Paura

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Paura

Messaggio  ChiccoB il Gio Nov 12 2009, 21:48

Ciao a tutti. Oggi pomeriggio,mentre camminavo scalzo,come faccio di solito al parco,ad un certo momento,ho sentito sotto al tallone sinistro un fastidio,come quando pesto un sassolino. Siccome sono solito a questa sensazione,(spesso calpestando ghiaietta sento pizzicare),non ho dato peso alla faccenda. Ho quindi continuato a camminare,pensando che come al solito,poi il fastidio serebbe passato una volta che il sassolino lo avessi eliminato da sotto il tallone col movimento. Quando invece il fastidio non passava,ho guardato il tallone ed ho notato che mi ero fatto un piccolo taglietto (3/4 millimetri) che sanguinava lievemente. Probabilmente,ho caplestato un vetrino. Ho continuato a camminare,anche perchè ero lontano dalla macchina,e dovevo arrivare al posteggio. Ad ogni passo,per la pressione del piede,lasciavo una piccola traccia di sangue sull'asfalto. Ho quindi preso a camminare sul prato che costeggia la strada,dato che con me non avevo nulla con cui pulire la piccola ferita,e poi ho notato che sul prato,il fastidio per la ferita,diminuivano. Ora la mia domanda è questa:è meglio che per precauzione faccia l'antitetanica? Preciso che già arrivato alla macchina,il piccolo taglietto si era già rimarginato e una volta a casa,lavando la parte interessata,tutto si era già rimarginato perfettamente. E' possibile che contragga qualche malattia? Chicco.

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Re: Paura

Messaggio  lucignolo il Gio Nov 12 2009, 23:29

federicob ha scritto:Ora la mia domanda è questa:è meglio che per precauzione faccia l'antitetanica? Preciso che già arrivato alla macchina,il piccolo taglietto si era già rimarginato e una volta a casa,lavando la parte interessata,tutto si era già rimarginato perfettamente. E' possibile che contragga qualche malattia? Chicco.
Domani mattina fai una prova: premi energicamente con un'unghia contro il punto in cui ti sei ferito.
Se senti pungere è probabile che sia penetrata una piccola scheggia di vetro od una spina, oggetti estranei che è bene estrarre con un ago passato su una fiamma.
In caso contrario "archivierei" il caso.
Ferirsi fa parte del "gioco", nel senso che chi espone il nostro corpo agli agenti esterni, a meno di vivere sigillati in un contenitore ermetico, praticando uno sport, vivendo nel vero senso della parola non può esimersi da certi rischi.
Anche un graffio procurato da un rovo lungo un sentiero percorso in mountain bike può essere teoricamente molto pericoloso, anche la puntura di una spina di rosa durante una tranquilla giornata di giardinaggio.
Le spore del tetano sono ubiquitarie e resistentissime e germinano volentieri nelle ferite profonde e poco accessibili all'ossigeno contenuto nell'aria.
È vero che essendo il bacillo del tetano presente ovunque è altrettanto facile venirne a contatto e sviluppare una certa quantità di anticorpi che salvaguardano la nostra salute; ma saranno sufficienti a proteggerci da una contaminazione importante? Forse no, perciò ritengo la vaccinazione antitetanica una condizione superconsigliata, anzi, una condizione inderogabile per il barefooting.
Per il resto, niente panico.
Sono almeno sette le cose da non fare:

  1. camminare scalzi senza essere vaccinati contro il tetano;
  2. camminare a piedi nudi in ambienti umidi nei paesi tropicali;
  3. camminare scalzi in ambienti umidi e promiscui (piscine e saune);
  4. camminare scalzi su terreni umidi e soggetti a concimazione quando le temperature superano i 20-25 gradi centigradi;
  5. immergere i piedi nudi (ma anche le mani!) in acque di fossi e fiumi;
  6. calpestare scalzi terreni infestati da ratti e roditori di altro tipo o contaminati da liquami di porcilaie;
  7. camminare a piedi nudi dove non si vede cosa si calpesta (al buio o nell'erba alta).
Per il resto non esageriamo le nostre paure e ricordate che una delle teorie più accreditate imputa la colpa di tante allergie, oggi così diffuse, al mancato tirocinio del nostro sistema immunitario.
Viviamo in un ambiente troppo sterile: alla fine anche le sostanze non-self (diverse da noi) più comuni vengono interpretate come nemiche.
Meditate.
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Re: Paura

