, essendoci stato scalzo anch'io per parecchi Km & visite ai musei, con la differenza che almeno 3 persone scalze io le ho incontrate vicino al vecchio imbarcadero del porto (per le foto potete rivedere il mio post http://natiscalzi.forumattivo.com/t2864-in-viaggio-con-la-moglie-ma-senza-le-scarpe).
Devo proprio dire che rispetto agli anni passati mi sono sentito molto "solo" in Germania, un Paese dove un tempo era facile incontrare qualche persona scalza (giovane o meno giovane) per non parlare dei bambini. Ma almeno c'é una bella tolleranza e tutti ti accolgono e ti trattano come persona e non come barbone...
In ogni caso l'importante è continuare. Noi non siamo scalzi per farci vedere diversi dagli altri, no? Lo siamo perché abbiamo scoperto che è bello, piacevole, salutare ecc ecc ecc e ha solo l'inconveniente di lasciare un po' di nero sulle suole (che peraltro si lava via facilmente...) e perciò pazienza se facciamo le particelle di sodio.  Very Happy
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Come dico sempre: meglio pochi ma buoni!
E altrettante volte dico che non pretendo di fare proseliti, mi basta essere accettato per quello che sono senza pregiudizi o stereotipi vari.
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Re: Amburgo barefooting

Messaggio  GECO il Mer Ago 23 2017, 11:26

Non è una questione di proselitismo ma se fossimo numericamente maggiori non dico tanto ma che almeno se uno esce quasi ogni giorno, soprattutto nella bella stagione, fra tanti calzari incontra almeno 1 scalzo (non sempre quello) vorrebbe dire che se qualcuno ci vede scalzi non ci prenderebbe più come un marziano e per noi sarebbe più facile andare scalzi senza farci tante paranoie.
Che poi uno possa dire chi se ne frega di cosa pensano gli altri e vado lo stesso scalzo è un altro discorso ma credo che tutti noi saremmo più contenti se questa cosa venisse 'sdoganata' che non vuol dire moltitudini di scalzi ma come detto vederne qualcuno più frequentemente.

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Re: Amburgo barefooting

Messaggio  Marco53 il Mer Ago 23 2017, 12:48

Sarebbe proprio bello ma mi sa che la storia la dobbiamo scrivere noi, altrimenti di "se" è pieno il mondo ma non si arriva da nessuna parte...
Saluti positivi
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Re: Amburgo barefooting

Messaggio  Arky il Mer Ago 23 2017, 18:25

Marco53 ha scritto:
Devo proprio dire che rispetto agli anni passati mi sono sentito molto "solo" in Germania, un Paese dove un tempo era facile incontrare qualche persona scalza (giovane o meno giovane) per non parlare dei bambini. Ma almeno c'é una bella tolleranza e tutti ti accolgono e ti trattano come persona e non come barbone...
In ogni caso l'importante è continuare.

La Germania è molto scalzamichevole soprattutto in Baviera che, ricordo a tutti, non è Germania. E' Baviera. E loro ci tengono.
In generale c'è tolleranza, ma quando vai in certe cittadine con la puzza sotto il naso, no.
La peggiore che mi ricordi è stata Stoccarda. Che, per dovere di cronaca, fa anche schifo come città.

Poi anche qui dipende da soggetti. Incontri spiacevoli avvengono in tutto il Mondo.

Giorni fa. New York. Times Square. Negozio del più famoso brand di jeans al mondo.Dopo quasi mezz'ora che eravamo dentro arriva un bel tipo.
Brutto come una malattia, sudato, e con un dilatatore all'orecchio come il fondo di una tazzina da caffè. Lo Store Manager. E già sembrava una barzelletta.
Mi prende il braccio e mi fa "Mr, mettiti le scarpe".
Ora, il problema è stata la maleducazione, non l'avermi chiesto di ricalzarmi. Per questo motivo la mia risposta:
"Mr Store Manager, tranquillo, esco. Però una cosa prima...vedi quella ragazza, che è con la tua gentile collega da mezz'ora, e che ha preso tante belle cosine...sì? bravo...è mia moglie...e sai con cosa paga tutte quelle belle cosine? bravo, con la mia carta di credito. Ora fai 2+2...bravo, sì sei un coglione."
La faccia quando siamo usciti, ringraziando la sua collega davvero gentile e scusandoci con lei per l'accaduto, valeva tutta la mezz'ora persa li dentro.
Peccato non credo abbia capito " Hellone, My Friend Store Manager"...

P.S.: con mia moglie, ho girato scalzo 3/4 dei negozi di New York, Tiffany compreso (una specie di espiazione, un momento catartico, per compensare il fatto che non sto mai a casa). e nella maggior parte dei casi ho intrattenuto piacevoli conversazioni con i vari commessi americani, su varie questioni. Italia in primis.
E nessuno ha mai detto nulla.



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Re: Amburgo barefooting

Messaggio  cyberteam il Mer Ago 23 2017, 23:35

Ebbene, 2 giorni ad Amburgo , ho fatto la "quasi particella di sodio".
Avvistamenti di persone scalze = 1 , una ragazza al parco divertimenti cittadino.