Messaggio  Enzo il Ven Nov 13 2009, 07:05

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Ultima modifica di Enzo il Gio Dic 02 2010, 22:22, modificato 1 volta

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Re: Paura

Messaggio  lucignolo il Ven Nov 13 2009, 09:29

Enzo ha scritto:Attenzione il vaccino è una cosa e la puntura che si fa dopo un incidente ai non vaccinati (il siero volgarmente detto) è un'altra; questo nel tuo caso lo eviterei perché ha dato qualche problema, dovrebbe essere un emoderivato.
In caso di ferite profonde e/o visibilmente contaminate (es. da terriccio) non hai molta scelta, perché dopo l'iniezione del vaccino ci vogliono almeno 15 giorni prima di produrre anticorpi specifici in quantità sufficiente a proteggerti.
Nel frattempo potresti contrarre l'infezione, praticamente sempre mortale.
Poi tieni presente che non si inietta più siero di un altro animale, ma immunoglobuline altamente purificate o adddirittura anticorpi monoclonali; siccome anche gli anticorpi prodotti da altri animali possono essere riconosciuti come estranei e, quindi, come aggressori in realtà possono provocare effetti indesiderati anche molto gravi.
Per questo motivo sono universalmente utilizzate le immunoglobuline umane che, proprio perché umane, sono molto più sicure.
D'altra parte, come ti dicevo, se contrai l'infezione tetanica sei morto: meglio una (poco) probabile reazione indesiderata che il decesso sicuro.
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Messaggio  alex65 il Ven Nov 13 2009, 14:03

lucignolo ha scritto:
3) camminare scalzi in ambienti umidi e promiscui (piscine e saune);

Su questa indicazione ho le mie riserve. Se e' vero che si puo' entrare in contatto con funghi etc., e' anche vero che sulla pelle dura dei nostri piedi e per il fatto che li teniamo liberi e non all'umido di un calzino, la possibilta' di prendersi verruche etc. e' limitata....
...o forse la mia e' solo una giustificazione alla mia pigrizia di portarmi dietro ciabatte e affini?

Comunque sono ormai 3 anni che non uso ciabatte se sono in sopiatoi (calcetto, tennis etc.), saune e piscine e per ora non mi e' mai venuto nulla (non che passi tutto il giorno in questi luoghi ma qualche volta si).

saluti
Alessandro
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Messaggio  Daniela il Ven Nov 13 2009, 16:29

Teniamo pero' presente che i bacilli del tetano (presenti ovunque, specie in campagna) producono la neurotossina solo se stanno in ambiente anaerobico per almeno 24 ore. Quindi se puliamo e disinfettiamo accuratamente la ferita..... (cosa da fare SEMPRE E COMUNQUE, perche la vaccinazione non da' mai una protezione al 100%).

Daniela

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Messaggio  Enzo il Ven Nov 13 2009, 16:41

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Ultima modifica di Enzo il Gio Dic 02 2010, 22:22, modificato 1 volta

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Messaggio  lucignolo il Ven Nov 13 2009, 20:56

alex65 ha scritto:Su questa indicazione ho le mie riserve. Se e' vero che si puo' entrare in contatto con funghi etc., e' anche vero che sulla pelle dura dei nostri piedi e per il fatto che li teniamo liberi e non all'umido di un calzino, la possibilta' di prendersi verruche etc. e' limitata....
Guarda, Alessandro che sono dalla tua parte, ma i miei stessi colleghi mi lincerebbero ed io non sono abbastanza autorevole per poter contestare le loro affermazioni.
In effetti la comunità scientifica dimostra le sue teorie catastrofistiche sulla base di dati consolidati raccolti su vasti campioni di calzati.
Noi barefooters abbiamo piedi solidi, temprati e, probabilmente, forti immunologicamente; il problema è che gli studiosi non hanno la possibilità né l'interesse di raccogliere dati consistenti sul fenomeno barefooting.
Si preferisce argomentare sull'idea preconcetta che camminare scalzi fuori casa implica necessariamente l'andare incontro ad un mare di guai.
Perché i germi esistono, ci fanno paura e vorremmo eliminarli tutti.
Dimenticando che essere esposti ad agenti infettivi non vuol dire obbligatoriamente ammalarsi e che non essere esposti agli stessi eliminerebbe quella pressione selettiva che ci permetterà di sopravvivere a mutazioni impreviste e potenzialmente causa di estinzione.
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Messaggio  lucignolo il Ven Nov 13 2009, 21:08