Ovviamente non metto nel conto i bambini che giocavano nelle zone gioco dei parchi pubblici o chi stava sull'erba nei parchi medesimi.
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Re: Amburgo barefooting

Messaggio  paolo fratter il Mer Ago 30 2017, 17:16

Usa e New York barefootfriendly? Sinceramente non saprei che dire. Rientrato testè dalla Grande Mela devo dire di non aver avuto grossi problemi. Girato scalzo abbastanza (ma non sempre) persone scalze avvistate O e anche in infradito pochine per la verità nonostante il tempo bello ed il fatto notorio che a NYC si macinano km a piedi e dunque anche le calzature hanno la loro importanza. Sguardi strani sì qualcuno ma in centri commerciali e store nessuno mi ha detto niente (forse sono stato particolarmente fortunato). Le strade del centro sono abbastanza pulite e senza oggetti pericolosi (tipo vetri o schifezze varie) quelle periferiche non saprei. Le stazioni della metro in compenso fanno schifo (suole color pece!) Per il resto a voi l'ardua sentenza per quanto riguarda l'America scalzofobica. Una sola cosa c'è da dire: in casa al 90% la gente sta totalmente scalza. Saluti a tutti.

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Re: Amburgo barefooting

Messaggio  Arky il Gio Ago 31 2017, 11:46

L'America è tanto grande. Ed al suo interno ha mille sfaccettature.
Ogni stato ha le proprie leggi.
Una su tutte però è che i negozianti si riservano il diritto di servire chi gli pare, e di cacciarti dal loro locale, se vogliono. E' scritto ben chiaro 9 negozi su 10.
A me è successo a New York, come detto. In California invece, in due negozi della stessa catena, una commessa mi ha detto di stare attento, perchè non avendo scarpe, vista la moquette all'inizio del negozio, qualora ci fosse stato qualcosa sfuggito alle pulizie, mi sarei potuto ferire. Il direttore, che era venuto li per un problema con un pagamento di un altro cliente, ci ha comunque salutato e sorriso in maniera gentilissima. Nell'altro negozio, la store manager che stava fumando fuori dell'entrata, si è davvero scusata tanto, e mi ha impedito l'ingresso per lo stesso motivo, indicandomi il cartello esposto.
Considerate che l'America ha dato i natali a grandi patrioti, tra cui quella che ha fatto causa alla casa produttrice perchè non aveva indicato sulle istruzioni del forno a microonde che il gatto sarebbe morto, una volta infilatolo dentro e acceso il tutto; o quell'altro che si è rivalso sull'azienda che produceva il suo navigatore satellitare, che l'ha portato dritto in un torrente, con un'indicazione sbagliata. E hanno vinto. e sono solo 2 gocce in un mare.
Loro sono attentissimi sulle possibili rivalse legali.
Per il resto sono simpatici (escludendo alcuni stati) e anche molto socievoli. E sì qualcuno guarda, ma pochi. E almeno non commentano.
Quelli che parlano li riconosci subito:italiani!!!
A New York sento uno che fa alla ragazza "Oh, ma è a piedi nudi!!!!". E lei, da donna di mondo (si capiva anche dalla dialettica) "Eh si, i NOIORCHESI so strani, sa...O sanno tutti"
A San Francisco una megera, alla gita dell'Inps, ha chiamato a raccolta i suoi, letteralmente gridando "OH, MA QUESTO E' SCALZOOOO!!! OH, E' SCALZO CAPITOOOOO???", indicandomi più volte. Di solito sto zitto, perchè non me ne frega un benamato, ma qui mi sono sentito in dovere di dirle che non stava bene, e che una visita sarebbe stata più che appropriata. Per lei ma anche per i suoi cari. E non l'ha presa proprio benissimo.




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Messaggio  Marco53 il Gio Ago 31 2017, 15:27

Il cretinismo non è più ammesso. E' disdicevole, così ora il cretino americano ha a disposizione degli avvocati sfaccendati che non vedono l'ora di battersi per qualunque idiozia. Pagando un fiume di dollari ogni tanto la spunta. Pur di non ammettere di essere cretini, noi che siamo americanofili, stiamo seguendo quel fulgido esempio e i risultati si vedono in giro...   Evil or Very Mad
Buona l'idea di aver rimbeccato la megera...
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Messaggio  FrancoR18 il Gio Ago 31 2017, 16:01