Daniela ha scritto:Teniamo pero' presente che i bacilli del tetano (presenti ovunque, specie in campagna) producono la neurotossina solo se stanno in ambiente anaerobico per almeno 24 ore. Quindi se puliamo e disinfettiamo accuratamente la ferita..... (cosa da fare SEMPRE E COMUNQUE, perche la vaccinazione non da' mai una protezione al 100%).
Sì, ci sono i cosiddetti "non responder", ma nel caso del tetano sono davvero pochi.
Piuttosto non dimentichiamo che l'infezione tetanica non provoca molti morti in parte grazie alla pratica diffusa della vaccinazione, in parte perché la maggior parte di noi possiede buone concentrazioni di anticorpi naturali che ci proteggono.
La disinfezione è sempre necessaria, come giustamente sottolinei, ma una spina può inoculare le spore in una ferita così stretta da impedire l'accesso a qualsiasi molecola di ossigeno.
La morale è: vaccinati, 'ché ti costa poco e ti da molte garanzie.
Poi cammina scalzo e pensa che sei al sicuro, almeno nei confronti del tetano: la città, lo ripeto, continua ad essere l'ambiente più sicuro al di la di vetri, siringhe ben visibili o chiodi del tutto improbabili come causa di lesioni.
Camminare scalzi è davvero salutare, ma non pretendiamo che si tratti di un'attività totalmente scevra da pericoli.
Come tantissime altre attività non correlate allo scalzismo. Wink
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Messaggio  lucignolo il Ven Nov 13 2009, 21:23

Enzo ha scritto:Qualche anno fa nelle immunoglobuline umane del tetano, credo Sclavo, trovarono il retrovirus HIV...
Non posso darti torto.
Nei primi anni della mia attività professionale circolava un vaccino contro l'epatite B (per noi sanitari obbligatorio) che era potenzialmente causa di infezione da HIV.
Sai perché? Perché il vaccino era di prevalente produzione statunitense e la base era il siero ricavato da volontari che venivano pagati per donare consistenti campioni di sangue, come era in uso in quel paese.
Capisci che era vantaggioso per un tossicodipendente donare il proprio sangue ricco di anticorpi (se HBV positivo), perché un po' di soldini servivano a comprarsi nuove dosi di eroina; il rovescio della medaglia era la contaminazione da parte di particelle virali dell'immunodeficienza acquisita.
Da molti anni, ormai, si utilizzano tecnologie sintetiche ricombinanti, che consentono di produrre grosse dosi di vaccino dai laboratori, svincolandosi dalla fonte umana.
Inoltre basta trattare i campioni prodotti a temperature blandamente elevate per inattivare virus molto delicati come quelli che provacano l'AIDS, senza contare l'uso di membrane filtranti capaci di impedire il passaggio di strutture più grandi di una immunoglobulina.
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Messaggio  ChiccoB il Ven Nov 13 2009, 22:16

Ciao ragazzi! Vedo con piacere,anzi,leggo con piacere che si sono sviluppati molti post a riguardo. Rispondendo a Flavio (che ieri mi ha dato preziose informazioni e mi ha detto ovviammente di fare sapere gli sviluppi) ma anche a voi,oggi,guardando il tallone ho constatato che attorno alla piccola ferita (mezzo centimetro) non c'è all'interno un corpo estraneo,quindi mi sento abbastanza tranquillo. Sento ancora un po' di bruciore camminando,ma credo sia del tutto normale,visto che la ferita è in un punto dove viene sollecitata sia per il peso del corpo,sia dalla posizione che compio camminando. Stasera ed oggi pomeriggio,ho fatto un pediluvio per ammorbidire il tutto,spalmando un po' di crema alla glicerina. Anche in palestra,ho fatto regolarmente il T-R,senza problemi. Per via dell'antitetanica,penso che se sarà necessario farla, (e sarà necessario per il futuro),rimanderò quando sarà scomparso ogni segno. Grazie comunque per le preziose informazioni che sono venute fuori a questo proposito. Chicco.

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Messaggio  lucignolo il Ven Nov 13 2009, 22:24

federicob ha scritto:Per via dell'antitetanica,penso che se sarà necessario farla, (e sarà necessario per il futuro),rimanderò quando sarà scomparso ogni segno.
Puoi farla in qualsiasi momento.
Grazie comunque per le preziose informazioni che sono venute fuori a questo proposito.
Di niente! Smile
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Messaggio  Andrea77 il Ven Nov 13 2009, 23:03

Scusate ma non capisco questo punto:
immergere i piedi nudi (ma anche le mani!) in acque di fossi e fiumi;

Voglio dire in estate moltissimi fanno il bagno x esempio nel Ticino, non vedo dove sia il pericolo (a parte di affogare...)
Altro discorso se l'acqua è stagnante...

Ciao
Andrea
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Re: Paura

Messaggio  Luca T il Ven Nov 13 2009, 23:36

Come medico posso dire che Federico non corre nessun pericolo. Il bacillo del tetano sopravvive molto a lungo sotto forma di spora e viene facilmente a trovarsi in luoghi dove siano presenti residui anche antichi di sterco di animali. La spora tetanica può introdursi nell'organismo ma non basta la sua semplice introduzione poiché affinché essa si ritrasformi in bacillo occorre una assoluta assenza di ossigeno ed una intercorrente infezione purulenta della ferita. Quindi occorrono ferite profonde tali da far chiudere ogni contatto con l'esterno, e che diano luogo a suppurazione. Mi sembra che quello che ci racconta Federico non abbia a che fare con queste caratteristiche. Comunque, o Federico, vaccinati alla svelta così dopo non ci pensi più. Da psichiatra posso dire che il panico da paura del tetano è dominante tutte le volte che uno si fa un taglietto e via dicendo. Ma ora corri felice con i tuoi sani piedi nudi!
Saluti
Luca
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Messaggio  lucignolo il Sab Nov 14 2009, 00:14

Andrea77 ha scritto:Scusate ma non capisco questo punto:
immergere i piedi nudi (ma anche le mani!) in acque di fossi e fiumi;

Voglio dire in estate moltissimi fanno il bagno x esempio nel Ticino, non vedo dove sia il pericolo (a parte di affogare...)
Altro discorso se l'acqua è stagnante...
No, l'acqua stagnante può non essere infetta, mentre lo può essere quella corrente.
Spesso le rive dei fiumi e dei fossi sono infestate dai ratti, la cui urina può contenere la pericolosa Spirochaeta Icterohaemorrhagiae, agente infettivo della leptospirosi.
Certo, nell'acqua stagnante si possono raggiungere concentrazioni di leptospire pericolosamente elevate, ma anche i bagnetti nei fiumi non sono poi così sicuri.
Guarda che non voglio affatto terrorizzare nessuno e tengo a sottolineare che l'esposizione ad un agente infettivo non vuol dire automaticamente malattia, però se tacessi certi rischi obiettivi e tutt'altro che trascurabili in taluni (e soltanto taluni) ambienti non sarei né professionale né onesto.
Fermo restando che continuo a camminare scalzo senza paure esagerate ed ingiustificate e che cerco, quando serve, di non andarmele proprio a cercare.
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Messaggio  ChiccoB il Sab Nov 14 2009, 03:20