Arky ha scritto:L'America è tanto grande. Ed al suo interno ha mille sfaccettature.
Ogni stato ha le proprie leggi.
Una su tutte però è che i negozianti si riservano il diritto di servire chi gli pare, e di cacciarti dal loro locale, se vogliono. E' scritto ben chiaro 9 negozi su 10.
A me è successo a New York, come detto. In California invece, in due negozi della stessa catena, una commessa mi ha detto di stare attento, perchè non avendo scarpe, vista la moquette all'inizio del negozio, qualora ci fosse stato qualcosa sfuggito alle pulizie, mi sarei potuto ferire. Il direttore, che era venuto li per un problema con un pagamento di un altro cliente, ci ha comunque salutato e sorriso in maniera gentilissima. Nell'altro negozio, la store manager che stava fumando fuori dell'entrata, si è davvero scusata tanto, e mi ha impedito l'ingresso per lo stesso motivo, indicandomi il cartello esposto.
Considerate che l'America ha dato i natali a grandi patrioti, tra cui quella che ha fatto causa alla casa produttrice perchè non aveva indicato sulle istruzioni del forno a microonde che il gatto sarebbe morto, una volta infilatolo dentro e acceso il tutto; o quell'altro che si è rivalso sull'azienda che produceva il suo navigatore satellitare, che l'ha portato dritto in un torrente, con un'indicazione sbagliata. E hanno vinto. e sono solo 2 gocce in un mare.
Loro sono attentissimi sulle possibili rivalse legali.
Per il resto sono simpatici (escludendo alcuni stati) e anche molto socievoli. E sì qualcuno guarda, ma pochi. E almeno non commentano.
Quelli che parlano li riconosci subito:italiani!!!
A New York sento uno che fa alla ragazza "Oh, ma è a piedi nudi!!!!". E lei, da donna di mondo (si capiva anche dalla dialettica) "Eh si, i NOIORCHESI so strani, sa...O sanno tutti"
A San Francisco una megera, alla gita dell'Inps, ha chiamato a raccolta i suoi, letteralmente gridando "OH, MA QUESTO E' SCALZOOOO!!! OH, E' SCALZO CAPITOOOOO???", indicandomi più volte. Di solito sto zitto, perchè non me ne frega un benamato, ma qui mi sono sentito in dovere di dirle che non stava bene, e che una visita sarebbe stata più che appropriata. Per lei ma anche per i suoi cari. E non l'ha presa proprio benissimo.







Concordo. Gli USA sono una patria da mille sfaccettature. E quelle raccontate ne sono l'esempio.



Arky ha scritto:
Marco53 ha scritto:
Devo proprio dire che rispetto agli anni passati mi sono sentito molto "solo" in Germania, un Paese dove un tempo era facile incontrare qualche persona scalza (giovane o meno giovane) per non parlare dei bambini. Ma almeno c'é una bella tolleranza e tutti ti accolgono e ti trattano come persona e non come barbone...
In ogni caso l'importante è continuare.

La Germania è molto scalzamichevole soprattutto in Baviera che, ricordo a tutti, non è Germania. E' Baviera. E loro ci tengono.
In generale c'è tolleranza, ma quando vai in certe cittadine con la puzza sotto il naso, no.
La peggiore che mi ricordi è stata Stoccarda. Che, per dovere di cronaca, fa anche schifo come città.

Poi anche qui dipende da soggetti. Incontri spiacevoli avvengono in tutto il Mondo.

Giorni fa. New York. Times Square. Negozio del più famoso brand di jeans al mondo.Dopo quasi mezz'ora che eravamo dentro arriva un bel tipo.
Brutto come una malattia, sudato, e con un dilatatore all'orecchio come il fondo di una tazzina da caffè. Lo Store Manager. E già sembrava una barzelletta.
Mi prende il braccio e mi fa "Mr, mettiti le scarpe".
Ora, il problema è stata la maleducazione, non l'avermi chiesto di ricalzarmi. Per questo motivo la mia risposta:
"Mr Store Manager, tranquillo, esco. Però una cosa prima...vedi quella ragazza, che è con la tua gentile collega da mezz'ora, e che ha preso tante belle cosine...sì? bravo...è mia moglie...e sai con cosa paga tutte quelle belle cosine? bravo, con la mia carta di credito. Ora fai 2+2...bravo, sì sei un coglione."
La faccia quando siamo usciti, ringraziando la sua collega davvero gentile e scusandoci con lei per l'accaduto, valeva tutta la mezz'ora persa li dentro.
Peccato non credo abbia capito " Hellone, My Friend Store Manager"...

P.S.: con mia moglie, ho girato scalzo 3/4 dei negozi di New York, Tiffany compreso (una specie di espiazione, un momento catartico, per compensare il fatto che non sto mai a casa). e nella maggior parte dei casi ho intrattenuto piacevoli conversazioni con i vari commessi americani, su varie questioni. Italia in primis.
E nessuno ha mai detto nulla.




Fatto bene. Alla "zitto e incassa coglione". Sarò scalzo. Ma quelle tutte belle robe te le sto acquistando. Calzato o meno che sia. E i soldi non hanno colore, etnia o orientamento politico Very Happy




Marco53 ha scritto:Il cretinismo non è più ammesso. E' disdicevole, così ora il cretino americano ha a disposizione degli avvocati sfaccendati che non vedono l'ora di battersi per qualunque idiozia. Pagando un fiume di dollari ogni tanto la spunta. Pur di non ammettere di essere cretini, noi che siamo americanofili, stiamo seguendo quel fulgido esempio e i risultati si vedono in giro...   Evil or Very Mad
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E pensare che una certa casa voleva brevettare la forma un rettangolo con angolo stondati....... A quando il brevetto di qualsiasi forma circolare? Mad
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