Luca T ha scritto:Come medico posso dire che Federico non corre nessun pericolo. Il bacillo del tetano sopravvive molto a lungo sotto forma di spora e viene facilmente a trovarsi in luoghi dove siano presenti residui anche antichi di sterco di animali. La spora tetanica può introdursi nell'organismo ma non basta la sua semplice introduzione poiché affinché essa si ritrasformi in bacillo occorre una assoluta assenza di ossigeno ed una intercorrente infezione purulenta della ferita. Quindi occorrono ferite profonde tali da far chiudere ogni contatto con l'esterno, e che diano luogo a suppurazione. Mi sembra che quello che ci racconta Federico non abbia a che fare con queste caratteristiche. Comunque, o Federico, vaccinati alla svelta così dopo non ci pensi più. Da psichiatra posso dire che il panico da paura del tetano è dominante tutte le volte che uno si fa un taglietto e via dicendo. Ma ora corri felice con i tuoi sani piedi nudi!
Saluti
Luca
Grazie,Dottor Luca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Chicco.

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Messaggio  lucignolo il Sab Nov 14 2009, 12:06

federicob ha scritto:
Luca T ha scritto:Come medico posso dire che Federico non corre nessun pericolo.
Grazie,Dottor Luca!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Chicco.
Finalmente!
Ho sempre sostenuto l'importanza, in questi casi, dell'intervento competente e tranquillizzante di un medico.
Bravo Luca.
E grazie.
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Messaggio  Daniela il Sab Nov 14 2009, 19:40

Non consiglierei a nessuno di fare il bagno nel Ticino (quelli della mia eta' forse ricordano un signore di Roma morto di leptospirosi mi pare, dopo un bagno nel tevere) pero' allora se andiamo a leggerci un manuale di medicina tropicale (se non siete biologi o medici, chiedetelo in prestito al vostro medico...) penso che o non si sale mai piu' su un aereo (per ragioni di infettivologia non di sicurezza del traffico aereo), oppure si abbassa drasticamente il proprio livello di preoccupazione.

Daniela

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Messaggio  lucignolo il Sab Nov 14 2009, 21:21

Daniela ha scritto:Non consiglierei a nessuno di fare il bagno nel Ticino (quelli della mia eta' forse ricordano un signore di Roma morto di leptospirosi mi pare, dopo un bagno nel tevere) pero' allora se andiamo a leggerci un manuale di medicina tropicale (se non siete biologi o medici, chiedetelo in prestito al vostro medico...) penso che o non si sale mai piu' su un aereo (per ragioni di infettivologia non di sicurezza del traffico aereo), oppure si abbassa drasticamente il proprio livello di preoccupazione.
Il proprio livello di preoccupazione va assolutamente abbassato.
Stiamo diventando paranoici e pretendiamo di vivere in un mondo sterile.
Siamo costantemente esposti ad agenti infettivi, tutti i giorni, tutti i minuti, ogni secondo, eppure non ci ammaliamo se non in condizioni particolari. Se cade una posata sul pavimento la cambiamo e si pretende la sterilità perfino del sale da cucina (almeno nelle mense).
La gente inorridisce a vederci passeggiare con le nostre suole nere che calpestano di tutto, ma i più pericolosi veicoli di infezione sono le mani, perché con esse tocchiamo tutto e tutti, mentre i piedi toccano solo il suolo.
E non consideriamo che il vettore più pericoloso è proprio l'aria che respiriamo, specie negli ambienti chiusi.
Ma non possiamo non respirare, non vivere con la gente ed il rischio è limitato, perché viviamo in una fortezza che è il nostro sistema immunitario.
Moriamo ogni secondo a causa degli incidenti stradali, eppure non smettiamo di utilizzare la macchina, la motocicletta o la bicicletta.
Dobbiamo essere un po' fatalisti.
Tuttavia sono convinto che ci siano dei limiti che è prudente non superare e li ho indicati.
Anch'io ho avuto il piacere di calpestare la terra morbida a piedi nudi, infischiandomene di strongiloidi e di anchilostomi e sperando che il terreno non fosse concimato con i pozzi neri, ma non lavoro tutto il giorno scalzo nei campi.
Però nei fossi proprio i piedi non ce li voglio mettere, troppo rischioso e troppo patogena la leotospira.
Per il resto ribadisco: non fatevi troppe masturbazioni mentali, ma non correte "a fari spenti nella notte per vedere se è così facile morire", come dice una famosa canzone di Lucio Battisti. Wink
Voglio aggiungere ancora una cosa: ogni libro di medicina o di pronto soccorso vi dirà di non eliminare mai la pelle di una vescica rotta e di disinfettare accuratamente la parte, perché senza la barriera epidermica siete a rischio di infezione.
Io sulle vesciche rotte ci ho camminato scalzo affraid più volte e non ho avuto il benché minimo problema.
Incosciente fortunato o difese locali molto forti per un lungo praticantato da sporcaccione? Smile
Insomma, ragazzi, divertitevi a piedi nudi, spensieratamente.
Solo prudenza in certe occasioni, che sono poche e non limiteranno di certo il vostro piacere.
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Re: Paura

Messaggio  ChiccoB il Dom Nov 15 2009, 05:02

lucignolo ha scritto:
Daniela ha scritto:Non consiglierei a nessuno di fare il bagno nel Ticino (quelli della mia eta' forse ricordano un signore di Roma morto di leptospirosi mi pare, dopo un bagno nel tevere) pero' allora se andiamo a leggerci un manuale di medicina tropicale (se non siete biologi o medici, chiedetelo in prestito al vostro medico...) penso che o non si sale mai piu' su un aereo (per ragioni di infettivologia non di sicurezza del traffico aereo), oppure si abbassa drasticamente il proprio livello di preoccupazione.
Il proprio livello di preoccupazione va assolutamente abbassato.
Stiamo diventando paranoici e pretendiamo di vivere in un mondo sterile.
Siamo costantemente esposti ad agenti infettivi, tutti i giorni, tutti i minuti, ogni secondo, eppure non ci ammaliamo se non in condizioni particolari. Se cade una posata sul pavimento la cambiamo e si pretende la sterilità perfino del sale da cucina (almeno nelle mense).
La gente inorridisce a vederci passeggiare con le nostre suole nere che calpestano di tutto, ma i più pericolosi veicoli di infezione sono le mani, perché con esse tocchiamo tutto e tutti, mentre i piedi toccano solo il suolo.
E non consideriamo che il vettore più pericoloso è proprio l'aria che respiriamo, specie negli ambienti chiusi.
Ma non possiamo non respirare, non vivere con la gente ed il rischio è limitato, perché viviamo in una fortezza che è il nostro sistema immunitario.
Moriamo ogni secondo a causa degli incidenti stradali, eppure non smettiamo di utilizzare la macchina, la motocicletta o la bicicletta.
Dobbiamo essere un po' fatalisti.
Tuttavia sono convinto che ci siano dei limiti che è prudente non superare e li ho indicati.
Anch'io ho avuto il piacere di calpestare la terra morbida a piedi nudi, infischiandomene di strongiloidi e di anchilostomi e sperando che il terreno non fosse concimato con i pozzi neri, ma non lavoro tutto il giorno scalzo nei campi.
Però nei fossi proprio i piedi non ce li voglio mettere, troppo rischioso e troppo patogena la leotospira.
Per il resto ribadisco: non fatevi troppe masturbazioni mentali, ma non correte "a fari spenti nella notte per vedere se è così facile morire", come dice una famosa canzone di Lucio Battisti. Wink
Voglio aggiungere ancora una cosa: ogni libro di medicina o di pronto soccorso vi dirà di non eliminare mai la pelle di una vescica rotta e di disinfettare accuratamente la parte, perché senza la barriera epidermica siete a rischio di infezione.
Io sulle vesciche rotte ci ho camminato scalzo affraid più volte e non ho avuto il benché minimo problema.
Incosciente fortunato o difese locali molto forti per un lungo praticantato da sporcaccione? Smile
Insomma, ragazzi, divertitevi a piedi nudi, spensieratamente.
Solo prudenza in certe occasioni, che sono poche e non limiteranno di certo il vostro piacere.
Altra constatazione che mi vede assolutamente d'accordo!!!! Chicco.

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paura & vaccino

Messaggio  lucione il Dom Nov 15 2009, 22:05

Premesso che sono abbastanza contrario ai vaccini, credo che la faccenda del tetano non vada minimizzata.
Ma manca un'informazione fondamentale: quanto dura l'immunità?
E poi: dove ci si vaccina? Vale a dire, ci si può presentare in una farmacia e dire "mi dia un vaccino per il tetano"?
Certo che a rimanere vittima delle proprie paure, non si uscirebbe di casa che con gli anfibi militari. Altro che scalzi con gatti al seguito....!
Un pò di sana incoscienza non guasta: ci fa assaporare di più il gusto delle cose belle.
lucione
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Re: Paura

Messaggio  Daniela il Lun Nov 16 2009, 00:29

Per l'antitetanica devi parlare con il tuo medico. La copertura vaccinale non e' permanente e richiede richiami ogni dieci anni.

Daniela

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Re: Paura

Messaggio  Andy il Lun Nov 16 2009, 00:56

lucione ha scritto:Premesso che sono abbastanza contrario ai vaccini, credo che la faccenda del tetano non vada minimizzata.
Ma manca un'informazione fondamentale: quanto dura l'immunità?
E poi: dove ci si vaccina? Vale a dire, ci si può presentare in una farmacia e dire "mi dia un vaccino per il tetano"?
Certo che a rimanere vittima delle proprie paure, non si uscirebbe di casa che con gli anfibi militari. Altro che scalzi con gatti al seguito....!
Un pò di sana incoscienza non guasta: ci fa assaporare di più il gusto delle cose belle.
lucione
-----------------------------------------------
Ciaoooooo!!!!!!!!
Sono ancora vivo, .... ! (con sottofondo musicale del film "Papillon"... ) Laughing .

L' antitetanica può fartela il tuo medico.
-Prima antitetanica;
-Poi la seconda di richiamo (un mese dopo la prima) -e sei a posto per un anno-;
-Infine la terza (un anno dopo la seconda) -e sei a posto per 10 anni-.
--------------------------------
Una decina di anni fa, il Sindaco del paese di Netro -qui, dalle mie parti- MORI' di tetano (ed eravamo a metà degli anni novanta!! Shocked ).
La causa? Ha dell'incredibile. Camminando per le vie del paese, calpestò un chiodo di ferro da cavallo, perso da poco. Il chiodo riuscì
a PERFORARE LA SUOLA della scarpa e gli procurò una ferita piuttosto profonda. Quindi si trattò di una ferita di punta, non aperta.
Non ebbe scampo.
La protezione delle scarpe, in quel caso, non servì a nulla...
Chissà, se fosse stato un BF scalzo, avrebbe guardato dove metteva i piedi e forse avrebbe evitato l'insidia... Chissà...

Ciaoooooo!!!!!!

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Re: Paura

Messaggio  lucignolo il Lun Nov 16 2009, 09:43

lucione ha scritto:Ma manca un'informazione fondamentale: quanto dura l'immunità?
Un link interessante e completo è questo:
http://www.ass1.sanita.fvg.it/pls/ass1doc/docs/F16895/vaccinazione_antitetanica.pdf
Forse varrebbe la pena di pubblicarlo su una delle pagine del sito.
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lucignolo

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Re: Paura

Messaggio  bfpaul il Lun Nov 16 2009, 12:56

lucignolo ha scritto:
lucione ha scritto:Ma manca un'informazione fondamentale: quanto dura l'immunità?
Un link interessante e completo è questo:
http://www.ass1.sanita.fvg.it/pls/ass1doc/docs/F16895/vaccinazione_antitetanica.pdf
Forse varrebbe la pena di pubblicarlo su una delle pagine del sito.

FATTO.
Vedere in: http://www.nati-scalzi.org/INFO/medicina/med.htm
A parte questo, quando decisi di andare stabilmente scalzo, ne informai il mio medico di base che non fece una piega e mi disse: Si faccia l'antitetanica e vada tranquillo. Auguri!
Aggiungo che di almeno due dozzine di medici con cui ho parlato di barefooting in escursione, forse due o tre mi hanno chiesto se fossi vaccinato contro il tetano.

bfpaul
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bfpaul
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http://www.nati-scalzi.org

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